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XXXIIDomenicaTO-Giovanni_Nicolini-20121111.mp3

Data: 11/11/2012

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Testo dell'Omelia

Sì, la liturgia di oggi è dominata dalla figura di questa donna che abbiamo cercato di ricevere fin dall'inizio nella nostra liturgia di oggi per questa immagine forte, semplice dell'amore con un grande atto di cortesia anche nei confronti di tutte le nostre povertà perché poi ci sembra di avere poco da offrire e però invece abbiamo da lei questo esempio bellissimo la versione italiana non riesce a dare tutto il senso forte della sua parola o meglio della parola di Gesù nei suoi confronti quando lui dice tutti hanno gettato parte del loro superfluo lei invece nella sua miseria vi ha gettato tutto quello che aveva tutto quanto aveva per vivere il testo dice addirittura tutta quanta la sua vita anche in questi giorni mi sono incontrato con persone che proprio danno la loro vita ecco magari pensano di non avere più delle parole da dire dei gesti da compiere delle cose da dare ma hanno la loro vita il mondo credo che stia in piedi per questo c'è una leggenda ebraica che dice che il mondo sta in piedi perché ci sono 30 o 31 giusti nel mondo che fra l'altro non sanno di essere loro ognuno di loro non sa di essere lui ma è in virtù di questi giusti che il mondo sta in piedi e credo che il mondo stia in piedi proprio per questo lo dico anche perché qualche volta può assalirci un certo pessimismo su come va il mondo e invece il mondo va bene il mondo va proprio bene perché c'è qualcuno che silenziosamente lo tiene su tra l'altro questo fatto che i giusti non lo sanno i giusti di questa leggenda ebraica non sanno di essere loro il giusto è tornato in modo molto forte perché mi sono accorto che anche lei non lo sa questa donna povera non lo sa lei fa quello che fa, getta lì la sua vita tra l'altro è curiosa l'espressione del testo perché dice che lei è una persona che di per sé ha il conto in rosso addirittura quindi non si capisce bene come abbia potuto farlo in ogni modo ha il conto in rosso e dalla sua miseria tira fuori ste due monetine e le mette nel tesoro appunto anni fa un mio amico mi precisava sempre che peraltro era proibito perché era troppo poco e quindi c'era un minimo insomma a meno di quelli che lei non si poteva dare ma lei non c'aveva neanche quel minimo però la cosa forte se ci pensate è che lui osserva questa vicenda osserva quelli là che gettano tante robe ma non gettano niente perché gettano tutto quello che gli avanza insomma cose ridicono tra l'altro questa cosa del superfluo mi ha abbastanza perseguitato in questi giorni perché io sono così io sono così sì, no, ma voglia ne ho e mica solo di palanca di palanca magari ne ho meno ma insomma di risorse, di affetti perfetti di... no per carità fin troppo lui osserva questa cosa chiama i suoi descrive la faccenda dicendo guardate che quella lì era ha dato molto di più di tutti loro hanno dato quel che gli avanzava un po' di quel che gli avanzava lei ha dato tutta la sua vita solo che lo dice a loro e pensate che non lo dice a lei è molto impressionante questo fatto per cui ci possiamo credo legittimamente chiedere se lei era consapevole lui neanche glielo dice e quindi lei passa in mezzo a noi come una figura purissima capite? non c'è un piccolo spazietto di ritorno che si possa dire beh il buon Dio le dà una bella soddisfazione no tra l'altro questo mi ha riempito il cuore perché appunto ho appena fatto questo viaggio a Gerusalemme insieme a diverse persone insomma e quindi sì un gruppo misto diciamo così con parecchi non credenti e mi sono tornati tutti nella testa e nel cuore quando ero ancora con loro nei giorni scorsi proprio per via di questa faccenda che mi ha riempito il cuore di consolazione cioè c'è della gente che non crede non è dentro non è della ditta non è dell'azienda chiesa e tiene su il mondo e non lo sa e questi miei amici qui diversi di questi miei amici qua ho visto chiaramente che tengono su per la bellezza della loro vita per la bontà del loro cuore per la generosità dei loro affetti per l'umiltà dei loro sacrifici e non hanno un contatto con lui ma lui ha il suo sguardo su di loro è bellissimo questo no? mi viene sempre in mente che una volta che mio fratello mi ha fatto andare a cena della serie club lì delle Rotary di cui lui era presidente e c'erano tutti dei miei vecchi compagni di scuola lì nel club che era a tavola con quel pessimo vizio che hanno che prima si mangia e dopo bisogna fare la predica ogni tanto mi invitano è una cosa che stende perché si finisce tardissimo vabbè allora lui e mio fratello mi dà un colpo e dice hai visto che ci sono tutti i mascalzoni vigliere addosso? però io ho chiacchierato con loro durante la sera e quindi ho dovuto disobbedire a mio fratello dicendo ma è bellissimo trovarmi con voi andate avanti così e ognuno va davanti della sua vita quello che conta è vivere con passione la nostra vita no? con dedizione con affetto e lui però a lei non la dice questa cosa e quindi quanto bene il segreto c'è e come è bello per noi oggi e questa mattina pensare a questo sguardo di Dio uno sguardo segreto ma lui vede e sa pensate quante situazioni e persone no? non solo possiamo ma dobbiamo restituirgli e dobbiamo restituire a noi stessi riconoscendone la bellezza lo splendore la santità e non lo sa e non gliela detto e accanto a quegli altri che purtroppo sanno troppo no? perché fin da come vanno vestiti e poi dalle robe che fanno e poi dalle robe che sanno supportare e quindi da quello che era tutto un regalo se ne siano impadroniti così è un'indecenza perché voi ricordate che cos'era successo insomma che anche sto patto di Israele fatto là in fondo alla penisola del Sinai gli ha regalato la sua parola poi gli ha mandato i profeti e oh non funzionava niente e allora nella pienezza dei tempi sapete cosa è successo ha deciso lui Dio di venire lui di venire nella nostra carne e di venire a darci tutta la sua vita non pretendendo niente perché il gioco è in realtà così non sono un mascalzone anche tu lo sei chissà anche tu forse lo sei un po' però voi sapete che siamo avvolti dall'amore di Dio io capisco che non sempre le mamme sono contente che si dica questo perché perché no un po' ci deve essere anche però che cambia che si mette a far bene e che migliora che viene fuori da questa cosa che non va bene e via e via giù prediche e regole abbiamo rimesso in piedi tutto un sistema ne parlavo questa mattina con qualcuno le leggi i precetti le scomuniche l'inferno il purgatorio ma non è così non è così può essere tutto non vero ma se è quello che si dice nel Vangelo è un'altra cosa è questo amore di lui per te più forte di tutte le mascalzonate che compi e che hai compiuto e può darsi che qualche volta pensi anche di smetterla di fare le mascalzonate perché? perché lui ti commuove e ti muove con la potenza del suo volerti bene l'inferno non ha mai distolto nessuno dalle briconate è solo l'amore che è in grado di commuovere e quindi lui ha scelto la strada giusta e la cosa bellissima capite è che lui riconosca in lei quella povera donna la stessa cosa sua e lui ammiratissimo diciamo guardate quella là eh quella là capite lui si riconosce in lei perché lui nel grande calderone della storia non è venuto ancora a portare una legge una regola la santa inquisizione e il santo ufficio lui ha portato se stesso se stesso e certo ha portato la sua parola ha portato dei miei miracoli bene ma poi alla fine ha detto più niente ha fatto più niente e sono gli altri che l'han preso sue e l'han fatto fuori con un salame e si è fatto fin prendere in giro vieni giù dalla croce perché vediamo ma se no certo perché ha assunto tutta la debolezza dell'amore per poterne esprimere tutta la potenza perché l'amore è la cosa più potente che c'è ma per tenerlo ditemi voi che ve ne intendete forse più di me se questo non passa attraverso la suprema debolezza della consegna di tutto perché l'amore costringe alla fine a tacere a portare no senza dolorismi allegramente si può anche portare ma insomma c'è più grande potenza dell'amore ma c'è più grande debolezza dell'amare e guarda lì come si è ridotto Dio è roba da ridere capito perché ci vuole bene e tutti sono chiamati dentro a questo suo voler bene anche quelli che gli hanno fatto la pelle vi ricordate la citazione no padre perdonali non sanno quello che fanno noi siamo dentro a queste meraviglie vabbè cosa è successo che con questi pensieri alle ultime ore da ieri sera mi sono poi invece lasciato prendere dalla bellezza del testo del libro dei re e lo riassumo molto rapidamente il profeta deve scappare via lo vogliono fargli la pelle soprattutto la moglie del re non lo può vedere e quindi un angelo di Dio gli dice tela scappa e lui scappa poi gli dice adesso però vai per un po' lo nutre mandandogli dei corvi che gli portano dei sandwich delle birre eccetera però poi gli dice adesso vai in quel paesino là vai in quel paesino là all'estero mica in patria e vai in quel paesino là fatti aiutare da quella donna vedova che incontrerai ancora una donna vedo e la cosa che mi ha affascinato in queste ore è stato che lì si svolge un dialogo fra poveri perché lui c'è niente e niente allora la incontra e dice dammi un po' d'acqua e dice si te la vado a prendere lei gli dice ma mentre va lui la ferma aspetta portami anche qualcosa da mangiare lei si ferma e dice non ho niente ho le ultime due cose in frigo adesso le faccio per me per la mia famiglia mangiamo poi crepiamo perché non abbiamo più niente e lui le dice va bene fai pure così però prima prima fammi un panino e portamelo e vedrai chi conviene e lei gli porta il panino anche noi stamattina abbiamo preparato un panino e glielo portiamo e allora lui fa in modo che per questo panino che gli portiamo nella magia ci sarà sempre la farina e nell'oltre ci sarà sempre l'osio ma la meraviglia del testo è che capite è un dialogo fra poveri ed è quello che proprio è successo perché Dio si è fatto povero si è fatto un povero ebreo uno di Nazareth il figlio del falegname o mai venire qualcosa di buono da Nazareth è entrato come re a Gerusalemme ma in cima un asino perché così doveva essere chiaro che era un re diverso e poi alla fine gli hanno fatto la pelle l'hanno tradito tra di più i suoi amici un povero un dialogo tra poveri capite quello che salva il mondo è questo dialogo tra poveri tra un Dio che si è fatto povero che non ha i paludamenti le regole eccetera eccetera che dicevamo prima e una umanità che forse è affascinata da Lui gli si mette tra le braccia e vive lo stesso tipo di potenza la potenza dell'amore che è il farsi povero per l'altro che è il volere bene all'altro un bene da morire questo amore che è perdersi per l'altro tutte cose di cui voi siete esperti perché c'è tanta gente che è viva perché voi gli avete dato la vita perché c'è gente per la quale in questo momento avete pensieri preoccupazioni e anche qualche stufisia perché siete stufi di dargli la vita ma glielo darete glielo daremo e perché glielo daremo perché altri ci hanno dato la vita e quindi è la meraviglia di questo farsi povero per l'altro capite quindi chi è ricco chi è povero siamo tutti ricchissimi per tutto il bene che abbiamo ricevuto da tanti altri che hanno dato se stessi per noi e noi no no il paludamento degli iscriviti no no no no no non possiamo lasciarci ingannare sedurre illudere sbagliare non possiamo dobbiamo entrare sempre di più in questa certezza mi ricordo che moltissimi anni fa vi ho cantato anche una canzoncina ma adesso non me la canto perché non sono sicuro di quella tipa che dice che me ne importa a me se non sono bella che ho l'amante mio che fa il pittore che mi dipingerà come una stella che me ne importa a me se non sono bella è un po' strafotente è chiaro che nei confronti di Dio è bene essere un po' più prudenti no ma che cosa me ne importa poi alla fine tanto Lui mi vuol bene è una bella forza poter dire questo ed è una bella forza poterlo riscoprire anche questa mattina perché abbiamo fatto troppo affidamento su noi stessi perché siamo stati troppo spietati con gli altri perché abbiamo fatto l'errore fondamentale di rendere difficile la vita degli altri ma è già abbastanza difficile cosa gliela vai a complicare? dagli una mano datevi una mano ristabilite un dialogo tra poveri e mi pare no? questo il segreto il grande segreto che questa mattina questa povera donna ci ripropone allora cosa ho pensato alla fine che sia una delle più belle figure della chiesa la chiesa è questa roba qua la chiesa deve essere questa roba qua esiste per essere questa roba qua questa donna povera che va lì silenziosa in mezzo agli altri che buttano e lei mette lì se stessa in fondo vedete mi sembra sia il significato più profondo che va certamente al di là delle nostre consapevolezze del momento dal motivo per il quale noi siamo qui in questo momento nella chiesa della dozza siamo qui perché poi alla fine deponiamo la nostra vita sull'altare dell'eucaristia accanto a lui insieme a lui se non ci fosse lui non saremmo neanche qui siccome però lui c'è qui è per questo perché siamo qui a rinnovare ancora una volta la potenza di questo sacrificio d'amore allora anche te anche te ecco tutti possiamo appoggiare sulla tavola della cena il piccolo panino fammi prima quel panino fammi prima quel panino allora l'avete portato un panino allora lo mettiamo lì mettiamo lì il piccolo panino della nostra vita in maniera che e per noi e per tutti continui a esserci qualche cosa un pane della speranza della pace della gioia della riconoscenza della commozione e possiamo fare ancora un piccolo tratto della nostra vita fino al prossimo appuntamento quando ancora avremo fame e io ti dirò aspetta hai qualche cosa per darmi da mangiare e tu me lo preparerai grazie a tutti