Con la riforma liturgica del Concilio hanno portato all'ultima domenica dell'anno questa festa di Cristo Re che di per sé è venuta su in una situazione non semplice, è una festa relativamente recente, non è una festa antica ed è un pochino sorta diciamo così in competizione e opposizione con i poteri terreni e quindi insomma con un po' di problemi se noi avessimo bisogno di questi poteri insomma, però poi la parola di Dio è furba, insomma ci ha pensato lei poi messa come ultima domenica dell'anno, serve un po' come dicevo all'inizio della messa per fare il riassunto insomma come è andata quest'anno, come fate a dire la messa a casa vostra, come fate a perdonarvi eccetera eccetera insomma e quindi la si può mettere bene, perché certamente il discorso è molto importante insomma, no? tra l'altro è anche molto realistico, di più di quello che forse compare, non sempre la traduzione italiana è fedele quindi i giovani è meglio che si mettano a pensare di studiare un po' le lingue della Bibbia si può farlo anche nei periodi in cui si ha un po' di tempo, un po' di influenza, non si sa come passare il pomeriggio non sono cose difficili e ci permettono di entrare dentro in questo tesoro che è la parola di Dio, no? perché noi siamo del parere degli ebrei che dicono agli altri popoli buon Dio ha fatto dei regali super belli, però a noi ha regalato una roba che agli altri non se la sogna, no? con noi ha parlato e quindi con noi ha stretto una confidenza di comunione, di comunicazione che ci consente un respiro largo, è vero? il respiro dei figli di Dio tutte le cose noi le ricomprendiamo attraverso questa parola che lui ci ha detto, no? questa parola che sempre ci sorprende, ci commuove per la sua assoluta novità per la sua assoluta opportunità, è vero? tanto che qualche volta riesco a fare una predica decente e allora uno viene in sagrestia e intorno al cosattorio mi dice ma tu oggi parlavi di me, è vero, nella predica? e io dico, ma se neanche tutto sia e sì, perché quando la parola del Signore arriva veramente nel nostro cuore è così, cioè è la parola che oggi lui dice a te per te è vero, e quindi non dobbiamo stupirci e dire ma guarda, è perché è così è vero? perché questa parola non è tanto la parola stampata sul libro ma è quello che sta avvenendo in questo momento come in alcune nostre fratelli hanno dato la voce la loro voce alla parola di Dio e questa parola quindi è risuonata in quest'aula è arrivata al nostro cuore, alla nostra storia alla nostra fragilità, alle nostre paure, alle nostre speranze e di fatto questa visita ci sorprende per la sua opportunità, per la sua novità, per la sua bellezza è proprio la parola che mi ci voleva la sentiamo vera perché è venuta così la parola che sostanzialmente ci dice e che giustifica anche il nome di questa festa la festa di Cristo, re dell'universo è appunto questo discorso del regno Gesù sta passando un brutto quarto d'ora perché gli fanno il processo un processo, ne so, avanti malissimo completamente fuori legge insomma proprio un disastro vanno male anche nei nostri tempi i processi però insomma una cosa così al figlio di Dio scandalosa insomma ha fatto una figura bruttissima e quindi gli fa queste domande Pilato ma tu sei il re? è vero? Ma chi te l'ha detto? ma chi te l'ha detto? è vero? anche questa è una domanda molto importante perché noi siamo qui questa mattina abbiamo la fortuna del conoscerci un po' del volerci bene siamo qui per ascoltare questa parola siamo qui per nutrirci però fuori da qui ci aspettano tanti nostri amici tante persone i nostri colleghi di lavoro le persone che abitano vicino a noi che non hanno è vero? questa stessa frequentazione questa stessa opportunità e se noi andiamo a dire ma sai che il Signore è il re? che cosa capiranno di questo? è vero? oggi c'è qualcuno che dicono fa le primarie no? magari gli viene in mente che quindi vuol dire qualche cosa per le primarie credo che voglia dire qualche cosa anche per le primarie perché vuole dire qualche cosa a tutti e di tutto però bisogna stare attenti no? perché le confusioni e le contaminazioni si fanno molto facilmente insomma per cui il Signore avete visto evita di rispondere subito sono il re glielo dirà dopo ma gli dice intanto ti spiego questo regno che cos'è e qui ascoltavo anche stamattina nella preghiera che si faceva lì nella chiesa di Sant'Egidio una precisazione bellissima che il Signore fa quando dice guarda che il mio regno dice non è di questo mondo però Sant'Agostino che è una persona molto attenta molto raffinata precisa che di fatto Gesù dice il mio regno non è da questo mondo è vero? e Sant'Agostino precisa ancora dicendo il regno di Dio è qui ma non è roba di qui è una roba nuova è una roba diversa è vero? non puoi identificarlo con le primarie o con il dramma di Gaza è un'altra cosa insomma è vero? perché? perché di fatto è la bontà del Signore questa è iniziativa tutta sua quindi il suo regno è qui in questo modo c'è proveremo a dire in che modo c'è è vero? ma però non è una roba assimilabile ai regni di questo mondo è proprio diversa è proprio nuova anzi c'è perché lui ha voluto a un certo punto provare a fare una cosa nuova visto che i regni della terra non si accordano tanto ma ci proviamo a fare una cosa nuova stamattina tenevo aperto il cellulare durante la preghiera che non si deve mica fare è una roba brutta però aspettavo una cosa dall'ospedale quindi sapevo di dove la tenere aperta a un certo punto sono nato invece non era all'ospedale ed era un messaggino che mi spediva Lorenzo dalla Palestina e senza preamboli mi diceva in questo momento io e Andrea stiamo entrando a Gaza andiamo alla messa a Gaza io credevo che fossero ancora tutti impediti insomma che fosse difficile e in quel momento lì quando ho letto questo messaggino mi è venuto a dire questo è il regno questo è il regno il regno in questo momento in una sua frazione sono Lorenzo e Andrea che entrano a Gaza per dire la messa e questo è il regno è vero non è il regno e i regni che si sono scatenati nelle settimane successive nelle fotografie dei bambini morti abbiamo riconosciuto due bambini nostri amici non è quello il regno il regno è un'altra roba non si entra per uccidere si entra per spezzare il pane insieme si entra non perché è vero si vince la guerra ma perché con questo regno di Gesù cadono i muri di separazione è vero e lui continua a unire quelli che prima erano divisi il regno di Dio è questa bellissima invenzione di Dio tutta nuova tutta nuova quindi è un regno ma è un regno diverso allora poi si risalta fuori il problema con lui ma allora te sei il re e allora a quel punto ed è un punto molto delicato Gesù dice tu lo dici dice a Pilato al governatore al rappresentante dell'impero io sono re per questo sono nato per questo sono venuto nel mondo per dare testimonianza alla verità uno strano modo di essere re non è venuto qui per comandare per dominare per imporre per costringere magari per fare delle leggi buone ma è venuto soprattutto lui dice io sono venuto qui per testimoniare e che cosa vuol dire che lui è venuto a testimoniare lui è venuto a farci vedere una roba che altrimenti non si vede è venuto per raccontarci qualche cosa che altrimenti non si può sapere e lui è il testimone di una realtà che su questo mondo non c'è ma che loro hanno deciso che bisogna che cominci a essere anche qui e dice sono testimone della verità il Vangelo qui si è fermato è vero si è fermato sul povero Ponzi Pilato che guarda Gesù e gli dice ma cos'è la verità e se ne va via siamo messi bene è vero se cominciamo che l'impero non sa che cosa è la verità chissà come andremo a finire è vero bisogna saperla la verità e qual è la verità qual è la verità che Gesù è venuto a testimoniare una testimonianza così importante che cambia il volto di tutta la storia cos'è venuto a dirci di chi è venuto a parlare quale realtà che noi non vediamo lui ci è venuto a rivelare beh è semplice lui viene da Dio ed è il miglior testimone possibile di Dio lo diceva anche il testo del libro dell'Apocalisse è vero quando dice Gesù Cristo è il testimone fedele il primogenito dei morti il sovrano dei re della terra lui è il buon testimone di Dio che cosa è venuto a raccontarci Gesù di Dio ah dice beh io mi ricordo il catechismo di Pio X chi è Dio Dio è l'essere perfettissimo creatore del Signore del cielo e della terra Gesù cosa dice ne direi un'altra bravo il padre mica avete sbagliato però ce n'è un'altra che è più importante e qual è è venuto a dirci che Dio è nostro padre è il padre di tutti noi è il padre anche di me che sono un vecchio che sono un vecchio rimbambito e peccatore è padre di tutti quelli che in questo momento sono nel vostro cuore e non sono qui sia quelli che ricordate con affetto perché vi hanno fatto del bene sia quelli che ricordate con dolore perché con loro si è spezzato qualche cosa padre di tutti ce lo diciamo sempre padre di tutte le culture di tutte le razze di tutte le fedi padre ultima parola su tutto il padre perché sia chiaro che sia così e fra un po' come è dovere perché lui ce l'ha insegnato Gesù diremo la preghiera che Gesù ci ha insegnato con un aggettivo decisivo padre nostro mio e tuo noi in questo momento non ci capiamo voi due non vi riuscite a voler bene i vostri pensieri sono opposti l'un dall'altro là nella penultima fila eh buona c'è una cosa più grande che però il padre è nostro perché siamo tutti i suoi figli tutti amati con quelle meravigliose differenze che i padri devono fare si deve voler bene al più piccolo al più povero al più sbagliato a quello che invece di essere in ordine in casa è fuori casa a quello che non ha portato mai gli esami dell'università ma solo delle grandi perché i nostri peccati non ci staccano da Dio cacciatevelo in testa i nostri peccati attirano Dio non è vero che quando noi facciamo il peccato Dio non è con noi è vero fino a un certo punto però è vero che io non sono con Dio ma io so che Lui è con me ogni tanto si pone questa questione allora posso farla come un'unione la devi fare perché è padre non è un giudice del tribunale è padre e siamo scostati molto cari a questo padre il sangue del figlio e quindi capite il regno è immerso allora la verità dice Gesù è questa e io sono venuto qui per farvi vedere per dirvi e per farvi vedere che Dio è padre dal principio alla fine perché alla fine si crepa ma l'annuncio anche di questa mattina è che Lui non ci lascia precipitare nella morte lo ripeto ancora una volta perché questo è l'anno della fede dicono allora bisogna ricordare le robe per bene noi ci diciamo sempre nella chiesa della dozza che è proibito morire se lo ricordi è proibito morire c'è un'altra roba da fare molto più importante bisogna dare la vita non bisogna morire mi raccomando questo siccome può darsi poiché dopo vado contro un palo lì non farò in tempo a dirlo non gli dico adesso così anche quando andrò contro un palo io voglio regalare la vita e quindi diminuiscono le forze diminuiscono le possibilità di parola ho fatto una settimana tutta in giro a vendere ombrelli per tutta la regione eccetera e che devo fare? cerco dei modi per spendere la vita oggi la mia amica Gabì compie 97 anni 97 è bella come una fanciulla ha sempre avuto le più belle gambe delle migliori domande e soprattutto ci amiamo perché il regno di Dio dà un volto nuovo e un cuore nuovo a tutte le cose perché lui ci ha fatto vedere com'è il padre qui tra l'altro c'è una nota interessante no? perché lì su questo qua una delle infinite cose che i cristiani non hanno obbedito a Cristo è buona no? ci sono dei passaggi del Vangelo dove lui dice non fatevi chiamare da nessuno padre e poi neanche maestro perché ce n'è uno solo e noi siamo tutti figli invece noi padre qui padre là padre su padre giù padre santo insomma tutta una roba ce n'è uno di padre non fatevi chiamare padre e lui Gesù mai si è fatto chiamare padre mai lo trovate mai chiamatemi padre aveva delle buone ragioni aveva delle buone ragioni perché? perché ce lo faceva vedere con tale forza che noi avremmo potuto dire beh insomma sei proprio il segno del padre ti chiamiamo padre no? lo chiamiamo figlio e siccome piano piano salta fuori che questo qui questo Gesù è il figlio di Dio sapete cosa fa lui? lui continua a farsi chiamare il figlio dell'uomo gli chiami per favore il figlio dell'uomo e gli piace quel titolo lì dove il figlio dell'uomo vuol dire un uomo qualsiasi sono un uomo nato da eh? sono uno di voi il regno capite? è qui in mezzo a noi capite l'importanza del fatto che lui è il figlio di Dio ma è il figlio dell'uomo è certo perché vuol dire che proprio da Gesù in poi Dio è in mezzo a noi ma non come un fantasma o uno spirito è dentro nei nostri cuori ed è alla superficie delle nostre mani è dentro al nostro sguardo è sulle nostre labbra è nelle nostre sofferenze è nelle nostre feste e nelle nostre gioie perché ha riempito di sé tutto tutta la realtà qui c'è un'altra roba gli furono dati potere gloria e regno poi più sotto il suo potere è un potere eterno che non finirà mai non non dice proprio così non usa la parola potere che insomma è una parola usa un'altra parola interessante perché poi è innegabile usa la parola potenza non è questione di potere perché c'è tante potere con sette coroni in testa però poi che cosa puoi fare per noi e lui dice che è potenza e gli è stata data la potenza per cui questo regno potentemente continuerà ad agire dentro nel tuo cuore dentro la tua coscienza dentro la tua storia e questo potere sarà una volta per farti una carezza una volta per darti uno scoppellotto una volta per venirti a prendere una volta per mandarti ma il regno ci diceva un'altra volta che eravamo a messa non è fatto in maniera che sia come la Spagna o gli Stati Uniti d'America per dire le quale la le su le giù perché il regno dice lui è dentro di voi è dentro di voi capite? è nei vostri cuori è nel vostro sguardo perché è un modo nuovo di guardare le robe è un modo nuovo di usare le mani è un modo nuovo di pensare è un modo nuovo di vivere è un modo nuovo di morire appunto dicevamo perché non si deve morire più adesso abbiamo il supremo piacere di dare la vita non più come Caino scrive Giovanni nella sua grande lettera che viene chiamata la lettera dell'amore della tradizione cristiana dice non più come Caino che ha dato la morte al suo fratello adesso noi siamo chiamati a dare la vita per il fratello è bellissimo questo è il regno di Dio quello che ci è stato dato che è stato inaugurato nei nostri cuori che è presente e che non è capito in nessuna forma di visibilità bisogna stare attenti insomma no? perché? perché altrimenti rischia che anche le gerarchie dello spirito le traversiamo da gerarchie mondane e invece no per esempio la corona si può mettere la corona? si se uno è nudo e crucifisso gli puoi mettere la corona vedete alle mie spalle là? vedete? vedete che c'ha la corona? perché il re è quello lì il re non è uno che sta appollaiato sulla testa e sul cuore e sulla vita della gente il re è una parola latina che viene da una roba che vuol dire reggere eh? il re è uno che regge è uno che sta sotto a tutti perché vuole tenerli su tutti è vero perché per poterli tenere su tutti si è messo in mezzo a quei due mascalzoni quando poi gli fecero la croce perché bisognava partire da lì e uno gli dirà ricordati di me quando sei nel paradiso dice guarda oggi pomeriggio giochiamo a bocce insieme in paradiso tranquillo e quindi il primo che ci va dentro è quello lì un malfattore che aveva detto al suo amico oh ragazzi a noi ci capita quello che prevede la legge li abbiamo combinati più di Bertold e adesso c'è questo scherzo che fanno i romani ma lui non ha fatto niente di male certo però è venuto fin qua non si può dare l'impressione che il malfattore non abbia Dio vicino capite? questo è sommamente pericoloso a parte che bisogna andare via tutti no io per esempio lei non la conosco direttamente e fortemente però penso che anche lei abbia qualche preoccupazione di coscienza io quando mi devo mettere in parametra ma se sono una belpa perché la pressione mi va a 300 perché nessuna voglia perché devo dire delle parole fare dei gesti che non corrispondono alla mia anima alla mia coscienza perché sono un mascazzone tutti siamo malfattori la chiesa è una famiglia di peccatori e di peccatori nei quali il perdono di Dio prevale se andava a prendere tutti dei pierini era poco dimostrativa la cosa perché ha preso te no era quello che San Francesco rispondeva è vero a quel suo compagno fratello che si chiamava Giovanni Giovanni della Verna e che sapete aveva la mania di imitare San Francesco perché oh il cocane ma voglio diventare anche io come lui beh come è solo lui per cui quando San Francesco ti digiunava lui digiunava quando mangiava mangiava quando San Francesco ti addormentava lui subito si addormentava e però niente non funzionava tutti andavano da San Francesco e nessuno andava da Giovanni della Verna allora gli chiede ma te che cos'hai di speciale e Francesco guardate senza retorica senza retorica rispondeva tranquillo così cioè perché si è guardato in giro qua e non ha trovato nessuno di più piccolo di più disgraziato di più povero di più peccatore di me e per questo ha scelto me ma certo perché la cosa meravigliosa strana è che il tuo bambino che ti conosce tuo figlio che ti sopporta veda con stupore quanto sei amato ma cosa ha di speciale quello di e niente che è amato ma non se lo merita eh certo non se lo merita il regno di Dio capite è fatto così è questo meraviglioso congegno di una misericordia più grande di lui ed è quelli che vuole dire quando sempre per sempre nel testo dell'apocalisse dice il signore di sé io sono l'alfa e l'omega che è la prima lettera dell'alfabeto greco e l'ultima lettera dell'alfabeto greco perché è la prima parola di una roba nuova capisci? e vuole che tutto ricominci anche te non ripiegarti sulla tua storia dicendo non c'è più niente da fare perché stamattina ti ha portato qui perché tutto possa ricominciare è il principio è il principio dell'HB che compie 97 anni ma è il principio anche di te che ritieni ormai di aver messo insieme troppi guai e che ormai buona devi rassegnarti che te sei fatto male no è l'alfa di una storia nuova e in ogni caso è anche l'ultima capisci? è l'ultima è quella parola che all'ultimo dirà di te questo è mio e ti prenderà e non ti dimenticherà e non ti lascerà cadere questo è il Dio di Gesù è il Dio che Gesù ci è venuto ad annunciare non appartiene capisci a questo mondo che noi come lo viviamo il regno di Dio? malissimo malissimo che poi mi hanno detto che se per caso un ebreo riconosce il Messia e quindi riconosce Gesù e diventa cristiano è un macello perché mette insieme tutto il suo essere ebreo con questa novità di Gesù per cui un mio amico che faceva il parco di una parrocchia ebraica di Gerusalemme l'unica parrocchia ebraica che esista è vero dove dicono la messi in ebraico eccetera così e dice che la sua parrocchia è sempre intorno al lettino di Freud perché tutti bisogna fargli la psicanalisi continuamente perché sono tutti come un po' spezzati è vero perché siccome sanno tutto della meraviglia e dell'abisso sono espertissimi ebrei non li freghi mai no anche le cose che noi facciamo apparire le più buone le più giuste ci sono trementi ci sono trementi in tanti modi però sono anche oggi il popolo di Dio anche quella parte di loro che purtroppo è stata implicata anche nella strage di questi giorni ma c'è dentro di tutto però conosco capisci conosco e quindi la verità della nostra condizione povera è la nostra realtà umana e noi però diventiamo pazzi perché di questa nostra povertà lui si è confiaciuto mio padre raggiunse il massimo del suo orgoglio paterno quando io incominciai in età un po' tardiva a studiare la teologia dai gesuiti a Roma e mio fratello dovendo fare il servizio militare fece il carabiniere mio padre vuole fare una fotografia che abbiamo perso perché lui si è fatto fotografare facendomi vestire da prete e mio fratello da carabiniere in mezzo lui dice vedete tra il frolo e l'altare e tra tutte le sicurezze eccetera ma sono tutte storie insomma sono tutte storie c'è una garanzia molto più profonda che è appunto il bene che il Signore ci vuole il regno che noi siamo chiamati a testimoniare è questo vedo con un certo dispiacere quando identifichiamo la testimonianza del regno di Dio con il ribadimento delle regole con il ribadimento delle scomuniche con il ribadimento delle impossibilità delle gerarchie no qui non si può là bisogna chiedere il permesso e su e giù è vero se non si sta attenti andremo a chiedere il permesso di farla pipì invece Don Lorenzo Milani diceva l'obbedienza com'è è che tu vai avanti con la tua testa e il tuo cuore poi se uno ti ferma gli dici ah dimmi un po' no ma il Signore vuole che tu vada è vero vuole farti fiorire ti fermerà si sbaglierà e quindi il cammino del regno è fondamentalmente cari fratelli e cari sorelle un cammino di libertà allora dicevamo all'inizio siamo alla fine dell'anno quante cose sono successe quanto ne abbiamo combinate quanti pensieri abbiamo davanti quante preoccupazioni quante speranze è vero il mio è quel mestiere benedetto dove nessuno va come ci diciamo tante volte a trovare un prete se sta bene se sta bene va a Rimini insomma perlomeno a Rimini è vero e quindi siamo un po' dei raccoglitori di grane insomma no beh è anche giusto che sia così però se ne sempre se ne sempre beh devo dirvi si vede anche continuamente la salvezza e si vede continuamente la pace continuamente si vede se c'è qualcosa che mi preoccupa e se mai l'inevitabile delusione di chi crede che possa coincidere la sua vita con la bontà evangelica del Cristo e se punta su quello probabilmente diventerà pazzo e se invece si sentirà sempre soccorso dalla tenerezza e della misericordia di Dio sarà sempre parte di questo regno e quindi abbiamo vissuto un anno secondo me buono con tanti dolori tante prove ma sempre come dicevo all'inizio sempre accompagnati dalla carezza del Signore noi siamo qui questa mattina a chiedergli che domenica prossima ci introduca in un nuovo anno sempre con il mistero straordinario e questa sua bontà senza fine grazie