← Torna alla ricerca

- MercolediDelle Ceneri-omelia-Giovanni-Dozza-20150218(27).mp3

Data: 18/02/2015

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Ma come facciamo a dare le ceneri a tutti? Un lancio! Sì, abbiamo ascoltato la parola straordinaria del profeta Gioele che dice una cosa stupefacente, quasi scandalosa perché ci parla della conversione di Dio e del suo pentimento perché Dio poteva essere come gli altri dei e come tutti i grandi dei della terra, del mondo con quella terribile conseguenzialità tra il male che si fa e dunque il male che poi bisogna subire. Chi rompe paga, no? Dice il proverbio di sé Ma Dio si è pentito e quindi ha preso una decisione radicale, straordinaria una decisione così avanzata che anche la comunità credente fa molta fatica a crederci e ancora più fatica ad assumerla come criterio nuovo di interpretazione della storia, di pensiero sulle persone e la loro vita la Chiesa fa fatica e anzi ha ampiamente giustificato il castigo e la condanna e mi ha dato anche una spiegazione forte, razionalmente inappuntabile con un problema però che non è vero appunto perché Dio si è convertito e ha preso questa grande decisione che non è semplicemente quella di far finta di niente perché se un tuo figliolo fa una stupidata e fa un debito per esempio tu sai che lo devi pagare e quindi non è stato semplicemente un lasciar passare ma è stata la decisione di pagare lui il debito e però questa decisione è di potenza straordinaria perché non si è mai visto di un Dio che non solamente fosse buono non solamente avesse una certa disponibilità alla misericordia ma tutto questo avesse come suo punto centrale questa sua determinazione a pagare lui Gesù è il debito di Dio e tutto gioca in questo perché Dio vuole salvare tutti i suoi figli quelli che ci credono e quelli che non ci credono quelli che hanno la fede più diretta nei suoi confronti quelli che hanno trovato altre vie di Dio quelli che non hanno trovato nessuna via di Dio quelli che l'hanno rifiutata ma lui vuole bene a tutti i suoi figli e mi pare importante fissare questo perché noi ce ne dimentichiamo molte volte e quindi ci stoppiamo per il fatto che per quanto ci siano molti tentativi di riportare la giustizia di recuperare la giustizia non ci sarà cava e perché non ci sarà cava perché c'è solo una potenza capace di vincere il male ed è l'amore tutte le altre vie gli altri tentativi sono destinate al fallimento e quindi qualche volta si ha l'impressione addirittura di una specie di crescita della drammaticità della storia noi non siamo finta di niente perché cerchiamo di essere disinvolti ma stiamo vivendo dei giorni molto delicati insomma questo credo che non ci sia dubbio giorni delicati delle grandi vicende delle nazioni che però poi hanno ripercussioni intorno alla mensa familiare al lavoro all'interpretazione della vita eccetera eccetera ma non ci si riesce a portare la giustizia in altre strade questa è la sublime tremenda missione che viene affidata a noi a partire da questo dalla conversione di Dio se potrete riprendere un momento questo testo del profeta Gioele c'è addirittura le domande che ci si fa chissà che non si tenta e che quindi rinunci al male che dovrebbe fare chissà ma tutto questo che è punto di domanda nel profeta è affermazione nel mistero di Gesù del figlio di Dio che è stato mandato per questo è stato mandato perché tutto il male sia vinto da questa potenza d'amore dice e com'è che le cose allora non funzionano ancora bene perché noi viviamo nella economia del perdono e quindi noi siamo pienamente dentro a questa contraddizione capite noi siamo partecipi di questa conversione di Dio noi per primi accanto a Lui siamo chiamati a convertirci a convertirci a chi? a Gesù a Gesù questa è la grande urgenza della storia universale ed è la grande urgenza però anche di casa mia bisogna che ci convertiamo a Gesù e Gesù è una conversione all'amore è una conversione all'amore così radicale che il cammino della Quaresima ci farà prodare a Gerusalemme e poi al Gezemani e poi alla Croce quel fraticello che prima girava per la Chiesa è un mio amico un mio figliolo ed è il guardiano del Gezemani a Gerusalemme e noi facciamo adesso questo cammino della Quaresima chiedendo da questa sera di poterci convertire all'amore all'amore come unica forma reale efficace vera della giustizia quando si dice in altri modi che bisogna fare giustizia non si fa non si fa solo così e quindi anche una persona che subisce gravemente un'ingiustizia che cosa puoi dire tu se cosa ti dice va che cosa devo fare o gli dici vai via o gli dici ribellati o gli dici vendicati oppure gli dici l'ultima parola della storia la prima e l'ultima vogli bene no glielo dici con tremore perché tu per primo che glielo dici conosci tutto il tuo limite davanti a questa prospettiva ma non c'è un'altra strada e quindi è in questa maniera che noi questa sera entriamo nella quaresima e nel cammino verso la Pasqua tutto questo lo devo come accennavo all'inizio della messa a questa ultima parte del Salmo di 117 e al primo versetto del Salmo che è un versetto cruciale che dice appunto quello che poi abbiamo cantato come il ritornello del Salmo la pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo è un'espressione che ricolle molte volte sia nei testi profetici sia poi evidentemente nel Nuovo Testamento dove in termini precisi trova la sua collocazione la pietra scartata è Gesù una pietra scartata siccome voglio dire va bene ma cosa vuol dire la pietra scartata vuol dire che il mondo rifiuta inutile dire agli ebrei il mondo rifiuta che si possa costruire qualche cosa su questa pietra non vale niente molte volte per esempio nei testi profetici la pietra d'angolo è in mezzo alle pietre che servono per lapidare le pietre che sono lì per terra se devi lapidare uno prendi la pietra e buttala lì in mezzo il gioco è delicatissimo delicatissimo Gesù è la pietra scartata e Paolo nella liturgia di questa sera ci viene incontro con quello che ogni anno mi pare cerchiamo di dire che il testo più più duro di tutto il Nuovo Testamento il testo più espressivo di questa decisione di Dio perché parlando di Gesù Paolo scrivendo ai suoi fratelli e figli della chiesa di Corinto dice che Gesù che non aveva conosciuto peccato perché era il figlio di Dio perché era la sua luce era il suo verbo dice in termini attivi storici addirittura Dio lo fece peccato colui che non aveva conosciuto il peccato Dio lo fece peccato parla di Gesù capite della sua persona lo fece peccato e quindi gli ha dato la nostra stessa carne una storia simile alla nostra che lui è nato è cresciuto adesso non possiamo spendere troppe parole per dire che peraltro certo era nato con tutta un'elezione era dentro questo popolo eletto preparato da secoli di profezia ammaestrato dalla Torah benissimo tante cose ma infatto e poi l'ha gettato nella storia come peccato capite come peccato ed è Dio perché quel bambino di Bethlehem quel giovane rabbino di Galilea è Dio ebbene così e non potrà che finire così crucifisso tra i malfattori condannato dal sommo sacerdote perché è il bestegnatore e quindi non abbiamo bisogno di altre prove sicuramente reo di morte no non ci sono dubbi contraddice contraddice l'ha detto il 2 di febbraio per la festa della presentazione il vecchio Simeone quando ha preso il bambino e secondo una versione che è molto cara soprattutto alla cristianità latina dice alla mamma e anche a te una spada trafiggerà l'anima perché lui è messo qui come segno di contraddizione perché appunto è dentro a Gesù che Dio ha fatto peccato c'è Dio questo è l'amore di Dio il fatto che lui sia seduto accanto a noi sui banchi della chiesa della doccia stasera e non ci abbandoni nei termini e nei tempi della nostra tristezza ma anche dei nostri errori nelle nostre dispersioni l'opposto quindi che un giudice di tribunale capite? l'opposto lui tiene per i peccatori tiene per te che questa sera puoi avere un'afflizione un'angoscia che ti puoi avvertire addirittura privo della fede stasera lui è con te lui è con te su questo mi permetto di consigliarvi di far crescere dentro di voi un'attenzione per riuscire a leggere come vi ho già detto la meraviglia di ogni esistenza la meraviglia di ogni esistenza dice ma questo è proprio è lontano da tutto è lontano da tutti vera entraci dentro e ne vedrai la meraviglia perché non c'è nessuna via e nessuna vita che Dio abbandoni e nella quale lui non sia e non abiti anche la nostra anche la nostra povera vita e quindi capite? il Salmo suggerisce di vivere già oggi come questo è il giorno che ha fatto il Signore rallegriamoci ed esultiamo dice il Salmo come che il giorno che ha fatto il Signore sì certo perché è un unico grande giorno che non può che cominciare nella nostra notte nella nostra lontananza nella nostra paura nel nostro tradimento ma è già il giorno del Signore perché lui che è stato fatto peccato dal Padre è già qui ed è qui per questo non è qui per giudicare è venuto qui a salvare è per questo che è venuto ed è interessante che questa invocazione della preghiera della Chiesa non dica che quindi lui è venuto non a condannare ma a raddrizzarci a farci convertire un segnale che bisogna aspettare di farla a prendere per eviру non Dico solamente una parola sul testo del Vangelo. Dico, di quello che abbiamo fatto è il nostro vita, il segreto. Perché io, il Dio, il Dio, il Dio. Perché? Perché noi siamo più per cercare il segreto di Dio. Il segreto di Dio è che Gesù l'ha dire. Il segreto di Dio è che Dio ha fatto suo figlio peccato perché non esistono il mondo. Il grande segreto è che Dio viene per noi. Il grande segreto è che se sei un posto e Dio ama la moglie, è il caso del tradotto. Che se sei una persona che Dio sta cercando, che è il tuo figlio che sei cercuto, che si è cercuto, che si è dovuto finire quello. Dio lo sta cercando. Capite? Dio si è nascosto nella nostra miseria. E se sei un posto. Le grandi tipilità avevano delle grandi pantaloni, dei grandi cortei. Le pasturie, in un lungouvое potevano, sanitario, Ravendago, che varia completamente utile. Ma questo era nel differenttschaft dinamoria. E non lo trovavano, perché ragazzi che non era strandti, è stato ero periodo commissioni, per fatti alla terra. Ma se c'erano, non era più sost tranam ellerında. Quindi io, per capire. Ma sai, era più adatto in cui, per capire come mi fa così. così, per capire come fa con Dio. Allora non sapete cosa fare, il travestito dal primo della classe, il travestito dal primo della classe, allora non è solamente fatto una pinzione, una mascherata, una cosa in dubbio, il problema è alto, dicevi che questa non è un posto della strada che Dio ha fatto percorso, capisci? E se tu quindi pensi di voler provare, potrei cercare il poveretto, tu puoi provare il poveretto, peccatore, tu puoi ammigatore, nei posti sbagliati, ne so, nei posti non onorati, si capisce che se il tuo figlio frequenta le cantine porfavie questo interpaulabile, ma se non mette la sua facilità, perché quello che io poi spero per lui, è che lui in parte di un paese si è fatto inviare, il travestito, il travestito, il travestito, il travestito, il travestito, il travestito, tra i quali difficili, però se vado in giro, non puoi venire di sedere, potrei rimanere a un minacato, un sedostro, ed è quindi il fuori di capace di quella misericordia che di fatto è il frutto e le teorie della vera verità, del vero, del vero di diritti. A voi prendi avanti tutto questo, per guardare il giù dell'inferno, avanti tutto questo per portarsi in giro. O alcuno mi dice al loro, fai a me, avanti il mano. E io ti rispondo, per che così mi mi ha dato l'occasione di dirvi, di venire a salvare. E io ti preso, mio amico. Perché se la mia vita non funzionasse, se tutti voi crede, se l'ho sentito a posto, non avrei bisogno di dirvi, né a lunga necessità. Ma siccome non mi funziono, siccome sono un poveretto, siccome sono un peccatore, non posso far altro che dire, di venire a salvare, eh? Allo, qua, io, se ti muovi. Perché? Perché il certo punto è così forte. La relazione che mi sta vivendo con me, che l'unica persona che non è solito, che lui non ha vergogna, è lui. E gli altri, non c'è più poverogno, no? Ma di lui, questo è l'appetenza della vita. Io non ho paura della mia povertà, della mia dignità creatività, perché tu mi vuoi vedere. Anzi, chiedo la fe di ripararvi, di proteggervi, di proteggervi. Per cui la vita, capite? È solo sanamente, procede da fare. Com'è l'unica, l'unica, l'unica, l'unica, l'unica, l'unica, l'unica. Che però è, che ho voluto dire, importantissimo. Perché? Perché l'unica, l'unica, l'unica, l'unica e l'unica, l'unica, l'unica, non sono più quali creativi, sono quali salvati. Capite? Il mondo in cui viviamo è riuscito da l'arca, è stato preservato da giugno, è stato salvato. E è questo che è chiamato. Per questo, per essere salvato. Allora, tutte le nostre caratteristiche, giorni, tutte le nostre caratteristiche, subito e ricoste, sono i voli che stanno proprio stasera, imporzati da l'indicazione. E quindi, per fortuna, dei portano i nostri poteri e i portati. Ci sono anche i diritti di tutto il percorso, ci sono i dei mercati, ci sono le nostre incapacità, ci sono le nostre paure, ci sono le nostre incroci. Perché se non io non ho mai mai un giusto, la protezione, quella tua manca che prendeva la mia manca, e i tuoi movimenti, i tuoi passaggi difficili, non solamente mi sopportati, ma mi vorrei fare, pensi. Allora, è questo. E' per questo che anche il padre Francesco dice che ci sono gli anni di una chiesa povera. Cosa vuol dire? Guarda dire che anche qualche, non ha sempre finito, ci ne so, ma è il volto capito che si torna anche a questa cosa. Per cui, se non si vede, non posso far niente. come è meglio avere bisogno di essere perdonati, di essere aiutati, di essere invitati a ciemi, di sentire una buona parola, di essere conditi, di essere detenuti, questa è la mia che si non è la mia che si tratta, ma è la mia che si tratta, ma è la mia che si tratta, ma è la mia che si tratta. Questo è lo spirito della vita di Dio, che si tratta alla mia. Certo? Si capisce che poi ho stabilito questa vita meravigliosa, no? Perché se non si io, è l'unico. invece ci siete voi. Chi siete voi, per me? Gli anni di Dio. Chi sono le persone che io abbiamo accanto? Gli anni di Dio. Gli anni sotto la casetta di Dio. Se secondo la vita, gli anni ci sono, perché sennò, se uno vede l'opera, è insopportabile, è troppo grosso, troppo luminoso, troppo buono, chi non crea? Se io. E allora, non lo vediamo. Gli anni di Dio sono la visibilità di Dio. Questo mi sembra che valore di parecchio, le persone che si sono accanto. Anche quella famosa coniata che ci dà fastidio e che noi ci chiamano continuamente delle nostre considerazioni, è anche lei come è. La brava è sua, di me. E allora, sconti come si fa. E tante volte, tanti che non ho mai come sentito, noi abbiamo tutti conosciuto, con il suo progetto, ma sbagliato. E pensate che non è un dolore di Dio. E' un po' anche la rispettiva che abbiamo dei confronti delle persone che non sono più con noi perché sono già iniziato in Puglio. Il dolore è più grande. insieme a tanta allegretta, perché da verso lezioni, ormai ci vedono a tornare, ci fanno in tanti tra voi. Ma non è mai un dolore vero. Di loro direi che non è passata da te, non è mai un dolore di Dio. E quando sono noi che mi hanno dato, che hanno sconato non è un dolore di Dio. Non mi siamo stati, ma sono stati gentili. Ma basti quelli che erano angeli di Dio. E' un questo Dio, il capito non ha avanti, e che non si è spesso bene fermato. Se un rumore del traduttore italiano, che dice, donna Signore, la tua salvezza, donna Signora la tua giustosia. Parliateci. Parliateci. La parola vittoria nella Bibbia non dice. Nella Bibbia è grave, non lo dice. Ci sono delle parole che mi hanno detto, ma non c'è la parola vittoria, non c'è di averlo dito. Qui invece è una parola interessante, che appunto è la nostra liturgia di questa sera, perché dice, donna Signore, la tua salvezza, non è Signore, non ti asci. Non ti asci. Allora questa sera, il mio figlio, le vi vi ho piacere verso la sua. Signore, non ti asci.