sapete che questo miracolo dei pani è il più raccontato lo raccontano tutti e quattro gli evangelisti Matteo e Marco lo riraccontano e quindi nella loro memoria addirittura due volte il Signore ha fatto questo miracolo dei pani e dei pesci la seconda cosa che possiamo ricordare insieme, che tante volte ci siamo anche ripetuti è che non è vero che ha moltiplicato i fatti in nessuno dei sei racconti del Vangelo si dice questa parola che li abbia moltiplicati chi mette giù l'italiano e mette i titolini sopra dice, uccidetti per dare da mangiare a 5.000 con 5 li avrà ben moltiplicati invece no, non li ha moltiplicati qualche volta qualche Vangelo dice che ha speciato questi panni Giovanni che abbiamo ascoltato stamattina neanche dice questo, dice che li ha distribuiti c'è stato un grande spirito cristiano il secolo scorso che si chiama Ivan Illich qualcuno forse qualcosa l'ha sentito parlare qualcuno magari ne ha letto e lui rispondeva a un'obiezione che veniva fatta perché si diceva c'è troppa gente al mondo e troppi pochi panni è vero? è un po' così errore che non basta e allora questo questo Illich rispondeva no, il problema è un altro è che noi abbiamo dimenticato come si fa a speciare e a distribuire e quindi abbiamo un pezzo di mondo dove il pane è anche troppo bisogna stare a dieta e poi se ne sciupa un sacco e c'è un'altra parte del mondo dove si fa la fame questi particolari in questi anni mi hanno fatto questo scherzo cioè che il miracolo dei panni l'ho sentito sempre meno poi come un miracolo proprio e l'ho sentito sempre di più come l'affettuosità di questa riunione cioè è sempre di più mi è sembrato che quel miracolo dei panni non vada cercato tanto lontano e quindi forse vuole essere la rivelazione, la spiegazione di quello che sta accadendo questa mattina allora per questo all'inizio della messa notavo di un maestro di così pochi alla domenica per forza quel caldasso che c'è il mare intorno insomma vabbè siamo in meno e però se ci pensate siamo moltissimi siamo moltissimi perché come il solito ognuno di voi ha portato a messa quelle tre, quattrocento persone è vero che sono la popolazione dei suoi affetti delle sue preoccupazioni del suo amore della sua nostalgia e certe volte qualche persona per me che sono cattivo sono la presenza di persone che non ho trattato come avrei dovuto però adesso le inseguo con l'ansia del mio affetto e delle occasioni che ho perduto quindi insomma siamo moltissimi no? anche stamattina e quindi anche per noi funziona benissimo la domanda avete visto? è una domanda che di fatto è un po' maliziosa perché è il Signore che la fa questa domanda e dice che lo fa per mettere alla prova quel discepolo lì ma te ci credi? è che con poco possiamo dar da mangiare a tanti? ma come faremo? come faremo? e invece ci si riesce invece ci si riesce c'è un piccolo testo del profeta avete ascoltato come prima lettura e con numeri ridotti però si vede che anche là è vero? perché? è perché la carità di Dio una volta trasmessa a noi ha una possibilità straordinaria di dilatazione no? anche ieri sera a un certo punto mi hanno telefonato io in questi giorni sono via a vendere i miei ombrelli e tornavo a casa stasera mangiamo insieme allora tu sai quando si va qui io faccio un po' di pasta giutta e gli altri posto andranno niente passa asciutto c'è troppo caldo ognuno porta qualche cosa mamma mia chissà come andremo a finire ce n'era un sacco ce n'era un sacco sì ce n'è quando ci si vuol bene ognuno porta verso l'altro e all'affetto dell'altro e alla poltrona del tuo vicino in genere molto di più di quello che ci si aspetterebbe e molto di più di quello che c'è bisogno c'è un piccolo particolare anche sul pavimento nel miracolo dei panni secondo Giovanni perché di solito questi miracoli il Signore li fa nel deserto oppure in piena campagna in posti isolati ovvero qui siamo invece su un prato all'inglese è un bellissimo prato beh è ovvio perché è una cena preziosa quindi è semplice ma tutto deve essere molto prezioso e a questa cena ognuno viene con tutti magari i suoi guai e le sue preoccupazioni però viene anche in certo modo col vestito di festa mi ricordo quando abitavo in campagna il vecchio Luigi era facile ricordare la sua età perché era nato nell'anno 1900 e un venti minuti prima della messa era ancora lì che faceva l'erba per i conigli sul posto vicino alla sua casa e davanti alla chiesa e dice lui ma è tardi arrivo arrivo e non solo arrivava ma si era mantenuto in linea invece noi tendiamo un po' eh di datarci e quindi gli andava ancora bene il suo vestito da sposo e quindi veniva con un bellissimo vestito blu eh dopo 50 anni ancora tirato penone però con l'abito della festa eh noi ho visto che facciamo un po' a rovescio perché magari uno che è già in un posto importante perché ha fatto carriera quando va a lavorare si mette la cravatta poi appena torna a casa si mette i blu jeans eh e alla domenica figurati se sto lì a mettermi ancora adesso vedo che molti uomini vanno a messa per sì con le breghe corte è vero che è stata un po' un'afflizione della mia giovinezza perché facevo il boy scout poi il capo scout allora a quei tempi lì andavano con le breghe corte sono gli scout allora si diceva chi sono gli scout sono eh dei cretini vestiti da bambini eh guidati da un cretino vestito da bambino anche lui è vero così tutti i neri ma insomma per dire che poi ma che tutto ci si va anche un po' con gli abiti di festa no? a questa festa nella quale siamo invitati dal Signore e quindi certo desideriamo fare festa lei mi ha detto adesso c'ho dei fiori da appoggiare insomma si cerca di dare dei piccoli sedi in questa festa in mese ci hai portato te la tua gente? ci hai portato le tue domande? ecco è questo ma dice però non abbiamo niente no aspetta aspetta c'è un ragazzo qui c'è un ragazzo che c'è la cestina con dentro qualche pesce insomma qualcosina c'è e pensavo stamattina e per la messa delle undici e un quarto di stamattina qualcosina c'è meraviglioso meraviglioso una roba che mi è capitata poche volte vecchio come sono qui la nonna è vero mi hanno chiesto se potevo portare l'eduzione degli infermi e sono andato anche con la comunione oh ma ma una cosa meravigliosa meravigliosa a dirmi oh che bellezza che sia venuto perché sono contenta che lei sia qui quando io sono ancora infatti perfettamente lucida parlava benissimo mi ha interrotto subito mi ha detto si dimentica che sono sorda allora ho alzato io un po' il tono di voce e poi e poi dopo la comunione mi ha detto ma spero che il signore mi chiami presto perché nella mia generazione sono l'ultima sono già tutti andati e io ho voglia di incontrare anche loro e quindi spero che vengano io guarda una roba per uno che ha così poca fede è vero con me mi ha poi visitato quotidianamente qualche ora di angoscia una cosa straordinaria straordinaria quindi anche per la messa di oggi c'è un ragazzo che ha portato dei buoni pesci è vero io faccio da portatore di quei pesci buoni che quella nonna mi ha messo dentro nel cuore e pensate che bello no? questa fede così radicale così semplice così dolce così umana e quindi con la possibilità di essere così serenamente certa no? è impressionante tutto questo è veramente bisogna che ci ricordiamo che alla domenica ci diamo degli incarichi domenica prossima corti te il cestino dei pesci e dei pani perché è quello che serve per poterlo dare a tutti e quindi che ecco che anche i pochi pani è vero di questa nonna questa mattina è vero vengono perché nella potenza amante di Dio siano dilatati a tutte le persone che noi abbiamo portato a messa a partire da noi stessi no no c'è c'è roba buona bisogna appoggiarla sulla tavola dell'Eucarestia quella c'è spino di pani della nonna lo mettiamo sul tavolo dell'Eucarestia in maniera che poi il Signore lo faccia diventare cibo per tutti cibo per moltitudini ed è molto bella questa faccenda della moltitudine perché noi preghi che certe volte facciamo incontri quante comunioni fai in parocchia ne hai fatte più dell'anno scorso o meno dell'anno scorso dei conti ma quando noi celebriamo l'Eucarestia appunto anche per le folle che voi vi portate a messa nel vostro cuore in ogni caso bisogna sempre dire la messa davanti al mondo perché l'Eucarestia è dedicata a tutti è vero avete presente che anche questa mattina quando si indirà del vino si dirà del vino che quel vino cioè quel sangue quel sangue di Cristo è versato per voi e per tutti per tutti è vero mentre lo diciamo è già a piaccia maggiore poi va sulle colline è vero va in quella casa che tu conosci ma va ai mari va nelle terre lontane quel sangue capite è versato per tutti capite che roba in mezzo e siamo qui in un angolo della città nella periferia della Dossa che quando io dico che fa il parroco della Dossa dice quindi lei è il cappellato del cancer no la Dossa è anche un grazioso villaggetto è vero bene però da questo villaggetto di periferia c'è questo pane e questo vino che sono il segno dell'amore di Dio fino ai confini della terra pensate che roba pensate che roba ci venisse più nessuno a mezzo bisognerebbe che uno provasse a dirla uno provasse a dirla stateci attenti a questa roba qua è vero sapete no quella vicenda che sentivo raccontare una volta di un gruppo di persone che erano stati tutti portati ad Auschwitz in capo di concentramento ed erano sopravvissuti ad Auschwitz e raccontavano la vicenda del lager e hanno raccontato che per un diverso tempo alla notte hanno sempre detto la messa e l'hanno fatto perché c'erano alcuni prezzi tra i prigionieri poi raccontavano eravamo in casa di Don Giuseppe Don Setti e raccontavano e poi hanno detto e a un certo punto non l'abbiamo più avuta allora dopo un po' di silenzio lui ha detto ma perché non l'avete più? eh perché erano morti tutti i prezzi quindi non andavamo più momento di silenzio ancora e poi lui ha detto no dovevate andare avanti eh e come si fa? eh bisogna che non sei prezzo che non sei prezzo e se rimani con solo delle donne eh hanno donna e lui rimproverava dopo il dolcezzo insomma che ci si fosse privati dell'eucaristia bisogna che ci sia da Auschwitz fino ai confini della terra e poi che venga da Auschwitz capite? è più di quella del padre che era bravissima è più di quella del padre questo è il miracolo di ogni domenica è vero? di ogni domenica e con che disposizioni ci dai? ci vai testa no così così c'hai la fede non lo so mica neanche tanto ma te sei a posto con tutte le regole di Santa Romana perché no non si parla e tu me la e però vedete quella parte lì non c'è qui eh non c'è al di solo che c'era un sacco di gente e che avevano forse anche fame che tutti hanno mangiato volentieri e non gli ha fatto prima l'esame né di catechismo né di morale eh perché? perché l'unica condizione vera per l'eucaristia è che tu in questo momento abbia fame capisci? abbia fame e abbia sette è di che cosa? è di quello che a ognuno magari manca a uno la salute a un altro la pace a un altro la voglia di andare avanti a un altro la fatica di un figliolo un po' difficile all'altro la paura di un esame dell'ospedale e e ognuno quindi è qui eh è l'unica condizione se tu hai fame questa roba ti va data allora in questi giorni ho letto una cosa bellissima in quella eh cosa che ha scritto appunto il Vescovo di Roma che si chiama Gioia del Vangelo e lui a un certo punto con molta tranquillità dice ci sono poche regole importanti che le ha date il Buon Dio e che Gesù ha confermato ci sono molte regole che la Chiesa ha aggiunto nel tempo è vero? e dice bisogna stare un po' attenti però a quelle regole non bisogna che appesantiscono non bisogna che facciano far fatica non bisogna che diventino degli ostacoli esplicitamente invita a riguardare perché nel miracolo dei fani l'unica condizione è quella lì non so se vi ricordate il Vangelo di domenica scorsa abbiamo cambiato il Vangelo ma era una roba grossa quella della volta scorsa perché lui i suoi apostoli li aveva già mandati in giro e così e la gente però era arrivata un sacco perché avevano parlato di lui è vero? e lui parlava insegnava guariva arrivano questi qui stanchi morti e abbiamo fatti di cotte di cruda non abbiamo neanche il tempo di mangiare quindi dice beh adesso prendiamo una barca e andiamo a riposare un po' e si mettono sulla barca è vero? non so se siete mai stati a un posto molto bello adesso forse usa me della riviera di Cure che è sanfruttoso che ci si arriva proprio dal mare in un'insenatura e la barca proprio deve fare una curva stretta perché è stretta allora io ho sempre immaginato che fosse un posto così che la barca volta dice questo qui è il posto dove riposiamo pieno di gente avevano capito dove andavano con la scorciatoia e capito da terra via che sono volati là lui li vede lui che voleva portarli a riposare dice che per oggi si riempie di compassione il cuore perché vede che sono come pecore senza pastore e allora riprende la sua fatica oggi quella predicazione del Signore nel golfo di San Fruttoso va a finire in cena ecco è questa cena è questa meravigliosa cena quando avrete tempo date un'occhiata anche al testo della lettera che fa capire una cosa bellissima che anche stamattina ovviamente siamo venuti da tante direzioni diverse che non sono solo quelle delle case dove abitiamo è vero? ma che sono le direzioni dei nostri pensieri tu vieni da quel pensiero tu vieni da quel desiderio tu vieni da quella speranza è una grande diversità che si è messa intorno alla tavola è vero? allora dice però mi raccomando eh dovete volervi molto bene è vero? non dovete fare le eucarestie per i notai poi per i peronieri poi per le miss no? la messa bisogna che sia per tutti per i buoni per i cattivi per quelli che ci credono e no per chi viene allegro e per chi viene triste per persone che sono molto diverse in questi giorni sono lì a fare dei discorsi insieme a un filosofo africano è una roba straordinaria straordinaria e porta a un mondo tutto diverso è vero? ed è bellissimo accorgersi della diversità e poi mettersi intorno alla stessa tavola cercare gli stessi sentieri di pace di speranza di gioia allora lui dice io mi raccomando vi esorto comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto la chiamata che avete ricevuto è quella che ci ha portato qua capite? in maniera degna e dunque con ogni umiltà dolcezza magnanimità sopportandovi a vicenda nell'amore avendo a cuore di conservare l'unità dello spirito e via è vero è bella questa tavola varia è bella anche tu sei un po' un combattente in casa tua perché mica i tuoi figli vanno sempre tutti d'accordo però tu vuoi essere una tavola della pace per loro adesso sono già fuori casa magari uno ha fatto una strada una un'altra ma a te piace invitarli insieme non so magari se è la domenica non so dice allora allora ci vediamo dalla mamma dalla nonna è vero ha fatto delle scelte così diverse che fuori da lì riescono quasi appena a salutarsi ma intorno a quella tavola da quella mamma lì sono tutti uniti ed è lei che li unisce è lei che li unisce è il Signore che ci unisce è il Signore che ci nutre tutti di sé e il vero è che non diventiamo come dei soldatini prussiani tutti che dopo camminano allo stesso passo ognuno si allontana da qui con la sua diversità certamente però volendosi bene però volendosi bene la differenza tra i commilitoni e i fratelli i commilitoni sono vestiti uguali vargano con lo stesso padre i fratelli sono tutti diversi ma hanno una forma di comunione fra di loro tutta speciale sono tutti figli dello stesso padre sono tutti dentro alla stessa famiglia è la meraviglia del miracolo dei panni allora domenica prossima non so che va a genere ci sarà ma noi in ogni caso saremo qui ancora per questo appuntamento a cena finché il Signore lo guarda che От police capите ce che è il theater da qui è me va auliflower di te