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Messa-alla-Dozza-13.06.2020_Introduzione-e-omelia-d.-Giovanni-Nicolini.mp3

Data: N/D

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

del Figlio e dello Spirito Santo. Amén. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi. E con tutti voi. Sono molto grato al Signore, sono molto grato a Giuseppe per questa possibilità, per questo bel regalo di essere insieme questa sera per la Messa. Il nostro cuore e la nostra mente stanno inseguendo persone e situazioni preziose della nostra vita. Soprattutto trovo dentro di me una grande riconoscenza. Il Signore è buono e infinita la Sua misericordia e tutto questo io, peccatore, ho sperimentato e continuo a incontrare. una bontà del Signore invincibile. Lui, in questi primi 80 anni della mia vita, ha sempre risposto con nuovi regali a ogni mia infedeltà. è quello che sono contento di domandare insieme a voi, anche per voi e per i vostri cari e per chi in questa sera per noi di serenità e di festa è incatenato a drammi, a solitudini, a violenze, a paure che tutti ricevano il segno della benedizione del Signore tutti i secoli dei secoli. Amo. Un piccolo saluto per questa bellissima visita a voi che il Signore mi ha regalato e che con Giuseppe voi mi avete passato per ricordare tutta la bellezza degli anni vissuti insieme. E pensavo che cosa è successo di eccezionale in questi vent'anni e dopo aver un po' vagato nei pensieri e nei sentimenti mi sembrava bello concludere in modo che forse potrebbe un pochino deludervi o addirittura scrandalizzarvi perché mi veniva questo pensiero per fortuna non è successo niente. E perché mi veniva questo pensiero? Mi veniva questo pensiero perché appunto ricordavo quello che per me è decisivo nel legame che cerco di custodire con voi attraverso l'immagine della liturgia che stiamo celebrando il luogo le circostanze è stato per me un tempo così ricco della bontà del Signore e dei Suoi doni che non sono di fatto mai riuscito a chiedergli niente perché mi sono trovato sempre preceduto dalle meraviglie delle sue grazie e dei Suoi doni per cui ho fatto continuamente dei peccati d'omissione in tutti questi anni con voi perché sempre mi veniva in mente di dire ma non ho ringraziato per questo non mi sono ricordato di questo e quindi di fatto ho per tutti questi anni sempre inseguito l'amore del Signore che sempre mi precedeva allora oggi pensando di incontrarmi con voi ho cercato di fermare formulare nella testa e nel cuore questa meraviglia di Dio ne parlavo prima qui in chiesa con un gruppo di voi dove appunto si faceva memoria di queste cose e per dire non sono riuscito mai a chiedere niente perché lui mi ha sempre preceduto e sempre mi sono accorto delle cose bellissime che lui faceva e ho ritrovato questo pensiero in quella parola dell'Evangelio che adesso abbiamo ascoltato insieme questo uomo malato che malato fin dalla nascita che non poteva camminare non abbiamo motivi per pensare che in quel giorno chiedesse qualche cosa ho provato a ascoltare e riascoltare quelle parole mi sento confermato in questo e cioè ho visto che è stata una sorpresa che il Signore improvvisamente ha fatto molte volte il Vangelo ci fa memoria di suppliche anche di gemiti di lamenti di sofferenze ma qui non c'è niente di questo allora ho pensato che questa figura fosse proprio un regalo prezioso per oggi per ricordare che il regalo del Signore è stato così sovrabbondante che per quello che mi riguarda non ho mai potuto chiedere niente o meglio ho sempre dovuto chiedere scusa è vero perché fin da quando eravamo piccoli la mamma ci diceva cosa si dice cosa si dice e bisognava sempre dire due cose prima bisognava dire per favore o per piacere e poi solennissimo grazie è vero e e di fatto quando il grazie supera il per piacere vuol dire che proprio la potenza della misericordia di Dio e lo splentore della sua luce è fin troppo grande per cui invece di rispondere a una nostra richiesta a una nostra povertà ci precede ecco io conosco il Signore bene in questo modo per tanti peccati di poca riconoscenza perché sono sempre stato avvolto e preceduto dai suoi regali e così certamente anche negli anni che ho passato insieme con voi tanto che adesso ne facevo genio anche oggi e sono un po' preoccupato e sono un po' preoccupato perché è molto cresciuta la mia fragilità la mia debolezza è molto cresciuta così la percezione di una certa povertà della mia vita e quindi che cosa fare ci pensa a lui ci pensa a lui e quindi adesso sto gustando e vedendo una grazia più grande ancora che appunto la sua iniziativa nei nostri confronti è infinitamente più forte anche dei nostri desideri più profondi e più audaci e quindi siamo sempre lì a dire quanto è bravo quanto è bello il Signore e quindi avremo piacere di parlarne molto però sapete cosa successe è successo è molto aumentata la mia fragilità la mia debolezza e quindi adesso ho anche sempre molta paura molta paura ho paura di non capire di non far bene di non accorgermi quindi approfitto anche di questo saluto con voi per dirmi che mi dovete aiutare se per caso vi posso fare un regalino se posso venire a trovarvi se possiamo scriverci due parole ogni tanto è importante perché adesso sono proprio assolutamente debole ma volete sapere sono contentissimo di questa mia debolezza perché mi sento proprio portato qualche volta si può avere l'impressione che la vita spirituale sia una grande salita in certi momenti della mia vita questo l'ho sperimentato insieme ovviamente a tutti i miei peccati però certo è stata sempre più grande la sorpresa per il suo regalo e quindi certo sempre sono stato preceduto dal regalo di Dio e quindi ha fatto bene mia mamma a insegnarci molto a dire sempre grazie bisogna sempre dire grazie e anche la messa è diventata sempre di più per me in questi ultimi tempi un modo per rendere grazie un momento quindi particolarmente prezioso quello di oggi che per l'affettuosità gentile di Giuseppe mi ha riportato qui da voi e ancora una volta credo possiamo stupirci delle cose vuole che il Signore ha fatto provate poi a riguardare un momento le scritture della messa che io adesso non commento perché si vede una cosa meravigliosa e cioè che per Dio la sua bontà per noi è un cielo sereno è un incontro sempre di pace c'è come una naturalezza di Dio nel volerci bene e se provate a guardare soprattutto le scritture evangeliche vedrete che appunto se se mai una certa preoccupazione di una reazione eccessiva scomposta anche un po' afferrata non dico da superstizioni però da esagerazioni e invece Dio quando ci accarezza con la sua bontà vuole che sempre di più noi consideriamo questo normale è una parola sbagliata è vero ma in questo momento non so trovarne una più adatta non c'è niente di strano che il Signore ci voglia bene non c'è niente di singolare che la tua vita sia così bella non c'è niente di eccezionale sul cammino di conversione che il Signore ti ha regalato in questi anni e non c'è niente di particolarmente spettacoloso per il dono delle lacrime che ti ha elargito è grande la bontà del Signore e quindi sempre di più l'invito che viene anche dalle scritture che abbiamo ascoltato è di normalizzare in un certo senso la bontà del Signore proprio per lasciarci stupire sempre di più di come la vita sia sempre una sorpresa adesso per esempio sentendomi molto più fragile molto più debole molto più esposto ho un grandissimo bisogno di sentire l'aiuto di Dio ma che cosa succede? che Lui mi precede sempre per cui se una volta mi sembrava che fosse molto importante la preghiera che umilmente supplica adesso adesso il mio massimo impegno forse perché sono anche da cucco in testa ormai è soprattutto per dirgli grazie che ascolto la preghiera e in particolare nel libro dei salmi che pure sono anche severi in certi passaggi eccetera ma è infinitamente ampio l'orizzonte di una commossa riconoscenza per le meraviglie di Dio per noi se il Signore vi ha fatto questo grande dono mi permetto di dirvi ringraziarlo ringraziatelo perché è la cosa più bella che ci possa essere è vero quando possiamo semplicemente ringraziarlo è vero perché ci ha il vito di regalo citavo prima nella mia caduta mentale che l'altro ieri appunto andando a Cremalcora a fare un po' di spese al magazzino a un certo punto mi sono reso conto che se sono andato là con il nostro piccolo Massimo e con il nostro fratello amico che gli sta vicino che io non mi ricordavo più come si chiamava e gli dico ma come cosa ti sa di meno che sei proprio andato è vero e credo che effettivamente sia stato un segno che sto andando perché ha un nome che è difficile di dimenticare dato che si chiama Adele no si chiama Cicaino magari ci sarebbe più tentazioni di dimenticarsi ma bene A B sono vicine alle lettere dell'altramento e poi sono tutte dolcezze ebbene pensate non ricordavo più il nome però mi è servito questo per dire al Signore vedi come sono debole sono 80 anni che ti dico Dio vieni a salvare no sono 73 sono un nome più che gli dico Dio vieni a salvare Signore vieni presto e mi aiuto ma adesso glielo devo chiedere con più insistenza ho sempre più bisogno di lui concludo per dire se hai qualche guaio preghiamo l'uno per l'altro e soprattutto però approfiziamo per dire con più forza Dio vieni a salvare Signore vieni presto in mio aiuto quando manifestiamo al Signore la nostra debolezza il suo abbraccio d'amore è sicurissimo ed è straordinariamente potente è quello che ancora sperimenteremo entrosera consegnando la nostra fragilità al suo abbraccio infinito di fedelità e di amore Dio io credo