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🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Oggi la comunità della Terra presenta Maria alla comunità del Cielo e non ci chiedo più alla comunità del Cielo che questa nostra sorella e figlia e madre camminando in mezzo a noi nella felicità e nell'unità del suo cuore. Alla comunità del Cielo ci vogliamo dire che abbiamo celebrato la sua passione nella fede e nella dolcezza e poi trasmettendoci con semplicità la presentazione del Dio. Ora rinnoviamo per me e per noi il segno dell'avarto artesanale il Dio è che per noi il segno della felicità per noi conferma il incorazamento per il nostro amico, conferma per avere un servizio perché uno possa contere con onore il suo amico. E' stato fatto molto bene il taglio del testo del Vangelo che oggi celebriamo e che pone come acqua di trasti la figura di questi scritti e la figura di lei. E anzi si crea un certo collegamento tra gli scritti della prima parte del testo e quegli dici che ci ha dato che non viene a essere nel tesoro del Gesù. E' interessante che non ci troviamo qui davanti a una contrapposizione tra uomini e attività, santi e peccatori. E' una contrapposizione che ci invita a riflettere con la rivoluzione quale sia appunto il diventimento profondo del Signore e della sua strana matematica. E mi pare che si intervatterebbe che in contatto quello tra la solitudine e la comunione d'amore. Si capisce che voi, odasi che praticamente questi scritti siano affinati anche a cose decisamente scattive, come quello di amare la casa delle vedi. Anche se non è detto che questo venga per malattare, dovrebbe arrivare semplicemente per il loro rigorismo religioso, diciamo così, che appunto, come si sa, imporre sulle spalle del povero Gesù. Ma quello che appunto emerge e migliorisce è la rettenza di una comunione d'amore e di una amica d'amica donata. E' quello che noi questa mattina possiamo celebrare per la ricchezza di questa breve festività di Roma. di questa donna, povera e vedova, che è in degli anni dentro di me, che è giunto sempre di più, come un'immagine desiderabile della Santa Gesù. E' proprio arte in questi tempi, trovo estremamente affascinante questa figura che è una persona che pone, forse alla comunità di più reale di oggi domande anche in peneridine. Dove il rischio è la mente, quello del destino. E quindi, dell'essere peggio niente, soprattutto di una verità etica del ben Evangelico, che, sempre, da tutto il giorno, cristiani restringere la giudicità dell'annuncio evangelico che è lo spettatore della carità che il Signore ha messo nei nostri cuori con il loro Spirito, diventano come il rassegno di domande vicini a cui con molta difficoltà la Chiesa trova risposta. La grande e preziosissima presenza con noi questa mattina di sorelle della feglie di Monte Sole mi faceva ricordare, in ultima volta, perché ho avuto uno scambio di parole con il ferro quando era già vicino alla sua Pasqua e non so cosa verrà successo, se fare un assistente della Sera Cattolica o qualcosa di simile e lui mi troverò, certo che il maschio è avuto un impatto della Cante di Chiesa che avrà dei problemi sempre più grandi da affrontare e saprà sempre meno come rispondere. e poi invece una cosa straordinaria non è rimasta nella Crescia del Cuore o come la fine della Chiesa Andergrau, correttante della Chiesa dei Passi Poggi. Devo dire che la politica di loro non ho cercato di studirla e ho cercato di frequentare le immaginibili di cammini. in mezzo al nuovo avendo ho trovato grandi le mie in questi anni, soprattutto una impressionante attesa del Vangelo del Signore, una grandissima sede e soprattutto quelle condizioni essenziali per la via della salvezza che hanno bisogno di essere salvati. Devo dire che addirittura un altro versetto del Salmo 50 che capita in questi tempi di vedere spesso realizzato, che è quello che corrisponde all'immunicazione dopo avermi la giornata di essere salvati. quel versetto che il Salmi è salvato, il testamento sui tradurre i salmi anche dall'ebraico, rende però nella tradizione dell'ebraico un'invenzione meravigliosa per cui diventa torno di una gioia del tuo Gesù. giocando sulla parola sant'ebra e sulla parola Gesù. tutte queste cose pensavano in queste ore e ritrovano a Maria. e comunque era questa donna, ora, che è dentro alle facce di fare. che c'erano quelle due monete. nel ricordo di anni fa del Mauro che mi aveva fatto notare che di per sé non si poteva, due monete non si poteva, perché era proprio poco, insomma, qui nelle esposizioni disciplinare che c'era il minimo non si poteva dare, e lei era solo un po' di quello che ha dato e era un po' troppo poco. Ma, come sapete, lei lo ha dato non solo della sua novantà, ma dalla sua novantà. Dunque la parola novantà non vuol dire che aveva pochi di quadri, ma così come è la parola vuol dire che era indeciso, era soltanto. Allora, il colpio rosso. Per pensare a tutto che fosse un po' la donna del mangelo bisogna pensare a quella cosa che aveva lì era l'agente, che era un numero qui con un numero negativo perché lei non è successo. E non si sa che c'è tanto, non si può però. Lei è successo. e lei dal suo essere ascoltato ha tratto fuori questo che era in un'anima di troppo poco e le treppe del tempo e così ha dato proprio tutto quello che aveva la prima di te. è inevitabile lasciarsi commuovere quando il testo originale suggerisce un po' di scritto però, professore, poi con le lettere perché alla lettere dice che ha dato la sua vita di quello che è in questo piccio insomma c'era in tutto la sua vita. quello che voglio cercare e quello che voglio cercare è finalmente un segno di questo che è una sorella e mamma che si è sposta molto a questa donna del mangelo. e Maria aveva un problema di miseria è stata molto torturata da solo miseria e quindi se non lo voleva, io ero già avuto in giro qualche volta, abbiamo anche intericolto perché era convintissimo di non avere la carità e quindi sul mio metri si avvitava con Dio, si avvitava con noi le volte che doveva confessarsi perché secondo me non aveva la fe e mentre appunto mi ero cercato di sempre di dire che le persone intorno questa mattina alla vostra presenza me ne aveva una piena confesa che vivevano una carica della sua carità che era lettera che era convintissima di non avere la carità e in questo senso avvertiva la sua vita come lui si fa e la cosa interessante è che appunto a questa presunta miseria della sua vita rispondeva comunque lo sgancio mentre dapporre a un niente questi due esigeni e quindi era spesa l'unica volta che ho sorriso da lei che sono anche un po' raccate è stato quando mia sorella mi hanno raccontato che una bellissima sosta del suo malessere è stata sorpresa alla macchina da cucire a cucire una tenda e dice ma cosa fai? e cosa devo fare? mi sento bene e era adatticata sulla macchina da cucire una tenda e noi abbiamo l'idea che questa è il suo malessere e oggi siamo lieti di essere presentati da questo testo dell'angelo e quindi non abbiamo neanche potuto scegliere e soprattutto per quanto suo e come sempre sta succedendo e quindi abbiamo detto con questa benedetta lettura continua di tutta la scrittura si verifica quel miracolo che per i nostri fatti ebrei verrà veramente il cuore della fede e che il cuore non è sempre consente per noi e cioè la cosa va così che non è che tu hai la tua vita e poi la vai a vedere sulla Bibbia se la tua vita va bene o va male perché questo il cuore ha un significato restringerebbe la fortità e il valore della parola di Dio ad altri semplicemente qualche riguardo a fare e se i nostri fatti ebrei se insegnano che la mattina loro si presentano da parte a buon Dio da parte a deserto e per i tempi e per i tempi vi chiedono di regalarvi la giornata la potenza della figlia quella giornata della fede di Dio e quindi la parola di Dio precede la storia e la fede evidentemente perché questa è la fede e non sono proprio questi poveretti perché altrimenti si è avversato un appuntamento la macchina di lì bisogna fare il pescatro e invece più uno è povero più la parola di Dio cambia la sua storia se ne accorgiamo quando all'inizio nostra c'è un bambino che non sta molto bene se ne si può trovare in questi giorni con la lunga celebrazione della passione la parte della nostra passione la parte della nostra passione allora questa parola di Dio che è reale che al diente quello che la parola dice è un'alegrazione anche perché la stessa parola ascoltiamo qui però ascoltiamo anche alcuni con una gente da lei che ascoltano la didattica e poi anche con la stessa parola ci sta delle persone che hanno delle fame e delle sedi più diverse tra di loro e magari qualcuno ha fame o alcuni dei si chiede con animosi se sta avversando una fastidiause eppure pure quella parola mirami a me come dicono i testi sapientiani essendo la stessa parola si adatta al nostro successo per cui oggi ci sono due delle donne che ci fanno tutta via che è una parte appunto la nostra sorella figlia e dall'altra questa tecola del Tragelo che ha provato a dirci qualche cosa che ci ricordano per le persone di grande che noi oggi abbiamo l'onore di presentare tutto alla sedia di San l'immagine bellissima della chiesa di essere ma si intitrando la richiamola del motivo della esistenza perché siamo al mondo e perché abbiamo la vita per dare per dare per dare questa è stata la grande scoperta che abbiamo fatto per dare e forse da dire che poi ricordano quello che ha letto la prima natura ma io ricordo certe discussioni che si facevano con i bambini dove appunto sono andato a loro e discorso che ci vuoi fare la vita voglio fare il cediere voglio trovare la roba voglio fare questo pescato ognuno esponeva i suoi progetti e però che il mio amico ricordo soprattutto un pomeriggio sull'acide del patato che il mio amico in patato emergeva in questa terra nascosta e cioè che il Signore ci ha dato la vita perché noi possiamo avere il piacere di dare il bravo così nel cuore e nel rafferimento e nel gesto divino e questo che il Signore ci consente e anche questo fin di sera mi sono sentito così di bene venendo a messa qui io se per te quando vengo a messa qui sto bene al lavoro ma sto molto bene anche qui e c'erano quelle domande che ci sono facendo noi eravamo un po' corretti di testa perché volevamo che fossero domande più in piena di sospesa e nella sera portavamo a dirà che il Signore tentava di tenere alto questa domanda su ciascuno di noi perché ogni un costruttore potesse tenere che la sua vita è divinita e che il mistero del Figlio di Dio che si è fatto a una celebrazione anche in Dio noi siamo qui a dire che al Signore c'è tutta la sua misericordia e la mia vita ma con voi ci sono testa e serena siamo anche a Dio e Dio che noi abbiamo riuscito questa vita di Dio e la mia vita e l'abbiamo conosciuto proprio di quello che lei ha considerato la sua miseria e ci piacerebbe imparare lo stesso linguaggio ci piacerebbe sperare questa cosa per ciascuno di noi per noi insieme per tutta la comunità cristiana per la quale siamo vieni per il tanto anno per la grande vicenda dei popoli della terra per molti che sono oggi esclusi dalla disciplina per i pesi per appostarsi estremamente il problema che ritardarsi dalla testa della banditale della sperosi mi presto sempre chiuso sempre di un preoccupato di persone che non possono fare unione che è più da punto che come come compiliamo di essere in sera sto facendo delle domande sul tratto se io ho presentato unione oppure se forse è giusto che mi metta in mezzo e accanto a quello che nessuno si può pensare che ha una una una una una una una una una una una che che non un' una un' una una un' una una una una una una una una una una che lei questa cosa sicuramente la sta provo perché la persona si sente e quindi mi aiuterà perché abbiamo bisogno di pensare sempre più a queste porte che le regole a terra abbiamo bisogno e la persona ha bisogno di ricevere il pieno annuncio di Gesù e in ognuno ha bisogno di sapere che ha davanti un presentino di strada che può percorrere chiediamo alle due donne di oggi alla donna santa del tangento e alla nostra Maria di prenderci per parte in questo cammino dell'esperienza