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V DomenicaDiPasqua-Giovanni_Nicolini-20120506.mp3

Data: 06/05/2012

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Ho visto che si potrebbe in qualche modo anche ricostruire una memoria di questo cammino della Pasqua, perché mi è parso di cogliere una specie di pedagogia della Pasqua di domenica in domenica. Per esempio domenica scorsa con l'immagine del pastore mi pare volesse in qualche modo illuminare la relazione che c'è tra lui e noi. Oggi questa immagine della vita dei sralci è una informazione preziosa, una conferma di come vanno le cose fra di noi. Quindi data la Pasqua di Gesù, data la resurrezione di Gesù, dato il dono della sua vita per noi, noi che facciamo? Appunto all'inizio della messa abbiamo cantato che è dolce e soave che i fratelli stiano insieme, più volte evidentemente, forse tutte le domeniche, ci diciamo che la cosa importante è che ci vogliamo bene. Ecco, questo volersi bene domina la liturgia di questa domenica. E bisogna proprio voler bene. E bisogna voler bene a tutti. E non c'è nessuno a cui noi possiamo non voler bene. C'è ancora la parola nemico e può darsi anche che ci siano delle condizioni e delle situazioni anche di nemicizia, ma non ci tolgono il dovere di volere bene. E' un assoluto questo. Tant'è che il nemico, proprio nemico che sopravvive, il vero nemico, è quello che qualche volta viene chiamato il diavolo, qualche volta viene chiamato il male. E' un nemico che tutti conosciamo, che invade, queste volte, il nostro cuore, la nostra mente, domina i nostri pensieri, ci sbatte a terra, tira su dei muri di divisione spaventosi. Quello è il nemico, perché è il grande nemico dell'amore. E certo c'è molta nemicizia. Io tengo nella Bibbia una cartolina che mi è stata mandata due anni fa, mi sembra, da un campo di concentramento, dove appunto venivano raccolti gli ebrei e i non ebrei per poi per essere uccisi. Ed è stato trovato in un angolo del lager sulla parete, inciso con un chiodo, un crocifisso. Molto bello, fra l'altro. Molto rudimentale, molto bello. Insomma, mi ha impressionato. Perché anche nei luoghi supremi dell'orrore e della furia demoniaca, c'è... C'è... È vero che se stamattina avete comprato, che ne so, Repubblico, il Corriere della Sera, potete avere l'impressione che ci sia una disinvoltura del male piuttosto colossal e che ce ne sia di guai. Ma... Ma... C'è un motivo, insomma, che il male ha sempre una sua inevitabile clamorosità. Fa notizia, poi. Invece il bene, il volersi bene, tendenzialmente, ha anche tutta una nota di intimità, di profondità, di segretezza. L'amore ama scegliere anche delle vie molto sottili, no? È... Uno sguardo, una lacrima, un sorriso. E quindi fa meno notizia. Ma... Però, siatene certi, il bene è molto, molto più del male. Molto di più. E quindi questo volere bene è veramente il respiro. Solo che, appunto, mi pare che l'interesse di questa domenica non sia solo quello di ricordarci che dobbiamo volerci bene. È qualche cosa di più. Cioè vuole un po' di più. Dirci che cos'è questo amore. E possiamo prendere le prime parole di questa immagine della vite e dei tralci, dove Gesù dice, io sono la vite vera. E il padre mio è l'agricoltore. Una frase, insomma, da poco apparentemente. Però lui vuole dirci che tutto quello che lui è è quello che suo padre ha fatto per lui. Quindi l'ha piantata, l'ha coltivata, insomma, tenuta bene. Quindi... Ed è questo riferimento alle spalle della nostra vita. E anche per noi è così. Noi siamo qui perché qualcuno ci ha voluto bene. E se no non ci saremmo. C'è qualcuno che ci ha messo al mondo? Nostro papà e nostra mamma? Però non ci hanno poi lasciato sulla strada, ci hanno reso, vestito, mutrito, accarezzato, fatto crescere. E da lì poi tutta una grande successione di amore. La maestra di seconda, il capo dei lupetti, un amico col quale si andava a sciare, e via e via e via e via fino alle grandi tappe del mistero dell'amore che continuamente ci ha visitato, ci ha nutrito. Per cui la vita di ciascuno di noi, la vita di ciascuno di voi, carissimi fratelli e sorelle, è un grande capolavoro d'amore. È una grande storia d'amore. E se voi voleste raccontarla o addirittura scriverla, dovreste scrivere di questa grande vicenda d'amore che vi ha generato la vita e che vi ha portato e che ci ha portati fino a questa mattina. E infatti l'immagine prosegue e quindi possiamo leggere un'altra frasettina che dice Ogni tralcio che in me non porta frutto lo taglia e ogni tralcio che porta frutto lo pota perché porti più frutto. E quindi noi siamo i rami di quella vita, siamo i tralci di quella vita. e quindi noi che abbiamo ricevuto la linfa dell'amore che è il respiro profondo della nostra vita, a nostra volta abbiamo generato, abbiamo portato frutto. E uno passa sotto quella vita e dice mamma mia caro ramo ma che bei ma che bei frutti hai fatto, ma guarda che grappoloni meravigliosi. Ma il tralcio dice ma guarda che non ho fatto niente io, vengo su da soli, eh. perché perché tutto quello di questa linfa vitale dell'amore che viene poi porta frutto. E quindi la vostra vita meravigliosa, è vero? È meravigliosa perché siete stati amati ed è meravigliosa per i frutti bellissimi della vostra vita. Di quanto bene viene dalla vostra vita. di come il mondo sarebbe molto più brutto senza di voi. E di come l'avete ornato, colorato, popolato con la vostra vita. Siate benedetti da Dio per tutto il bene che fate. E voi dite no ma guarda che ne faccio poco, eh, di bene. Eh, no no, ne fate moltissimo, moltissimo. c'era, vi ricordate quel filmetto americano dove c'era quel soggetto anche interessante, insomma, che a un certo punto si dispera della sua vita e vuol farsi la pelle. E il suo angelo è preoccupatissimo perché diceva questo qui vuol farsi fuori. Come faccio? E allora porta il suo protetto in una specie di sogno che gli fa vedere, appunto, come sarebbe molto più brutto il mondo se non ci fosse lui. e quindi ogni vita è un capolavoro d'amore. Questo capolavoro d'amore quindi c'è dappertutto dove c'è l'amore. Perché è questo? È perché Dio è l'amore e l'amore è Dio. Il nome più appropriato di Dio è l'amore. in questo senso il vecchio catechismo un po' sbagliava bisogna dire. Adesso lo usate poco mi sembra ma sbagliava in ogni modo perché diceva Dio è l'essere perfettissimo creatore signore eh no ma non è il nome giusto di Dio non è il nome primo non è il nome sostanziale di Dio invece lo scrive Giovanni al quarto capitolo della sua grande lettera quando appunto diceva Dio è amore e quindi dappertutto dappertutto dove c'è l'amore c'è Dio questo è il cuore della nostra fede se ne dimentichiamo e quindi non è solo che bisogna voler bene a tutti ma che bisogna riconoscere Dio dappertutto dove c'è l'amore fuori dalla fede certo certo fuori dalla fede cristiana certamente dentro anche alla persona che può essere per la vita che è fatto per la vita che fa riprovevole accusabile in mille modi pericolosa ma il più grande teologo del medioevo che si chiamava Tommaso dice che quando uno vuole bene in quel momento lì quando lui vuole bene può essere quel che ne ha voglia ma lui agisce come Dio e Dio si manifesta attraverso di lui e pensate come è bello questo questa presenza di Dio nell'amore perché dunque nessuno potrebbe amare se non fosse stato amato e dicevamo addirittura non ci saremmo è vero ma scopriamo con meraviglia con stupore la fecondità dell'amore persino dentro di noi e quindi il mistero di Dio non bisogna mica andarlo a cercare nei cieli e non cercarlo nella nostra storia nella nostra umile e povera storia capite in quel basso di parete del lager quello lì si sa anche come si chiamava eh quello lì con un chiodo lui ci ha messo l'amore perché l'amore è stato poi per Dio una storia molto lunga eh la preparata per millenni e millenni insomma eh poi la promessa molto a un certo punto i profeti hanno cominciato a dire guardate che qui sta venendo una roba e qualcuno dei profeti ha usato anche delle immagini molto belle dice ma sapete cosa succederà a un certo punto succederà che Dio ci toglierà da noi il nostro cuore che è duro che è un po' scorzoso qualcuno dice addirittura è di pietra ce lo toglierà e ci darà un cuore nuovo un cuore di carne e poi vanno avanti col dire e a un certo punto uno dice ci darà il suo cuore eh ci darà il suo cuore quel cuore di Dio che è l'amore lo si chiama anche lo spirito santo eh cos'è lo spirito santo? è l'amore di Dio che viene che si manifesta che viaggia che passa di vicenda in vicenda di terra in terra di cuore in cuore è la grande presenza di Dio eh e questo è l'amore allora capite che noi viviamo una realtà meravigliosa si capisce che molte volte ce ne dimentichiamo e a livello personale e purtroppo anche insieme e persino noi che abbiamo il terribile privilegio di sapere sta roba capite? stamattina voi la sapete già tutti ben ora il mio compito è quello di ricordarvelo un momento in silo ma lo sapete meglio di me meglio di me lo sapete finché è arrivato quella pienezza dei tempi quel tempo maturo dove addirittura Dio l'amore è venuto Lui è venuto Lui ha preso la nostra carne i nostri occhi ha imparato a piangere e a sorridere nel nostro corpo è Gesù perché è Gesù è Dio è Dio in mezzo a noi è l'amore di Dio in mezzo a noi e Lui che cosa ci ha fatto? in quella traiettoria rapidissima di pochissimi anni in cui è passato in mezzo a noi ci ha rivelato e dato l'amore fino in fondo certo fino a dirci e a fare che si può addirittura morire d'amore morire d'amore ti voglio un bene da morire così ha detto Dio grande innamorato di questa povera umanità e le ha dato tutto e alla fine le ha dato se stesso è un'assurdità no? perché di solito nelle religioni noi non vogliamo niente lui vale tutto e lui invece si è completamente spento dentro nella nostra storia capito? ieri sono andato a Sisto a fare delle chiacchiere un convegno e avevo deciso nei giorni scorsi poi ci avevo pensato di prendere come immagine la storia di quella donnella di quella vecchia donna vedova povera e sono là nel tesoro del tempio sia nel Vangelo di Marco che nel Vangelo di Luca ci sono molti ricchi se si guardasse bene tra l'altro dei ricchi parla malissimo i versetti sopra questi ricchi questi ricchi butano delle grandi quadrini dentro nel tesoro e lei va lì con queste due monetine e le butta dentro e c'è Gesù lì che guarda e lui sa come guardare e dopo questa scena chiama i suoi dice oh devo dirgli una roba che quella lì nel tesoro ha messo più di tutti gli altri più di tutti gli altri pensate che c'era un minimo che si poteva gettare insomma c'era un minimo di offerta dai no? anche sabato e domenica scorsa per esempio no? i fornai i macellai i cuochi di Polonia hanno voluto regalare a Martino un po' di soldi per la sua sartoria del carcere e allora hanno fatto delle tagliatelle in piazza non so se qualcuno di voi le ha mangiate e è buonissima le tagliatelle lì in piazza che dicevano fai un'offerta però sotto c'era detto minimo 5 e anche per il tesoro del tempio dicono che c'era un minimo minimo 5 e lei aveva 2 non si poteva dai ma così fa ridere cosa vuoi dare ma era tutto quello che lei aveva e il Vangelo a quel punto lì dice proprio così che lei ha dato tutto quello che aveva e poi fa un'aggiunta che ieri mentre ero là a parlare mi ha come traffitto all'improvviso non testa dura non ci avevo mai pensato perché lì il Vangelo dice per aggiunta che lei ha dato tutta la sua vita era tutto quello che aveva per vivere e il Vangelo ha aggiunto tutta la sua vita e in quel momento mentre erano li dieti ai microfoni così è stato chiarissimo no? perché lei quella povera vedova lì in quel momento che cosa ha fatto? ha fatto Gesù ha fatto Gesù no? ha fatto Gesù ha dato tutta la sua vita in quelle due monettine lì lei donnella da niente con un'offertina che è troppo bassa per essere data lei ha fatto Dio in quel momento ha fatto l'azione suprema di Dio che è stata la Pasqua di Gesù lei ha fatto la sua Pasqua ha dato la sua vita capite? meraviglioso no? questo perché? perché allora vuol dire che a partire da te poi girando tutti insieme fino a te ognuno di noi nella sua modesta vita nella sua umile vita ma chi sono io che cosa posso fare? ebbene nella tua umile vita tu adesso puoi fare Dio puoi celebrare Dio siccome tu vuoi bene e puoi voler bene e ci sono delle persone ai quali vuoi molto bene e chi capiterà di dire ma io per quello lì gli voglio dare la vita e molte volte io me lo sento dire perché la gente è potentissima nell'amore e anche della gente che non crede neanche nei radicchi mi viene a dire ma io quello lì gli voglio dare la vita perché magari è preoccupato no? ma no ma no ma no e per esprimere dice Dio la vita e quindi noi viviamo in un mondo meraviglioso che è pieno di Dio le religioni cercano Dio con dei modi speciali delle parole speciali dei e io sto molto chiedendo ieri sera che ho fatto una riunione dei ministri della nostra parrocchia con le loro signore tutto un senato lì un peggiativo e io però cerchavo di dire mi raccomando eh però cerchiamo questa via semplice perché lui ha scelto una via semplice vedete noi siamo qui questa mattina per recuperare questa essenzialità semplicità ma dimmi che cos'è allora l'amore di Dio e lui prende un pane lo fa a bocconi e dice eh prendete è il segno di me io voglio nutrire te nutrire te essere vicino a te fare la strada con te piangere con te che oggi sei tristotto danzare con te che oggi sei lieto è giusto la nostra storia la messa bisogna dirla in chiesa perché siamo tanti e non c'è nessuno che vuoi a una stanza così grande però i nostri padri della chiesa antica quando andavano ancora nel tempio perché erano degli ebrei ma avevano conosciuto Gesù e credevano in lui e dice il libro degli atti degli apostoli che andavano a dirle preghiere nel tempio e poi a casa loro spezzavano con gioia il pane diceva la messa capite era il modo d'antico essenziale forse di dire la messa a casa loro tutti contenti spezzavano il pane perché avevano trovato colto il gesto di Dio come ha fatto Dio lo faccio anch'io allora e quindi quella povera vedova di ieri l'ha assisi ho visto che faceva come Dio e adesso lo vedo di voi e quindi sento il dovere di dirvelo e voi cercate di aiutare me per me Giovanni il desiderio è un po' a posto insomma dice anche te stavisano un po' la dai sei già vecchiotto cosa spezzi e ognuno di noi questa mattina ricorda delle persone specialissime della sua vita che proprio gli hanno dato la vita no? e siamo riconoscenti verso di loro perché non saremmo qui se non ci fossero stati loro e ci hanno dato la vita bene ecco vedete questa è la meraviglia e però dicevo all'inizio della messa ma mica sempre però la roba è leggera no no no avete sentito l'ironia del libro degli atti degli apostoli è roba che è roba da ridere perché dunque c'è questo qui Paolo che prima scopriva che uno era cristiano lo spaziava in galera era tremendo un teorico del partito ma fino in fondo proprio mica scherzò un maoista serio è vero ha dato fine a Damasco perché gli ha detto là c'è un gruppetto di questi qui che stanno dietro a Gesù dice aspetta che vado a prenderli e lì è che andava a prendere poi gli era successo quell'incidente no? sulla strada gli era apparso la sua vita cambia completamente torna a Gerusalemme tutti lo vedono e dice scappa c'è il malandrino e tutti che scappavano dice ma sono con voi no figurati e allora c'è il suo amico Barnabas che dice no guarda che c'è dentro anche lui nel gioco eh ha visto Gesù per strada Gesù l'ha preso e anche lui dentro all'amore anche lui vuole bene allora va bene lo lascia tranquillo Paolo comincia a parlare del Vangelo agli ebrei dice di lingua greca quelli lì non sono per niente d'accordo con lui e dicono adesso gli facciamo la pelle al punto che i suoi amici lo prendono lo mettono sul treno e dice vai in Turchia dove sei nato va là perché qui è pericoloso per te la frase successiva avete sentito di questo scandaloso incidente la chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea la Galilea e la San Maria si consolidava i caperi dice che si vogliono farvi la pelle si l'amore è un po' di pigarello è vero qualche volta anche a casa si fa un po' fatica qualche volta oppure si va molto d'accordo con quello lì con quell'altro alla scuola della pace dell'estate prossima dove vogliamo parlare di scuole di pace chiederemo di parlare a una nostra amica che si chiama Chiara Frugoni viene martedì sera anche qui a fare delle chiacchiere se volete venire lei è molto specialista di San Francesco e le faremo raccontare qualche cosa di quello che Francesco ha fatto quando è andato alle crociate tutti ci andavano armati finidenti a spudelare è vero questi poveri musulmani e via e ci è andato anche lui ma in un modo diverso in un modo nuovo volendo bene e non volendo male e allora vorremmo però dopo aver sentito lei questa è stata la scuola della pace dire anche a due sposi a due morosini diteci anche voi come è il vostro gioco della pace ce lo venite a raccontare se ce lo venite a raccontare andiamo d'accordo su niente dal soffritto fino alla moda del palto così si chiama su tutto e raccontateci la vostra vicenda e dopo magari anche noi fratelli e sorelle vogliamo raccontare qualcosa poi quelli di Pax Fristi poi Scout tutti a raccontare le scuole dell'amore e si sa che c'è fatica però dovete stare tranquilli perché siamo tutti stati presi da questo capite dal mistero dell'amore siamo stati presi quindi ci sono delle difficoltà e delle fatiche delle incomprensioni che hai rischi si capisce anche adesso visto che non siete stati attenti niente a quello che ho detto perché? perché avete i vostri pensieri fate bene fate bene dovete stare perché vi prendono e no? sono le cose più grosse più importanti o no? perché se un figliolo non funziona bene a casa ti può immaginare vi prendo lo stomaco la testa no? eh è certo però siamo dentro quindi coraggio coraggio coraggio non bisogna mollare non bisogna cedere non dobbiamo cedere se uno sta un po' malino informi qualcuno di sé ci sono delle persone speciali e poi ci sono delle donne degli uomini di Dio che quando arrivano non c'è neanche bisogno di cagnette tutti ci si sentono più sicuri perché sono delle forze grandi perché veramente la vita l'hanno proprio spesa quindi aiutiamoci in tutti i modi e andiamo avanti in questa che è appunto la grande avventura che Dio adesso ha proposto all'umanità