domenica prossima faccio 40 anni di messa non pensavo ad arrivarci la mia famiglia è poco longeva quindi si è un po' rotta una tradizione se non venite a messa qui fate una prediera anche per me ho molto vissuto le parole che adesso abbiamo ascoltato in questa direzione perché effettivamente la scoperta della parola di Dio come già vi dicevo domenica scorsa è stato un avvenimento centrale per me e lì è capitata una cosa anche interessante insomma perché abbiamo assistito alla potenza del Vangelo che ha costruito una relazione provo a spiegarmi eravamo una banda di malandrini insomma appunto mi pare di avervi detto la maggior parte non andava neanche a messa e però come insieme avevamo scoperto il Vangelo e quindi abbiamo deciso di vederci per ascoltarlo io abitavo poco distante da qui perché ero un diacono già della chiesa ma un diacono piuttosto fuori legge e quindi mi tenevano un po' appartato io ci stavo poi volentieri e avevamo in affitto un affitto gratis mi pare qui sul Navile una vecchia casa che serviva per il sostegno del canale molto abitata da grandi topaci mi ricordo poi con questo Navile passava di tutta Bologna su un Navile e abitavamo lì e l'avevamo sotto una specie di cantina e lì ci vedevamo una volta alla settimana e alcuni abitavamo anche insieme e altri poi ci venivano a trovare e si è cominciato a leggere lì il Vangelo e poi c'è stata tutta una serie di passaggi abbiamo capito che per esempio diminuiva l'esperienza del leggere il Vangelo e stranamente aumentava quella del ascoltarlo e quindi il Vangelo più che un libro da leggere è diventato lì in quella casa del Navile un ospite che ci convocava e che noi ascoltavamo volentieri siamo rimasti come sedotti ognuno ha continuato a fare la sua vita e poi però piano piano sempre di più questa parola ci ha uniti allora abbiamo deciso di fare una vacanza insieme e abbiamo fatto tutta la traversata del Brenta un stato leggendo la lettera ai romani e questo è stato proprio un passaggio decisivo perché ci ricordo che c'eri anche tu eravamo molto peggiori evidentemente perché questo è più di 40 anni fa perché poi dopo la prepotenza del rapporto di questa parola con noi ha portato avanti le cose insomma io non ero tanto sicuro che che l'Arcivescovo di Bologna si fidasse a farmi prete anche perché mi conosceva fin da quando ero ragazzo nella diocese di Overe c'ero anch'io e l'avevo fatto arrabbiare in tutti i modi perché mettavo insieme dei gruppi facevo confusione insomma quindi avevo una pessima fama però invitavamo un prete abbiamo cominciato a invitare un prete sempre in questa cantina a dirci la messa voglio dirci la messa qualche volta perché eravamo già arrivati a quello lì a capire che il Vangelo è un pane e quindi la messa quando si ascolta questa parola ma poi questa parola per la potenza dello spirito diventa un pane e quindi ci se ne può nutrire non è una cosa che riguarda solo le orecchie o l'intelletto ma riguarda la persona la storia e quindi c'era come venuta un po' fame allora questo prete suavissimo veniva a dire la messa in questa coppaia e io facevo il diacono e poi si spezzava questa parola e insomma la si gustava e allora è successo che questa parola ha creato delle relazioni fra noi per cui la cosa che mi stupisce quarant'anni dopo è che noi non abbiamo detto noi formiamo un gruppo che legge il Vangelo non è stata così è stato il rovescio e noi abbiamo cominciato a leggere il Vangelo e il Vangelo ha formato il gruppo e quindi ha rinsaldato la nostra amicizia abbiamo cominciato a partecipare alle feste l'uno dell'altro e alle fatiche al pianto l'uno dell'altro e alla vita l'uno dell'altro si chiede è stata la parola che ci ha messo insieme e che quindi ha trasformato in questa direzione la nostra vita e oggi c'è questo testo importante della lettera di Effigini perché perché in molti di noi si sono sposati la maggioranza di quelle persone di questo gruppo di amici si sono sposati qualcuno con moglie e marito fuori dal gruppo e diversi invece all'interno e quindi da quella esperienza comune sono nate queste famiglie sono cominciate a nascere dei bambini li battezzavamo di qua e di là perché eravamo un po' come fuori gioco e quindi è stata come l'esperienza di una storia che veniva scritta dalla parola che veniva creata dalla parola e però com'è buono il suggerimento di oggi non è solo che la parola crea la storia che ti mette insieme indica delle strade e certe volte fa passare attraverso delle bufere viene a cercarti quando sei fuggito fa festa o piange insieme a te però succede anche un'altra cosa e cioè che nelle nostre relazioni noi cominciavamo a riconoscere la sua presenza oggi Paolo nel testo degli Efesiri invita le mogli e i mariti a riconoscere l'uno nell'altro il segno del Signore la sua presenza e quindi c'è una presenza dentro la storia negli affetti nelle difficoltà negli incontri certe volte nella fatica a capirsi nell'accogliersi nel perdonarsi c'è sempre di più lui di mezzo lui di mezzo noi di questo gruppo non l'abbiamo mai visto in cielo lui non abbiamo mai avuto apparizioni neanche la Madonna l'abbiamo mai vista e però abbiamo come ritrovato il Vangelo dentro la nostra vita per esempio anche quando qualcuno se n'è andato e poi è tornato e c'era la parabola del prodigo di mezzo perché entrava cosa facciamo? facciamo festa ne ha fatto tutti per conto facciamo festa e tutti anche quelli che avevano subito qualche torto entravano nella festa perché la cosa importante è che fosse ritornato a casa ed è stata proprio quella parabola lì no? che tanto gli anni cominciavano a passare anch'io ero già un po' passatello però appunto ci si accorgeva ecco che c'era anche la necessità di andare a cercare fuori casa uno di convincere un altro insomma ma cosa sta che poi senza dirmelo sono andati loro dal vescovo e gli hanno detto ma questo qui non lo vuoi far prete? e lui insomma con qualche dubbio però l'ha molto aiutato un altro vescovo era qui a aiutarlo mi ha messo un po' in riga mi hanno portato via da questa casa qui dice bravo di crepare anche perché erano dei birboni il giorno che venne il diacono su il seminario insomma è stato il seminario in vita mia insomma vabbè ma di modo adesso questo è inutile raccontare queste storie lì il vescovo mi ha fatto diacono uno di questi amici del gruppo arriva con un rotolo nel corridoio del seminario ma c'era lì però ancora anche il cardinale e poi c'era mio padre che lo conosceva e dice cosa mi ha fatto un regalo ah bene bene aprilo aprilo dai lo aprilo no no aprilo è vero e io ho srotolato questo rotolo che era alto altissimo insomma un metro e mezzo era un enorme fotografia di Mao Zedong e quindi lì insomma non era dentro la grammatica normale e quindi l'avevamo attaccato in questa casa Mao Zedong là grandissimo nel posto dove mangiavamo e per me andar via da questo posto è stato un gran problema però così per un annetto un anno e mezzo mi hanno fatto fare il diacono più per bene più regolare e poi mi hanno ordinato prete però è stata una cosa importante per me perché non l'ho chiesto io di diventare prete l'hanno chiesto loro e lui non mi ha detto niente il cidescovo ma una volta che sono andato come diacono quindi per siceto perché dovevo chiedergli che venisse a fare le cresine per Pentecoste e è stato lui a dirmi però quest'anno facciamo un'altra Pentecoste perché il 2 di settembre ti faccio prete e quindi bene allora me lo chiede lei no no dice me lo devi chiedere tu adesso fai una bella domanda e però per me è rimasta dentro questa cosa che lo chiedessero questi miei amici e poi che me lo dicesse lui per cui dopo anche in due delle asinate che ho combinato dicevo poi è colpa loro insomma un po' no io so come sono fatto è vero ecco e mi pare che questa sia l'importanza delle scritture che oggi noi ascoltiamo ci sono momenti difficili nella vita del piccolo popolo degli ebrei molti di loro se ne vanno nel deserto ci sono delle ribellioni finalmente è la pagina che abbiamo preso oggi dal libro di Gesù è arrivano alla terra promessa 40 anni ci hanno impiegato un sacco di tempo per una strada che si fa in una settimana anche a piedi 40 anni ci hanno messo andavano dietro al signore e li portava spasso in giro di qua e di là ma sono successi di tutti i colori stanno per entrare dentro quello che è il capo il successore di Mosè che si chiama Giosuè dice va bene allora cosa volete fare mi avete visto di tutti i colori se volete andare dietro tutti gli dei che abbiamo conosciuto liberi andate io e la mia famiglia noi abbiamo pensato di servire questo qua perché ci ha fatto del bene e il popolo dà questa grande risposta dice no no no noi non vogliamo andare via vogliamo restare qui e da allora il Vangelo l'ho conosciuto un po' sempre così ecco ho fatto una piccola confessione pubblica dei miei peccati perché molte volte ho seguito delle idolatrie dall'idolatria di me stesso all'idolatria della politica o a quella della bellezza no e quindi punto tante volte ho lasciato il Signore e per grazia di Dio c'è qualcuno che mi è sempre venuto a pescare e sono ritornato e quindi la storia è sempre un incrocio un grande misto di bene e di male di errori e di ritrovamenti però la scoperta che ho fatto è che bene o male che facciamo siamo suoi siamo suoi oggi c'è un articolo sul Corriere della Sera che è scritto da un vescovo molto intelligente ma anche purtroppo è un traditore e quindi non dice veramente quello che pensa dice quello che deve dire la vita Mario me l'ha portato su ho fatto l'errore di leggerlo e quindi ci sono calcato dentro perché adesso c'è questa faccenda delle parole della consacrazione no? sapete che c'è questa faccenda e per colpo un po' dei vescovi tedeschi si vuole forse cambiare una parola nella consacrazione quando c'è la parola sul sangue sul calice questo è il calice del mio sangue versato per voi e per tutti in revisione dei peccati vogliono cambiare quel tutti e dire per molti per voi e per molti ok? ma io spero di morire prima che mi devono lasciare questa regola tra l'altro ho un po' degli anni che quando vado in Tanzania l'hanno già fatto questa traduzione mi dicono per molti però siccome io non so il chisuaili e lo devo leggere ma non conosco la lingua io continuo a leggerlo alla vecchia e continuo a dire per tutti perché secondo me è un problema molto grosso questo qua perché quando lui ha versato il suo sangue lui l'ha certamente versato per tutti per tutti allora loro dicono certo lui l'ha versato per tutti però bisogna che tu la gesta questa roba la capisca la compi la prendi io a questa cosa non ci credo non so cosa dire cioè nel senso che secondo me lui siccome ha versato il sangue per tutti tutta l'umanità tutti gli uomini della terra di tutte le generazioni sono tutti dentro a quel calcio di salvezza sono tutti dentro resta quella terribile libertà che io mi sono preso molte volte di andare dietro all'idolo certo che resta certo che resta il gioco di ogni relazione d'amore per cui si può fare adulterio io posso tradire la sposa certo che si può però lui ci considera sempre suoi forse direte non ci dà allora abbastanza libertà ma non è assolutamente vero perché quando quel figlio se ne è andato di casa e quando anch'io me ne sono andato io ho fatto finza che mio padre non fosse più mio padre ma lui non ha smesso di pensare che io fossi suo figlio e non ha mai smesso di aspettarmi e quando ero ancora lontano è corso fuori e mi è saltato sul collo e gli ha baciato cioè secondo me non c'è una carta di uscita adesso il movimento ateo insomma che io poi rispetto hanno messo su una cosa per cui vengono a far cancellare il loro battesimo ma insomma io lo considero un fatto giuridico e poi scrivo che questa persona non si considera più batteggiata però io so benissimo che il padre lo considera un suo figlio io sono sicuro di questo e questa cosa ce l'ho dentro nell'esperienza della mia vita e nell'esperienza di quel gruppo di amici noi ci siamo mossi così e abbiamo fatto del bene e del male ma tutti sempre suoi figli e lui mai ha cessato di operare dentro di noi e attraverso di noi con la potenza del suo Vangelo e quindi io non credo che ci sia qualcuno che è di Dio e qualcuno che non lo è io credo che tutti siano di Dio i credenti e i non credenti i cristiani e i non cristiani i buoni che sono pochi e i cattivi che siamo tutti no? e quindi io credo che tutti siamo di Dio e lo siamo per un solo motivo e cioè che il sangue versato dal figlio è versato per tutti per tutti lui ha dato la vita è per questo che è problematico cambiare le parole della consacrazione dei calici perché la sua intenzione è stata assolutamente totale vi immaginate uno che crepa sulla croce come un mascalzone è il figlio di Dio e dice attendiamoci crepo solo per quelli buoni ma non c'è nessun bisogno che te crepi per quelli buoni quelli buoni sono già a posto ma siccome noi siamo giù di posto noi abbiamo continuamente bisogno di ritornare a nutrirci a dissetarci a questa parola e a questo corpo e a questo sangue perché se non c'è quello non è certo per i nostri comportamenti che siamo in famiglia noi siamo in famiglia per questa incessante ricerca che lui fa di noi nella potenza del suo amore e questa ricerca noi la riteniamo assolutamente sempre per tutti no? c'è quella famosa parolina della parabola della pequa che poi lasciamo per andare avanti nella messa e dice che appunto ne ha persa una sola di tutte quelle che ha ma le molla tutte le altre per andarla a cercare quella perduta e quella perduta la cerca finché non la trova dice così il Vangelo finché non la trova la cerca ora come altre volte ci siamo detti sarà bravo questo qui a nascondersi ma l'altro a cercarlo mi fa piuttosto furbetto insomma è vero? e quindi è difficile pensare che torni a casa dicendo quello lì non l'ho trovato perché se la cosa dipende da me certo che io basta che scivolini fuori sono già fritto ma siccome dipende da lui che è il pastore misericordioso lui continua a cercare finché non trova una volta pensavano che la fine del mondo sarebbe arrivata in 448 poi hanno visto il suo orto cane ma guarda che si allunga qui allora sono andati dal Papa che era San Pietro e gli hanno detto ma che fanfare un'altra vita è questa storia della fine del mondo dice ma ma non gli viene per niente è venuto su regolare questa mattina tutto non c'è la fine di lui lui dice oh dimmo sta calmo eh perché il problema di Dio che cos'è è che vuole che tutti ritrovino la strada di casa e quindi cercano a cercare e li tira fuori ma viene una e gliene scappa un'altra è vero? e quindi c'è un ritardo della fine del mondo perché c'è qualcuno che lui sta ancora cercando e quindi è un'ultima ora molto prolungata se la cava il primo Papa che è Pietro e dice ma sì per lui cosa vuoi che sia un'ora è come mille anni mille anni come un'ora non è questione di sti tempi è sempre l'ultima ora allungata allungata allungata allungata perché perché il padre sta cercando tutti i suoi figli è la potenza del sacrificio d'amore del suo figlio Gesù di sti tempi di sti tempi di sti tempi