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Domenica_BattesimoDelSignore-omelia-GiovanniNicolini-Sammartini-20150111(26).mp3

Data: 11/01/2015

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Celebriamo il battesimo del Signore, la vita nuova che ha donato a tutti noi. Questa celebrazione domenicale la dedichiamo come prima intenzione profonda alla comunità islamica di tutto il mondo, chiedendo al Signore sapienza e misericordia, con una riflessione che ci consente di domandare perdono anche per i nostri peccati, per le nostre sfrontatezze economiche, culturali, artistiche, perché pensiamo sempre di essere i padroni del mondo, non lo siamo più. E sarebbe bene che chiedessimo al Signore la grazia di approfittare di questo, per trovare fraternità con tutte le culture, con tutte le fedi religiose, con molto affetto, con molta umiltà. Ed è con questo animo che chiediamo perdono evidentemente anche per chi si rende responsabile poi di atti violentissimi, sanguinari, però non mettendoci dalla parte del giudizio, ma uniti tutti insieme. Nella versione che l'Evangelista Matteo dà al Battesimo di Gesù, che non è quella che noi oggi celebriamo perché celebriamo il Vangelo secondo Marco, si dice proprio che lui, Gesù, si è messo in fila con i peccatori. Giovanni l'ha fermato e gli ha detto, ma sono io che devo essere battezzato da te? Cosa fai? C'è bisogno che compiamo ogni giustizia. La giustizia che Gesù ha compiuto è stata quella di immergersi nella carne, nella fatica, nel dramma della storia, insieme agli ultimi, ai più piccoli, ai più poveri, ma anche ai più lontani. Celebrata la sua nascita, in un breve tratto sarà alla croce tra due malfattori. Il male del mondo lo si può vincere solo con l'amore per i peccatori, col bene. Chiediamo questa grazia al Signore, consegnandoci con tenerezza, con fiducia, alla potenza del suo abbraccio d'amore. Oggi per me è anche un po' un anniversario, perché 37 anni fa, qui nella nostra chiesa di San Martini, una mattina è venuto a messa con noi Don Giuseppe, e io ho fatto la mia promessa al Signore di riconsegnargli la mia vita di battezzato, per poterla dedicare anche alla famiglia e alle famiglie che mi venivano affidate. Mi sono un po' lamentato col vostro parroco, perché gli ho sentito dire che per due anni ancora della chiesa a posto non si potrà parlare, mentre invece devo confessarvi che ho la segreta speranza che si faccia lì il mio funerale, però se la tirano troppo in lungo la cosa diventa un po' problematica, quindi cercate di sollecitare l'attretarsi dei lavori. Volevo innanzitutto dire qualche cosa per noi, per quello che abbiamo ascoltato dalla parola del profeta Isaia, che ci ha descritti come un'assemblea di povera gente, gente affamata, assettata, che non ha quattrini, che rischia magari i due quattrini che ha di spenderli per delle cose che non sono né un buon vino, né dell'appe sano, né un'acqua cristallina, e siamo tutti dei poveretti. Questo mi sembra molto importante sottolinearlo tra di noi questa mattina. Povera gente, questa è la caratteristica propria del popolo del Signore. Anche quelli che noi chiamiamo i Santi, come sapete, sono dei poveretti, però più bravi di noi nel portare continuamente la loro povertà davanti al buon Dio, perché continuamente Lui si pieghi su di loro. Una volta con una carezza, una volta con una parola, una volta con un regalo. Noi magari siamo meno convinti qualche volta della nostra povertà, e la nostra povertà la nascondiamo, della povertà degli altri ci scandalizziamo, delle tremende povertà di Parigi di questi giorni. ci faranno giudici, ma quando il Signore apre la sua finestra e guarda tutto il mondo, da San Martini fino a Parigi, cosa vede? Una moltitudine di povera gente. Il senso e il segno del suo battesimo insieme ai peccatori è che da quel giorno lì Dio è venuto ad abitare in mezzo ai peccatori. Dio non bisogna più ormai cercarlo nel cielo, bisogna cercarlo nella storia, nelle vicende del mondo, nella terra, a casa tua, e dentro la tua stessa persona. Perché questo è stato il disegno di Dio. Tante volte ci siamo detti che se Lui si aspetta che Lui sia incapace di arrivare a Lui, ha un bel aspettare. Allora è per questo che piano piano Dio ha cambiato il suo progetto e invece di aspettarci in cielo ha deciso di venire a Lui sulla terra. E quindi questa mattina anche qui nel laboratorio di San Martini è riunita la carissima famiglia del Signore. Povera gente che riceve questa visita straordinaria. Non è venuto a mani vuote. Il profeta diceva vino, latte, pane, acqua buona per povera gente. Povera gente sono elementi essenziali di sopravvivenza, di nutrimento, di crescita. E anche nel momento più importante della sua presenza in mezzo a noi la gente l'ha riunita intorno a una tavola. io vi permetto di suggerirvi molto di dire la messa in casa vostra. magari avete bisogno di chiamare un prete per dire la messa almeno per come stanno le cose però noi stiamo talando ma siamo io dico sempre una specie di estizione e quindi bisognerà trovare anche degli altri modi. Ma quello che è importante è che voi diciate la messa a casa vostra. e cioè che tutte le volte riconoscete che in quella tavola intorno a quella tavola ci sono i figli di Dio. I figli e le figlie di Dio che lui ama e che lui riunisce per spezzare ancora una volta il pane della sua bontà il vino della sua salvezza. Fare la messa in casa ha un vantaggio che può venire anche chi non crede neanche nei radicchi. Perché io tanto lo invito a cena ti invito a cena vieni a cena con me. Poi sono io che tanto che si chiacchiera e nessun ci vada a un certo punto mi alzo e verso un po' di vino. E poi che a un certo punto così facendo finta di niente spezzo il pane spezzo un po' di pane lo metto qui e là. E certo. e celebro l'Eucaristia. È importantissimo che pensiate di farlo sempre più questo. Perché se non la dici tu la messa per tuo figlio come facciamo? È vero? Dei tuoi tre figli due li vedo qualche volta per le feste importanti. Uno ma se non gliela dici te la messa come facciamo? bisogna ricominciare dal discorso del Vangelo bisogna smetterla di ridurre il Vangelo a delle regole e bisogna invece riportare il Vangelo nel racconto della tua vita come il Signore ha fatto per te grandi cose. racconta quello. È vero? Il papà e la mamma devono raccontare ai loro figli come si sono conosciuti come si sono voluti bene come hanno litigato come è stato quando lei ha aspettato il suo primo bambino e via e via e le difficoltà economiche che ci sono state e magari ci sono perché Dio non è una regola Dio è entrato dentro la nostra storia per cui oggi la festa del suo battesimo è la festa del nostro battesimo e quando vi ho visto qua mi sono molto emozionato perché evidentemente tanti volti li riconosco e perché mi sono emozionato? Perché ho visto tanti Vangeli che arrivavano a Messa e che si sedevano qui per la liturgia perché vedete il battesimo non è altro che il Signore è vero che come figlio di Dio viene in mezzo all'umanità il nostro battesimo è vero nel quale siamo stati dichiarati e consecrati figli di Dio è ancora il Vangelo che entra dentro nel mondo tu sei un Vangelo tu sei un Vangelo cioè tu sei una grande avventura di Dio vissuta dentro nella tua vita ma te sapessi ne ho combinate più di Bertoldo e quello è bello è ancora più interessante è vero perché perché in te che ne combini più di Bertoldo si vede proprio quanto è buono Dio è vero che continua a avere pazienza con me che non mi ha ancora buttato via pedate che non mi ha detto ma vai all'altro mondo che qui non serve più e invece con pazienza mi tiene qua è vero e mi fa anche dei regali e oggi un po' per il motivo anche della mamma di Francesco che non sta bene è vero mi ha mandato qui a dirla messa e lui a dirla messa più vicino a lei è vero e però capite ognuno di noi è una bellissima storia è vero e se io ci penso non so questi due qui l'Africa tutti i loro figli è vero poi mi sposto un po' lì la Giovanna con quel ridicolo cappellino che aveva quando era morosa di Corrado è vero e le passioni che le ha fatto passare Corrado che è un mascalzone poi dopo gli ho dato un santocchio ma è vero storie meravigliose che siccome poi le so non le posso soprattutto raccontare all'armonio dove c'è la storia che non vi dico è vero e sono tutte storie evangeliche perché? perché il battesimo del Signore e cioè questa sua violenta venuta per la quale tutti siamo figli di Dio fa della vita di ogni persona una meraviglia vedete da quando sono successi con i fatti di questi giorni certo continuamente ho inseguito la vicenda di chi lì è morto però ho inseguito la vicenda anche di chi prima di morire purtroppo ha anche ucciso misteri enormi dell'esistenza che in fondo ci porterebbero a pensare no? distinto che ci sono i buoni e ci sono i cattivi è vero che ci sono quelli che andranno in paradiso e quelli che andranno all'inferno ma sapete io mi sono convinto che non è così che non sarà così perché è stata fuori tutta questa faccenda della comunione da dare a quelli anche che hanno avuto nella vita delle traversie e loro il matrimonio eccetera è così però mentre c'erano queste discussioni anche interessanti io tutti i giorni dicevo la messa e sempre più mi è venuto avanti una parolina della messa che per me è diventato un passaggio molto delicato è una parolina da niente è la parola tutti io anche stamattina fra un po' la devo dire e più di una volta e avendo in mano quel pane che è il corpo di Cristo io dovrò dire prendete e mangiatene tutti non qualcuno ma e io riportando qui le parole che devo dire perché le ha dette Gesù io devo dire tutti allora quando sono anche nella parrocchia alla dozza io vedo delle persone e so che qualcuna di queste persone non verrà a mangiare di quel pane che io devo spezzare sulla tavola e vi devo confidare che c'è anche qualcuno che io so che quel pane non lo potrebbe mangiare ma verrà a mangiarlo e e io glielo darò anche perché una volta mi è capitato di vedere il mio confratello più serio di me che quando gli è successo un fatto così ha detto no a te io non la posso dare ma sono stato talmente male che a me la roba così non può capitare anche perché quando c'è l'altro tutti che è quello del calice è peggio ancora perché là devo dire che quel sangue che è nel calice è versato per voi tutta brava gente di San Martino e per tutti quel tutti lì è fuori dalla chiesa capite è fuori dal laboratorio va in giro per tutte le case va in giro per tutti i luoghi quel sangue è stato versato per tutti capite per tutti allora certo succedono delle cose tremende ma possono succedere delle cose così tremende da essere più forti della morte di Dio perché noi siamo tutti figli e fratelli di un Dio morto per amore il nostro battesimo ci ha messi in questa famiglia allora certo che da una parte se penso alla mia vita mi viene una granfina per tutti i guai che ho combinato però quando poi invece penso a tante altre persone io io penso così che quando andremo davanti al giudizio di Dio e magari il diavolo stesso dirà guarda che quello lì ha combinato questo sapete che nel libro di Job è vero il diavolo è andato a tutto a far dire ha combinato questo non ha fatto questo non ha sciagurato quel diavolo lì ed è un bugiato perché intanto va a dire solo le cose cattive che abbiamo fatto e non dice che qualche volta qualche cosa di buono per sbaglio l'abbiamo anche fatto no? ma soprattutto soprattutto tende a dimenticare quello che è decisivo e cioè che lui ci vuol bene ecco perché è così se voi avete il tempo oggi di riprendere un momento la lettera di Giovanni la seconda lettura vedete che è tutto così è una lunga lettera dedicata tutta solo a una parola alla parola amore per dire che Dio è così com'è Dio? allora i più vecchi sanno il vecchio catechismo Dio è l'essere perfettissimo creatore Signore del cielo e della terra Dio mette in pressione è vero e cosa mi importa che lui sia là che è il più perfetto e invece San Giovanni dice che Dio è amore se tu vuoi dire qualche cosa di lui non puoi che dire così se tu non dici che lui è amore tu non dici niente di Dio allora arriva il giudizio finale il piuma scalzone che è qui che sono voi allora dice questo qui non può e però a quel punto lì Dio alza la mano e dice scusa ma io lo amo certo è certo il mio stazio per le cose di Parigi sono certamente per quelle persone che sono state uccise ma molto di più io non sarei sincero se non ve lo dicessi non sono per quelle persone che hanno portato la morte e che Dio ama ho pensato ieri sera di dovergli dire a Dio ma ti consoli perché penso che sia grande il suo dispiacere che i suoi figli ancora si muovano così d'altra parte forse un po' gli spiaceva che quegli altri figli con queste bigliette con queste cose insomma fossero un po' troppo violenti nei confronti delle persone in Francia le donne musulmane non possono portare il velo insomma su questo Dio non è sicuramente d'accordo c'è il rischio che arriveremo a un punto che perché tutte le culture stiano tranquille bisognerà eliminare tutte le fedi in Dio così non ci saranno segni non ci saranno e quindi bene ma non credo che questo sarà il bene non lo credo e in ogni caso anche se speriesse tutto ricordatevi che rimane questo è per quello lì che dovete dire alla messa per i vostri figli è per quello lì no? perché Dio li ama capite? e loro sono degli amati da Dio e siccome non pare che non lo sappiano tanto che se non siano un po' più dimenticati ancora di più bisogna dare la nostra carezza non la nostra sgridata non la nostra esclusione siccome te non sei a posto te qui non ci puoi stare come? non ci puoi stare molto di più molto di più la festa del battesimo del Signore e questo gruppetto di persone che sono i cristiani è vero siamo nel mondo per dire che Dio è il padre di tutti e vuole bene a tutti e se noi dicessimo questo probabilmente permettetemi di dirlo come mio sospetto ci sarebbero meno uguali perché quando vado dentro nel carcere a trovare le persone voi credete che si vada dentro a trovare 700 mascazzoni ma guardate se si va più in fondo un po' nella realtà di quel posto terribile si vede che si vanno a trovare molte molte persone che purtroppo sono state volute meno bene tu hai delle grandi responsabilità perché tu sei stato voluto molto bene e sei voluto molto bene e quando tu mi parli dei tuoi figli ti dai un po' di aria perché i tuoi figli ti vogliono bene e tu sei tutto lì cullato dai tuoi figli che ti vogliono bene credenti o non credenti perché il segreto di Dio appunto è l'amore e tanto male che c'è è perché si pensa di correggere il male con il carcere con le guerre è vero mentre invece l'unica cosa che può vincere il male ce l'ha insegnata Gesù è il bene è volere così bene da dare la vita no e questa è la potenza di Dio allora chiudiamo la predica che fa troppo stufati per dire quindi tutto si raccoglie in questo oggi nella tua meravigliosa vita che Dio ha fatto per farne un segno del suo amore l'amore è una responsabilità enorme che tu hai qualche volta all'ospedale qualcuno dice ma mi dica che cosa ho combinato di male per finire qui allora gli dico eh no è che purtroppo il buon Dio ha trovato nessuno meglio di te è vero e quindi ti ha messo qui perché perché altrimenti quel sorriso quella persona è te che ti alzi è vero trascinandoti per andare a portare un bicchier d'acqua è vero che sei te che vai a cercare l'infermiera perché adesso quella signora lì proprio non sta bene e non ci sarebbe se non ci fossi tu come è vero che tu ci sia eh Giovanni Battista mi prende un po' in giro quando salta fuori questa frase è vero ti ringrazio che ci sei però un po' bisogna farlo un po' bisogna farlo ti ringrazio perché ci sei San Martino è un bel posto perché ci siete voi è vero il paroco si dà tutto delle aree dov'è il paroco è di San Martino è vero è più che la cattedrale perché perché ci siete voi perché questa è la vostra festa perché questa è la nostra festa perché questa è la festa di quella persona che tu in questo momento con la straordinaria potenza del tuo affetto stai inseguendo perché è in una strada strana perché è in una strada difficile perché è in una strada lontana perché è lontana perché non sai niente di lui allora fai come quella mamma della dozza che i suoi due figli prendono in giro perché appunto io loro racconto sempre questa cosa perché lei da molto tempo mezzogiorno sera prepara il posto a tavola per un terzo figlio che da un sacco di tempo non c'è se n'è andato dove pare che uno dei fratelli qualcosa sappia ma non deve dire niente e questi figli hanno detto alla mamma oh senti la volta che torna gli prepari la tavola e gli facciamo festa no no il mio preparare la tavola prima perché perché lui non ha mai smesso di essere amato aspettato e questo è un grande segreto è il grande segreto che noi possiamo contrapporre a ogni vicenda di noi allora oggi sono qui a fare il mio anniversario che poi non è solo per noi ma anche di altre persone e poi sono qui con voi a messa con questa assemblea di figli di noi cosa dobbiamo fare cari profetti dobbiamo volerci bene dobbiamo volerci bene l'unica cosa che veramente conta è quello che poi provoca imprese meravigliose scoperte straordinarie carezze potentissime atti di carità enormi è il fatto di volersi bene la grazia che dobbiamo chiedere oggi è questa è vero sia noi che siamo più a fine corsa è vero e abbiamo una certa preoccupazione di finirla bene la corsa offrendo la stavita e quelli che sono invece più nella giovinezza o all'inizio o nel pieno delle forze perché il Signore ci consenta di spendere bene il tempo che ci ha dato perché l'amore anche da noi sia vissuto e comunicato così tutto vero