Una piccola cosa ho detto all'inizio della liturgia e la mettiamo come accoglienza, assenso, riconoscenza per la parola che abbiamo ascoltato dal profeta Isaia, che è un grande invito a Gerusalemme, fatti bella, fatti bella perché arriva il tuo Signore. Ed è l'ornamento che anche nelle nostre case, anche qui in Chiesa, oggi il nostro presepe assume perché arrivano questi ospiti importanti. Ed è in qualche modo quindi la pienezza del Natale. Non c'è vero Natale se ci sono solo i pastori. Ci devono essere anche questi che vengono da lontano. Adesso Gerusalemme è nella pienezza della sua luce ed è nel compito supremo della sua esistenza. Quello di essere la madre di tutte le genti, di tutti i popoli. Voi avete avvertito, no, in questi mesi, l'avete sentito certamente anche voi, che si è creato del posto nella Chiesa. Questa sera proprio va ringraziato molto il Signore. Io conosco delle persone proprio anche precise che in questi mesi si sono sentite chiamate, accolte, non giudicate, trattate bene, volute. E questo è meraviglioso. E quindi questa sera la nostra liturgia dell'Epifania ha tutta una sua intensità. Non era così. E istintivamente lo vedremo anche dalla parola di Dio. Non è così. E anche la Chiesa rischia sempre di essere una parte, un recinto, una casa, magari anche grande, ma limitata. Ed è per questo che il Tempio è un po' pericoloso. Anche le Chiese di Muro potrebbero essere un po' pericolose. Anche le comunità cristiane, troppo fissate in regole, in norme, in ricorrenze, in tradizioni, potrebbero costituire un certo ostacolo. perché chiunque arriva deve avere subito i segni che è a casa sua. Sei proprio aspettato. Com'è bello che ci sia anche tu oggi qui. Come sarebbe meno ricca, meno gioiosa, meno luminosa la nostra liturgia se per qualche motivo tu non ci fossi o addirittura noi ti avessimo detto che non potevi entrare. Qui tutti devono poter entrare. Qui il pane dell'altare è preparato per tutti proprio come la parola che abbiamo ascoltata è stata proclamata, comunicata, offerta, regalata a ciascuno e a tutti. Non può essere quindi un luogo chiuso perché rischia di diventare un posto limitato. Quindi, innanzitutto, ecco, questa festa. Poi, certamente, la parola dell'Apostolo. Paolo, proprio in questa cosa, si è progressivamente sempre più fissato, anche perché è una questione che gli ha dato un sacco di grane. Allora, più volte, e anche in questo passaggio della lettera degli Efesini, diceva, lo ricordate, vero, il mistero che mi è stato affidato. e si considera, capite, proprio quello che è stato mandato per quello. Pietro ha un'altra parte importantissima, ma a lui è stata data una parte essenziale. E qual è? Che, nella casa del Signore, nel popolo del Signore, fanno parte tutte le genti, tutti i popoli della terra. Non c'è, non è un pezzo, ma il Cristo è per tutti. è il salvatore di tutti. Gran parte dell'umanità questo non lo sa, ma noi siamo qui a ringraziare il Signore per la salvezza da tutta l'umanità. Che sapete, un po', cerco di dirlo con prudenza, mi piacerebbe dirlo anche con più sprecioficatezza, ma non voglio crearvi problemi, perché tutti sono salvatati, non perché finalmente ci si comporta bene. Tutti sono salvati perché Lui si comporta bene. E noi siamo qui ancora una volta a ricordare, anche questa sera, che sul destino della storia Lui mette in mezzo la sua persona, la sua vita, il suo divino mistero. e quindi l'umanità è salvata per la potenza del suo sacrificio d'amore. Questo, sapete, è così impegnativo, no? Per noi. E proprio ci chiederebbe in modo anche severo di riconoscere un nostro commensale alla mensa di Dio in ogni persona, anche in chi fosse molto ferito, molto lontano, molto sbagliato. Noi per primi siamo esperti di peccato, siamo esperti di lontananza, di durezza di cuore, di non perdono. E però, quindi capite, è importantissimo che noi siamo un'assemblea di peccatori. È importantissimo. Perché così non si deve correre il rischio di dividere l'umanità in due, quelli che se lo meritano e quelli che non se lo meritano. E quindi abbiate sempre di più pace e perfino gioia per l'essere dei peccatori perdonati. E come faccio a sapere che sono perdonato? Sei qui! Sei qui! Stiamo ascoltando insieme. È questo. Questo è il perdono. Poi certo che sarà bellissimo come tu questa cosa sempre di più la similerai come sempre più questa cosa ti stupirà. Io che penso anche questa sera di essere il più vecchio da quel che vedo è vero tra di voi io ho molti molti più motivi di voi per essere stupito commosso. Il Signore mi vuole bene lo sapete che mi vuole bene lo sapete che mi ha fatto sempre dei grandi regali sapete che tutte le volte che sono fuggito da Lui Lui mi ha inseguito lo sapete che tutte le volte che ho bussato alla porta Lui mi ha aperto. Allora questa è la celebrazione che anche questa sera noi vogliamo fare dedicata a tutta l'umanità capito con profondissimo affetto e con infinita gratitudine ma poi ci sono i magi e quindi anche dei magi dobbiamo dire quel poco perché si sa niente si sa niente da dove venivano non si sa dall'Oriente vagamente non si sa neanche che erano tre perché hanno portato tre regali allora gli hanno messo uno in mano ciascuno e allora sono diventati tre alla fine poi gli hanno dato anche dei nomi tutto bene tutto bene è vero ma non si sa dunque né da dove venivano né quanti erano né come hanno fatto arrivare voi dite la stella ma che cos'è la stella e non si sa poi la grande tradizione cristiana ha dato un nome preciso alla stella no? e voi lo sapete bene chi è la stella no? perché per un anno intero un anno intero alla conclusione della messa prima della benedizione siccome era l'anno della fede noi abbiamo recitato quella preghiera che anche questa sera reciteremo se volete la possiamo recitare tutti insieme noi la conosciamo in una traduzione italiana fatta bene è vero i redattori del messale sono stati un po' più asinotti e quindi hanno fatto una traduzione non proprio giusta in ogni modo nella sostanza noi abbiamo dato un nome a questa stella e abbiamo detto che quella stella è lo spirito del signore è il signore che chiama e conduce è vero noi quindi abbiamo pensato che sia lo spirito santo e penso che sia giusta questa lettura ma in che modo lo spirito santo invita le persone le chiama le visita le convince uno ha in mente lo sguardo di sua mamma un altro ha in mente un suo fratello uno ha in mente anche una prova della sua vita nella quale il signore si è manifestato e l'ha preso per mano bene allora loro come sono venuti sono esperti di astronomia è una cosa di scienza oppure la stella è un sogno e hanno camminato dietro un grande sogno e non si sa certamente però è il signore che li ha contotti e quindi questa sera così ognuno di noi può fare affettuosa memoria della sua stella molte volte questa stella è sorta poi qualche volta l'hanno svanrita poi ricomparsa e ci ha portato fino a questa sera con modi diversi con storie diverse con modalità diverse la stella e arrivano a Gerusalemme e lì e lì le cose vanno un po' meno bene che cosa trovano a Gerusalemme un'accoglienza festosa un'attesa trepidante anche Gerusalemme sta camminando dietro la sua stella verso il suo signore no ma ci sono degli esperti qui cosa dice il profeta cosa dice il profeta a proposito del posto dove deve nascere è il messia perché loro sono andati a fare quella domanda lì siamo venuti dietro questa stella ma dove è che nasce ma dove nasce prendi il librone ah c'è scritto Bethlehem beh c'è scritto Bethlehem è è molto severo il testo dei magi che cosa trova il signore quando viene da noi e cosa trovano i magi quando vengono da noi lo sapete che c'è anche tra di noi spesso qualcuno che viene da molto lontano quando vedo che è venuto in chiesa e mi viene la tremarella e che dico ma adesso e cosa trova e noi e cosa gli facciamo trovare e noi come lo accogliamo e noi che segni viviamo del nostro affetto della nostra amicizia e noi come siamo capaci di fargli capire che quella parola lì è proprio per lui eh anche se lui non la conosce tanto anche se i segni della croce non li sa fare anche se si vede mangiare una cosa strana e lui non verrà a mangiare con noi però noi cercheremo di dirlo guarda che è per tutti eh è per tutti è vero potete mangiare tutti eh che cosa trova quando qualcuno che viene da lontano arriva è una domanda molto molto delicata è vero questo è per quello che le dicevo all'inizio mi sembra che da un po' di tempo la gente sia più accosta e che ci sia un posto preparativo è comodo è comodo è vero è stato il Papa a parlare stamattina di questo amore umile e che bellezza no? che bellezza questo amore che si è capace di diventare carezza sussurro sorriso che non è quindi la violenza di una parola che denuncia eh ma è una parola che invita e accoglie che prima di tutto saluta con affetto com'è bella una chiesa così com'è bello che quindi questa sera noi proprio ci mettiamo in questo pensiero in maniera forte grande eh di essere un posto dove tutti trovano un posto qui non si può mandare via nessuno nessuno allora ecco la festa dei magi questa sera perché quell'ultimo versetto lì del Vangelo non è mica tanto felice è vero perché dunque succede che loro vanno lì poi la stella si ripresenta loro vanno la stella si ferma a Bethlehem sul posto dove c'è il bambino loro sono pieni di gioia fanno i loro regali non possiamo fermarci anche sui regali ma sono dei regali anche lì misteriosi ma loro come fanno a sapere quella roba perché sapete che oro incenso e mirra sono dei simboli l'oro per dire la regalità l'incenso per dire il sacerdozio e la mirra per dire il profumo che nell'antica liturgia ebraica si poneva sul corpo dei morti è quello che le donne alla mattina di Pasqua portano verso il sepolcro del Signore ma come fanno questi qui a sapere e tante volte sapete sono preso di sorpresa e davanti a qualche persona o a qualche vicenda io proprio sono confrontato con il mistero e proprio mi viene da dire ma come fa a sapere queste cose come fa aver capito queste cose come fa avere così perché è perché il Signore l'ha giudato capite e io non so come sia arrivato credo che sia capitato anche voi no? di vedere nella nostra storia la presenza del Signore come all'improvviso ma come è possibile? è vero non ha dato dottrina non ha fatto il catechismo è vero non è sposato in chiesa e va bene insomma immaginate quel che volete è vero e però ecco soprattutto siete tutti stupiti del mistero dell'amore è vero? siete affascinati dal mistero dell'amore sono sicuro che vi viene in mente adesso qualche persona qualche situazione che vi ha stupito ma come fa ma come fa è bellissimo no? potersi stupire e commuovere dal vedere come il dono di Dio precede la consapevolezza delle persone i passi che concretamente si fanno ben so poi vanno a riposare ma di notte avete sentito eh? di notte avvertiti il sogno di non tornare da Erode per un'altra strada fecero ritorno al loro paese e dove sono andati? non si sa ogni tanto ci sono delle stranezze eh? quando quando per esempio nel 1500 o così si sono aperte delle navigazioni lontane per i grandi commerci dei grandi regni europei e si è arrivati sulle coste dell'India e però ci sono andati dietro anche dei predicatori del Vangelo dei Gesuiti anche i Santi quando sono arrivati là hanno trovato un cristianesimo antichissimo che c'era già una liturgia cristiana straordinaria certo non la dicevano in latino un culto un rito beh ma queste qui dopo delle ragioni storiche ci sono eh? ci sono perché la stella è vero ha condotto sulla spiaggia dell'Oceano indiano la Madras c'è quella che viene ritenuta dalla tradizione cristiana la tomba di San Tommaso si pensava che fosse troppo una fiada e però alle spalle di quella tomba c'era la fede mistica mistica e sono sicuro che questo mistero lo cogliete e vi stupisce delle persone che amate ma come fa ma come fa quando ci commuove l'amore delle persone perché lì brilla ed è generato un mistero più grande la nostra vita è molto più nel mistero che come potremmo pensare così o a cosa vuoi che sia mistero una vita qualunque è molto più preziosa è molto più grande e lì vicino a Bethlehem c'è una grotta e nella tradizione viene ritenuta la grotta nella quale sono andati a dormire è vicino a Bethlehem però non è sulla strada di Gerusalemme è un pochino piegata a oriente forse per quello è stata ritenuta la la grotta dove hanno dormito quella sera se no poverini sarebbero tornati a Gerusalemme ma l'angelo ha detto non tornate perché vi fa una pelle ma che scandalo è vero? allora per salvare Gerusalemme da uno scandalo troppo grave un angelo li ha avvertiti in quella grotta lì sono andati sepolti diversi padri del deserto eremiti del deserto e la cosa molto interessante è che lì sono state sepolti anche diverse mamme di questi santi del deserto questa grotta è sulla strada che va verso il grande monastero di San Saba è proprio in pieno deserto pensate che bello quella grotta è diventata appunto questo luogo di memoria preziosissima e queste persone consumate dall'amore di Dio nella loro preghiera solitaria e accanto all'affetto delle loro madri allora vedete mi piacerebbe che potessimo continuare a raccontarci le meraviglie di Dio adesso dovresti prendere tu la parola e dire ah io vi posso raccontare certo perché la vostra vita è meravigliosa l'impegno l'impegno di questa liturgia è proprio riscoprire la meraviglia sapete in quel salmo 125 grandi cose ha fatto il Signore per loro grandi cose ha fatto il Signore per noi ci ha colmati di gioia grandi cose dice la madre ha fatto il Signore per me quando ha guardato la mia povertà ed è l'ultima cosa che vi dico perché non voglio annoiarvi troppo perché c'è un particolare interessante nel Vangelo per Epifania un un principio impoverito stasera ho avuto l'attentazione di impoverirlo ma poi non c'era ancora Martino non ha avuto il coraggio di farlo senza chiedergli il permesso perché quando loro sono arrivati a Betlemme il Vangelo di Matteo dice che hanno trovato solamente due persone la mamma e il bambino mi piace consegnarlo questo quindi in modo particolare e particolarmente affettuoso alle nostre sorelle alle nostre figlie alle nostre madri alle nostre spose che sono qui mi ha colpito questo per questi qui che vengono da lontano bisognava fargli vedere un presepe speciale una mamma con il suo bambino adesso pensateci un po' pregateci un po' voi ce lo racconterete e cosa vuol dire perché è così prezioso questo fatto certo ma colpito un'icona del dono della vita un'alternativa radicale al rischio di dare la morte dare la vita una opposizione assoluta all'uccisione generale forse ci sono dentro delle cose importantissime che dovremmo imparare meglio per dare a voi sorelle mamme figlie spose una collocazione più preziosa da una parte nel nostro affetto dall'altra nella nostra preghiera nella nostra vita di famiglia pensiamoci per questi qui che venivano da lontano ci voleva una cosa speciale e Dio gli ha fatto vedere quello e loro sono tornati illuminati e sapete che bello che meraviglia allora chiediamo al Signore di prenderci per mano perché anche noi possiamo stoppirci di questa meraviglia dell'amore e di questa fecondità e questa povera umanità che però ha saputo generare il figlio di Dio che roba che roba che cose splendide riempiono la nostra vita per tutto questo ringraziamo e quando torniamo a casa raccontiamo a chi è rimasto a casa che adesso il Natale è arrivato nella sua pienezza si è proprio tutto riempito di luce e ci ha illuminato il cuore di luce Grazie.