II DomenicaDiPasqua-Giovanni_Nicolini-20120415.mp3
Data: 15/04/2012
🗣️ Lettura Vocale Testo:
Testo dell'Omelia
Sono un po' condizionato da due piccoli episodi che però vi racconto perché mi ha fatto un po' pensare. Mentre entravo a messa giù a Calamosco è arrivato un signore, un amico, che mi ha detto ma io abito molto lontano però oggi vengo a messa qui perché voglio ricordare i miei genitori. Bene, è una cosa piccola insomma, però è molto importante. Anch'io li voglio ricordare i miei genitori e anche voi siete legati a molti affetti decisivi della vostra vita. E noi vogliamo ricordarli perché senza di loro non ci saremmo e senza di loro e senza molti altri che ci hanno voluto bene non saremmo qui stamattina. L'altro episodio è un episodio schiaccevole, io in questi giorni non ho letto i giornali perché ero un po' a far ritiro di preghiera con i miei fratelli. E mi hanno detto di un bambino, di un bambino leso, cerebro leso, al quale non hanno dato la comunione perché non sapeva distinguere il pane dell'Eucarestia dal pane comune. Ma chi l'ha detto che bisogna distinguerlo? Certo c'è stato per noi il battesimo e c'è stato anche il segno di questo pane spezzato sull'altere dell'Eucarestia, ma in realtà poi tutto questo è stato una cosa sola con tutto il pane che tanti hanno spezzato per noi. E' un po' di tempo, di tempo, di affetto, di carezze. Dico questa cosa perché anche il battesimo questa mattina dei bambini è insomma una gran cosa per i loro cari, è una gran cosa. Perché il battesimo di questa mattina va a finire niente se voi non siete bravissimi a baciarli, ad accarezzarli, a sorridergli, a fargli vedere la bellezza della vita. E quindi è una cosa sola. Se no, se facciamo questa separazione e se al bambino c'era il proleso non diamo la comunione perché non distingue, siamo per tutti. Perché il Signore ha fatto tutto in maniera che non si distingua più. E quindi Lui si è buttato dentro nella nostra storia, nei nostri gesti, nelle nostre vicende, nelle nostre feste, nel nostro dolore, e con la sua presenza ha fatto sì che tutto è diventato importante e prezioso. E quindi Dio non è più fuori dalla nostra storia, non so se è in cielo o dove, è qui dentro, è qui dentro. E lo è principalmente attraverso questa grande energia del voler bene. Se uno fosse costretto a venire su da solo e a campare da solo, la sua vita sarebbe un disastro. E questi bambini due, questi due qui, vedo che in molti li state accompagnando e quindi so già che sono fortunati questi bambini. Perché in fondo anche questo povero Tommaso di cui oggi parla il Vangelo, che si dà una tanta importanza che si dice che addirittura la domenica di Tommaso, no? Che è diventato anche quel proverbio che non ci credo, se non ci metto il naso, insomma tutte queste storie, no? E' il fatto che lui non c'era però, che lui non c'era. E invece la mia fortuna è che io ci sono, no? Che io ci sono. Ho finito questo ritiro un po' a pezzi proprio. Un sacco di diavoli che mi venivano continuamente a dire che tanto io non ci credo niente a questa roba. E quindi... E l'unica cosa che mi ha sostenuto è stata la preghiera e l'affetto di chi insieme a me in questi giorni pregava. E questa mattina siete voi la mia fede. Non chiedetemi se ce l'ho la fede. E che mi fido di voi. Allora questi due piccolini come me hanno bisogno di potersi fidare. Perché tutti ci siamo fidati di qualcuno ed è per questo che siamo andati avanti. C'è una specie di mania che uno dice io però voglio pensare con la mia testa. Sì, pensare. Basta che scopri una moda dei blue jeans tutti a buchi che dopo un po' ci sono tutti quei blue jeans a buchi. Figurati che autonomia abbiamo. In realtà veniamo su proprio per come tutto quello che è intorno a noi ci porta. Per questo è essenziale, capite? Questo gruppo del volersi bene. Ne parla anche oggi il libro degli Atti degli Apostoli. È stata la prima lettura che abbiamo ascoltato. Era questo primo gruppettino di ebrei che avevano creduto che questo Gesù fosse forse il Messia davvero e si sono messi intorno a questa faccenda. E però c'era una cosa straordinaria che a Gerusalemme erano tutti stupiti e ogni giorno c'era un sacco di gente che entrava nel gruppetto degli ebrei cristiani perché gli colpiva una cosa. Diceva ma guarda come si vogliono bene. Ma certo. Perché questo è il segno distintivo della fede. La fede non c'è se non c'è l'amore. Non abbiamo la mania di dire Ah la fede, credo in Dio. Ma Cateri? Dio nessuno l'ha mai visto. Solo se ci vogliamo bene si vede qualche cosa di Dio. Perché Dio è amore, capite? Se non c'è l'amore, non c'è Dio. E se noi non ci vogliamo bene, conto niente. Possiamo fare mille gesti, mille segni, mille scongiuri, mille robe. Per cui, quel bambino che non distingue il pane dell'eucaristia dal pane della mensa è un segno meraviglioso. È semplicemente il segno che la messa, per lui bisogna dirla a tavola e che forse invece che il prete bisogna che sia la sua mamma o il suo papà che gli dà l'eucaristia. Perché questo è l'elemento fondante e fondamentale della nostra fede. In questa Domenica della Fede, capite? Tommaso non ha visto e Gesù gli dice Beati quelli che non vedranno e crederanno. Bene a noi! O c'è qualcuno che l'ha visto qui, Dio? Io l'ho mica mai visto, però. Però lo conosco. Lo conosco. Lo conosco fin dallo sguardo della mia mamma. Lo conosco. Lo conosco fino all'ultima persona che ha avuto pazienza con me e ieri mi ha perdonato. Io lo conosco, Dio. Non l'ho mai visto ma però sono stato molto amato. Allora, capite, per questi due piccolini adesso bisogna che li battezziamo e non vi voglio far perdere troppo tempo per questi due piccolini la cosa essenziale è quella roba lì, capite? Che loro siano continuamente generati e rigenerati dalla potenza del vostro amore. Io non vi dico mica di insegnare il catechismo, eh? Per carità. Lasciate, se sapete qualche cosa se gli potete dire l'Ave Maria, buona. Ma non è quello. L'Ave Maria migliore è quella che scende con la vostra carezza. Dopo sì potranno capire l'Ave Maria, no? Mi ricordo che quando ero piccolino mio padre era tornato dalla guerra e allora si diceva il Padre Nostro mi diceva e mi ricordo che da piccolino mi scappava da ridere perché lo spiavo mio papà e vedo che anche lui diceva Padre Nostro e cumela Padre Nostro, Padre Nostro beh, allora no, è padre mio, no? Allora una volta gliel'ho detto papà, com'è che ti dici il Padre Nostro? Lo dico sì perché anche io sono figlio e lì mi ha spiegato però e guarda che in fondo siamo proprio fratelli perché abbiamo l'unico padre dopo io sono più vecchio che ho messo al mondo insieme alla mamma però siamo ed è importantissima quella roba lì, eh? Non si può meglio dire padre mio, eh? Perché padre tuo tanto quanto è anche dell'altro però, eh? Tanto quanto è anche dell'altro mica perché è un cristiano ma che non crede neanche nei radici ma che assolutamente è tutto diverso da te ma Dio è padre suo, eh? E' uno che ti ha fatto un brutto scherzo te fai fatica a sopportarlo guarda però che è tuo fratello se non c'è quello non c'è più niente c'è più per niente quindi voi avete fatto bene a venire stamattina per la festa dell'amore di Dio per questi due piccoli che oggi vengono proclamati figli, eh? Figli, figli di Dio, eh? Oh! Bisogna tornare a casa con la tremarella nelle braccia, eh? Li portate in braccia ma bisogna anche tremiate perché è una roba enorme tra l'altro di per sé noi i bambini li vogliamo battezzare assolutamente diciamo ma perché battezzano i bambini che non capiscono ma perché perché te lo capisci cos'è il battesimo o meno eh? a 30 anni che devo di aver capito cos'era l'eucarestia che potevo fare anche il prete adesso non capisco più più ci vado dentro più è grande, eh? e mica perché si capisce, eh? perché tutta questa roba come è tipico dell'amore è regalo l'amore si può mica comprare si può neanche rubare neanche si può meritare l'amore è solo regalo e tutto quello che noi stiamo facendo è regalo quindi i bambini bisogna batteggiarli la volta che noi non batteggiassimo più i bambini perché dicono che bisogna capire siamo pritti perché il nostro piacere è invece che noi continuiamo a ricevere doni da Dio non capendo li capiamo dopo un po' i doni un po' ti capiamo quindi tutto tutto è regalo e quindi tutto va messo in questa cosa però col papà e con la mamma li dovremmo guardare un po' severi beh no mi guardo con molta affetto e simpatia padrino la madrina buona però però che grande responsabilità è vero che grande responsabilità perché bisogna proprio amarli sapeste cosa mi è capitato tante volte che sono dovuto andare a prendere all'ospedale dentro la stanza lì di quelle scatoline di vetro sono andato a prendersù una cosina che c'era lì dentro e che nessuno la voleva perché era troppo difficile e allora in Italia si può fare una disposizione di legge che si chiama dimissione di paternità per cui è il presidente del tribunale dei minorenni che deve diventare come una cicogna e cerca un tetto per cui appoggiare questo piccolino che in quel momento non è voluto è un gran problema è un gran problema mi ricordo che il primo che ci siamo portati a casa era già grandino lo tenevano di nascosto lì nella stanza sbagliata lui non ci stava più nella scatola di vetro era lì fuori aveva imparato persino a mangiare da solo gli mettevano le braccia sotto il lezzuolo appoggiavano il biberone quando lui aveva fame alzava le braccia il biberone gli si infilava da solo in bocca pensate roba da matti imparare a mangiare da solo pensate che cosa vuol dire invece essere nutriti no? essere nutriti allora un bambino che non è stato amato sempre fin dal principio sapete che si porta delle ferite poi dentro è vero Freud che fosse un po' matto dice che la cosa comincia addirittura nella pancia della mamma è bisogno che fin da dentro la pancia della mamma lui si senta voluto bene sennò dice avrà dei problemi è un po' esagerato Freud è vero però io per sicurezza dico alle mamme incite dimona una preghierina insieme al tuo bambino anche così lui capisce che ti sei simpatico perché questo è decisivo capite perché tutta la crescita che si ha nella vita positiva è solo l'amore l'amore è la più grande energia della storia è vero dicono che c'è poco petrolio che bisogna trovare dell'altra energia è importante si capisce ma se non c'è l'energia dell'amore le altre energie possono servire per fare delle brutte cose anche se invece c'è l'energia dell'amore ogni cosa viene piegata verso l'amore allora questa oggi è la festa che celebriamo festa della fede cioè festa dell'amore Dio non l'abbiamo mai visto ma l'abbiamo conosciuto perché siamo stati amati siamo venuti qui ai piccoli insieme a questi piccoli per chiedere che anche loro come noi conoscono lo splendore di figli di Dio amati dunque adesso dobbiamo invocare i santi sì allora invochiamo i santi adesso che vengano anche loro al battesimo grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti