bisogna che facciamo un po' attenzione in queste occasioni perché siamo troppi e poi perché ci sono persone speciali con noi che non stanno molto bene che hanno dei grandi pensieri e quindi dobbiamo molto molto stare attenti a rispettare l'uno la presenza degli altri in maniera che il più possibile ci sia calma, ci sia silenzio, ci sia possibilità di riposare innanzitutto volevo ricordare insieme a voi la grande storia e la grande bellezza dei nostri padri ebrei abbiamo ascoltato il racconto della loro cena così come è stata combinata ancora nella schiavitù dell'Egitto i primi passi che hanno fatto verso la libertà e il grande ricordo che hanno custodito per secoli e secoli di quella famosa notte in questa cena volevo però sottolineare poi una cosa sola che per i nostri fratelli e padri ebrei è la festa più importante della loro fede come lo è per noi la Pasqua e questa festa si fa in casa in casa non nella sinagoga dove si riuniscono insieme anche nel giorno di Pasqua vanno anche in sinagoga ma la festa propriamente si celebra in casa lo dico per voi lo dico per noi perché? perché noi veniamo qui per imparare come far festa a casa conta molto la liturgia della tua casa perché le religioni sono un momento in cui si va via di casa e si va verso Dio ma la fede di noi ebrei e cristiani è l'avvenimento per il quale è Dio che lascia la sua casa e viene in mezzo a noi e viene in mezzo a noi a illuminare la nostra umile vita con la sua presenza con la sua carezza con la sua bontà anche la cena di casa tua è importantissima è preziosa perché? perché Dio è sceso nella tua vita è a mensa con te cammina con te è sbagliato pensare che la liturgia sia una cosa sacra e diversa la liturgia è la carezza di Dio sulla nostra vita e quindi celebriamo qui questa sera la liturgia per poi portarcela a casa ed è per quello che abbiamo chiesto anche al lettore che doveva proclamare il testo della lettera ai Corinti di allargare un po' la lettura rispetto a com'era nel lezionario e forse come avete nei foglietti è un po' più lunga perché propriamente si prevede che si ricordi solo quello che il Signore ha fatto quella sera con il pane e con il vino insieme ai suoi amici ma però Paolo colloca questo in un discorso più ampio per dire ma non sono mica tanto contento delle vostre cene non sono mica tanto contento perché si faceva che ci si riuniva insieme e si cenava anche insieme e poi dentro a quella cena c'era anche a un certo punto la messa bello questo no? bello, io sogno questo e possiamo vederci a casa tua e facciamo una cena e poi però a un certo punto della cena facciamo memoria della cena del Signore e spezziamo insieme il pane però Paolo nota una cosa che siccome fanno questa cena e ognuno porta da casa quello che ha c'è quello che porta un sacco di roba eccetera e c'è quello che invece ha tocco allora c'è chi mangia troppo e chi addirittura è ubriaco e chi invece ha fame e non ha niente ma di che cosa parla? della vita parla della vita della storia da mezzo mondo che mangia troppo e deve fare la dieta e di un altro mezzo mondo che non mangia niente da un mezzo mondo dove si curano delle malattie sempre più raffinate e sottili e di un altro mezzo mondo dove si muore di morbillo perché non c'è niente allora Paolo dice mi piace mica eh e noi allora siamo venuti a cena stasera nella grande cena del Signore appunto per reimparare la cena perché questo pane spezzato per tutti questa cena nella quale tutti siete ammessi no? tutti ed è preparato per tutti e ci deve essere per tutti ecco vuole essere che cosa? vuole essere l'esempio la figura o quella che è la nostra vita vedete? continua a essere importante la nostra vita e soprattutto nella liturgia di questa sera come accennavo all'inizio lui è venuto a dirci che ci vuole un grande bene e che ci vuole bene come voi siamo stati voluti bene noi siamo stati esperti no? per esempio tu in questo momento sei esperto che cosa vuol dire essere voluto bene no? sei lì tutto coccolato eh? e io un po' ti invidio perché anche a me piace molto essere coccolato mi piace coccolare e mi piace essere coccolato e tutti noi abbiamo conosciuto la tenerezza di Dio tra le braccia i sorrisi gli sguardi e tutte le persone che ci hanno voluto bene noi siamo esperti dell'amore abbiamo avuto magari qualche incidente eh? qualche violenza qualche solitudine però siamo qui perché siamo proprio esperti dell'amore ebbene e cosa mi sembra molto importante dire questa sera che questo bene Dio lo vuole proprio a tutti non a quelli che se lo meritano a tutti per questo avete ascoltato nel Vangelo che c'è una persona stranamente nominata da Gesù proprio quella sera lì e quella cena lì ed è Giuda e se si andasse avanti a leggere il Vangelo da dove ci siamo fermati ancora ancora di più si parlerebbe di Giuda e io mi sono chiesto ma perché poi parla tanto di Giuda che magari potrebbe essere l'argomento che è imbarazzante ma invece per lui è importantissimo questo perché lui non vuole che ci sia nessuno che corre il rischio questa sera di dire ma allora io non c'entro cioè a me non mi vuol bene io non me lo merito io no invece no i più importanti sono due Giuda che sta per tradirlo o Pietro che regolarmente non capisce niente caratteristica di questo primo Papa non capisce niente sbaglia continuamente ha delle interpretazioni mondane ha delle interpretazioni violente povere un disastro allora sono citati quei due lì anche perché fra l'altro tutte e due sono traditori lo sapete dei dodici loro due sono i traditori Pietro è più fortunato perché un fasolone è umile poi alla fine e quindi piange molte volte anche noi abbiamo sperimentato che una buona piangiuta salva moltissimo riconcilia crea ponti apre porte e se uno piange ma dai ma Pietro non era poi così grossi no ecco ma sono citati i loro due per questo motivo per noi questa sera per dire che anche per te appunto così come sei c'è un posto importantissimo nel cuore del Signore va di è fatto no? e altre volte ce ne siamo accorti che adesso quando si fa la lavanda dei piedi non si dice mica di quei dodici lì chi è Giuda ma si sa certamente che fra quei dodici Giuda c'era e quella sera lui il Signore ti ha lavato i piedi questo è meraviglioso perché è proprio quell'amore che noi abbiamo conosciuto nella nostra vita perché le nostre madri e i nostri padri e le persone importanti della nostra vita ci hanno voluto bene e ci vogliono bene non perché ce lo meritiamo ma solo perché ci vogliono bene e ci vogliono bene in una maniera tale che quando anche facciamo qualche stupidata in un certo senso ci vogliono bene ancora di più perché il loro cuore ci insegue sempre e questo è l'amore di Dio io ho sentito necessaria questa cosa stasera proprio dirla chiarirla perché quindi non c'è nessuno che è fuori dall'amore di Dio noi siamo qui questa sera a rappresentare moltissima gente io sono qui a rappresentare per esempio Alessandro che oggi alle 4 e mezza sono andato a battezzare che è nato ieri che è tutto pieno di tubini insomma e come finirà questo povero Alessandro c'era lì il suo papà la mamma non sta tanto bene io sono qui anche per lui ma tu per chi sei hai in mente tante persone no? per cui tu sei qui e tante persone che sono qui per la potenza del tuo amore persino delle persone che ti avessero fatto del male e sì anche loro anche loro ma se ci pensi un momento nel profondo del tuo cuore anche di più perché puoi pensare che forse ne abbiano un particolare bisogno è vero e quindi sono tutte qui e allora anche questa facenda della lavanda dei piedi che adesso facciamo è vero i lavati i lavati li ha scelti la Giulia che è una giovane mamma molto carina della nostra parrocchia e allora mi ha telefonato mi ha detto ma che criterio c'è per questa scelta e io gli ho detto ma guarda parlando con i diaconi con gli altri ministri abbiamo preso un'ipotesi è vero che laveremo i piedi di persone che poi andando a casa loro laveranno i piedi ad altri perché anche questa cosa capite è meravigliosa guardate che la genialità spirituale di tirar dentro dei piedi da lavare in una liturgia è una roba straordinaria no? è vero perché dice no ma se non è quella roba lì qui si deve far bene qui deve essere tutto ordinato cosa c'entra in piedi è meraviglioso che c'entrano i piedi e bisognosi di essere lavati tanto che quel mazzettone di Pietro che appunto è quello che non capisce niente è vero quando vede Gesù che mi laviera a lavare i piedi avete sentito ma no ma ma non se ne fanno neanche ma tu non mi laverai e dice ma guarda che se non ti lavo i piedi se mi pensi eh certo perché questa è la festa di chi non se lo merita e di chi non capisce questa è la festa da chi non avesse neanche la fede e tu però volentieri dice ma guardali lavoli i piedi e gli viene in mente che anche lui potrebbe lavare i piedi a qualcuno no? c'è qualcuno che forse gli dovremmo lavare i piedi e forse c'è qualcuno e quindi abbiamo fatto questa sera espresso questo desiderio al Signore proprio per tenere aperte tutte le porte e per dire come nel cuore di Dio ogni persona è importantissima e quindi questa sera celebriamo questo gesto è vero l'ho detto alla Giulia dopo tu non andare a controllare se proprio lavano dei piedi o degli altri insomma che sia una simpatia che sia un'intenzione è vero ed è un'intenzione però molto importante molto preziosa perché noi continuiamo a sbattere la gente dentro al carcere della doccia e invece sapete dovremmo lavare i piedi e anche nelle nostre relazioni e noi qualcuno lo teniamo bene e qualcuno lo tagliamo via dovremmo credo lavare i piedi perché non c'è niente di più potente per conquistare nel mio esceminimento senile è vero adesso mi viene sempre in mente il processo di Norimberga è stato un processo tremendo alla fine della guerra della seconda guerra mondiale caduta la grande dittatura del Reich i grandi responsabili degli stermini sono stati processati alcuni sono stati assolti alcuni hanno preso delle colpe non troppo gravi altri hanno pagato per tutto e però mi è sempre di più venuta in mente questa cosa pensate se li avessimo perdonati non c'è niente di più grande di più potente del perdono e noi che siamo delle persone perdonate questa cosa lo sappiamo perché in fondo se lui mi dicesse se te fai questo paghi con questo e invece lui non me l'ha fatto pagare mi ha perdonato io sono qui perché sono stato perdonato non ho pagato niente l'amore del Signore per me nella mia vita è stato assolutamente gratuito mi fai spessissimo da dire ma non ho combinato niente e mi ha tenuto sempre lì e moltissime volte nella mia vita mi è capitato di vedere delle persone che portavano delle prove che io non avrei potuto portare non avrei avuto la forza non avrei avuto il coraggio non avrei avuto l'umiltà noi siamo tutti persone perdonate è per questo che il Signore è stato potente con noi il nostro desiderio della comunità cristiana della chiesa di quella comunità cristiana che è in casa tua che è in casa mia noi desideriamo moltissimo che così sia l'amore di Dio capite? l'amore di Dio che cos'è la sua giustizia? la sua giustizia è la sua misericordia senza fine questo è quello che noi celebriamo questa sera e Giuda ne abbiamo già parlato un po' domenica è forna anche stasera è Giuda sono anni che lui seguo un interrogo e però anche di lui anche oggi nel seguito immediato vi dicevo del Vangelo che abbiamo ascoltato il Signore a un certo punto ha uno dei discepoli che gli chiede ma chi è quello che dì? e lui dice è quello con il quale metto la mano nel piatto e adesso gli darò un boccone e prendi un boccone e gli dice quello che devi fare fallo subito e lui esce che cosa ne dite? la prendiamo in sospeso questa nei nostri cuori nei nostri pensieri siamo affascinati e insieme infamoriti perché in fondo Giuda è dentro ciascuno di noi come Pietro è dentro ciascuno di noi certamente e siamo sospesi e però questa sera siamo affascinati dalla potenza di questo amore e vedete cari noi siamo stati riuniti questa sera perché lui desidera dirci questo suo bene nei nostri confronti senza limiti perché desidera che così sia a casa nostra perché desidera che così sia nella nostra vita e lui ha detto questa sera vedete io ho fatto questa roba della lavanda dei piedi e per darvi l'esempio ma come io ho lavatito di a voi anche voi anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri ecco il farsi piccoli per voler bene ecco l'inginocchiarsi davanti per poter servire ecco la meraviglia che vi ha condotti fin questa sera a questa celebrazione della liturgia è una potenza tale che potete persino dubitare che Dio ci sia io non ho paura se voi dubitate che Dio ci sia perché sono certo che voi non dubitate dell'amore che avete ricevuto e siccome in confidenza Dio mi ha detto che Lui è l'amore io non sono preoccupato dei dubbi della tua fede perché so della grandezza della tua esperienza d'amore e vedo come tu che sei stato amato ami e vedo come questa Pasqua nella quale siamo entrati questa sera nel suo celebrarsi è potente in te e per te e quindi non possiamo far altro che ringraziare adesso celebriamo questo gesto si capisce che siamo effettivamente i troppi se facessimo la lavanda dei piedi tutti poi tutti reciprocamente è vero arriveremo alla mattina di Pasqua che siamo qui insaponati ancora però in quel gesto che avverrà mettiamoci davvero tutti che mettiamoci tutto mettiamoci la scommessa grande della nostra vita questa vita che avete giocato bene fino a questa sera e che io vi auguro di giocare meglio ancora andando avanti e se qualcuno della mia età circa avesse l'idea ma l'ho giocata mediocremente bene questa sera attraverso Giuda e attraverso Pietro viene a sapere di essere particolarmente interessante per Dio proprio perché funziona poco e quindi i piedi a lui sono lavati con più tenerezza per tutto questo benediciamo il padre che ha mandato in mezzo a noi questo suo piccolo meraviglioso figlio che è venuto a regalare un volto nuovo a tutta l'umanità accompagniamo la lavanda con il canto 148 intanto adesso vi dico alcune cose così comunque non sappiamo come vada a finire con la pioggia però questa sera appunto c'è la lavanda dei piedi poi siccome abbiamo molta gente che ci viene a chiedere da mangiare abbiamo chiesto che l'offertorio sia un offertorio un po' esteso due poi se troppo non piove troppo per chi lo desidera quando abbiamo terminato anche l'atto di adorazione ultima al Signore se avete una macchinetta e così vi potete avere possibilità di muovervi un momento andiamo alla nostra chiesa di Calamosco e portiamo anche là il Santissimo un momento e intanto questa sera chi lo desidera andiamo a vedere tre piccoli appartamentini che abbiamo fatto aggiustare cioè se non ce li avessero pagati anche gli altri non ce li avremmo fatta ci hanno aiutato quindi li abbiamo aggiustati e dovrebbero poter ospitare nei prossimi giorni in poi quelle persone che hanno niente e che sono niente e che devono cominciare un po' una stradina e per questo hanno bisogno di una tenda e allora si comincerebbe così insieme a loro una piccola strada quindi questa sera per chi ha voglia per chi lo desidera c'è la possibilità di fare questo ultimo piccolo gestogeschossetto O quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme O quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Non era ancora la festa di Pasqua Gesù sapendo che l'ora era giunta Di ritornare dal mondo al Padre A noi suoi che erano nel mondo Fino all'anfine li volle amare Quando il diavolo già aveva messo Il cuore giugna il suo tradimento Mentre ce l'avano Gesù sapeva Che il Padre tutto gli dava in mano Da lui uscito a lui ritornare O quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Gesù maestro è vincata in me Signore a me la vi vedi Disse Gesù ora tu non capisci Quello che faccio ma poi capirai Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Simone Pietro le disse Signore non laverai mai i piedi a me Disse Gesù se non ti laverò Non avrai mai i piedi insieme con me Non avrai mai i piedi insieme con me Signore mio non solo i piedi Anche le mani e il capo tu lavavano Disse Gesù che è stato mandato Soltanto i piedi si deve lavare Allora egli sarà tutto puro Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me La vita è vincata in me insieme Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Oh mi chiamate maestro e signore E dite bene perché io lo sono Se dunque io signore maestro I vostri piedi ho voluto lavare Lavate i piedi l'un l'altro anche voi Io mi ho dato infatti l'esempio Perché così pure voi facciate Un servo non è mai stato più grande Del suo padrone è mai un apostolo Tu mai più grande di chi lo ha mandato Oh quanto è bello e quanto è soave Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Oh quanto è bello e quanto è soave Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Sapendo questo sarete i beati In verità, in verità io vi dico Quanti ho coltato, non ti manderò Mi avranno coltore, ti accoglie me Accoglie il Padre che mi ha mandato Io lascio a voi un nuovo comando Che vi amiate di un e di altri Come io ho amato così anche voi Sempre amate di un e di altri Questo comando io lascio a voi Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Oh quanto è bello e quanto è soave La vita è vincata in me insieme Dios mio signore che affidiamo alla protezione dei santi di casa nostra una mamma, un nonno, uno zio, un bambino ci affidiamo al coro degli angeli tutti insieme il cielo e la terra insieme vicini, uniti, tutti uniti insieme preghiamo e diciamo Chiri e lei sono, Chiri e lei sono, Chiri e lei sono Chiri e lei sono, Chiri e lei sono, Chiri e lei sono preghiamo per tutte le chiese che nel mondo celebrano questo memoriale della Pasqua di Gesù nella libertà o nel nascondimento possono annunciare e testimoniare a tutti i popoli l'amore potente del Signore preghiamo Chiri e lei sono, Chiri e lei sono, Chiri e lei sono preghiamo per noi che siamo qui oggi il Signore ci conceda di fondare le nostre famiglie, le nostre comunità sulla carità e sul servizio imparando con umiltà ogni giorno a lavarci i piedi gli uni gli altri preghiamo Preghiamo per quando siamo minacciati da tenebre e morte o ci consegniamo noi stessi a queste potenze l'amore del Signore più forte della morte ci liberi da ogni schiavitù ci perdoni ogni tradimento ci ridoni pace preghiamo Signore, questa Assemblea Fraterna la comunione al pane e al vino sono per noi anticipo del Tuo Regno fa che ne siano partecipi con noi tutti quelli che portiamo nel cuore e i morti che ci sono cari preghiamo e i morti che ci sono cari questa è una sera di speciale chiarore di speciale calore d'affetto e quindi questo pane speciato e questo calice amano essere per tutti e quindi anche ci fosse qualcuno che avesse qualche motivo per non ritenersene adatto o pronto o degno consideri che in questa sera Dio desidera celebrata tutta intera la sua misericordia e quindi volentieri mi assumo la responsabilità che non ci sia nessuno che resti escluso da questo pane spezzato e da questo calice versato i conti si possono fare anche dopo ma quando c'è il dono bisogna riceverlo mettiamo tutto questo nel cuore del Signore che è venuto in mezzo a noi fino a darci la sua vita ed è per questo che Egli vive e regna nei secoli dei secoli amin amin Grazie.