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19950507 - Dom IV Pasqua, anno C.mp3

Data: 07/05/1995

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Lalsia di Castellano Dobbiamo consentire oggi al Signore di occuparsi della sua gente, della gente che lui preferisce, perché vuol bene a tutti ma qualcuno viene in dentro nel cuore. ci è dedicato due domeniche l'incredulità di Tommaso e la festa difficile di Pietro e dei suoi amici secondo era più un gioco di famiglia ci guardava quindi in qualche modo più da vicino oggi il Signore però deve informarci di un fatto decisivo e cioè che per quanto bravi e buoni siano gli apostoli lui non può pensare di affidare la Pasqua interamente a loro è contentissimo che loro facciano bene che siano bravi e infatti anche nei testi che ascoltiamo questa domenica si vede della brava gente Paolo e i suoi amici va tutto bene anche credo che questa memoria del libro degli altri degli apostoli sia data per consolarci per dire che effettivamente dobbiamo avere una grande fiducia nel fascino del Vangelo e nella sua possibilità di chiamare intorno a sé molta gente però il Signore dice però più gente più gente quanta quanta gente vuole è molto semplice li vuole tutti la Pasqua è stata fatta per tutti la Pasqua è un momento che in modo assoluto stabilisce che il cristianesimo non è una religione ma in qualche modo invece si mette in un atteggiamento di dubbio e di contestazione nei confronti delle religioni che sono inevitabilmente delimitanti per cui a un certo punto ci sono gli iscritti anche le chiese rischiano un pochino di identificarsi con i loro iscritti però dopo quando vanno a messa la domenica sanno che non è possibile sanno che la presenza del Signore in mezzo a loro è quasi sempre un'assenza perché le lascia sempre lì nel deserto perché lui deve andare a cercare una pecorosa marrita una moneta che non si trova è vero e deve sempre viaggiare e quando lo si vuol trattenere gli dice ma ditegli che io devo andare agli altri villaggi per cui noi gustiamo la sua presenza qui a San Martino come un'assenza non c'è così mai per fortuna ogni tanto ci perdiamo anche noi a voi dobbiamo tornare qui a cercarci perché? perché è in modo assoluto il Signore vuole tutti a questo proposito volevo darvi una piccola edificazione di metodo circa questo libro della totalista perché c'è oggi poi ci sarà anche dov'è che è prossima insomma spesso ritorno e volevo perdermi un rischio un po' che è quello di pensare che questo libro un po' assurdo con delle immagini stranissime sia tutta una cosa che si riferisce a un guardo futuro moltissima come si andrà a finire è vero e si pensa che sia soprattutto una specie di stiata sul cielo e sulle cose che saranno alla fine in certo modo questo potrebbe essere vero se però si accetta quello che è decisivo cioè che siamo alla fine e che quindi in realtà il libro dell'Apocalisse non fa altro che dirci quello che in qualche modo c'è già o per lo meno che nell'intenzione nel cuore di nostro padre c'è già per esempio dice che vedi una moltitudine immensa tutti gli anni intorno c'è già questo c'è già intanto siete voi siete voi con i vostri investiti gli altri perché oggi siete tutti venuti a rinnovare lo spiritore del vostro abito battesimale questo è proprio il dioglio domenica sempre ci fa quindi voi al di là dei colori dei vostri vestiti la patrizia tutta rossa e nera le tesse le un po' nere un po' più gini però al di là di tutto questo è vero tutti noi in questo momento stiamo indossando gli anticandidi del nostro battesimo siamo venuti a lavarli nel sangue della vita sì ma non solo noi e c'è quel bellissimo colloquio nel libro dell'Apocalisse con quelle vecchie io spero molto che tutti abbiate la fortuna di avere un anziano un vecchio da incontrare nella vita che vi possa un po' sfidare sulle misure della salvezza e vi possa dire ma tutta questa gente chi è tutta questa gente e vi faccia vedere così la gente sapete eh mi dà questa qui che è poca tutta la gente quella che vi sembra più dispersa più lontana più distrata quella per strada quella che potete pensare lontana ma tutta questa gente chi è? e allora voi risponde ma non mi so ma sai tu e questo vecchio meraviglioso che mi spiega che tutta la gente è quella che vive dalla grande tripolazione e ha lavato la sua vita nel sangue del Mielo ed è tutta salvata perché è venuto a salvare tutti è venuto a salvare tutti quelli che sono nella tripolazione ma non conosco nessuno che non sia nella tripolazione anche tu sei nella tripolazione anche tu sei venuto a messa con la tua tripolazione e il passante frettoloso che mi ha superato per strada era anche lui nella sua tripolazione e quando percorri il volto anonimo della città e dici ma ognuno va correndo dietro i suoi pensieri sappi soprattutto questo che ognuno porta la sua tripolazione una tripolazione che non avrebbe l'ore o che ne acquista tanti e che si potuta dare soluzioni e che poi vanno, non vanno, infusioni ognuno va dentro la sua fatica ma che cos'è questo grande mistero della gente forse così che agisce un po' di facciata un po' mascherata ma sotto l'invece c'è il suo dolore come cambierebbe il nostro rapporto con tutti se prima di tutto vedessimo ognuno dentro la sua tripolazione come sarebbe bello se acquistassimo quello sguardo del Signore che quando vedeva tutta la gente prima di tutto aveva compassione di loro e come sarebbero meno violenti meno aggressivi meno nel giudizio meno scatenati meno anche in rinchesa anche meno solo perché abbiamo qualche cosa che ci accomuna in modo assoluto prima di tutte le definizioni è cattolico cattivo buono sapiente prima di tutte queste cose sono molto relative molto inferiori a un'altra dice prima di tutto pensa che tutta la gente sta portando la sua tripolazione deve acquistare un nome per la tripolazione certo è il Vangelo che dà il nome e fa diventare la tripolazione della gente la grande tripolazione cristiana quello che noi abbiamo celebrato il Venerbisardo ma che non è per un ultimo atto vengono dalla grande tripolazione mai ma sono stati salvati dal sangue dell'agnello perché tutte le tripolazioni la via di questa mattina la tua la tua la nostra quella di interi popoli quella che ti sta chiusa nel tuo cuore e ti mangia in questo momento il cuore ebbene tutta questa tripolazione è venuta a prenderla su di sé il nostro dolce amico Gesù è venuta a dare un nome un significato vedi è quello nel quale puoi lavare gli abiti della tua vita e tutta la chiesa in questa dimensione essenziale se volete poverissima poi ci saranno tanti discorsi da fare ma io sono appassionato di queste immagini tutta l'immagine della chiesa è quella di questo volto cosparso di acrime e lui scende e con un grande fazzolettone le asciuta il problema non è un problema di cattivi e di buoni di vicini e di lontani no no no non è un problema di giusti e di ingiusti queste sono tutte categorie in fondo molto più riferite alla strettezza della nostra testa e alla giustia del nostro cuore noi facciamo diventare importanti queste distinzioni ma per il Padre Eterno non sono tanti importanti noi drammaticamente abbiamo fatto diventare importanti anche le distinzioni e le divisioni all'interno all'interno dello stesso greggio piccolo per cui c'è una chiesa c'è quell'altra in questi giorni il Papa dicono che è un po' vecchio un po' perso la testa e sta scrivendo queste bellissime lettere in giro per dire ma com'è peccato che si andrivisi ma com'è che si andrivisi ma è uno scandalo che si andrivisi e le manda ai cristiani delle altre confessioni eh sì sì sì certamente ma non basta conta poco anche la distinzione cattolico e poi di un'altra roba oppure di niente e poi di quello là che crede proprio in niente sì conta poco c'è una grande vicenda che ci unisce dice il libro dell'Apocalisse una tribolazione che deve essere consolata delle latribe che devono essere asciugate la novità della creatura umana diventa almeno in punto di partenza la condizione del dolore la grandezza di ogni creatura è la sua sofferenza se ci pensate un momento è questo che incute rispetto cosa mi importa se crede se non crede se fa se non fa c'è una cosa più grande c'è una ferita che diventa nel confronto di Dio la suprema seduzione e lui viene e viene per conture questa povera gente no? e allora c'è tutto l'altro versato di questa liturgia per cui dice io li voglio raccogliere tutti è vero e poi non ce l'ha fatta avete visto? non ce l'ha fatta leggete tutto il Vangelo non ce l'ha fatta raccogliere tutta la gente ha parlato moltissimo ha raccolto la gente ha dato da mangiare a quelli che avevano panna ha risuscitato i morti è vero e ne ha messo insieme tantissimi però però alla fine uno scappava via l'altro tradiva e allora e allora dice il libro dell'Apocalisse che per raccogliere liberamente tutti e per salvarli il pastore è diventato agnello e con il suo sangue li ha salvati sta bruciando l'amore per loro alla fine si è tutto consumato d'amore ed è stato questo che è diventato potentissimo a raccogliere tutti per cui sapete sono tutti raccolti può darsi che uno dice il Vangelo passa tutta la vita senti sapere questa roba qua è vero poi dice che quando passerà di là ci saranno tutte le genti riunite e lui dirà venite venite venite qua voi benedetti del Padre mio venite perché ho avuto fame mi avete dato da mangiare ho avuto stessa mi avete dato da bere loro l'hanno mai vista in quel genere allora l'anno diranno ma quanto mai ti avevo visto signore e dice tutte le cose che l'avete fatto uno di questi piccolini l'avete fatto a me e questo non vuol dire tanto che in quel momento avete dato la pagliotta e vi ha dato cosa giusto buone ma vuol dire una cosa più profonda che loro non sapevano cioè riconoscevano in quel momento il mistero di Cristo del piccolino del più povero in mezzo a noi di colui che in maniera più forte porta il segreto in casa no in casa vostra chi è il vostro pastore è la mia è il più piccolino più ferito è il più povero in mezzo a noi chi è che ci salva chi in modo più forte più drammatico più umido porta il segno di Gesù e costa farsi più piccoli in mezzo a noi e salvarci solo attraverso il suo papire capite non con le parole non con le leggi e gli uomini della chiesa credono qualche volta di conturare la chiesa con le leggi ma su famiglia credono di convincere le moltitudini facendogli degli spaventi ma non servono sono inefficaci l'unica cosa che serve nella chiesa come in casa tua è che uno celebri il suo sacrificio d'amore che vuol dire che la mia vita te la do volentieri è questo che stabilisce la certezza del Signore che tutto andrà a fine e bene per cui dovete leggere le parole del Vangelo con una certa maniera insomma perché in quel tempo Gesù disse attenzione cosa disse le mie pepare ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono e questa frase secondo me lui la dice prima di tutto forse a noi uomini e donne della chiesa che saranno portati anche a fare molti agitazioni ti voglio dire però questi qui non fanno bene quelli li fanno male per questi qui come si fa allora il Signore interviene oggi per dire calma diti la Pasqua lo presentano io ora però e quindi guardate che le pecore conoscono la mia voce e dice la mia no ecco anche la tua anche la tua questo è bello perché se tu sai essere voce della parola se tu sai essere la voce potente e soave del nostro dolce Signore ma certo ascoltarla tu anche lui ci viene moltissimo in quella piazza là in Turchia in Asia Minore lui ci ha trovato i suoi amici quei suoi amici degli anni degli apostoli funzionavano benissimo come voce dice che addirittura hanno detto di Gesù e quasi tutta la città ci ha dato il ritorno perché ah perché erano sicuramente voce del Vangelo erano sicuramente voce di Cristo e allora allora tutta la gente si è sentita voluta bene e non si capiva come andai ma tutti ci andavano e sapete che è vero anche oggi questo che quando il Vangelo viene detto e viene detto con la voce e il cuore di Cristo tutta la gente ci va i buoni ma i fatti i fatti i giusti anche gli ingiusti perché ci vanno gli giusti con il bagnese ci vanno gli ingiusti non ci vanno solo quelli apposti anche i peccatori ci vanno quando risuona la voce di Gesù tutti sono presi dentro nel cuore e tutti ci vanno oggi oggi è così e quando qualche volta invece questa voce di Cristo non c'è perché noi che siamo gli uomini e le donne della Chiesa diventiamo vicini come grittere riduciamo tutto oh no ci sono dei valori questo non serve a niente serve solo una cosa riprodurre e celebrare il cuore di Dio e com'è il cuore di Dio vuole bene sapete com'è lì? è quello che assolutamente alla sua gente vuole bene e questo volere bene di Dio è la definizione nuova di tutta la gente di chi è quella scolta del lato è una quale Dio vuole bene fermati adesso quello che te consideri anche i pati del tuo nemico il teatro di Dio e il cuore di Dio è quello che ti volete per cui vedi a me mi interessa poco chi sei cioè mi interessa molto per affetto perché sono curioso perché ho voglia di far strada con te questo sì ma rispetto a questa mensa a questa parola non importa niente chi sei so già chi sei sei colui che il Signore ha e di questo sono proprio sicuro delle altre cose che tu dicessi di essere o che altri dicessero che sei o che a me sembrassero bisognerebbe essere meno sicuro ma invece di questo siamo sicurissimi e siamo sicurissimi pensate anche di quello che ci dice il Vangelo perché o il Vangelo è una bugia o bisogna prenderlo con me e quindi siamo sicurissimi che ognuno può in qualunque modo sia la voce del pastore vuole la segue la capisce la capisce se hai l'impressione di una situazione che resta indurita e rigidita devi saperlo questo in un modo o nell'altro devi sapere che allora c'è una cosa sola che occorre che anche nel suo cuore possa risuonare la voce del pastore che si è fatto agnello e ha dato la sua vita cioè di con l'ultimo altello quella voce di mamma evidentemente allora lui non riesce ancora a muoversi è ancora prigioniero della sua tristezza della sua violenza della sua follia bisogna fare risuonare anche per lui la voce del pastore e se non siamo capaci Dio mio diremmo al Padre Cagli di pensarci lui Signore non ce la faccio proprio non ce la faccio in quella piazza bisogna che ci vai in te perché io non ce la capo in quel cuore bisogna che ci vai in te perché io non sono capace cosa sei e sono troppo capito ho poca fede non ce la faccio li bisogna vicino a te la misura della Chiesa è questa tutti sono tutti i nostri fratelli assolutamente tutti una moltitudine che non si può contare solo il Padre sa quanti sono e adesso quando esci non vuol da tanto adesso vedere quegli occhi di carne la moltitudine devi vedere questa moltitudine dell'amore di Dio dentro ad ogni coscienza ad ogni persona ad ogni spirito soprattutto in chi tu non capisci il che ti sembra totalmente il che ti sembra un bigliacore il mio amore quello lì tu non puoi sapere la strada che il Dio sta intrattenendo nel suo cuore guarda che le pecore ascolta con la mia voce dice Gesù metta la tua metta la tua è bello perché oggi la Chiesa si sente piccolina nelle mani di Dio quattro gatti dice cosa vuoi fare con tutti questi moltitudini ma certo però si imparce piccola Chiesa del Signore perché ci pensa lui a te è stato dato semplicemente il gioioso piacere di essere partecipi per cui anche tu puoi dirla quella parola anche tu puoi esprimere quella braccia anche tu puoi dare quel bacio e questo è bellissimo perché non solamente dunque sei salvato ma scalzone come sei ma puoi essere anche voci del Salvatore cuore del Salvatore ed è bello perché voi siete tutta gente così no? voi siete tutta gente che state malissimo per ricordare state malissimo per ognuno che sta male no? ci freppate dentro e desiderate moltissimo che tutti entrino nella pace anche i vostri nemici non ci sono più i vostri nemici è stato stracciato il foglio delle nemicizie sono tutti i vostri amici ah ma non si può andare con questi non si può andare con questi no no no noi andiamo proprio con tutti ma dice ci andate così che non vi importa niente no no no no cerchiamo con una parola che è strettissima che è strettissima e che cos'è che consiste la strettezza della parola dell'Evangelo che vuole tutti a quel Vangelo non c'è dubbio non funziona bene una sola categoria di persone quelli che dicono che a tavola non c'è cosa quelli che dicono voi fuori quelli che mettono la riga e dice noi qui e voi di là e quelli no avete visto quei poveri ebreuzzi lì? è vero? gli ebrei sono sempre così bravi e non sono così contenti di parlare davvero oggi con un po' con la figura avete visto? perché in quella città non sono contenti non sono contenti perché Paolo dice la parola e invece di andare indietro a quei pochi che loro prevedevano una tavolina di 20-30 persone la piccola sinagoga di quella città quasi tutta la città mascalzoni ruffiani prostitute ricconi degli smarziati altro che valori non è che un valore ma solo una ferita nel cuore una volta cioè voglio di sentire posso venire puoi venire e sabato posso tornare puoi tornare e gli altri figlio mio arrabbiati che peccato e io ve lo dico perché purtroppo anch'io sono come loro e potresti anche tu qualche volta sia come loro che strano dramma questa angustia del nostro cuore per cui non siamo contenti della larghezza del cuore di Dio qualche volta capita di dover dire a una persona che insomma ma è possibile che per parlare bene di una persona devi parlare di un'altra ma siamo fatti male io allora capita che sperimentiamo la stretta di un cuore stretto non siamo contenti che a tavola ci sia anche l'altra invece è questo che è sommamente desiderato è molto importante che noi siamo una parocchia di mascazzoni pieni di guari perché vogliamo essere una dimostrazione chiarissima della larghezza del cuore di Dio quelli che entrano nella chiesa di San Martino sono un po' furbi e guardano certe faccette dicono ah beh ma se c'è quello lì c'è posto anche per me certo ed è importantissimo che ci sia qualche posto e questo io vorrei che lo fosse ma vorrei che fosse così anche casa tua eh un posto dove c'è posto un posto dove si dà la parola e il pane senza chiedere niente io so neanche chi tu sei ma siccome so che sei un figlio di Dio benvenuto adesso ascoltiamo insieme la parola e spezziamo insieme il pane fossimo anche i tre capisci noi lo vivremo con questo cuore siamo preoccupati per tutti quelli che non sono visibilmente qui se stanno male sì se stanno male sì se stanno bene sì meno perché pensiamo che il cuore del padre abbia un'inventiva infinita invece di essere tutti scandalizzati perché i russi dicono in modo diverso la messa che a Tene che a Roma dovremmo essere contenti perché ci sono tantissime strade per andare in paradiso per conoscere Cristo ci sono moltissime strade per esempio la messa come la diceva Sant'Agostino adesso non la dice più nessuno ma non importa è sempre lo stesso Cristo perché puoi passare tutti attraverso il filtro troppo stretto di una coscienza troppo afflusa lascia distanza molte volte attraverso dei voli molto lunghi qualcuno ha trovato il nido di casa sua lascia le fare lascia le fare e se la sua coscienza è fragile e delicata si sta avviando lascia che faccia la sua strada questo non è abbandonato tu continuerai a cantare il Vangelo ma con questa certezza che la tua è una nota sola e chissà quante sono quelle che Dio fa risuonare nell'altro cuore e nell'altra coscienza dunque per te nel tuo cuore e in casa tua dargli sempre un posto perché sicuramente è quello che Dio stesso che ha segnato lo splendore della Pasqua che inonda l'umanità vi dà una responsabilità abbastanza grave per casa adesso nel senso che appunto bisogna che adesso salviate tutti nella vostra testa nel vostro cuore tutti quelli perduti di recuperarli perlomeno alla tavola del cuore poi se vuoi si può fare anche una tavolata proprio cordiale con del buon vino meglio ma è meno nel cuore la domenica che abbiamo celebrato che siamo celebrati esige proprio una riconciliazione piena quello che vi desse fastidio vi sembra si è stagliato qualcuno e magari avete anche ragione perché non è che sempre vediamo bene è poi la sua malattia vuoi dargli delle belle perché è malattia bisogna avere compassione perché anche di te hanno compassione tutta questa bellezza la prossima domenica diventa nuziale e tutta la festa diventa la festa di gengialente che adorna come sposa scende dal cielo noi come il solito fortunatissimo lo facciamo celebrando anche un matrimonio adesso però vi faccio vedere gli sposi intanto perché qualcuno può darsi che non li conosca poi così ve li imprimete bene nella mente e pregare per loro mi dispiace venire fuori dall'anonimato con un po' in un po' in un po' in un po' in un po' in un po' in un po' in un po' in un po' in un po' in un po' ma guarda se te non facevi quel ventiere lì quei due lì non si conoscevano sono rimasto ambientato con questa prova della necessità dell'ambiente a portare la volta la fine l'ho visto che mi hanno fatto molto piacere chi conosce lui dice che a trovarla Luisa è stata fortunatissima i miei amici prendi che conoscono bene lei dicono ma come è stata fortunata quindi sono fortunata e noi siamo molto contenti per loro pregheremo per loro e pregheremo che il loro matrimonio ci aiuti molto appunto a entrare nella celebrazione della grande domenica di Pasqua che ancora ci aspetta il Signore sia con voi Rebberoufi andare appunto' Grazie.