nessuno osi pensare che il diacono si è sbagliato ha ricevuto un ordine dall'altissimo di incominciare prima così si capisce meglio tutta la vicenda è la festa della visitazione però non ci sarebbe stata se prima non c'era quella prima parte è del tutto essenziale è vero anzi è bello vedere che è stato proprio l'incontro con l'angelo e quello che l'angelo le ha detto a far decidere a Maria quel viaggio di cui noi oggi facciamo festosa memoria festosa se avrete un po' di tempo per rimettere un occhio e il cuore sulle parole che abbiamo ascoltato vedrete perlomeno per me è stato una sorpresa quasi e un fatto emotivo molto grande che questa parola di Dio oggi è piena della gioia e di una gioia clamorosa la gioia clamorosa è tipicamente la gioia dei poveri che hanno poche buone notizie nella loro vita poche feste e però allora quando c'è una buona festa una buona notizia o se è una festa allora lì eh per cui non semplicemente si è con gioia ma con grida di gioia grida di gioia c'è una specie di esuberanza che potrebbe essere anche un po' imbarazzante magari per noi che siamo più omologati più freddini è vero ma siamo invitati invece a prendere parte a questa gioia spontanea in un certo senso clamorosa e questo anche eh ci aiuta a riflettere per un istante se è opportuno continuare a portare avanti questo clima un po' malinconico un po' prontolone un po' che non mi va bene un po' quante ingiustizie devo subire insomma delle cose tristi ma sono poi la sostanza oppure anche tu che pure hai una vita provata e che sei qui ma di fatto stai portando un peso particolarmente severo tu per prima mi hai detto pochi istanti fa di essere nella gioia è bello questo ed è un invito preciso tra l'altro forse qualcuno ha in mente no? che in un libro molto bello che stiamo leggendo che raccoglie una predicazione di Don Giuseppe di molti anni fa a Camaldoli un corso di esercizi spirituali dove io sono stato ero presente in quei giorni lì per dirvi che anni erano a un certo punto era un ritiro per i preti eh riclero di tutta Italia clero numeroso c'è stata una insurrezione dei preti perché Don Giuseppe faceva leggere troppa Bibbia non se ne poteva più un ritiro bellissimo io ricordo che poi quando sono tornato a casa ero talmente casato di queste cose che mi pare di averlo raccontato persino credo in due giorni forse a sovere proprio bisogno di dire io vi devo raccontare perché è stato proprio una meraviglia eh la meraviglia di questa esplosiva gioia dei poveri avete visto no? eh comincia da subito è vero come Maria entra in casa di Elisabetta e la saluta il bambino che è nel grembo di Elisabetta esulta di gioia e da lì si inaugura una catena di gioiosità che ha poi alla fine un esito interessante importante ma quasi imbarazzante perché nelle scritture di oggi c'è una notizia su Dio che praticamente è l'unica in tutta la Bibbia perlomeno ancora così esplicita così clamorosa diciamo così popolare perché il testo del profeta parla proprio di Dio e ne parla a Gerusalemme anche qui l'immagine è bellissima perché a Gerusalemme viene invitata ad accorgersi che finalmente il Signore è lì è proprio con loro e dice è in mezzo a te un certo uso delle parole fa sì che però Gerusalemme venga ad assomigliare moltissimo a quelle due donne che ciascuna aveva nel grebo il suo bambino e quindi anche Gerusalemme sembra un po' richiamata ad essere figura immagine di una donna che custodisce finalmente il figlio amato ne hanno fatte di tutti i colori ma ne hanno patite di tutti i colori questi poveri figli della prima alleanza ma adesso qui veramente gioia ebbene cosa succede? succede che la gioia sapete no? può addirittura provocare una reazione negativa in chi sta male ma chi si lascia prendere per mano viene coinvolto ora il bello di quel testo del profeta proprio per come termina l'ultimo versetto è che Dio Dio capite si lascia coinvolgere nella gioia pensare che Dio è nella gioia credo sia abbastanza possibile pensarlo anche se ci hanno non tanto abituati a pensare che Dio abbia dei sentimenti però insomma che sia sostanzialmente contento magari ci dicevano che era ovvio che era contento era bello buono passionale faceva tutto bene era anche però qui il termine usato gioia e la parola che lo accompagna grida di gioia è qualche cosa di diverso capite è lo sultanza davanti a un avvenimento a quello che non ci si aspettava a quello che non doveva esserci a quello che anche per noi probabilmente non corrisponde ma guarda quelli lì sono tutti gioia mascalzoni come sono sono tutti lì che gridano eh sì eh sì data la festa siamo dei mascalzoni ma stasera vogliamo gridare di gioia e gridare di gioia per la nostra storia no? per come il Signore non ha avuto vergogna ad affiancarsi alla nostra miseria e ha fatto strada con noi ha condiviso con noi con la sua vicinanza misericordiosa ai nostri errori ai nostri peccati si è venuto dietro sempre anche perché intendiamoci né in queste decine di anni né in tutta la storia della salvezza si potrebbe fare questa storia se lui non fosse continuamente lì a intervenire è vero? interviene con qualche sgridata anche ma soprattutto e soprattutto ci salva appunto proprio in quel libro mi pare che il testo della lezione di stamattina diceva un po' la sostanza perché la sostanza della vita della tua vita se tu ci ripensi che cos'è? è la salvezza no? è la salvezza è un po' meno che tu abbia funzionato è un po' meno che tu sia solennemente convertito ma quello che è certo è che tutti siamo stati salvati e per essere salvati bisogna che uno si trovi in maniera che è perduto ma Dio invece lo salva è un'esperienza che io ho fatto nel Mar Ligure molti anni fa perché proprio stavo annegando non sono non sono mai riuscito a spiegare il fatto sta onde un po' grosse non so cominciando a andare sotto ebbene il parroco della doccia mi ha salvato diceva meglio se non lascio il terra eh va bene insomma invece mi ha salvato e io sono contentissimo di essere qui questa sera a ricordare che moltissimi anni fa Giuseppe mi ha salvato dalle acque è vero dalle acque è una specialità di Dio è vero c'è il mare come si fa passarlo qui si sono tutti fregati e lui apre il mare e noi siamo passati come gli ebrei che sono un popolo solo e poi alla fine si cognono anche bene ma sono sostanzialmente litigiosi eh loro dicono che se sono in dieci hanno undici pareri diversi di come si deve fare con Dio litigano continuamente allora un vecchio saggio molti anni fa diceva però quando ho aperto il mare è vero eh ci sono entrati e tutti insieme sono pari eh no no perché infatti c'è una parolina nella scrittura che è come se dicessi che sono andati sott'acqua e l'hanno scampata a pela ma è come se ognuno avesse per forse un corindorino nell'aria capito e insomma era in suo perché era un po' diverso però tutti in ogni caso siamo stati salvati il Signore è buono e noi oggi siamo qui a festeggiare questa vecchia signora non è una vecchia signora che è qui a due metri da me è vero e che tra pochi giorni compie 27 anni ma un po' lì dovete moltiplicare eh dopo se mi date un regalino vi dirò quanti ne compirà è vero ecco ma tutti siamo stati salvati è vero è la caratteristica della vita di fede dai nostri peccati da cose più difficili di noi da stupidate che avevamo messo insieme da una malattia noiosa alla fine dal male dalla morte siamo stati tutti salvati forse è per quelli che quando ha dovuto mandare in mezzo a noi il suo figlio si è posto un problema e che nome gli dai a questo figlio dicevano le schiere degli angeli che sono sempre lì a sorvegliare Dio perché sono così seri che secondo loro Dio è poco seri è troppo di manica larga prende su anche i peccatori gli angeli sarebbero un pochino più rigidini è vero e lui allora ha detto come lo voleva chiamare il bambino e dice si chiamerà Gesù è quello che il diacono ha voluto farci sentire anche oggi allungando un po' la lettura del Vangelo perché anche lei lo viene a sapere da quell'angelo e gliela rinuncia ora la parola Gesù è una parola della lingua ebraica che grosso modo io l'ebraico non lo so ma mi pare che voglia dire salvezza di Dio oppure Dio salva come si chiama quel tuo figlio? Dio salva Dio salva è Dio che ci salva è Dio che è venuto a salvarci non gliene scappa uno è vero? non gliene scappa uno è capace di salvarli tutti e li salva in quel modo sublime che se avrete tempo per rileggere un po' anche il testo bellissimo della lettera dei romani è vero? è vero? è vero? è vero? si coglie bene la potenza della misericordia di Dio riesce a prenderli tutti anche te anche me ti salva tutti quella complicazione policesco tribunalizia insomma prendila con le molle è meglio che nella festa di oggi bene insomma fatto sta che tutti sono così contenti e pieni di gioia e avete visto il testo del profeta Sofonia finisce così dice il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente l'abbiamo capito gioirà per te no eh vi è riuscito a vedere eh quando riusci bene la torta uno è più contento ti rinnoverà con il suo amore e questo per un vecchio peccatore capite è un problema interessante eh perché diciamo mai se io come sono c'è più niente da fare no ti rinnoverà ma poi c'è l'ultima cosa che dice dice esulterà per te con grida di gioia Dio grida qualche volta si ha l'impressione che gridi per sgridare oppure per fermare il ciclone ma invece Dio in città insieme a tutti gli altri qui con noi questa sera è qui a gridare di gioia e pensate che sia addirittura una roba in più perché siccome dice esulterà con grida di gioia abbiamo fatto un piccolo controllo del testo perché quello esulterà può in qualche modo voler dire che fa dei saltoni eh ve li immaginate Dio che fa dei saltoni gridando di gioia allora capite la festa che stiamo celebrando incomincia con lo scupore commosso sorpreso di quella vecchia che è rimasta incinta ed è felice e sta nascosta perché ha anche un po' vergogna e quando vede Maria che è venuta a trovarla la riconosce e la proclama a che tempo che la madre del mio Signore venga a me che bello che bello vedete potete eleggere questo versetto del Vangelo come la parola da tenere e da rispondere per accogliere il Signore quando ogni mattina aprendo il Vangelo ascoltate la sua parola mentre vi preparate ad ascoltarla e aprite il libro dite questa frase ma che bello che la madre del mio Signore venga a me bellissimo no? è la maternità della Chiesa ma è la maternità stessa di Dio è la maternità delle nostre madri è la maternità del nostro spazio familiare che continuamente ci genera riportando in mezzo a noi il mistero di Dio a che tempo che la madre del mio Signore venga a me allora è così globale assoluta la gioia di questa sera di questa festa che anche Dio le si unisce e Dio è qui con noi questa sera a gridare di gioia addirittura saltando saltando di gioia insieme a noi chiediamo la grande grazia di poter poter custodire questo nella prova della vita perché poi si ricomincia subito è vero al buon daglinti e quindi a fare guai si ricomincia subito però c'è una comunicazione fondamentale e c'è una comunione che salva un altro piccolo consiglio che c'entra molto poco poi avrete già fatto tutto bene mi viene in mente perché prima sono andato un po' a scontare il Vangelo che i monaci di Montesole stanno leggendo nella chiesa dei Celestini. Io sono affezionato a quella roba lì perché è lì che ho incominciato a leggere il Vangelo con il Signore Bene di Bologna, ne sono già morte quattro generazioni, quindi è forse opportuno che aspettiamo di andare avanti, ma è un posto dove sono rimasto affezionato. E oggi loro ci erano avvertiti che anche Matteo, Vescovo, andava a trovarli e quindi anche lui ha letto un pezzo di Vangelo. E allora io ci ho tenuto ad andarli a dire che mi è piaciuto molto quello che lui ha scritto in questi giorni, ha scritto un testo molto bello che vi consiglio vivamente, non è un testo di divozione religiosa, è un testo di cultura politica, di grandissimo significato. E sono andato a dirvelo, che è proprio bello quel testo lì, e lo dico a voi perché la gioia della città non è scappar via dalla città per dire le orazioni, ma è cogliere il canto della città in tutte le sue dimensioni, le sue note, le sue attese, anche i suoi tram, anche le sue sorprese. E quindi non è che si possa fare la religione in un angolo, perché Dio il suo dono di fede lo fa sempre in piazza, in mezzo, nei posti più feriti, a quelli che sembra che non potranno accogliere niente. Lui è lì, sicuro di questo, certo che è sicuro. E perché può essere sicuro? Perché è l'unico caso di Dio che per salvare i suoi figli e i suoi fratelli dona la sua vita. Noi siamo tutti figli di questo sacrificio d'amore. Ci uniamo alla umile gioia di queste due signore incinte e anche noi esultiamo per la bontà di Dio.