Oggi, come prima cosa, oggi siamo invitati ciascuno a ricordare tutto il bene che abbiamo ricevuto nella nostra vita. E questo ebreo, seduto lì, a due passi ormai dalla terra promessa, Mosè si sta congettando e dice, fratti, senti un po', ti rendi conto tu che storia hai avuto? Hai avuto una storia meravigliosa, vero? Straordinaria. In certo senso, unico e via via. Lo aiuta a far memoria e a prendere atto di una storia meravigliosa. È quello che tocca a noi questa mattina. Prima di tutto, ricordiamo la meravigliosa storia della nostra vita. Hai detto, c'è come mai sapete? Non sareste mica qui. Invece sei qui perché sei stato molto amato. E attraverso questo tante luci sono entrate nel tuo pensiero, nel tuo cuore, nella tua vita. Ma sapessi quanto stupido hai dato, come da te? Sì, però tu lo sai ormai, no? Che in ogni caso il volerci bene di Dio è più forte da tutti i quali che possiamo combinare. Sempre così, eh? Sempre. Si capisce che siamo tutti delle persone perdonate. Povera sempre da poco, però, proprio per questo siamo esperti. Siamo esperti di misericordia perché ne abbiamo continuamente bisogno. E però, a motivo di questo bisogno, la conosciamo bene. Noi conosciamo l'amore di Dio, la sua tenerezza, la sua pazienza, il suo desiderio di prendere per mano tutti i suoi figlioni, a partire da quelli più isolati, più strani, più fuori. Noi stessi, sono tutti recuperati, è vero? Della gente che lui è venuta a cercare. Per fortuna mi ha trovato, così, all'ultima ora, e mi ha preso come solo. Perché non dobbiamo mai sancarci di dire che il bello di Dio e del suo volerci bene è che lui, appunto, ci ama così come siamo. Non ci ama come dovremmo essere, e ce lo ricordiamo tante volte, perché se no non riuscire da amarci se dovremmo essere chissà che. Siamo quei che siamo, ma il suo amore per noi è potentissimo, e tutti noi abbiamo da noi di questo. Ed è successo che quindi l'amore di Dio ha invaso il nostro cuore. E quindi la seconda cosa che va detta questa mattina, per quello che ci suggerisce Paolo, nel basso della lettera scritta ai Romani, questo amore di Dio adesso abita dentro di me. E quindi c'è questo congratularsi del Signore con ciascuno di noi per la fatica d'amore che ognuno di voi sta facendo. Il Signore vi ha incaricato di ringraziarvi, di benedirvi e di incoraggiarvi nella strada che state facendo. Il Signore conosce tutte le bellezze e le delizie della nostra vita amante e ne conosce tutte le fatiche. Per questo si è stabilito nei nostri cuori. La faccina dello Spirito Santo vorrebbe dire così, che Dio ce l'abbiamo anche nel nostro cuore, nel nostro pensiero. Per fortuna Dio ha inventato in certo modo la nostra maniera di vedere. Come la pensano, come lui la pensano. E come le vede le cose, come le vede lui. È il più bel regalo che ci poteva fare, eh? Perché altrimenti lui è bravissimo, però ho seduto là, io ho seduto qua, e che differenza. Invece, fin dal giorno del nostro battesimo, regalo dello Spirito Santo. E lo Spirito Santo che cosa? È lui stesso che è dentro vita. E che quindi cammina con te, cammina dentro. È per quello che ce la fai. Ce la fai perché lui è il tuo grande alletto. È la tua grande presenza. Ieri sera ho avuto una sera simpaticissima, perché a vendere i miei soliti ombretti, mi ha mandato in una parrocchia, sull'isola di Pude Colline, che parrocchia di Cattarina, e ci trovo una parrocchina di tutti, rabbiosi. E perché? Io lo sapevo perché. Si ha portato via il parrocchio. E allora? E gli vogliamo bene. E allora? L'ha mandato Casal Maggiore. Poi è un po' sculato Casal Maggiore. Quindi, ieri pomeriggio, quelli di Casal Maggiore mi avrà detto, sai che sia sul parco, ho trovato il parrocchio sfondato. Il Signore organizza bene il gioco della sua carità. E quindi, chissà che brava persona mangerà, anche a mercatario, e in che buona persona, va a dare una mano a quelli di Casal Maggiore che ne hanno bisogno. Perché tutti ne abbiamo bisogno. Allora mi pare molto bello che questa mattina tu la messa la celebri insieme ai tuoi cari, ai tuoi figli, ai tuoi affetti, alle tue amici, alle donne della tua vita, agli uomini della tua vita, alle persone di oggi, anche a quelle di ieri. E che tu possa essere messa anche vicino a quella persona che è la tua fatica di questo momento, no? Sei una fatica di questo momento. Sei una persona che, insomma, c'è un muro tra me e lui. E come facciamo? C'è una difficoltà, insomma, che sia il mondo, va bene, però non è che quel chiede mi scatto di più. E invece c'è più di tanto di più, eh? Perché se non sei più da buttare giù quel muro, quel muro resta. e quindi, oggi c'è questa grande partecipazione, è vero, dello Spirito del Signore alla nostra vita. Perché? È perché sotto tutto questo c'è questo enorme progetto di Dio. Abbiamo prima finito le feste di Pasqua e allora, allora dice, beh, diamoci un appuntamento, eh, sapete, là nel nord, nella Galilea, c'è quel montagnozio che non è mica un granché, ma siccome viene su come improvviso dalla pianura, sembra un alto monte. Allora dice, beh, ci vediamo lassù, d'accordo? Va bene, va bene. C'è tutta la Pasqua, eh? Dice, ricordatevi, l'appuntamento, gli angeli, vanno a dire, allora, non lo, avete in mente o no? Dice, non lo, non lo, non lo, non lo, sì, andiamo là, andiamo là, e vanno là. Ed è il passaggio di oggi, su quel monte lì, e lui si presenta. E loro lo vedono, lo adorano, e il passaggio dice che dubitano, ah, dubitano, e, boh, quelli che se ne intendono, ho visto più molte volte, e dice, ebbè, dubitano perché non sono poi così sicuri, che siano lui, eccetera, ma io invece non credo che sia così. Io penso che invece, siccome loro lo vedono, finalmente dubitano, perché quelli che dubitano, sono quelli che hanno affetto. I miei amici che non ce l'hanno, non dubitano me, eh, dicono stesso, vai, devi quella roba lì, no, non c'è, eh, non c'è, il dubbio invece, è proprio della fede, perché? Perché le cose non sono mai, come si penserebbe, capisci? C'è quello lì ha fatto del male, adesso l'abbiamo messo in galera, proprio se lo merita, se ti metti vicino alla gente, ti vengono tutti. Ma si sta passando proprio bene con quella persona lì, che ha incontrato questo guai della sua vita, ha fatto male, ha fatto una cosa gravissima, allora che se non si battiamo niente, aspetta un commento, sei sicuro? eh, beh, guarda, quell'altra persona lì, che aveva detto questa cosa, gli ho dato quella risposta, che gli veniva, ben vista, ma la fede ti dice, ma sei proprio così, scuro? Era proprio la parola da dirgli? la fede, è questo punto di vista di Dio che si incrocia nel nostro punto di vista. E com'era che fa sta famiglia? È per via di quel progetto. E com'è? Ah, il progetto è così, che lui vuole che tutti gli uomini, tutte le donne della terra, trovino posti nella sua tenda d'amore. Gli vuole tutti lì. E allora da quel monte lì, dove loro dubitano, spero che ci saranno ancora di più dopo, gli dice adesso, andate, bisogna che andiate a portare la dolcezza e la potenza del Vangelo fino ai confini della terra, perché io voglio che mi portiate le persone di tutto il mondo. E perché le voi tutte? Perché sono tutti i miei figli. Ma se non lo sono neanche, ma lo sono lo stesso. Ma se non cadono in nessuno, niente, ma io li amo lo stesso. E quindi capite? Dio aspetta che tutti i suoi figli e tutte le sue figlie arrivino da lui. E questo è il progetto di Dio. Ed è per quello che te sei al mondo. E che ogni tanto hai un buon pensiero, hai dato quel colpo di cellulare da quella persona stamattina, hai detto proprio, però, bisogna per questo momento che scriva due righe, quello là. E arrivando a casa oggi, però, voglio avere una parola tua. e perché tu sai tutte queste cose? È perché lui ha questo progetto. E quindi il progetto dell'amore di Dio è diventato il tuo progetto. E per fare un progetto simile, è chiaro che hai dovuto farci aiutare nello stato dicendo, perché se no, chi ci va in via Farini? Vuoi che Dio possa andare in via Farini? In via Farini ci fa in te. È vero? Passato per il problema di via Farini. È vero? Eh? Alla donna. Ma come può fare Dio a pensare alla donna? Per fortuna ci senti. Per fortuna ci senti. Stamattina abbiamo messo una persona che mi fa molta suggezione. È la prima volta che la vede e sono anni che la faccio arrabbiare. Sovra, ma... E qualche volta mi è venuto a pensare bellissimi contro queste strade e mi dà un sterlone. Perché è uno che fa il suo mestiere e io faccio male la mia parte che un po' ha un rapporto con lui. Allora ogni tanto arriva ma insomma arriva questa roba o non arriva? Arriva ma che penso se più ritardo mi dimentico. Eh... Quanto bene mi vuole questa persona poveretta. È vero? Da quanti anni mi sopporto? È vero? E tutta la vita è così. È un mistero grandissimo di amore. E il motivo di questo è questo di lui. Ora come accennavo prima vi rendete conto che noi stamattina diciamo la messa attaccati su un disastro insomma, no? E cominci a allontanarti da lì. Trovi il barco vai più di amico vai più di amico vai più di amico vai più di amico vai più di amico ma c'è ma c'è ma c'è ma c'è e però c'è anche un altro modo con cui potresti fare il giro che è il tuo vicino di Pianerotto un Dio come rego e poi gli so su mamma mia e e è una bella sconfessa per fortuna ci senti per fortuna ci senti e essendo la festa della Santissima Trinità è la festa tua perché per lui è importantissimo che tu ci sia ed è per questo che ti ha affidato quello che ti ha affidato e in un tanto c'è qualche mamma che si cavola che non ne vuoi più e mi viene a trovare se si può sapere che male ho fatto perché Dio mi desse questi tre figli sciagurati non c'è nessuno che fai non aveva nessuno meglio di me come poteva per i tre sciagurati e si fa se che fai e attacco via quella latta e attacco a Pianerotto e la protesta mi trovo qualche volta a Sassosola mi sembra che non so ma scherziata in una settimana se ho ridotto così e mi trovo qui in un inferno cosa dice questo inferno aspettavamo proprio una persona per fortuna che sei venuto qui non mi scaglia sotto un bicchiere però poi ci ripensi perché altrimenti quella corsia d'ospedale se non c'è lui dice vi capite tutto diventa prezioso diventa prezioso il sorriso perché lì un sorriso ci vuole ma l'aria è molto prezioso un piatto perché c'è bisogno di quello allora ci sarà bisogno di un pane sarà bisogno di una caretta ci sarà bisogno di un ascolto davvero eh sì fai la tua parte fai la tua parte fai la tua parte è vero chiede abbiamo fatto una riunione per il cancere allora chi può andare dentro trovare sapete che sono due anni che siamo senti scappellando il cancere è vero e quindi si fa quel che si può ma in un mare infinito eh bisognerebbe stare ore e ore e avere anche i permessi allora il pienatore si è stupato e dice va bene vi do i permessi adesso bisogna tutti se ne piaccia è vero bene allora ti è che parte e dividiamoci un po' le parti eh bene è vero ecco dividiamoci un po' le parti perché bisogna che possiamo arrivare da cazzotti ma tutto questo però è immerso nella prima roba credente nelle meraviglie che il Signore ha fatto per te per cui abbiamo un grande dedito capisci per la vita bellissima buonissima che il Signore mi ha dato sono un dedito enorme pensate per dirvi domenica prossima domenica prossima una domenica tutta diversa perché se abbiamo le prime comunioni e anche di crescere una scurata che la raccomanda a nove e un quarto mi ha messo un sicuro più basso preseduto da me per le prime comunioni e più tardi un vestulo enorme grandissimo che si chiama Luigi Luigi di diventarsi che viene per le cresce un vestulo che per me è stato importantissimo io gli devo moltissimo mi ha fatto lui quel taglio che davano i capelli qui dietro una volta perché viene molto di vestare prezzo allora mi facevano la schierica i più vecchi si ritornano no l'ha fatta lui l'ha fatta lui io ero a Roma quando c'era il concilio e lui era il vestivo più giovane di tutto il mondo che partecipava al concilio adesso è l'unico sopravvissuto del concilio e mi chiamava però c'è 21 anni adesso e quanto bene e quanto bene allora pensate che forza beh pensate che domenica prossima tutta questa roba è l'anniversario della mia prima comunione e cresce in quel giorno lì capite la finestra di Dio nel volerci io non me ne ero risultato è anche il tuo universale muova anche qui perché se si va dentro tutta una fioritura se si si accorge dello sguardo delle persone si si accorge della meraviglia no? della meraviglia e quindi di come lui si è buono e la nostra vita si è ricca facevo un pisolino l'altro ieri e l'altro è un dispercente oddio adesso lo succede ripresì ma allora Giovanni ho pensato una cosa ho pensato mi hanno minato mi hanno minato garante dei diritti del profumo dell'immigrato del senza casa non combinerò niente è chiaro che non combinerò niente però ma ma si io gli ho detto subito si dopo mi hanno detto l'hai chiesto l'acidente no no non glielo ho detto perché non è una roba proprio istituzionale no ricordavo prima che dai suoi tempi un altro sindaco non mi era conferato voleva farmi assessore della pace e mi guardo mesi perché è una roba istituzionale mi comprende può farlo assessore e lei che ti dicevi no e per un colloquio con i candidati andò così allora questo non mi era di santo è una roba in casa è una roba di casa meraviglia ho trovato anche una mia fotografia di quel giorno lì bruttissimo non mi è che roba si è lasciato si preso un po' è vero di questa vita bella allora volevo compiacervi con voi per la nostra vita bella e buona conosco tante vostre sofferenze tante vostre fatiche ma sono anche di cose così belle di voi non avrei neanche il coraggio di dirlo perché sono troppo prezioso allora portiamoci dentro la preziosità di Dio e restituiamo qualche cosa attraverso il nostro voler bene a quelli che il Signore mette sulla nostra strada e per questo sia benedetto grazie a tutti grazie a tutti