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24DomenicaTO-Giovanni_Nicolini(Cesenatico-ConvegnoParrocchiale)20090913.mp3

Data: 13/09/2009

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Grazie a tutti. Grazie a tutti. Nella mia Bibbia greca io tengo una filosofia di Papa Giovanni. Grazie a tutti. Il papà è già in paradiso, riflette su queste persone, si accoglie come queste persone sono preziosi per lui, per come sono state una via, un segno, una presenza del Signore Gesù. Il discorso del cristiano è un discorso appassionante. Perché quando lui viene materizzato viene già messo dentro questa impronta e questo segno di Gesù, viene affidato alla potenza dello Spirito Santo e alla facilità della sua storia e lì comincia un lavoro. Per cui uno si chiama Pietro, poi si chiama Luigi, l'altro è lo zio Antonio, eccetera. Ma tutti però in realtà vengono tutti sagomati, trasmati nella direzione di Gesù. Di che è un bel problema. Perché essere cristiano è un discorso appassionante. E' vero anche essere innamorato. Ecco, come un po' fa correre del discorso di scrittoria. Perché? Perché uno si identifica con l'altro. Vuol sempre l'altro. Vuol pensare con l'altro, essere con l'altro. E' vero? e gli fa piacere anche addirittura capire i suoi gusti i suoi pensieri pur di poter stare insieme con l'altro talo che addirittura non è poi molto importante capire tutto quello che lui dice perché quando si è innamorato di una persona è già così importante è meglio sentirla parlare che se anche non si capisce tutto non ricorda l'importante è che siamo lì insieme e che noi la scordiamo ma un po' pericolo secolo po' pericolo secolo quindi che Mario sia un cristiano e Luisa sia un cristiano è un po' pericolo secolo per loro perché c'è uno spostamento della persona perché? perché questo Gesù è così bello è così importante è così luminoso è così consolante è così bravo a dare una mano a tutti è così capace di consolare di cercare di piangere insieme eh che tutti gli abbiamo le norme di solito e allora si stanno continuamente a cercare e questa domenica è tutta dominata per questa cosa eh abbiamo tutti le norme di solito di trovare Gesù e abbiamo bisogno di trovare anche noi stessi e diceva beh ma adesso avrete saputo quello che lui ha detto quello che lui ha fatto ha dato alcune norme buone ma è dentro no no no noi lo vogliamo presente vogliamo dire la nostra storia in qualche modo diventi la sua storia dentro di noi per cui tutto questo discorso delle opere è qua una parere per ringraziare moltissimo di tutti gli aiuti che mi sono venuti da tutti i gruppi molto interessanti secondo me ecco io cercherei di raccogliere per esempio questo discorso delle opere per dire che anche noi e anche stamattina poi è nostro piacere perché per noi da Pasqua di Gesù quello che io ho letto ho fatto fino al dono della sua vita e alla gioia della sua resurrezione non è solamente una notizia né tanto meglio una dottrina è un fatto noi siamo venuti qui questa mattina ancora una volta a riprendere quel fatto capito? quel fatto che la morte non ha più l'ultima parola che la vita è più forte della morte quello che il perdonarsi e l'accogliarsi è un atto che dà la vita bene tutte queste cose il bello è che invece di solamente essere una parola sono anche un'opera l'opera fondamentale la quale siamo chiamati è la pasta di Gesù è vero io mi ricordo che sono entrato dentro al mondo dei freddi il 22 di novembre del 1963 allora a fine di quel giorno il presidente degli Stati Uniti è stato ucciso e per me era un discreto mito per il presidente e io per la sera io mi sono manfato e mi sono ancora sentito accompagnato e protetto dalla sua morte cose da niente poi Kennedy ha detto anche tante cose le deve accudire quindi mi importa niente ognuno di noi è una persona qualsiasi ma la cosa meravigliosa è che ognuno di noi può il modo rincodurre e celebrare un mistero del Signore una scintilla della sua presenza capisci per cui uno dice certe volte mi diceva delle note che mi aveva dato certe volte passa un sorriso è proprio vero perché passa un sorriso davanti a te e in quel momento tu capisci che è passato davanti a te il Signore della vita e qui tutta la nostra vita si arricchisce enormemente anche del desiderio di trovare continuamente in questo Signore l'opera che si deve fare l'opera che è necessaria è questa qui capite che si fa in tantissimi modi con i vantaggi enormi il fatto che ci siano le opere e non solamente la fede perché per esempio di quel Signore che l'ha in fondo con la maglietta lì e che parte su un quaderno non sarebbe molto semplice se noi dovessimo approfondire che cos'è il diluidato della fede e la consapevolezza della fede ma questo è un'ottima che la meditazione ci regala una cosa in modo assoluto l'opera della fede l'opera della fede che era passato nessuno più di lui tra di noi continua a esprimere questo tono radicale di sé per cui non è niente non è niente è niente è puramente la fede che tutta la sua persona e il suo corpo per noi che cos'è stato sempre un grande segno della passione di Cristo quindi lui di cui sarebbe difficile analizzare la teoria sulla passione e a questo potete dire in questo momento che ci dà un sacco di vostri amici ai quali volete un grandissimo fede ma che ha messo qui con noi non ci vengono e fanno anche bene perché non è coerente con i loro pensieri con le cose che loro pensano ma voi avete un vantaggio o no e cioè che più entrate dentro in questa opera di Gesù più la vedete anche dentro di loro ma guarda non quello lì che non c'entra niente che non sa niente che non vuole niente che sempre lo sta niente guarda qua che roba è pieno della Pasqua del Signore e questo è importantissimo che la Pasqua del Signore non sia una dottrina una teoria un semplice codice morale ma sia in qualche modo la vita la vita nuova perché questa vita nuova continua a spingere fuori dappertutto e allora è possibile che sia comunicata anche a tante vicende che di per sé non si entrerrebbero adatte no? e invece lo diventano lo diventano perché la capacità della Pasqua di visitare le vicende delle persone sono enormi sono enormi mi piace ancora ricordare quella passetta che abbiamo trovato all'ultimo capitolo del libro del libro del libro per me è stato bellissimo quella cosa di questo cioè quando eravamo su quella navi in tempesta giorni e giorni tra Creta e Marta che è un disastro il mare sempre nervosissimo non si capiva neanche più il giorno la notte è vero e la gente piena di paura di angoscia non mangiava più di Sant'Aolo continua a dire tra l'altro che mangiamo bisogna mangiare questo lavoro si fa finire qua niente tutti presi dall'ansia allora lui a un certo punto prende un fatto e il testo dice così e benedice spezia il fatto e comincia a mangiare e allora a tutti cominciano a mangiare e niente le notte sotto abbiamo come dice che si credono a dire non si pensi che lui abbia detto la messa Gesù lo pensi anzi siamo contentissimi che non abbia detto la messa ma siamo contentissimi che quello che la messa esprime possa uscire anche in un gesto molto semplice molto strano in una nave di defesa si può fare passo anche in su si può fare passo si può fare passo il nostro amico fratello che in pochissimi giorni in questi giorni ha fatto passo non posso andare a piccata per parte di far parte la parte della cuore ma gli amatallera ma da seconda pianta il sogno e pianta se non c'è questo pianto non c'è consolazione degli angeli la risurrezione è sempre la morte bene quante opere della Pasqua ci sono intorno a noi quale meraviglia pasquale è diventata dal nostro diciamo allora il nostro capito è il colore che lo ha messo come Pietro no è impossibile è impossibile secondo me non c'è nessuno bravo tutto di Pietro buono stessi dalmeni che così no ma che Pietro è come che è no no dietro a tutti i giorni dietro all'inevitabile grazia di tutti i giorni perché perché possiamo anche essere appassionatissimi dal Signore e dalla sua Pasqua ma quando la sua Pasqua casca su di te è diventata l'opera della tua vita diventa il senso della tua vita la grammatica inaspettata della tua vita perché vedete no Pietro sicuramente volvere al Signore e non vuole dire il Signore a Cristo ma c'è anche più sapete no è evidente perché se le cose vanno così in piedra cosa è possibile che ha in questo che vive il Signore ah ma questo no però questo no per cui io posso interpretare quello che è successo a questo nostro amico in questi giorni e dire è stato certamente la sua Pasqua ma se adesso il Signore viene a prendere e dice lì mi ha fare anche lui è una contraddizione è un'inevitabile perché con suprema delicatezza è successa anche a lui al Signore era una serata nell'orto e era una serata di amici una serata in cui i suoi amici dormivano tanto erano tristi e lui da solo qualcuno dice che ha sudato qualche santo quando si è proposta la cosa che stava venendo e lui dice così deve no bisogna che questa mattina noi accettiamo questo atto di un amore la pienezza dell'amore va colto inevitabilmente come contraddizione come una specie di improvviso cosa che si pare da parte di lui che non è quello che pensavamo che progettavamo e vero con te che viene di esser che viene di esser moltissime volte magari ci si va a confessare perché uno dice ma io ero lì che facevo questo è venuto un altro ma detto no invece adesso ci sono incagnati quindi certe volte sono cose molto piccole certe volte sono cose molto grandi ama veramente chi accetta di non essere l'amore e di non avere l'amore con lo suo linguaggio naturale e ama il Signore chi quindi è tutto contento di quello che cercamo di dire all'inizio della messa e ciò che anche questa mattina il Signore venga un po' a voi tra di lui e a dire no guarda c'è questo c'è questo è questo continuo incessante viaggio del Vangelo il Signore è venuto a trovarmi moltissimi anni fa una volta è venuto moltissime volte in questi anni grazie a Dio anche attraverso di voi viene anche questa mattina e mi prende a fermare domani dove vai e mi riporta sulla strada che è dietro di lui qualcuno ha detto una cosa un po' strada di Pietro è un po' strada ma interessante cioè va bene quando il Signore gli dice va dietro di lui secondo me non c'è gentile signora perché gli ha detto dai vieni dietro insomma non discutiamo le stesse l'intuizione è interessante perché non è che il Signore ci scrive di quest'altra ci può e non è che scrive di dietro perché non lo vuole e gli dice che mi tiene il senso sembra quello di dire famiglia diavolone però siccome gli ha detto vieni dietro Pietro ha cominciato a poterlo nuovamente seguire è bellissimo pensare a che la Chiesa abbia continuamente bisogno di contrastirsi e che il Signore la sorprenda sempre nella sua tragedia e nella sua lontananza perché questo fa di noi degli esperti dell'amore di Dio perché se tu funzionassi sempre ci potrebbe arrivare all'imita che non ci sarebbe neanche bisogno di Dio perché bisogno di Dio funziona già tutto è il rischio farisalico invece grazie a Dio abbiamo sempre bisogno della tua misericordia dice la premiera di oggi fa e sperimentiamo la potenza della tua misericordia è molto importante noi non siamo qui per i nostri meriti ma per la misericordia di Dio non siamo qui perché siamo migliori degli altri ma perché abbiamo un privilegio di attenzione da parte del Signore perché siamo dei poveri e quindi più noi camminiamo in questa parte più noi siamo esterni di misericordia mi raccomando mi raccomando dice ma non bisogna essere esterni di giustizia certo ma la giustizia di Dio è la misericordia è la misericordia cioè lui per fare giustizia cosa fa? perdono perdono perdono paga lui paga lui allora esterni di misericordia è un'occasione perdissima che abbiamo questa mattina per riprendere il senso globale della nostra vita ultimissima roba un po' ho l'impressione che bisogna anche quando si può capire qualche cosa cioè queste ordre sono un po' in qualche modo la sapienza della Pasqua nel senso che bisogna un po' capire una certa scelta che il Signore fa di un po' una certa scelta che il Signore fa davvero di certe indicazioni di certe scelte di certe parole di certi gesti della rinuncia da altri gesti da altre parole è un po' bisogna diventare sapiente io sono detto ma lo sono diventato per fortuna ci siete voi che mi tenete fermato ognuno si considera questa mattina fortunato perché avere questa sapienza della croce è molto algo ma per fortuna ci sono gli altri angeli che Dio ha mandato a prenderci per male