I DomenicaAvvento-omelia-GiovanniNicolini-SOrsola 20171203-(12).mp3
Data: 03/12/2017
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Testo dell'Omelia
Ecco, questo è il signore che mi presenta in oggi, forse mi ingradi, ma non puoi cambiare qualche pensiero. Dal punto di vista della cronologia si entra in un avionomio, però dal punto di vista della nostra fede e del nostro rapporto, da una parte con il signore e dall'altra con la storia nella quale il mio di noi è in questo, il gioco è estremamente delicato, perché ci sono stati affidati, povera gente, io, questo peccatore, ma ci è stato affidato in qualche modo la sorte del mondo, la sorte della storia. Perché? E in che modo ci è stato affidato? Ci è stato regalato il Vangelo. E ci è stato regalato il Vangelo perché noi del Vangelo possiamo essere una risonanza, in qualche modo la visibilità, certamente l'annuncio, con una scommessa altissima, perché la Vangelo è da tutti i pochi. I nostri padri ebrei per secoli sono andati avanti, custodendo la parte di risultato di un'alleanza, che il Vangelo è stato regalato con loro. E in questo senso tutte le altre nazioni erano le altre nazioni. Però tutta la parte di risultato di Israele è continuamente richiamata una versione, una specie di ostinazione. Nella vietetta dei creti con Gesù di Nascale, l'antica alleanza per Dio e il popolo dei mali ebrei, è diventata alleanza di Dio con tutta l'umanità. Bisogna addirittura ampliare il linguaggio, per dire che è un alleanza d'amore, di elezione d'amore, con tutta la creazione e tutta la storia. Tra l'altro ci fa un lavoro, però, anche di questa creazione, perché quelli che se ne intendono dicono che la stiamo piuttosto aggredendo e dominando. Mentre invece, fin dal principio, fin dall'amore leva, il compito dato ai progenitori era di condivare e di custodire. Quindi anche la creazione ci ha affidato. Ma soprattutto in modo grande, ci sono affidati tutti i popoli della terra. Stamattina la nostra preghiera in parrocchia, contestava un po' con il fanno della chiesa, poi mi servirà assolutamente, perché è Santa Costina, il quale stamattina, per me la maniera, attende, perché il Buon Dio, una volta è venuto con pazienza, ma la prossima volta, io non trovo, però, nella parola di Dio, traccia di questa. Se mai, quello che oggi è più evidente, può essere anche quello che ognuno di noi ha portato ad essere. Una situazione, una vicenda, una persona, sulla quale è assolutamente urgente lì per dentro di Dio. A quello lì, a quella situazione, a quel popolo, a quella proprietà, occorre il Vangelo di Sì. Avete visto lo scherzo che il Papa Argentino ha fatto in questi giorni? È un bel bacione, perché è andato nell'ultimo posto della terra, lontano, luce in fondo, con due nomi che neanche si sono, si sanno, ed è andato l'altra, perché no, se non si è un bel magelo, ma, bellissimo, capito? Allora, questo è il dito, la volontà del nostro tempo, ad essere speddi sulla nostra storia, forse anche per il mondo, che riunisce, anche oggi, alcuni di voi. È importante che ci arricchiamo, avvengiamo, la responsabilità della storia, il Signore l'ha costruita per noi. È importante come è andato a finire il progetto, che ha dato la sua vita per noi, ci ha regalato la vita nuova, si fa colore dello spirito, e poi è tornato a farlo, ma oggi, in casa naturale, il responsabile del Vangelo, Sì, e io, prete del Vangelo, sono responsabile del resto, del suo, e quindi, qualche modo, gli altri. E qui di grande, è la nostra responsabilità, il responsabile del Vangelo, Sopra. Se darete un'occhiata al bellissimo testo, anche dietro il Vangelo, e Gennia, si può pensare che oggi, ci sia un mondo di spettacolo, una specie anche di spiritativa, al mondo di Dio, per dire, ma com'è che ci hai abbandonato? Com'è che ci hai lasciato pagare lontano? Com'è che... eh? E' anche un'esaltazione a me. Vieni subito. Eh? Vieni subito, perché sempre di te, scomigliato, vieni. E' vero? E quindi, insomma, da una parte, la necessità che siamo svegli nel nostro conto, perché anche lui, è vero, si è sempre vicino a noi, ad Arginio. Allora, credo che oggi possa essere interessante che qualcuno, ognuno di noi, sfida il Signore, mettendogli davanti. Io rappresento quella roba lì, io rappresento quella persona là, io rappresento questo posto, io rappresento mio figlio, che in questo momento non sta trovato nella sua strada, io rappresento questo posto, dove non tutti sono pronti e per la possibilità di vivere con la tasca l'ultimo trattamento dell'unità mia, il vento di te. Allora, allora siamo tutti qui, capite, per giocare la scommessa della storia. E quindi, l'anno 2011 è un anno, a volte, di grande responsabilità, di grande responsabilità. Tutto questo nello splendore, evidentemente, di un Dio come ha fatto il Padre di Gesù, e come ha fatto Gesù stesso, il figlio di Dio. E di fatto, non è che si disinteressi della storia, della moglie, ma oggi è Lui che ti raccomanda questo tuo figlio. È Lui che oggi viene a te per vederti una tua parola, un tuo esempio, un tuo silenzio. Capite? Questa è la responsabilità della storia. Vegliate. Vegliate. la storia. Il Signore ci invita ad essere suoi utili discepoli e così trovano parole adatte, insomma, da quasi qualche modo unili collaboratori. Per essere collaboratori di Dio, il capetto di aggiungere la riconda occorre soprattutto una cosa. l'agentino che ho dato a Roma a fare il Papa mi ha fatto il suo motto. I persessi dovrebbero cambiare i libri di scuola che ci ha fatto studiare per il settore di fa anche i venti dove la parola misericordia era una specie di sentierino laterale. Ne hai combinata di moda di tu. Qui proprio tu sei un disastro. Però se vai dieci volte all'orario di San Lugo al tuo paletto e poi ti tagliamo giù da cento anni. E' un buon sconto che se ne hai 4.000 da fare non hai neanche vero che lo sconto e la vera ma invece l'argentino è venuto a dire che secondo la Bibbia la misericordia è il cuore stesso di Dio. Per cui lui ha portato la definizione di Dio fino a dire che siamo segnatosi che Dio è il misericordio e il misericordio vuol dire che per quanto ne hai combinato il bene che Dio ti muore è più grande per dare le hai combinate. Appunto stamattina ci arrabbiamo un po' con un sacchiallo stino che in un testo che resevamo nella preghiera tutta diceva che una volta è venuto con le uomere ma adesso veniva con le io non penso che sia così io penso che lui venga con un più buono amico tanto che stavo dando un po' le visioni da parte come fare una roba lì a Roma perché sono vecchio e ho pensato di dare una rivedenza a tutti i due anni e dicendo allora a rivederci il paradiso tutti tutti e il motivo è questo e c'è il paradiso di la rete si andremo perché si andremo in là si andremo perché luce è questo è questo e quindi mi permetto di dire per quella questione difficile per quel personaggio sbagliato e per questa situazione negativa che non si possa parola che con parola che con parola stai a te cercami il tuo progetto la misericordia del signore perché è questo la vera potenza che cambia di cosa io da tanti anni a di via della torna che io della via parola sono facendo questo di carcere e ho fatto questa scoperta che quando vado a trovare queste 600 persone che mi sono nel carcere io non vado a trovare 600 maestrati vado a trovare 600 persone che sono state molto meno amate di me perché io sono molto amate dal primo suo anno mi chiamata all'ultima persona che lo ha avuto la cazienda con me non trovo nessuno che non cambia con il tuo bene allora non si può pensare che risolverò ogni male con la produzione Dio nel suo testo ci ha insegnato che è solo un amore di grande ancora non è la minaccia del castillo capito non è la galera che è il di la sorpresa di la gratuita assoluta di quel amore di Dio che credo tutti conosciamo perché non è che se lo da il da tra erano ma è sempre un regalo che si sottolinea anche altro passato di questo l'initio dell'anno reale l'initio che è il che è che chiediamo per il 360 di essere di di surprise che ass Vic picare