Fin dall'inizio della settimana ho sentito molto forte una sottolineatura la quale mi pare si raccolgono tutti i testi biblici che abbiamo ascoltato e che vorrei adesso richiamare alla nostra attenzione attraverso quella parola forte che Gesù dice ho visto che è presente anche nei testi paralleli di Matteo e di Luca e quando viene in qualche modo sfidato da quest'uomo che gli dice se vuoi e lui risponde lo voglio ecco penso sia da considerare una parola molto importante penso che sia difficile capire chi sia il Dio di Israele, il padre di Gesù chi sia dunque Gesù che è Dio in mezzo a noi se non sottolineiamo con forza questa parola l'altro gli dice se tu vuoi puoi sanarmi, puoi purificarmi e lui gli dice sì lo voglio ma in quel momento si esprime tutto il cuore di Dio in quel momento si dice in quella risposta tutto il senso della storia in quel momento Dio risponde a tutte le domande che noi questa mattina abbiamo portato a messa dubbi sulla fede un certo scandalo per la ferita della storia e persone avvicinissime a noi talvolta in noi stessi le grandi ferite della vicenda dei popoli ma lui ha questa risposta io voglio sanare voglio salvare la luce di questa mattina insieme alla neve è venuta per questo il senso del tempo è questo perché c'è oggi perché lui deve procedere nel suo cammino di affetto, di ricerca ho fatto senno a Giada prima un po' dentro a questi pensieri perché mi è venuto in mente vedi chissà se questo ragazzetto può essere consapevole in questo momento è quello che il Signore non tanto fa per lui perché chissà quali meraviglie fa no? ma vuol far vedere a me che sono distratto alla finestra della cucina e ci vediamo a lui perché ci mettiamo a tavola di benedire lui la mesa quindi nella sua lingua e nella sua fede e io avverto che che la mesa è proprio benedetta e quindi sono ammirato sempre di più del pensiero e del cuore di Dio per come conduce in modo mirabile la storia delle persone tra l'altro questo mi capita anche là dove razionalmente è impossibile dire che stamattina abbiamo spedito una famigliola in campagna sistemata in un buco con l'accordo che sì va bene sono due anni che si tentano che ritorni a casa sua e insomma eppure Antonio che li accompagnava e loro e questi bambini e io avvertivo che c'era la benedizione di Dio quando sono stato sicuro che non mi vedevano che la macchina si era già avviata nella neve gli ho mandato una benedizione ma non perché pensi che io possa benedire loro quando penso che in qualche modo in ogni caso Dio li benedica e anche voi siete tutti benedetti da Dio e anch'io che sono un mascalzone sono benedetto da Dio e quindi capite quell'uomo malato del Vangelo e che con tanta severità il testo del Levitico è vero inquadra secondo la legge di Dio e quindi però tutto è è dentro questo grande disegno e dice ma caspettino questa legge di Mosè è dura beh sì ma è perché ma di più ancora in certo senso scandalosa domanda ma è perché c'è la lepra perché quell'uomo è così e sento una risposta che è quella che all'inizio del capo nove del Vangelo secondo Giovanni Gesù da a chi gli chiede ma questo chi è cerconato ma è cerconato perché ha compilato qualche cosa oppure i suoi avevano fatto qualche cosa e lui dice no no tutto questo c'è perché si manifesti la gloria di Dio si che è anche noi che per tanti aspetti anche secondo il criterio della legge antica assomigliamo a quel lebroso non perché abbiamo la lepra sulla pelle forse ma perché patiamo le stesse conseguenze che la legge santa stabiliva quindi tu devi andare in giro con le vesti strappate con i capelli scarmigliati devi gridare impuro impuro e soprattutto devi stare fuori perché questo è il termine poi a fare più forte quando mi capita di aggirarmi un po' in mezzo ai pensieri e alle vicende della gente la conversazione che ognuno di noi fa con la storia dai vostri colleghi di lavoro alla gente che è intorno alla tavola di cucina in fondo se proviamo a fare un po' di attenzione che cosa scopriamo come sia facile la solitudine come sia facile l'esclusione un ragazzo fa male un esame sul quale aveva molto puntato e come si sente fuori fuori è facilissimo sentirsi esclusi soli strani magari ci mettiamo la cravatta non stracciamo le vesti ma dentro di noi è vero patiamo la nostra diversità vedi ebbene è questo il mistero che noi stiamo celebrando noi siamo in questo momento tutti dei recuperati io lo voglio ti tocca e dice io lo voglio sii sanato e anche quel modo brusco con il quale poi lo riconsegna no? perché il testo di Marco è violentissimo anche nell'uso dei termini proprio lo aggredisce poi lo sbatte via dice va via non dir niente a nessuno guai a te se parli vai dal sacerdote fatti vedere quello che è previsto chiuso lo amo moltissimo questo anonimato della potenza di Dio mi piace moltissimo in qualche modo sprizzare l'occhio al mio signore per dire troppo quel furbo ho capito che ci sei tu di mezzo qua perché? perché è una persona che dice sempre tristezza improvvisamente con grande determinazione e dolcezza mi canta una speranza ma non combina combina sì combina sì e forse come vi dicevo non se ne accorge neanche lui ma è amato a me pare che la liturgia di oggi in questo senso lanci una sfida che prima di tutto riguarda proprio la potenza dell'azione di Dio che è potenza capite di comunione che è quella gelosia è vero per la quale quella fotografia che altre volte vi ho ricordato del mio nonno che ha sigillato la fotografia della sua famiglia è vero scrivendoci sotto tutta roba mia a me piace moltissimo questa possessività di Dio il fondo ti lascia pensare come pensi ti lascia fare la strada come vuoi ma non ti abbandona un istante per cui in realtà ogni persona è sotto la protezione di Dio ed è dentro a questo verbo voglio e allora c'è il suggerimento bellissimo di Paolo che a partire dal mangiare e dal bere dire sia che mangiate sia che beviate fate tutto per la gloria di Dio fate tutto per la gloria di Dio e capite sicuramente anche voi qualche volta osservare per esempio anche quando si gira un po' in centro l'intorno via oretici dove ci sono tante botteghe che danno via cose buone da mangiucchiare e si trova tanta gente che mangiucchia per strada no? e sì a me fa malinconia perché per me mangiare è la gioia della mensa cioè è mangiare insieme e il cibo diventa sempre memoria di un pane spezzato e quindi anche quando siamo a tavola è vero la mamma dice che parte vuoi del pollo lei sa già però che parte ti vuol dare quindi tu devi soprattutto indovinare che parte lei vuol darti e ci sono tutti questi piccoli battivecchi eccetera e poi uno non dice niente fa il muso e ieri uno era lì a tavola eh poverino e piangeva piangeva perché ha avuto tutta lontano delle notezze difficili del suo papà e però è mensa e io penso che quindi sia che mangiate che sia che beviate fate tutto per la gloria di Dio vuol dire sempre questo non mangiare per conto tuo è una malinconia non mangiare semplicemente per riempirsi lo stomaco se te lo riempi lo stesso ma riempiamocelo insieme così come possiamo con quello che abbiamo mettendo insieme la contentezza di uno che gli è andata bene la tristezza dell'altro per il suo papà facciamo mensa e Paolo aggiunge una cosa molto bella molto contraria al suo carattere perché Paolo ha un caratteraccio e dice io cerco di piacere a tutti certe volte dice che proprio non vuole piacere a nessuno ma qui dice che lui cerca di piacere a tutti e di far piacere a tutti certo perché bisogna mettere in avanti sempre quello che convoca qualcuno dice che sgrido troppo poco e che i miei colleghi sono più bravi perché sgridano di più ma io perché alla gente piace se sgridate ma invece io tengo porta e cerco il più possibile di non sgridare quando mi succede mi spiace tantissimo tantissimo ieri ho fatto una stupidata con Giuseppe gli ho detto una stupidata dopo gli ho dovuto scrivere un messaggino perché dovevo uscire per la messa lì all'ospedale e stavo male perché perché si sta male a sgridare se hai sospetto che la sgridata non sia quella fattuosa tirata ad orecchi per tirartelo poi vicino no? ma se hai lasciato l'impressione di una separatezza di un giudizio ci sta malissimo perché? perché è contrario al mistero di Dio perché il mistero di Dio è tutto quel voglio e anche lui bisogna che rientri in accampamento conciato così bisogna che ti metti un momentino a posto perché anche tu devi venire a tavola questa sera non si sta bene se tu non vieni a tavola quando qualcuno mi dicono ma noi non succede forse per fame ci prende sempre la messa però che ah quello lì allora non viene a tavola il fiume ma è una responsabilità grandissima però si perde un segno e lui Paolo alla fine di quelle poche righe che abbiamo ascoltato dice allora in questo fate anche voi come me fatevi i miei imitatori dice come io lo sono di lui di Gesù quindi Paolo dice che in questo imita Gesù e quindi indica Gesù come il grande conciliatore capite è vero e quindi qualsiasi cosa abbia detto abbia fatto in mezzo a noi in quel breve spazio e tutto quello che lui dice e fa continua a dire perché è presente nella nostra storia e nella nostra vita è fatto tutto per riconciliare tutto sempre gli amici quando ci sono bisogna volergli bene è la forza più grande che abbiamo io continuo a pensare a quella faccenda nella conversazione dopo ho avuto qualche seguito anche qui anche tra di noi no? perché ho ripensato per cose che erano successe che avevamo visto a cosa è successo vi ricordate alla fine della seconda guerra mondiale quando hanno preso più che potevano tutti i grandi capi dello sterminio nazista e li hanno tutti processati no? in quella città che si chiama Norimberga qualcuno l'hanno lasciato fuori e gli altri li hanno puniti insomma li hanno anche giustiziati e sempre di più mi viene in mente questo ma pensa che appena gli avrebbero dato se li avessero perdonati perché non c'è niente di più forte e di più severo e di più vero che perdonare perché dicono che c'è il giudizio di Dio ed è vero che c'è altrimenti la mia coscienza non piangerebbe mai e invece molte volte malgrado me la mia coscienza piagnucola perché percepisce che c'è un giudizio di Dio quale sarà questo giudizio di Dio non lo si sa non lo si sa per nessuno però quello che è certo è che adesso il tempo che ci è dato è perché è perché il nostro amico lebroso entri nel campo anche lui perché non si sta bene senza di lui a tutti i costi bisogna recuperarlo e bisogna recuperarlo poi per il motivo più semplice no? e cioè che non ci sono quelli dentro l'accampamento e quelli fuori dall'accampamento perché anche quelli che ci sono dentro sono stati tutti dei recuperati no? non si può cominciare la messa senza chiedere scusa no? confesso di ogni potenza è buona no? perché? perché la messa si è recuperato no? dal di fuori della porta si è tirato dentro è vero dalla violenza del nostro spirito ci ha messo una carezza sopra e noi quindi siamo dentro perché? perché eravamo tutti fuori e siamo stati chiamati tutti no? ed è un'esperienza che non è che si fa una volta si fa continuamente no? la misericordia di Dio non è un fatto che ti è capita ad una volta per cui anche il santo battesimo cioè il fatto che siamo diventati figli del Signore è stato l'inizio di un'esperienza ancora più forte della misericordia di Dio perché chi non lo conosce forse se ne accorge un po' meno se ne accorge eh? ma se ne accorge un po' meno ma noi come facciamo? no? questa settimana nella nostra preghiera feriale siamo passati per quel salmo 70 no? 69-70 che appunto inizia come inizia sempre la preghiera della Chiesa Latina della Chiesa Cattolica nel breviario nei salmi si cita sempre quell'inizio Dio vieni a salvarmi è uguale a quell'altro che gli dice se vuoi puoi purificarmi noi siamo anche quell'ebroso prima di tutto siamo quell'ebroso continuamente veniamo rivestiti degli abiti della misericordia divina continuamente il Signore ripara la nostra nudità creaturale la nostra fragilità la nostra ferita creaturale stamattina leggevo delle sciocchezze sul giornale lì dei cattolici di una filosofa le dice che che se ragionassimo bene faremmo bene secondo la natura e non faremmo delle ma cosa dici ma non si può mica fare bene è difficilissimo far bene diciamocelo fra noi è impossibile è possibile solo perché c'è quell'io lo voglio sai ma se lui ti tirasse dentro nell'accampamento se te ti sei messo a posto e auguri saremmo tutti fuori noi siamo tutti dentro perché appunto come quella prima volta ci hanno messo quel vestitino e ci hanno detto poi vi siete rivestiti di Cristo perché siamo stati rivestiti di Cristo perché è quello che c'è sotto quel vestito piuttosto schifezzoso e quindi siamo tutti continuamente rivestiti della misericordia di Dio stamattina sono venuti a trovarci due fringuelli che vogliono sposarsi tra qualche mese ma gli dicono ma perché ci si sposa per farsi coperta o no e si e si è la cosa più importante del matrimonio è l'unica cosa per cui veramente bisogna sposarsi perché hai bisogno di un altro che ti ripara con la dolce potenza della sua misericordia e che ti vuole bene così come sei e che qualunque cosa succeda avrà la forza sempre di rivestirti dell'abito nuziale del suo affetto e così poi va per i figli e così va per tutti no e va reciprocamente è vero per cui dice ma perché tu questa mattina puoi andare a messa perché io sono sicuro che tutti gli sguardi dei miei fratelli e delle mie sorelle che a messa incontrerò mi rivestiranno della loro misericordia ecco questa mi pare che sia la festa di oggi la festa del nostro accampamento poi può diventare anche l'accampamento più circoscritto più immediato della nostra aula quadra non so della nostra parrocchia se si può dire è vero di casa tua di casa tua ma ancora di più può essere l'accampamento del tuo affetto del tuo pensiero della cordialità della tua vita è quello lì l'accampamento lo tiri dentro lì è la sfida dunque l'esito di tutto e cos'è allora secondo me è una grande gratitudine Dio mio quanto è stato buono il Signore con te come ti ha voluto bene come ti vuole bene dice ma perché bisogna dire le preghiere per un minimo di decenza di grazie no le nostre mamme borghesi ci hanno estenuato la nostra faccina perché sempre bisogna dire per piacere per dire anche grazie una rottura è vero e la preghiera è così è la preghiera è così è vero il Signore è un po' brusco come sempre prevale la sua intercessione quindi quello là riesce a domandare per favore se puoi poi non lo lascia neanche ringraziare ma lo sbatte via ma viene a posto a posto va via va via però la preghiera che cos'è è ringraziare eucaristia è fortuna ringraziamento nella messa noi riviviamo tutto il dramma e la veraviglia della nostra storia sia quella di ciascuno che quella di tutti insieme bene quanto è stato buono il Signore con noi ma tu che cosa hai fatto per lui oh senti non continuare a dire no niente ho fatto niente va bene ho fatto niente ma quindi non hai dato nessuna risposta di valore alla grazia di Dio no non l'ho data la mia è una vita fatta tutta di occasioni mancate però mi ritengo un miracolo vero perché perché sono qui e lui non si è ancora stufato di farmi grazia chiediamo al Signore questa possibilità la preghiera della messa dice questa mattina ho saputo che a te piace abitare nei cuori che vanno bene che sono retti e sinceri fa che io possa essere casa tua è chiaro che c'è la sproporzione perché se può stare nei cuori retti e sinceri da me non ci va sicuro e ci va perché perché accetta l'abitazione stracciata e scomoda della mia storia e della mia persona accetta la povertà della nostra assemblea si accoppola qui e ci sta bene accogliamolo con affetto e ringraziamolo insieme grazie a tutti