Forse ricordate che quando domenica scorsa abbiamo celebrato la memoria appunto del miracolo dei panni e dei pesci, c'era una notazione geografica nel testo, leggevamo ancora, ascoltavamo dal Vangelo secondo Giovanni, che diversifica la sua memoria da quella degli altri evangelisti, che collocano questo miracolo del Signore sempre in zone deserte, in passaggi difficili, in ore tarde, non c'è niente, nessuno, come si può fare. Il clima geografico del miracolo secondo Giovanni è tutto diverso e anzi lui nota che c'è molta erba, è un posto di molta erba. I padri della Chiesa antica suggeriscono che sia così perché l'Evangelista vuole suggerire l'immagine di un giardino, invece che un deserto, un giardino, ma un giardino speciale. La preghiera della messa di questa domenica oggi dice che il Signore è venuto a rinnovare la creazione. Ve lo dicevo un po' all'inizio per dire che questa creazione che lui ha fatto bellissima e che ha fatto tutta per noi, noi l'abbiamo un pochino sciuppata. Ed è stato proprio nel giardino che è avvenuto l'incidente, è vero? L'incidente, l'inganno, il serpente antico. E quindi quella frattura spiacevolissima che, osservata questa mattina, anche per la forza della parola di Dio che stiamo celebrando, ha provocato un rovesciamento. L'inganno del giardino che cosa è stato? Qui c'è un sacco di bella roba, è tutta di Dio, ha fatto tutto lui. Poi c'è quell'alberino lì in mezzo che non si può toccare, però Dio sa che se voi mangerete di quell'albero voi diventerete come lui. E l'inganno è stato lì. Loro hanno mangiato questo albero ma in realtà poi si sono trovati nella loro nudità impaurita. hanno tentato di impadronirsi di Dio e sono diventati poverissimi. E nella fede e nella sapienza dei padri ebrei tutta la storia del mondo è un po' giocata su questo equivoco. Qual è l'equivoco? L'equivoco è che Dio ha fatto tutta la creazione per avere il piacere di regalarci tutto. Noi ricordiamo spesso un uomo come San Francesco, oggi c'è un gruppo di nostre sorelle che vengono dalla chiesa polacca, sono qui per lavoro, e giustamente ci ricordano che è domenica ma è anche il 2 di agosto. Il 2 di agosto è una festa tradizionale della famiglia francescana e della devolzione popolare, si chiama il perdono d'Assisi, si celebra la porziuncola che è la piccola chiesetta a Santa Maria degli Angeli d'Assisi ed è la grande festa della misericordia di Dio, è la grande festa del perdono. Con alcune preghiere, alcune buone intenzioni, la possibilità di chiedere perdono a Dio e di fare la comunione, oggi è la concessione che Gesù ha fatto a San Francesco per il quale ha sempre avuto una grande simpatia, è vero che quindi nella sua intercessione oggi questo è un giorno di misericordia assoluta. Quindi per fortuna ci siamo trovati anche stamattina, passiamo alla comunione, buona, siamo già a posto. Perché? Perché Francesco capisce fortemente questo problema che vi stavo dicendo. Abbiamo un po' rovinato la creazione perché invece di ricevere tutto in regalo abbiamo seguito l'inganno del serpente e quindi adesso pensiamo che se tu vuoi una cosa la devi prendere, a tutti i costi prendere, la devi imparare, la devi rubare, la devi comprare, la devi conquistare, e che tu hai solo quello che riesci a prendere. Invece tutto il mistero di Dio è il mistero del dono. Tutta la creazione è stata fatta per avere Dio il piacere di poter riempire di doni questa creatura amata, privilegiata che siamo noi, che quindi di fatto, come ci rivela alla fine Gesù, siamo tutto e abbiamo tutto perché riceviamo tutto dalla sua volontà. invece l'inganno è stato che tutto quello che hai te lo devi conquistare. Purtroppo anche la teologia ha marciato in questa direzione e noi che siamo qui se veniamo presi di sorpresa da una domanda un po' insidiosa diciamo che caro mio ma il paradiso è una sudata per conquistarlo perché perfino il paradiso adesso si deve conquistare, capite? E si può fare la comunione se si è fatti i bravi e tutto sempre bisogna essere bravi, buoni, capaci, volontariosi e abbiamo perso la meraviglia del dono e il Signore Gesù è stato mandato sulla terra per restituire l'umanità al dono e il primo dono è il perdono è che tutto quello che ci interrebbe lontano da Lui avvicina Lui a noi e che quindi più siamo lontani dalla verità, dalla pace, dalla concordia più di fatto Dio preme sulla nostra storia mentre ci si immagina un Dio fermissimo tutto da conquistare il vero Dio, quello che ci ha presentato e rivelato in pienezza il piccolo Gesù di Nazareth è un Dio che precipita sempre verso la nostra storia spinge verso i nostri cuori tente di aprire la porta della nostra accoglienza per ritrovare il piacere di stare con noi tutto all'rovescio insomma ecco, di un Dio da conquistare è un Dio che è venuto a conquistarci con la potenza del suo volerci bene è venuto in questo senso per riaggiustare la creazione perché è vero, la creazione non va bene anche stamattina non va bene ci sono moltissimi che hanno preso moltissimo ma c'è una moltitudine immensa che non è riuscita a raffare ed è lì che sta male e quello che è male però è che anche tutta quella parte di maggioranza che non ha ricevuto perché non ha da mangiare, non ha la cultura, non ha la libertà e però è viziata anche lei perché dice come faccio? è bisogno che vada a rirubarlo e tutta la storia dell'umanità è continuamente questo rubarsi la roba ci succedono le civiltà i grandi imperi tramontano per lasciare posto ad altri che diventano più forti e quindi conquistano e quindi vincono lo ricordate quella cosa che qualche volta vi ho suggerito? il fatto che mi colpisce molto anche in questi giorni ne abbiamo riparlato così con qualche amico che nella lingua ebraica della Bibbia non esiste la parola vittoria e tutte le volte che le altre lingue bibliche anche le lingue antiche anche l'ebraico biblico dicono vittoria gli ebrei scrivono sempre salvezza perché non è che te hai vinto te sei stato salvato capisci? non è che tu hai conquistato qualche cosa è che la tenerezza di Dio si è piegata su di te non è che tu sei forte è che tu sei amato non è che tu sei buono tu sei perdonato non è che tu sei capace di salire a Lui è Lui che è capace di scendere a te il grande segreto il grande mistero e la grande bellezza della fede ebraico cristiana è proprio questa dilatazione assoluta del dono di Dio allora il Signore suggerisce incomincia questa mattina il suo catechismo sulla messa nella sinagoga di Cafarnao è stata spiegata benissimo l'Eucarestia quindi quando vi capiterà di andarci o di ritornarci è un posto un po' calduccio soprattutto di pomeriggio è un posto molto importante perché lì lui ha spiegato bene la messa la messa non c'era ancora ma lui l'ha spiegata perché ha spiegato il significato di quel miracolo che aveva fatto a poca distanza da Lui un pane dal cielo un pane dal cielo e questo pane dal cielo i padri ebrei l'avevano sperimentato e stamattina è stato ricordato dalla lettura del libro dell'Esodo è vero perché Dio faceva scendere di sera questa specie di brina sul terreno e loro uscivano alla mattina e trovavano che dal cielo era venuta giusta manna e appunto siccome guardavano e non capivano dicevano facevano una domanda che in ebraico è manhu manhu e da lì è venuta fuori manna e manhu vuol dire ma che cos'è? ma che cos'è? e tutte le mattine per 40 anni si sono domandati ma che cos'è? e questa mattina io venendo a messa con voi vi ritrovo davanti a questa manna del cielo e ancora una volta dico ma che cos'è? perché il dono di Dio non lo si può sondare mai fino alla fine il dono di Dio è antico e sempre nuovo se non altro perché io vengo stamattina a messa con una fame diversa una fame di povertà o di trispezza o di preoccupazione o di errore o di peccato e vengo qui e mi trovo la meraviglia della vostra assemblea e questo pane del cielo e ancora una volta quindi cerco di abbandonarmi alla meraviglia alla meraviglia della fede e ancora una volta mi chiedo ma che cos'è? perché la fede quello che Gesù dice è oggi essere l'unica roba che conta perché se vogliamo rinnovare la creazione bisogna che ci fidiamo di sta facenda e cioè che niente è conquista ma tutto è dono di fatto l'unica cosa da fare quindi è fidarci di Lui che è venuto a dircelo ed è venuto a dare se stesso come pane del cielo il pane del cielo dice oggi Gesù è quello che viene giù dal cielo mandato dal Padre e che è questa novità di tutto è questo rinnovamento di tutto è bravino molto bravo secondo me il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America che su questa cosa per esempio si è espresso in modo molto forte quindi i vescovi per far valere i loro argomenti tentano di dire che ci si arriva solo con la ragione è vero i presidenti un po' troppo colorati sono venuti a non avere paura e ne vergogna della loro fede e hanno detto che però il buon Dio il mondo l'ha fatto per tutti e che non si può pensare di poter andare avanti se non si ricomincia dai poveri insomma che non dica il capo della nazione più ricca sarà forse come una vela al dentro però insomma ti fa respirare per un momento certo perché questa è la grande scommessa l'innovamento della creazione capite parte da lì che è un regalo per tutti e lui è un padre Dio che vuol fare a tutti i suoi figli il regalo e quindi non sopporta che uno gli dica però siccome lui non studia niente mangiare però siccome lui non si può andare al cinema lui non sopporta questa cosa è un padre che dice i figli è un pessimo padre in questo senso perché gli ebrei sono testiferi perché lui gli ha sempre viziati fin dal principio sempre favorito il piccolino il cochino ma insomma sono venuti su con dei caratterini anche è vero ma è fatto così e quindi se c'è un suo figlio più lontano più sciagurato più fuori riga quel lì è il preferito certo è il preferito si era capito subito no? perché nelle strutture delle sapienze mondane chi è che deve prendere l'eredità il primo e lui te gliela per il secondo è sempre fatto così doveva scegliere il popolo che governava su tutti gli altri popoli e ha preso un piccolo popolo di pastori nomadi del deserto del Sinai e dice io non ti ho scelto perché sei il più numeroso il più grosso il più bello il più intelligente ma ti ho scelto perché sei il più piccolo e scegliendo il più piccolo capite ha tirato dentro tutti partendo dal più piccolo però il capovolgimento che Gesù propone e che propone in modo particolare nella messa di questa domenica proponendo appunto il primato del dono eccolo lì che non si può più comprare niente capite? San Francesco che è il suo amico del 2 di agosto del perdone di Assisi e che cosa fa come voi ben sapete in uno dei primissimi capolavori della lingua italica loda il Signore perché c'è il sole perché c'è la luna perché c'è la terra perché ci sono i fiori perché ci sono le erbe è vero? e due anni fa la Renata che è qui con noi a messa ha spiegato ai nostri scolari della scuola media proprio là eravamo ad Assisi che tutto questo poi diventa arricchito moltissimo più tu anche conosci la creazione e lei ci spiegava che il rapporto tra una rosa profumatissima e il mio naso è un processo chimico delicatissimo complicatissimo meraviglioso perché tutto è meraviglioso e tutto è dopo allora la proposta di questa mattina è la revisione della creazione e quindi della storia che noi ci giochiamo in quella creazione a partire da lì perché dice ma io compro il sole allora si può comprare si può e però allora non si possono comprare le persone non si possono comprare le donne non si possono comprare e conquistare le terre tantomeno si può rubare il poco che l'altro ha non si può perché tutto è dono e se abbiamo un compito noi capito? è proprio quello di trasformare tutto in un dono questa cosa oggi va chiesta in modo fortissimo ma bisogna dire e io non sento per la verità che il primo a avere questo dovere è il presidente degli Stati Uniti anche se mi piacerebbe che fosse il Papa lui perché mi fa molto carino perché è capace di riproporre questo cristianesimo laico no? che è per tutti è questo perché Gesù è venuto per tutti capite? non è venuto per una chiesuola non è venuto per un piccolo gruppo di giusti e tutti gli altri andanno a bruciarsi le nardiche all'inferno tutti sono figli e questo gruppettino avrebbe il compito e quindi è proprio il gruppetto della piccola chiesa di Dio che ha questo compito sublime e qui la scommessa è alta capite? perché? perché secoli un po' di storia di pensieri un po' strani e duri e come vi dicevo all'inizio hanno un po' capovolto la faccenda e quindi o anche a stare nella chiesa cattolica l'enafadiglia perché si è sempre giù dal verso è vero perché sempre per avere qualche cosa bisogna fare moltissimo e insomma avete visto quanta gente è vero perde la corsa perché gli capita una robina che non va tanto bene e tac fuori gioco fuori gioco fuori gioco e ne ho e e bene cioè bisogna stare attenti insomma bisogna stare attenti perché noi siamo qui principalmente certo per questa grande notizia e cioè che anche il più sciagurato è amato da Dio continuare a dirgli sciagurato sciagurato sciagurato rischiare addirittura di dirgli siccome te sei sciagurato te qui non puoi oh cocare noi dobbiamo essere il posto dove si può tutto dove probabilmente è il luogo del capolavoro della pazienza di Dio è vero che deve poter pazientare perché vuole che tutti come suggerisce San Pietro nella sua bella lettera possano entrare nella sua misericordia quante volte bisogna avere pazienza è vero perché se tu non hai pazienza e anticipi la condanna tu lo escludi ma questo è il rovescio capito di quello per cui è stata inventata la chiesa di Dio si capisce che per una famiglia è tremenda è una fatica tremenda anche stare in questo gioco di Dio insomma lui lo sapeva ha raccontato mica per niente la parabola del figlio al prodigo questo padre è insopportabile che vuol sempre perdonare tutti li vuol tutti vuol fare la festa a tutti eh oh ragazzi facciamo un po' di giustizia solo che quando si fa la giustizia si butta fuori il cielo vigente e rischiamo di essere buttati fuori anche noi bisogna cambiare il gioco in questa domenica che coincide con il perdono d'assisi bisogna prendere una decisione forte in questo senso non ci può essere più scomunica se non dello scomunicatore lo scomunicatore bisogna farlo tacere bisogna dirgli adesso basta perché? perché non si può non si può bisogna che ti metti in un angolino e stai zitto e abbiamo bisogno invece di grandi accoglitori penso che per questo bisognerebbe fare un discorso molto lungo sulle donne sulle mamme insomma vabbè lo faremo in un'altra occasione ci fermiamo qui per dire che il modo nuovo del pensiero e dell'azione appunto parte da questa considerazione nei prossimi sei giorni pensate a questo primato del dono far diventare tutto dono ieri sera ho scritto una letterina per la nostra scuola per dire anche gli scolari non devono pensare di venire a scuola per conquistare qualche cosa devono sapere che vengono a scuola per ricevere un regalo bellissimo che è il tempo la cultura dei loro insegnanti la gioia della presenza dei loro compagni la bellezza di una vita che tanti altri ragazzi della loro età al mondo non possono avere insomma tutto è dono fate le scommesse più alte di cose che sembrano anche molto difficili ma se le leggete nel filtro di Gesù Cristo vedrete tutto diventa dono di Dio grazie a tutti grazie a tutti