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XXDomenicaTO-omelia-GiovanniNicolini-Dozza-20150816(21).mp3

Data: 16/08/2015

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Come accennavo all'inizio della Messa, la parola sapienza, l'aggettivo sapiente, accompagna in modo forte, oggi la parola di Dio. Al punto che la maternità della Chiesa ha scelto come prima lettura un testo del libro dei Proverbi, dove si parla di un banchetto, e noi lo intendiamo come questo banchetto che stiamo celebrando insieme, questo banchetto è preparato dalla sapienza. Quindi la padrona di casa di questo banchetto è la sapienza. E lei non è solamente la padrona di casa, ma è anche il cibo che nutre. Noi siamo venuti oggi a nutrirci di sapienza. La sapienza non è la conoscenza, no? È un po' di più, è anche un po' diversa. Non è una conoscenza di nozioni o di regole o di formule o di calcoli. La sapienza si intende la conoscenza del profondo, l'intima realtà di ogni persona, di ogni cosa, di ogni vicenda. La persona sapiente è quella che sa cogliere la direzione della storia, la sua preziosità, la sua difficoltà. È un dono che la tradizione cristiana ha identificato con lo Spirito Santo. Quindi, tanto per semplificare un po' le cose, quando noi siamo stati battezzati abbiamo ricevuto un dono di sapienza. Nel senso che Dio, che è il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo, abita anche nella nostra vita. È dentro nella nostra persona, non nel pensiero più che nel sentimento o viceversa. È l'intimo di noi. E quindi è molto importante la sapienza. Ma qual è il contenuto di questa sapienza? Con queste immagini anche molto forti, insomma, quasi imbarazzanti, qui Gesù esplicitamente vuole dire che la sapienza alla fine è Dio. In che modo? Per spiegarlo lui dice che lui vive di suo padre. Lui vive di suo padre. E arriva a esplicitare la cosa quando a un certo punto lui spiega che non ha nessuna parola da dire se non quelle del padre. E che non ha nessuna opera da fare se non le opere che il padre lo ha mandato a compiere qui in mezzo a noi. Quindi c'è... E lui arriva a dire quindi io vivo per il padre. Io vivo per il padre. Si usa un po' anche nel linguaggio nostro, ordinario. Quando una persona è molto importante si potrebbe dire io vivo per lei. Io vivo per lei. O perché c'è un fortissimo riferimento d'amore. O perché c'è una grande adesione e convergenza di pensieri, di finalità. E quindi si vive in qualche modo l'uno per l'altro. Uno fa vivere un altro. Ecco. E quindi Gesù dice che per quello che mi riguarda la mia sapienza è il padre. L'invito a questo panchetto è quello di nutrirsi di questa sapienza. Che è ancora Dio. Quindi noi questa mattina siamo venuti a nutrirci di Dio. La cosa fa un po' arrabbiare gli ebrei che ascoltano. Perché lui dice che bisogna quindi mangiare il suo corpo e bere il suo sangue. Per noi, capite, la direzione verso la messa è evidente, insomma. Anche se probabilmente bisogna stare attenti. Facciamo un piccolo riferimento storico. Noi siamo vissuti 500 e più anni, quasi 600 ormai, dentro e di conseguenza al grande avvenimento della riforma, di quella riforma cristiana che poi ha dato origine al luteranesimo, alle chiese evangeliche, eccetera, che sono state una grande protesta contro la chiesa di Roma per avere in qualche modo portato a massimo valore i sacramenti della vita cristiana, che sono una cosa importante, evidentemente. Noi siamo qui a celebrare un sacramento stamattina. Però trascurando la parola di Dio. E se invece, questa mattina, noi siamo qui a nutrirci di che cosa? Di Vangelo. Per nutrirci del Signore, dobbiamo nutrirci di Vangelo. Altrimenti che cosa si sa? È uno dei problemi molto gravi che noi incontriamo adesso, per esempio, col problema del catechismo, no? Quindi adesso abbiamo tentato di mettere in piedi un progettino, e il progettino vorrebbe dire, se ci sono dei bambini che vengono al catechismo, noi gli dobbiamo parlare di Gesù, gli dobbiamo spiegare Gesù, gli dobbiamo nutrire il loro pensiero e la loro vita di questa persona. Dopo che questo Gesù abbia la sua presenza privilegiata nel sacramento dell'Eucarestia, ma se non c'è dietro il Vangelo, capite? Non so come fosse per voi, però alla fine la comunione era l'ostia per me, no? Era l'ostia. Ed era il fatto che nell'ostia c'era il corpo di Gesù. E ai miei tempi, che erano molto più antiquati dei vostri, è vero, ci si poneva il problema se quindi, quando mangiavo l'ostia, potevo masticarla, oppure la dovevo mandare giù intera, perché se no è come se avessi dato dei morsicotti, è vero, a Gesù. Insomma, quindi tutto un seguito di cose che in realtà allontanavano però dalla sua stanza. E quindi questa riforma, che è un po' iniziata in Germania, e poi si distese, insomma, in molti paesi d'Europa e anche del mondo, ha avuto tutto un suo carattere molto salutare, molto importante. Purtroppo, come abbiamo detto qualche mese fa, ci siamo anche separati, invece di darci ascolto, e di avere il coraggio di discutere, e quindi certo è successo un grande guaio, un grande guaio di separazione, di divisione, no? E' uno dei problemi che mi pare preoccupati più l'attuale Vescovo di Roma, che dice, ma come facciamo a chiamare la gente a riunirsi, e noi siamo divisi? Bisogna che troviamo la strada, è vero? Si trova la strada, è vero? Per esempio, vedo che nei paesi di missione c'è già ormai un aiuto molto forte, non ci si fa concorrenza, perché se no, immaginate, si va a fare la missione dell'Evangelo, ma ci si fa concorrenza, uno spavento. E' chiaro che la storia del concilio, la vicenda del concilio di una cinquantina di anni fa, questa cosa l'ha ripresa con molta forza, il concilio è stato molto coraggioso, è stato molto sostenuto dalla potenza dello Spirito Santo, è vero? E quindi si è molto riaffidato all'antica tradizione ebraica della sinagoga. I sinagoga, loro che cosa fanno? Continuamente leggono questa parola di Dio e leggono anche le spiegazioni che di questa parola di Dio ha dato la loro tradizione. I nostri fratelli della riforma hanno come sempre momento privilegiato la proclamazione della parola di Dio. Il concilio, facendo un po' la riforma della Chiesa e della liturgia, ha voluto ricollegarsi a quelle tradizioni che si erano allontanate da noi. E adesso quindi noi siamo in un momento importante. Noi non possiamo dire ai bambini del Catechismo che si mangia l'ostia e che nell'ostia c'è il Cristo. Non possiamo più dirlo questo. Capite? Allora, dobbiamo ricominciare anche noi dal Vangelo. Io ti parlo di Gesù. E come una mamma nutre il suo bambino di tutto il suo affetto e delle cose importanti che gli dice e delle buone notizie che gli dà e delle ammonizioni che qualche volta gli deve rivolgere così anche noi dobbiamo ritrovare questo volto materno della comunità cristiana che aiuta i suoi figli a crescere regalandogli il Vangelo. E' vero? Regalandogli il Vangelo. Vangelo che poi c'era per la meraviglia del sacramento dell'Eucaresfia e' vero? Diventa anche il nostro pane di vita. Nel segno del pane e del vino che sono il corpo e il sangue del Signore. Certo. Tutto vero. Tutto bellissimo. Ma il lungo discorso che il Signore ha fatto nella sinagoga di Caparnao è stato per dire appunto di questo nutrimento del pane che viene dal cielo e che è il pane di Dio. Loro dicono ma è successo anche ai nostri padri nel deserto che per 40 anni hanno mangiato quella roba lì. E lui con gentilezza cerca di dire sì, benissimo. E' stato il segno la preparazione di questo pane di vita che adesso è dato a noi e anche a noi questa mattina qui nella chiesa della doccia. noi siamo venuti a nutrirci di Vangelo. Mi pare che il Papa abbia dato anche un consiglio che una mia amica ha seguito e poi mi ha fatto un regalino di tenersi in tasca un Vangelino piccolo che ci stia in tasca comodo. E' vero? Per cui quando si aspetta l'autobus o non arriva mai il tuo turno alla cassa della top intanto puoi leggere il Vangelino. E' vero? E lui suggerisce sfruttatelo bene il tempo. sfruttatelo bene. Avete sentito che cosa dice Paolo scrivendo ai suoi fratelli e figli della chiesa di Efeso? Dice comportatevi non da stolti ma da saggi facendo buon uso del tempo perché i giorni sono cattivi. Cosa vuol dire questo? Non è un pessimismo della storia è che non puoi lasciarti vivere. Il tempo è preziosissimo. Una regola di vita cristiana che io leggo volentieri dice che il tempo non è mio ma è del Signore e della mia famiglia e della mia gente del mio prossimo. E' vero? C'è un'obbedienza al tempo per non perdere il tempo è vero? Per non supparlo per non viverlo male no? E noi ci rendiamo conto no? Di questo? qualche volta ci viene in mente ma perché io ho detto quella stupidata invece di star zitto? Oppure ma perché in quel momento lì non ho detto una parola semplice di riconciliazione sono stato lì col muso duro eh? Sbagliato sbagliato ho vissuto male il tempo allora lui dice viviamolo bene il tempo vivere bene il tempo per noi vuol dire ascoltare lui eh? Farci visitare da lui farci nutrire da lui un pensiero nutrito da Dio è importante in questi giorni in una scuola della pace si parlava di politica e io dicevo eh io ritengo che sia mio dovere anche di prese interessarmi di politica fare politica perché la politica che cos'è? è il volto laico la modalità laica è della vita di tutti è una vita importantissima che va anche oltre i credenti del Vangelo però forse è bene che io mi nutra bene di Cristo per poi cercare di partecipare anche a un'impresa della società in cui vivo è importante vivere bene la politica però per viverla bene io bisogna che mi nutra non drittomi di Cristo non è che io vado dal sindaco di Bologna a dirgli devi seguire il buon esempio di Gesù bisogna che la cosa gliela dica in altro modo è vero ecco di questa laicità cristiana c'è un enorme bisogno oggi un enorme bisogno si è fatta una separazione tra la sagrestia e la piazza eh tra la parrocchia e la vita di tutti i giorni la laicità è quella passione è quella volontà forte di portare dentro nella vita comune della gente vita piccola e grande destino dei popoli di strascuola della pace abbiamo il tema proposto era quello dell'islam e dei problemi delicatissimi difficili che i nostri fratelli dell'islam stanno in questo momento attraversando siamo stati molto aiutati da persone molto esperte molto brave che ci hanno molto aiutati non è che noi stiamo preparando una crociata contro gli islamici no? lo si è fatto ma è stato un grande errore noi vogliamo preparare dei ponti di pace è necessario conoscerci è necessario aprire un discorso è necessario siccome siamo cugini con loro perché abbiamo Abramo in comune è vero provare a vedere tante cose importanti sapete che per esempio anche in certi luoghi dove gli i musulmani e i cristiani si incontrano qualche ebreo gli ha fatto un lavoro sopraffino e cioè gli ha aiutati a trovare delle parole del Corano e delle parole della Bibbia che si rimandano fraternamente l'una all'altra perché dobbiamo scoprire delle comuni sorgenti di pace perché dobbiamo trovare un cammino comune non due cammini separati addirittura che non si vogliono bene ma nelle loro diversità è vero un cammino di pace nutrirsi di Vangelo la saggezza è questa la sapienza è questa abbiamo tutti bisogno di vivere di lui e di vivere per lui e questo permette quella cosa meravigliosa che vi ho già raccontato e c'è che invecchiando da qualche anno insomma mi è venuto dentro una mania da collezionista però collezione di lusso e cioè cerco sempre di capire la bellezza di ogni vita perché è una faccenda personale questa qui della sapienza cristiana nel senso che la sapienza cristiana dicevamo è Cristo ma Cristo nella tua vita nella tua storia non è uguale a me perché abbiamo una storia diversa una sanità diversa una salute diversa un carattere diverso una cultura diversa e quindi in ogni persona capite è importantissimo come Cristo viene inteso e vissuto è meraviglioso questo capito è meraviglioso e tutte le volte si è ammirato di questo Gesù che ha con il suo spirito ha una fantasia una fantasia che certe volte ti dici ma ma ma che roba è quello lì ma che vita è se ci vai dentro se lo conosci resti scupito perché in ognuno certamente poi ci sono difetti ombre limite ma quella parte che lui è già riuscito a prendere e a immergere e a immergere in un volto nuovo è meraviglioso è bellissimo quindi scoprire la meraviglia cristiana di ogni esistenza è bellissimo questo ci si innamora sempre di più del Signore per dire mo fate a te che cosa è riuscito a inventare lì dentro è vero e si è ammirato di questo sono grandi le opere del Signore c'è sempre quella conclusione del Vancello di Giovanni la ricordate non ne abbiamo parlato anche di quello che lui dice allora alla fine del Vancello lui dice allora queste cose sono state scritte perché crediate e aggiunge ma penso che se si dovessero scrivere tutte le cose che lui ha detto e ha fatto penso che il mondo intero non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere ed è stato lì che io ho scoperto quella roba che vi dicevo adesso ho scoperto che anche tu sei un libro e un po' bruttino un po' anche io sono un libro è vero ognuno è come un libro di Dio ed è come Dio si è scritto nella tua storia capisci? si è scritto nella tua vita si è scritto nelle relazioni che tu hai incontrato per cui le nostre vite sono diverse l'una dagli altri non è mai ripetitivo solo una sorella che ci prende in giro chiama me e un mio fratello Bipì e Bivò e ci accusa di essere Bipì e Bivò che è un giornalino vecchio che voi siete troppo giocati per conoscere ma invece non siamo Bipì e Bivò ognuno è un grande mistero è tutto da scoprire è tutto da scoprire quando tu non ami una persona la giudichi banalmente la inquadri la identifichi ma non hai capito niente è solo volendosi molto bene che si può leggere il libro che ogni persona è ogni persona è un libro di Gesù capisci? ogni persona è un libro di Gesù ci sono dei libri di stampa sono fini chiari Francesco D'Arsisi è un libro super è vero questo Papa qui sembra un libro piuttosto originale insomma no? qualcuno si incavola un po' altri sono contentissimi è un libro che suscita piuttosto reazioni è vero ma però anche tu hai dei libri bellissimi è vero che leggi appassionatamente e li rileggi continuamente perché sono libri che hai già letto ma sono sempre nuovi e sono le persone che tu ami le persone che ti hanno fatto del bene le persone che accompagnano la tua vita le persone che ti cercano che ti sgridano che ti sorridono che ti accarezzano eh la meraviglia della biblioteca di Dio è vero siccome si parla di sapienza anche noi lasciamoci trascinare in questa terminologia è vero quanta meraviglia il Signore ci mette davanti è vero quanta meraviglia ebbene è il capolavoro di Dio allora il suggerimento finale che Gesù dà nelle sue parole è questo e quindi dovete come io vivo del padre voi vivete di me eh capperi che meraviglia eh che posto fortunato che è la chiesa della doccia è vero ma poi quanti posti fortunati e belli ci sono come è fortunata a casa tua dice ma come fai a dirlo perché ci sei te e te sei un bellissimo regalo qualche volta può darsi che qualche prova della vita ti faccia perdere questa consapevolezza però dopo c'è San Paolo che scrive eh dice oh mi raccomando eh attenzione non vivere male i tempi gli anni sono cativi se non li vivete bene li perdete ti giupate quindi mi raccomando allora la domattina vangelina tutti i giorni un po' di vangelo è molto importante è molto importante io faccio una vita di lusso quindi in genere tutti i giorni prendo un po' di vangelo e poi anche me ne nutro con l'eucarestia però mica tutti possono hanno il tempo e quindi invece il consiglio del Papa si può fare alla coppia e quindi bene tutti tutti anche sotto l'ombrellone anche è vero e quindi tutti possono nutrirsi del Signore è vero allora mi pare che così noi chiudiamo la prossima domenica se devo far riunirci vedremo che c'è qualcuno che è un po' spaventato di questa roba è vero e cercheremo di affrontare anche quelle obiezioni intanto ringraziamo il Signore per l'indicazione di oggi grazie grazie a tutti