IV DomenicaPasqua-omelia-GiovanniNicolini-Dozza-20150426(27).mp3
Data: 26/04/2015
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Testo dell'Omelia
Avete un po' capito che il motivo, l'intento di queste domeniche è di convincere tutti, tutti noi, che il Signore ci vuole bene e qualunque sia la nostra vita, la nostra condizione, la nostra vicenda umana, noi siamo amati da Dio. Oggi con una possessività che gli fa dire che siamo suoi. Potrebbe sembrare semplice questo, no? E potrebbe essere scontato, ma non lo è. Non lo è. E quindi bisogna dire che molte volte il gregge è stato esposto al lupo. Perché il pastore, che è un mercenario, fatalmente viene visitato da criteri mondani che disturbano la grande avventura dell'amore di Dio per tutta l'umanità. dice che il mondo non ci conosce. È interessante questa affermazione. Non ci conosce. No, non ci conosce. Perché non sa quello che conta. non sa che essendo tu un noto filibustiere, sei amato da Dio. Dici, ma come si fa? Ma bisogna essere apposto. Questa è la mondanità. Le sapienze mondane sono molto pericolose perché fissano sempre dei criteri di verità e fissano sempre delle regole e quindi fissano un criterio complicato e quasi sempre ingiusto di premiazioni e punizioni. Con questo sistema il mondo tende con la sua sapienza selettiva a costruire sempre appunto delle selezioni che sono delle grandi eliminazioni anche. Per esempio, oggi c'è una preoccupazione culturalmente e politicamente molto viva perché l'impressione che si ha e di questo l'Argentino piombato a Roma ne sta dando ogni tanto qualche riflesso non si tratti più che ci sono per esempio nel mondo delle categorie di persone meno fortunate e quindi in qualche modo disprezzate e magari sfruttate e qui non siamo tutti alla pari ma ci sono delle differenze tra di noi. Andando avanti in questa analisi si ha l'impressione che le sapienze della mondanità a un certo punto fanno un'operazione di pulizia pulizia e quindi escludono. C'è della gente che è meglio che non ci sia e questo è proprio quanto è più contrario al mistero di Dio e quindi delle sapienze della mondanità bisogna molto guardarsi e noi più vecchi siamo venuti in su con dei criteri e anche con dei catechismi e è severi per cui se non fai bene te sei buttato fuori. si sta riprendendo con molta forza la purezza del Vangelo e l'intenzione profonda del cuore di Dio che essendo padre di tutta l'umanità vuole bene a tutta l'umanità. questo piccolo gruppo di persone che sono i cristiani tali sono per volontà di Dio perché siano di questo gli annunciatori i testimoni a tutto il mondo perché non c'è nessuno che sia fuori dal cuore di Dio e nella stessa comunità cristiana si è creato nel tempo un criterio di giudizio e di selezione che butta fuori un sacco di gente. C'è un sacco di gente che è stata patteggiata che è dentro anche abbastanza regolare e però che a un certo punto è fuori. Questo non è secondo Dio e non è secondo l'amore di Dio e sapete che quindi adesso viene indicata una strada completamente rovesciata per la quale invece di buttare fuori qualcuno questo è anche divertente dobbiamo uscire noi e perché dobbiamo uscire? non perché siamo eliminati e esclusi no ma perché è urgente che andiamo a cercare quelli che sono fuori perché sono fuori capite? E il padre dice ma dove sono? Ma dove sono? E dice mica ci possiamo stare tutti ma non è affatto vero perché nel tuo affetto nel tuo amore nel tuo pensiero nella tua considerazione nell'educazione che tu dai ai tuoi figli per come fai tu l'insegnante di scuola o l'avvocato al foro per come tu eserciti la professione di medico per come tu forse tu fai il prete sono tutti affidati a me sono tutti i tuoi ha preso in giro la parabola no? ce lo ricordiamo ancora una volta il papa ha preso in giro la parabola e quella parabola che dice appunto che il pastore quello di oggi ha cento pecore e siccome ne perde una ma le vuol bene la va a cercare lascia lì le 99 il papa un po' eretico ha detto bisogna tener conto poi che invece sono fuori il 99 e quindi dice non si può continuare a pettinare l'unica che è rimasta bisogna uscire quindi avete fatto benissimo a venire qui un momentino però dopo bisogna uscire verso le nostre case i nostri posti di lavoro i quartieri della città gli ospedali le carceri il luogo dove si è un po' anche birbanti perché anche là c'è gente perché bisogna andare a cercare tutti non c'è nessuno e in modo profondo qui c'è scritto che Dio ha stabilito da sempre di mandare questo suo figlio a diventare uno di noi perché l'ultimo di noi sapesse che lui è nostro fratello e che è stato mandato dal padre a prenderci per mano sti mattina sentivo mentre andavo a messa l'avventura di un uomo come Lutero che era un grandissimo cristiano che siccome ha cominciato a dire quello che gli pareva che ci fosse scritto è stato buttato fuori quando dopo la grande purrasca del distacco di tutta una parte dell'Europa una grande parte dell'Europa che è andata dietro questo Lutero la chiesa di Roma ha messo in piedi un concilio erano appena successi queste disgrazie quando ha messo in piedi quel grande concilio che è passato la storia come il concilio di Trento e lì c'è stato un problema dice ma quelli là che sono tutti così cattivi e che non vogliono che il Papa venda le indulgenze li invitiamo o no? e qualcuno ha detto beh è meglio invitarli però ma ha prevalso l'idea di non invitarli e quindi prima ancora di metterci insieme per vedere come era possibile li abbiamo buttati fuori non si può buttare fuori non si può buttare fuori facciamo la solita interrogazione di storia la storia del secolo scorso adesso l'avreste imparata perché tutte le volte non ve lo ricordate eh? allora primo luglio primo luglio cosa è successo il primo luglio? doio lo dico l'anno però va basta 1949 primo luglio 1949 allora forse avete vergogna a dirlo eh? ecco vedi il diacono poi è il diacono della carità Bologna è il pierino della carità e quindi sì è quello lì primo luglio 1949 scomunica dei comunisti non condanna del comunismo scomunica dei comunisti quante persone ho incontrato che mi hanno detto da quel giorno mio padre non è più entrato in chiesa e però in un angolo del testamento ha lasciato scritto appena vada morto portatevi oggi quella data lì nessuno la ricorda è stata una cosa talmente sbagliata in cose incredibili quello che vi dico eh? che non è mai stata sospesa quella roba lì quindi non si è avuto neanche il coraggio di dire quella roba che abbiamo detto nel 1949 si poteva dire le belle che fini Ida adesso ma non è stata detta nessuno aveva il coraggio di dirlo ma sono robe del passato non importa quanti errori abbiamo fatto noi però questo errore non lo si deve più fare vedete quale grande amore ci ha dato il padre perché siamo chiamati figli di Dio e lo siamo realmente sono le prime parole del testo della lettera di Giovanni che abbiamo ascoltato come seconda lettura della messa di oggi quale grande amore noi questa cosa la dobbiamo avere dentro come certezza certezza dell'amore di Dio per noi certezza che tutti siamo ricercati dall'amore di Dio certezza che chi più è lontano chi più è ferito chi più è piccolo chi più è sbagliato è massimamente ricercato dall'amore di Dio e questa è la missione che lui ha affidato a ciascuno di noi perché con forza il testo degli atti degli apostoli dice che è stabilito è stabilito che noi siamo salvati non lo possiamo decidere noi né noi evidentemente lo possiamo decidere per un altro perché Dio ha stabilito che in Gesù Cristo tutti siamo salvati allora ce lo ripetiamo ancora una volta ci diamo l'appuntamento per l'aperitivo in paradiso diamoce ci andremo senza altro nessuno mancherà a quel camparisolo però deve essere chiaro che non è che ci andiamo perché ce lo meritiamo perché ci andiamo perché lui ci ama ma se te hai avuto un figlio fuori casa e non hai desiderato che questo tuo figlio ritornasse e se tuo figlio una sera ti ha dato un'impressione drammatica che se ne andava ma che forse non tornava non sei andato a cercarlo tu sei andato a cercarlo anche quando sapevi che non l'avresti trovato ma tu sapevi che tu dovevi andare a cercarlo nella sua notte perché questo è il comandamento dell'amore perché questo è stato stabilito e il bello è che sempre gli atti degli apostoli oggi non è che vadano dolci per dire si sei un po' cattivello sei un po' mascalzoncello dici delle bugie gratti la schiena alle ragazze però insomma nel complesso sei meno ma passi no no perché dice una cosa tremenda dice quel povero Cristo che il Padre ha mandato e che è venuto qui a regalarci l'amore voi l'avete crocifisso e non è che l'hanno crocifisso gli ebrei come si sono inventati dei finti cristiani cinquant'anni fa per giustificare i forni dove cacciar dentro gli ebrei perché tutti noi cari l'abbiamo crocifisso noi l'abbiamo ignorato l'abbiamo messo da parte il crocifisso nella nostra coscienza nei poveri nell'onore che dovevamo dare ai nostri genitori nel non portare via la roba e la donna degli altri tutti noi il Cristo l'abbiamo crocifisso ebbene colui che abbiamo crocifisso il Padre l'ha fatto risorgere per la nostra salvezza ancora in questa domenica dobbiamo ricordarci che la risurrezione non è la roba dopo la casa da morto e che la risurrezione non è ma chissà come sarà il paradiso e che la risurrezione è come deve essere la terra capite il risorto è risorto per questa povera terra che ha bisogno di risorgere no? domenica come abbiamo detto la messa in mezzo ai barconi affondati oggi come diciamo la messa nel grande terremoto là del Nepal eccetera e noi però siamo qui a dire che il risorto è capace di far risorgere tutti ci sono delle donne nei villaggi della Siria che si chiedono questa mattina per la vicenda della scorsa settimana e dov'è mio Cristo? capite? la scommessa è alta non possiamo giocare con queste cose e quindi questo è il fatto e c'era un antico detto delle scritture che San Giovanni ricorda nel suo Vangelo quando ricorda l'episodio di quel soldato che è mandato a tirar giù i crocifissi perché c'era la festa i due ladroni non sono morti ancora e li fanno finiti con le loro armi poi però c'è Gesù il mezzo che è già morto e questo soldato straniero e pagano quindi eh notate bene straniero e pagano con la lancia gli trafigge il costato il fianco Giovanni dice che da quel costato escono sangue e acqua e soprattutto gli viene in mente che era nelle scritture scritto adoreranno colui che hanno trafitto non è che c'è qualcuno che trafigge e qualcun altro bravo dell'azione cattolica che adora il trafissore adorerà capite siamo dentro a questa avventura a questa meraviglia a questo stupore può rimanere un interrogativo che è un interrogativo serio dice ma allora qui tutti fanno il cavolo che ne hanno voglia e poi alla fine e San Pietro si mette una benda sugli occhi gli passa a tutti è buona è così non è così non è così e tu lo sai benissimo che non è così perché è vero che bisogna convertirsi però non è che bisogna convertirsi perché se no vai all'inferno ma bisogna convertirsi perché sei stato talmente amato che non te la senti più di stare dove stavi prima che non te la senti più di avere gli stessi pensieri che non te la senti più di avere gli stessi sentimenti infatti se tu pensi alla tua vita le persone che ti hanno più portato a rinnovare la tua vita non sono quelle che ti hanno dato una bacchettata ma sono quelle che si sono messe accanto a te e hanno pianto per te e hanno pianto e sorriso insieme a te e ti hanno preso per mano e hanno fatto strada e pazienza con te sono le persone che ti hanno amato le persone che più potentemente hanno agito sulla tua vita non è la scomunica è vero è quella figlia che non ha visto più suo papà in chiesa ma l'ha sempre ricordato e poi devo ricordare oggi una cosa piccolina però che mi ha dato commozione ero a cena una bella cena a Imola che è qui a Quattropassi ho impiegato un sacco perché c'era tutta l'autostrada intasata poi a casa di amici un po' per prendermi in giro un po' forse perché non erano esperti era l'altro ieri venerdì tutta una cena di pesce buonissimo ma tutto pesce non si fa il magro per Pasqua poi va bene però buonissimo e insomma mentre siamo lì a tavola il bambino più piccolo fa le prime cose delle elementari racconta che a scuola hanno parlato degli animali buoni belli selvaggi domestici insomma degli animali poi sono arrivati a raccontare la storia del brutto anatroccolo sapete quella storia ignosa tre cini tutti che si spimpeggiano e l'altro che il brutto anatroccolo che proprio vale niente i cini questo bambino però nella classe è un po' insorto dicendo ma a me spiace però di questo brutto anatroccolo e quindi se si fanno dei giochi degli animali dice questo bambino io farò sempre il brutto anatroccolo maestro in lacrime perché? perché lui ha detto la cosa più grossa della teologia del Cristo è chiaro che lui ha voluto diventare il brutto anatroccolo uno di noi l'ultimo di noi ucciso tra i malfattori eh certo il brutto anatroccolo scendi dalla croce che ti crediamo ha salvato gli altri che è capace di salvare se stesso il brutto anatroccolo una teologia quel bambino lì che fa pensare e però capite questa è la meraviglia e quindi questa è la meraviglia della nostra resurrezione no? cioè credo che ognuno di noi potrebbe raccontare com'è risorto ma dice vabbè bisognerà ben crepare prima no? eh il bardo per esempio il nostro chitarrista lui nel paese dove eravamo prima abitare lui aveva una fama straordinaria perché eh lui era insidito del potere di far risorgere c'era uno mezzo a San Giovanni in Persiceto che riteneva che lui l'avesse fatto risorgere perché lui era nella fila del primario che giravano così mentre giravano c'era uno che stava proprio poco bene tac è crepato ah è morto è morto è morto va bene allora lui ha detto al primario lì così ecco il camice bianco dice posso fare un piccolo tentativo si si faccia pure gli si è messo addosso come un falchetto e gli ha fatto la respirazione bocca a bocca e quello l'ha ripreso come matti e cosa hai trovato di là cosa c'era c'era santa come gomma non ha dato delle risposte subisplacenti però tutte le volte che lo incontrava nel paese da lontano perché era quello che l'aveva fatto risorso ma la risurrezione non è un'eccezione perché quando tu perdoni uno che ti ha fatto una carognata e lo perdoni con dolcezza che ti ha dato una sberla nella vita e tu gli restituisci una carezza tu lo fai risorgere e anche noi siamo qui perché la carità e la pazienza di Dio attraverso la carità e la pazienza di molti si hanno fatti risorgere e quindi la resurrezione è questa potenza di vita nuova capite che si può dare a tutti no? perché se no appunto dal barcone di domenica scorsa a oggi avete visto cos'è arrivato all'Europa anche un consiglio dell'America e prova a dire come possiamo fare e dice bisogna andare là a distruggere i barconi prima che partano ah benissimo e quindi quelli là che sono là che aspettano un sacco di cotrine perché sono stupidi a aver fame e vogliono per questo è così gli italiani non li facciamo affondare però affondiamo i barconi questa è stata la riflessione politico culturale che si è fatta questa settimana siamo messi male è vero? e siamo messi male abbiamo molto bisogno di risorgere non c'è più la politica non c'è più la fede dobbiamo chiedere alla resurrezione vero? bene allora questa mattina siamo qui a chiedere alla resurrezione la resurrezione e poi la pace di Dio capite? è la pace di Dio è questo meraviglioso Signore che ha preparato un posto per tutti qui nella nostra chiesa della doccia c'è un posto per tutti e siccome c'è posto per quello sciagurato che è il parroco è chiaro che c'è posto per tutti perché se ci può stare lui ebbe allora ci posso stare anch'io è vero allora se c'è posto c'è posto per tutti c'è posto per tutti e la messa di oggi serve per questo posto paradisiaco che è il tuo cuore che è il tuo affetto che è la bellezza della tua persona perché senza di te il mondo sarebbe molto più brutto e con te il mondo può essere molto più bello perché il Signore ha stabilito che in te e nella tua fede modesta di Gesù e nella tua piccola carità di Gesù molti possano trovare posto e molti possano entrare in una vita nuova allora questa è la conversione non è che non ci si converte ma ci si commuove capite? come davanti al bambino che vuol fare l'anatrocolo e la maestra piange anche noi in qualche modo sentiamo dentro nel nostro cuore un grande piatto di commozione e di conversione non perché abbiamo paura dell'inferno ma perché siamo stupiti che il Signore possa fare di noi dei modesti strumenti e segni e presenze della sua salvezza la tua vita è molto importante tienila bene perché il Signore ha molto bisogno di te ma non c'è già gli angeli e gli angeli trattateli con con rispetto perché sono dei personaggi delicati ci sono molte tradizioni che dicono che quando Dio ha deciso quel sesto giorno di fare la creatura umana l'assemblea degli angeli gli ha mandato parere negativo fai una stupidata cos'è sta roba di di terra e poi che te gli soffi sarà un disastro e sono 800.000 anni che vanno da lui e dirgli hai visto che avevamo ragione non funziona è vero ma non capiscono niente di Dio in quel momento gli angeli che sono bravissimi ma di Dio non capiscono perché non capiscono che per lui la cosa più grande e più bella è questo amore che lo spinge continuamente andare alla ricerca e siccome noi abbiamo bisogno di lui il suo gusto è salvarci il suo massimo piacere è volerci bene allora oggi si tratta con cordialità di accogliere ulteriormente questa potenza buona per tutta l'umanità