C'è stato un po' come una vigilia, un inizio della Settimana Santa ieri pomeriggio, perché i nostri fratelli piccoli e le nostre sorelle piccole che stanno camminando verso la Messa dove per la prima volta si nutriranno del corpo e del sangue di Gesù, ieri pomeriggio si confessavano. Per far questo ho chiesto a loro che ciascuno scrivesse una piccola letterina a Gesù e ringraziandolo per tutte le cose bellissime che ha regalato alla vita di ciascuno di loro, a partire dai loro cari, da quelli che gli vogliono bene, a tutte le bellezze e le bontà che hanno ricevuto in questi pochi primi anni della loro vita, in questa letterina anche gli dicessero il loro dispiacere se qualcosa di questi bellissimi regali avevano un po' sciuppato e qualche volta l'avevano dimenticato che avevano magari trattato male anche il regalo bellissimo che il Signore gli aveva fatto. E questo è il sacramento della riconciliazione dove poi il Padre ci aspetta e regala a ciascuno di noi nuovamente il suo perdono, il suo affetto, la sua benedizione e il grande bene che Lui ci vuole. E sono le prime volte per questi nostri fratelli e sorelle piccole di fare dei passi anche così importanti e grandi. Allora ieri mi faceva un po' sorridere che siccome stavamo di fronte io e ciascuno di loro se non stavo un po' attento a dare la benedizione è vero? Quando davo la benedizione lui e lei si facevano il segno della croce che però scambiavano il gesto perché vedevano davanti a me e facevano il gesto in modo diverso che però è un gesto del segno della croce che è molto importante perché i nostri fratelli dell'Oriente si fanno il segno della croce proprio in questo modo un po' rovesciato rispetto al nostro. Allora mi sono messo un po' a fare io la croce, è vero? Facciamo così all'Orientale in maniera che chi era davanti a me si faceva il segno della croce come ci facciamo fra noi. Io ho ricordati volentieri perché oggi è iniziato il grande dono della misericordia di Dio. La Pasqua è la grande festa della misericordia di Dio per tutti. E quindi avete fatto molto bene questa mattina a venire sul prato incontro al Signore che viene in mezzo a noi e ha fatto molto molto bene a venire sul prato incontro a Gesù soprattutto chi dovesse venirci con il cuore pesante, con la mente affaticata, con magari qualche tristezza per avere rovinato i doni di Dio in maniera anche molto più pesante, più dolorosa di quello che potevano ieri confessare al Signore queste piccole nostre sorelle e piccoli fratelli che sono appena entrati nella grande luce e nella grande bellezza della vita. E quindi anche noi, peccatori, vecchioni, peccatori, abbiamo fatto bene a venire a ricevere il Signore che viene in mezzo a noi. Ed è importante sapere una cosa, che non c'è nessuno che andrà via da questa settimana da festa senza essere stato accolto assolutamente dalla misericordia del Signore. Non c'è nessuno che finirà questa settimana dicendo vabbè però questa cosa non mi riguarda perché il peso della mia vita è troppo grande. Non ci sarà. E quindi dobbiamo passare questa settimana con questa certezza. Magari possiamo usare anche un po' di tempo, se lo troviamo, per andare noi stessi a chiedere scusa a qualcuno se ti ho detto una parola non buona, se hai avuto l'impressione che io non volessi avere a che fare con te. Se tu mi hai chiesto qualche cosa e io non te l'ho dato, allora accetterai che io ti possa chiedere scusa. E se tu hai bisogno di chiedere scusa a qualcuno da casa tua, della scuola dove ancora per qualche giorno vai, anche questa settimana, prima delle vacanze, vai anche tu a chiedere scusa. Prepariamo bene, sempre di più, il grande, grande segno della misericordia del Signore. E ci entreremo veramente tutti. Per cui anche in questi giorni, se qualcuno avrà bisogno di avvicinare il sacramento della riconciliazione, se vorrà confessarsi, me lo dica, mi va un colpo di telefono, mi viene a cercare e io volentieri posso accoglierlo nel sacramento della confessione. E poi però lasceremo una giornata intera, la giornata di sabato, E' vero, tutta dedicata a chi, volendo andare a pregare accanto al sepolcro del Signore Gesù, vorrà anche lui in qualche modo essere perdonato. E' vero, se non con la confessione, facendo ho bisogno di una benedizione, ho bisogno di avere un segno di pace. Perché voglio che assolutamente tutti, tutti, possano sentirsi pieni di una vita rinnovata, tutta voluta bene. Mi permetto di dirlo questo anche per chi pensasse di non avere neanche la fede. Bene, ma siccome la vita è vero, continuamente mette in questione tutto quello che noi pensiamo, facciamo, diciamo, vieni pure, ugualmente, volentieri, io ti do un segno, un piccolo accenno di benedizione, un sorriso, perché anche tu possa sapere che il Signore fa pace con te. Questo lo posso dire per un motivo che sai anche tu, e cioè che noi in questi giorni saremo qui a vedere, a testimoniare la potenza enorme dell'amore di Dio. E' una potenza che vince tutto, vince tutti i mali, tutti gli ostacoli. E se ci sono dei muri di separazione tra te e una persona, l'amore di Dio, quel muro lo butta giù. Non c'è niente che ti possa impedire di entrare in una vita bellissima in pace, con tutti e con tutto. fin da questo momento, tenete presente, vedete adesso abbiamo letto, ascoltato il racconto della passione e della morte del Signore, e a noi è toccato, accanto a chi era il raccontatore di quei fatti, e di chi ha dato voce alle parole di Gesù, noi eravamo la gente. E forse vi siete accorti che proprio attraverso quelle parole si vedeva anche che gente siamo, è vero? Anche noi così facili a cambiare parere, all'opportunismo, a passare dall'altra parte, a fare del male ai più piccoli e ai più deboli, a non essere sinceri, a lasciarci prendere dall'inganno dell'ira. Eh, siamo così, è vero? E quindi questo ascolto della passione di Gesù fino alla sua croce e alla sua sepoltura, è proprio una buona preparazione per la misericordia di Dio. E se te hai l'impressione di assomigliare un po' a Ponzio Pilato, di assomigliare un po' a quei soldati che l'hanno crocifisso, se hai l'impressione di assomigliare più a quella gente sguaiata e violenta che gridava crocificilo, crocificilo, qualcuno è sempre un po' impressionato, perché sapete, è la stessa folla che oggi è andata sul prato per raccoglierlo e lo ha accolto con gioia, è quella stessa folla lì che poi dirà crocificilo, fa impressione, capite, tutto questo. Ebbene, noi siamo dentro a questo popolo, ma lui si è fatto prendere per mano volentieri là sul prato e lui è venuto in mezzo a noi per portare a tutti il suo perdono e la sua pace. Vuole fare bella la tua vita. Ecco, è in questa maniera, allora, capite, che noi ci siamo avviati e stamattina abbiamo fatto il primo grande passo a questa settimana importantissima. Per questo ringraziamo il Signore. Adesso proseguiamo nella celebrazione della Messa, della Divina Liturgia, ognuno sapendo che è una presenza graditissima al Signore. Perché abbiamo il cuore così nella certezza che Lui vuole bene a tutti, che se qui manca qualche persona e ti dispiace che quella persona manchi, perché tu la ami, perché tu hai nostalgia di lei, perché hai paura che quella persona non sia qui magari per qualche cosa che è accaduto tra voi. Bene, ma portala qui adesso. Come faccio a portarla qui? È lontana oppure neanche vuol venire? È vero? No, ma portala qui con il tuo affetto. Portala qui con l'affetto della tua preghiera. Portala qui con il tuo desiderio. Portala qui con una lacrima. Portala qui con un sorriso. In maniera che sia presente. Anche lui, anche lei, anche loro. Fin dal primo momento di questa Santissima Settimana. Tutti presenti. Le persone che ci sono vicine adesso, le persone che abbiamo conosciuto tanto tempo fa, io tantissimo tempo fa, è vero? E adesso tutte le volte che mi metto un po' a cercare di pregare, figuratevi che devo suonare una campanella per quelli del Paradiso, perché ce n'è un sacco che sono già in Paradiso, per pregare insieme con loro. Allora bene, adesso tutti insieme. Chi c'è e chi è lontano, ma è qui presente attraverso di noi. È vero? Chi è adesso, chi era nel passato. E persino tutte le persone che il Signore ci farà incontrare nella nostra vita, adesso tutti insieme, volentieri, con pace, proseguiamo la celebrazione di oggi e continuiamo il cammino che abbiamo iniziato insieme. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie.