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Maria_SS_Madre_di_Dio-Giovanni_Nicolini-20120101.mp3

Data: 01/01/2012

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Sì, io vi devo ricordare una cosa che tutti voi sapete, appunto che il Signore vi vuole molto bene, e chiunque voi siate, siete amati. E Dio vi ama con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutta la sua forza. Per cui se ognuno di noi oggi fa memoria della sua vita, ancora una volta è portato a stupirsi di come il Signore ci abbia amato sempre, fin dal principio. Tanto che molte volte l'abbiamo esplicitamente riconosciuto. Ci sono state anche le volte in cui non abbiamo capito subito che era amore di Dio. Qualche volta è sembrato solo castigo, qualche volta è sembrato abbandono. Ma quando la nostra storia diventa memoria, allora noi cogliamo tutta la nostra vita nella sua misteriosa e profonda bellezza. Appunto perché siamo stati amati. E questo essere amati da Lui, moltissime volte, l'abbiamo riconosciuto, nel grande bene che in tanti ci vogliono. E quanto bene sei voluto, vero? Al punto che non sai dartene la ragione. Quando un anno e mezzo fa ho fatto questo scherzetto di salute, sono proprio rimasto impressionato dopo. Che male Signore mio, ma quanti sono che mi vogliono bene e quanti mi vogliono bene. Questo è il senso profondo della benedizione con cui si è aperta oggi la parola in questa liturgia della Mamma del Signore. La grande benedizione di Dio sul suo piccolo popolo. Sapete che queste parole sono anche un Guinness attualmente perché facendo scavi gli archeologi hanno trovato una piccola lamina d'argento dove sono riportate le parole di questa benedizione che è tratta dal libro del Deuteronomio ed è il testo biblico più antico del mondo, finora trovato, così antico che non è neanche in uso già quello che per noi è l'alfabeto della lingua ebraica, ma è un alfabeto fenicio precedente ancora, e stichissimo proprio. E questo dito con molto affetto oggi a Gerusalemme perché è una specie di simbolo di come Dio abbia amato il suo popolo da sempre. Come vi dicevo la nostra vita è tutta avvolta dalla benedizione del Signore. Non dovete mai credere a una specie di antiridieni per cui ci ama se funzioniamo, non ci ama se non funzioniamo. È esattamente il rovescio. Se non funzioniamo ci ama ancora di più. In maniera che deve essere certissimo che nessuno è mai fuori dalla sua benedizione. E tutto al di là di ogni comportamento, ma anche della fede o della non fede, per conoscerlo o non conoscerlo, ogni persona è così, ogni persona del mondo è così. Noi non siamo una setta. Noi non pensiamo mai che solo i cristiani sono amati. Mai ci viene in mente. Se mai qualche volta ci viene in mente che essere cristiani è un po' una grana perché siamo cristiani con l'obbligo gravissimo di comunicare la realtà dell'amore di Dio a tutta l'umanità. A cominciare dall'intetaio sul pianerottolo. Dove abitiamo? È il nostro compito. Questo assoluto dunque dell'amore di Dio. Ecco, mi pare che questo possa essere considerato il primo frutto di questo Natale. Perché poi è successa questa roba. Ecco, questo bambino è nato con una precisa destinazione di essere in ogni caso sempre il popolo di tutti in maniera che non ci sia nessuno che corre il rischio di essere troppo piccolo, troppo emarginato, troppo lontano, troppo povero, troppo sbagliato da non trovarselo più vicino. Il suo desiderio è quello di un'assoluta vicinanza anche alla ultima piccolezza. Per questo è nato, è davenuto piccolo. Per questo ho preso la nostra carne, le mani, gli occhi, il pianto, l'angoscia, la festa, per poter essere partecipi da tutto. E questa è la misura dell'amore di Dio. E noi oggi facciamo festa a sua madre. E qui c'è una specie di secondo Guinness delle scritture di oggi, una è quella dell'antichità, del frammento della benedizione di Dio, l'altra è il testo dei Galati che abbiamo ascoltato, Paolo non parla mai della Madonna, mai se non qui. Una parola sola, neanche la nomina non dice il suo nome, dici semplicemente che questo figlio è nato da donna. E questo è importantissimo, perché è uno di noi, è uno di noi. È nato nel nostro grembo e dal nostro grembo. E quella madre ci rappresenta, ci rappresenta tutti. È l'umanità dalla quale Dio decide di nascere. che è un po' una roba da pazzi, no? Perché semmai tutti nasciamo da Dio, siamo stati creati da Dio. E ma lui si è inventato questa storia, capite? Ha deciso di venire a vivere la nostra storia, fin dal principio. E quindi è nato da donna. E tutta l'umanità, capite? Diventa oggi, in qualche modo, l'immagine di lei. Si fraccherava un po' ieri sera con alcuni, perché c'è una cosa che bisognerebbe un po' portare avanti. Perché questa parola del Signore la si può ascoltare e poi come dicono oggi i pastori in un versetto che non c'è sul nostro foglietto, ma che ho chiesto al diacono di aggiungere, per cui anche oggi il testo evangelico è partito dicendo che loro, i pastori, dopo quello che è successo, gli angeli, eccetera, si dicono una cosa. Dice adesso, questa parola che abbiamo ascoltata, andiamo a vedere questa parola. Allora la parola si può ascoltare, ma la parola si può vedere. Tu la accogli, la parola di Dio, nello sguardo del tuo bambino, nella fragilità del corpo della tua mamma anziana e malata. E continuamente lo riconosci che c'è il Signore. Allora, siccome lo si può ascoltare e anche vedere, si chiacchierava ieri sera dicendo si può persino dipingerla, la parola di Dio. Poi io amo molto questa immagine che è alle mie spalle. Quando alla domenica devo incensare l'altare e quindi prima incenso l'immagine di Gesù e il suo volto sempre mi affascina. E quindi bisognerebbe un po' prendere a mano questa faccenda. Chi ha un po' di tempo, chi ha un po' di voglia, un po' noi siamo maestri di questa cosa, non io che non so fare niente, ma tra i miei fratelli, le mie sorelle, qualcuno è molto bravo e può insegnare, insomma, bisogna. Perché? Perché Gesù è la visibilità di Dio, è la rivelazione di Dio. È questo Dio che si lascia toccare, guardare, vedere. e come dice così la grande lettera che Giovanni scrive, quello che le nostre mani hanno toccato, i nostri occhi, hanno visto, i nostri orecchi, hanno utilizzato quel verbo della vita, noi adesso lo comunichiamo a voi. Perché possiamo essere tutti insieme in questa esperienza e quindi possa essere piena la nostra gioia. Perché Lui è venuto per darci la gioia. Allora qui nasce un piccolo problema. perché a me pare che certe volte questa roba qui sia poco detta e soprattutto ci sia poco. E quindi quando Lui dice San Paolo sempre che Lui è venuto per riscattare quelli che erano sotto la legge perché non siano più schiavi ma siano figli io dico ma Santo Cielo ma è vero che è così o noi siamo ancora dentro nel Vecchio Testamento? Perché certe volte mi sembra che tutto sia le leggi. Questo sì questo no e poi sia proprio come un tribunale. Allora siccome hai sbagliato la devi pagare però se fai qualche cosa di buono ti tiro via 300 giorni e poi prima di arrivare proprio al posto del paradiso devi passare un po' una roba di purgatorio su io certe volte cosa ve lo devo dire insomma io ho l'impressione che in 2000 anni noi cristiani non siamo tanto riusciti ancora a diventare cristiani e siamo ancora schiavi della legge e non come sempre scrive in queste poche righe San Paolo figli amati da Dio mi sembra che sia un po' lontano ancora il nostro rapporto figliare con Dio Dio è ancora troppe volte un giudice troppe volte è un giudice e invece non è più e non è un giudice perché la legge in ogni caso non c'è più lo sapete no? perché tante volte questa cosa qui ce la diciamo non ci sono più le leggi adesso c'è una sola strada una sola cosa una sola realtà che è quella che abbiamo già detto perché l'unica cosa che c'è adesso è l'amore di Dio l'unica relazione che Dio tiene con noi è il volerci bene e quindi l'unica cosa che noi possiamo fare nei confronti di Dio e tra di noi l'unica cosa positiva che ha senso è volerci bene volerci bene è l'unica cosa siamo chiamati a volergli bene perché lui ci vuole bene e a volerci bene perché? perché siamo voluti bene questa è l'unica realtà ormai della storia c'è solo l'amore la prospettiva è solo questa non ci sono più le leggi non ci sono più i giudici non ci sono più i tribunali non c'è più niente di questo allora uno dice ma se mi venisse voglia di fare una cosa che l'ultima volta che l'ho fatta è stata 30 anni fa quando ho preso su sta donna per moglie e cosa hai fatto 30 anni fa? ah mi sono andato a confessare perché il prezzo mi ha detto eh no se mi vuoi devi venirti a confessare e allora sono andato a confessare è 30 anni che non ci vanno ma allora cosa fanno a dirgli se non ci sono più le regole non ci sono più le leggi prima immaginavo di fare da dirgli no adesso gli devi dire solo una cosa solo una sei come in qualche modo hai voluto meno bene eh è l'unica cosa che gli devi dire devi dire io ho voluto poco bene o non ho voluto niente bene oppure faccio fatica a voler bene quella persona eh faccio fatica a voler bene agli altri perché sono chiuso incagnato sempre dentro me stesso ma l'unico orizzonte della nostra coscienza ormai è questo e noi perché andiamo a dirgli eh ho voluto meno bene per questo perché lui dice va bene va bene adesso però vieni avanti prosegui il tuo cammino ci penso io ci penso io e come ci pensa lui regalandoci continuamente la sua vita eh continuamente vedendoci incontro prendendoci per mano siamo caduti ci rialza eh siamo fuggiti lui ci cerca siamo andati via sempre per mancarsi d'amore lui ci aspetta e quindi è il grande re incontro con questa misericordia di Dio e questo volerci bene che è più forte di tutte le distanze che noi possiamo mettere tra noi e lui che noi possiamo mettere tra di noi e allora lui tutte le volte eh può rimetterci in movimento e in strada e dice no ma andiamo andiamo andiamo andiamo avanti eh ricordati che cosa ho fatto e che cosa hai fatto tu Dio sono venuto in mezzo a te sono diventato uno di come te e perché l'hai fatto per prenderti per mano per essere qui sempre eh l'ultima parola del Vangelo secondo Matteo è Gesù che dice io sono con voi fino alla fine del tempo sempre capite mai abbandonati allora dobbiamo un po' credo allontanarci eh dal regime della legge per entrare più nella realtà nuova dai figli amati da loro padre e poi dice ancora una cosa San Paolo dice che lui non ci abbandona mai e continuamente ci regala il suo spirito il suo spirito che cos'è? la sua presenza lui continuamente è insieme a noi è dentro di noi e dice San Paolo anche una cosa un po' stranetta è stato dentro di noi lui cosa fa? continuamente invoca il padre e dice padre padre padre e questo perché è importantissimo? perché quando adesso tornerai a casa e c'è stato un po' quell'incomprensione quel dissesto con quella persona e si è alzato un po' un muro di silenzio che però è anche un muro di fatica è un muro di fatica della comunione vero? bene ma questa voce che continuamente dice il padre cosa fa? ti riconduce continuamente a quella persona che è un tuo fratello siccome c'è questa voce che continuamente dice il padre è il padre noi continuamente veniamo rimessi nel ricordo della grande comunione che ci lega tutti insieme le volte succedono degli incidenti no? su questo? eh certo quelle robe che noi chiamiamo i peccati sono degli incidenti sull'amore eh? sulla strada dell'amore si può per esempio una persona usarla ma come si fa? non è volerle bene usarla ecco sono incidenti sull'amore per cui propriamente bisogna dire che i peccati che cosa sono? sono sempre delle voci per domandare perdono eh? perché anche noi ce lo dobbiamo domandare il perdono no? perché se ci siamo trattati male però adesso io ti devo dire guarda mi dispiace mi dispiace non mi fa star male aver detto questa cosa aver fatto così l'incidente sull'amore per riparare per ricominciare per rifare altrimenti il peccato cosa rischia di essere delle cose che dividono che se fanno che buttano fuori di sala sbagliato sbagliato sbagliato quelli che tu chiami i peccati sono sempre questi dei desideri di essere presi per male e quindi non esiste un peccato se non per essere perdonato ah è chiaro questo e quindi la confessione non deve essere la confessione dei peccati deve essere la festa del perdono deve essere la possibilità data a tutti di poter riprendere il cammino no? perché perché il guaio mi ha combinato non volendo bene mi ha bloccato capisci sono un po' in galera come faccio a venirne fuori? ho bisogno di un abbraccio di misericordia per poter dire che ho sbagliato il gioco ho rovinato il gioco e quindi è perché qualche volta il peso dei miei errori contro l'amore rischia appunto come vi dicevo di paralizzare la mia vita invece bisogna riprendere perché tutta la vita è diventato ormai questo grande cammino presi per mano da questo Gesù di Nazareth ha detto che è Dio io mi fido non voglio degli altri dei non li voglio e lui mi sta conducendo verso il padre su questo bisogna che un po' ci mettiamo d'accordo per rafforzare il nostro convencimento il nostro sentimento non c'è nessuno che è condannato non c'è nessuno che deve essere buttato fuori non c'è nessuno che non debba essere trattato con onore e con amore perché il padre ha mandato questo figlio per far rimanire che tutti brettassimo figlio il Natale è servito a questo lo vedete che bello no? che luce che pace e noi per tanti motivi il nostro cuore non è in pace il nostro pensiero è turbato la nostra vita è inquieta ma abbiamo trovato finalmente la direzione su questo siate fermi siate forti ma quando avete l'impressione che anche qualcuno della comunità cristiana vada in un'altra direzione per quello che mi riguarda e finché sono qua io vi dico non fermatevi non fate polemica non litigate no andate avanti credendo nell'assolutezza dell'amore del Signore voi siete voi pastori del presepio e siccome questa mattina siete venuti a vedere e a sentire tutta questa roba la vostra vita deve diventare tutta una grande gloria di Dio non c'è bisogno di nominarlo la gloria di Dio si fa con una carezza a un bimbo con l'attenzione a una persona con il rendere accogliente la propria mensa assumendo la responsabilità del Vangelo pare che i preti siano una specie inestinzione e quindi ognuno di noi deve fare tanti incarichi stamattina sono andato a parlare con un professore che vuole una cappellina a partire delle messe poi all'ospedale poi sono andati da un malato che stava partendo per il paradiso e sua moglie voleva dargli un buon avvio e quindi dobbiamo fare tante cose alla fine forse non ci saranno più oppretti non ci saranno più ma ci siete voi ci siete voi all'inizio andava così che i nostri primi cristiani erano tutti degli ebrei perché Gesù era un ebreo andavano nel tempio poi dicono gli altri degli apostoli che andavano a casa e sapete cosa facevano quando erano a casa dice che spezzavano con gioia il pane che è la messa chissà cosa succederà io sarò già a farfalla e voi spezzerete con gioia il pane questo non finirà mai e anzi questo si diffonderà fatevi portatori di buona notizia e anche i vostri figli tirateli su non con le leggi tirateli su con il fascino e la bellezza dell'amore in maniera in maniera che si innamorino della vita è il modo migliore le leggi non servono ci si illude che fermino il malaffare ed invece l'unica cosa che ferma il male come sapete bene è la seduzione d'amore chiediamo sempre questa grande grazia una seduzione d'amore che ci faccia desiderare solamente la bellezza e la bontà di tutti e di tutti