III DomenicaAvvento-omelia-GiovanniNicolini-Dozza-20141214.mp3
Data: 14/12/2014
🗣️ Lettura Vocale Testo:
Testo dell'Omelia
Di solito si dice che Giovanni Battista è venuto a preparare la venuta del Signore. Questo è sostanzialmente vero per i primi tre racconti evangelici, ma per il quarto evangelista, cioè per Giovanni, non è così. Giovanni non viene a preparare una venuta, e viene a testimoniare una presenza, e arriva addirittura a dirlo, come abbiamo ascoltato. Dice che c'è uno in mezzo a noi, che noi non vediamo, non riconosciamo, ed è lui. E come facciamo a riconoscerlo? E possiamo riconoscerlo perché appunto c'è questa testimonianza. Giovanni dà testimonianza e quindi ce lo fa vedere. E questo mi ha un po' fatto fare una strada imprevista dentro alle scritture che oggi celebriamo, in questi ultimi giorni, prima di questa mattina. ultimamente ho dovuto cambiare prospettiva perché la parola del Signore mi spingeva in là, e quindi non riuscivo mai a fermarmi su un pensiero. Alla fine mi sono molto concentrato su questo io non sono. Questa gente va da lui a chiedergli ma tu chi sei? Sei questo? Sei quest'altro? No, non lo so, no, no, no, non sono io, non sono io. Solo che questo non sono mi ha portato nel deserto, dove parecchi anni prima, diciamo, Mosè era fuggitivo, viveva in mezzo a una tribù pagana, aveva preso moglie anche, e nel deserto una mattina Dio lo incontra dentro a un cestuglio infuocato che brucia e non si consuma. E gli si manifesta per rispedirlo in Egitto perché deve tirar fuori da là il popolo prigioniero. Mosè gli dice ma se mi chiedono chi mi manda non so neanche il tuo nome. E lì Dio gli dice un nome. Questo nome è strano, io sono. È un nome che a Gesù piacerà parecchio per cui lui ne approfitterà e ogni tanto parlando di sé dirà io sono. Così intanto stabilisce e ristabilisce la parentela, il legame con il padre. Però invece questo io sono nelle scritture di oggi prendono un indirizzo inaspettato e molto importante. Perché? Perché come suggerisce Giovanni è necessario però che Dio passi dall'io sono a un io non sono. È necessario questo. Perché quell'io sono rischia di isolarlo. perché? Perché noi siamo pieni di Dio e non sono. E se noi ripensiamo alla nostra vita alla nostra persona è vero? E potremmo da questo fare una certa analisi anche di tipo psicologico se volete ma certamente è il dato reale. Io non sono il preto che dovrei essere non sono il cristiano che forse gli altri avrebbero il diritto di ricevere io non sono un buon cristiano e via via. E penso che in qualche modo ognuno di noi potrebbe dire il suo non sono. allora la testimonianza di Giovanni è molto importante perché in realtà se tu vuoi avvicinare una persona e vuoi volerle bene e vuoi magari fare qualche cosa per lei tu devi entrare in qualche modo nel suo non sono. Devi poterti accostare a questa persona. molte volte per esempio mi rendo conto che se tu soprattutto con la preghiera non provi un po' a entrare nella dimensione negativa che per esempio una malattia porta a una persona e tu non non riesci a avvicinarla veramente. Questa persona non è veramente visitata da te e rischia di valutare invece con un senso di sgomento la distanza infinita che c'è tra la sua condizione e te e magari gli dici anche delle belle cose. Questa cosa è una cosa che l'ho molto scoperta anche nel sacramento della riconciliazione ve l'ho anche già raccontato. Cioè mi capita sovente che quando una persona si capisce che avrebbe bisogno di poter appoggiare il peso della sua vita ma è come prigioniera di se stessa prigioniera della sua stessa prigioniera e quindi non riesce a esprimersi e ho capito piano piano che non c'è che una strada e cominci io a confessarmi da lei o da lui e cominci io a dire della mia fragilità della mia malattia della mia sconfitta della mia fuga della mia violenza e allora una persona si sente più presa per mano e allora possiamo fare un po' di strada insieme questo è stato quello che Dio mi pare ha capito questo rovetto che bruciava nel deserto senza consumarsi era un tantino troppo impressionante e bisognava che Dio trovasse una strada perché certo c'erano state alcune migliaia di anni dove un tentativo interessante lui l'aveva dato no? un tentativo interessante era quello del tono della sua parola a quel piccolo popolo di pastori erranti nella penisola del Sinai lui aveva detto agli altri ho regalato una grande genialità artistica agli altri ho regalato una grande potenza militare a questi altri ho donato una capacità scientifica straordinaria tutto relativo a quel mondo a quei tempi ma a te faccio un regalo speciale e a quel piccolo gruppetto di pastori sorpresi da questo aveva regalato la sua parola io però a te parlo sì che questo piccolo popolo che oltretutto era collocato in una situazione geografica sbagliata perché era messo in mezzo alle due superpotenze mondiali l'Egitto da una parte e la Siria dall'altra tutte le volte che questi qui dovevano litigare gli passavano sopra come un carro armato quindi un disastro insomma e quindi loro erano poverissima gente questi ebrei ma ma sapevano di essere la prima realtà umana del mondo perché a loro Dio aveva parlato agli altri aveva fatto dei bei regali bellissimi magari regali che li avevano fatti anche così potenti ma a lui aveva parlato e quindi lui aveva la parola di Dio questa parola è così bella è così importante che l'ebreo la chiama la legge quando loro dicono anche oggi la legge intendono i cinque primi libri della Bibbia che sono il loro credo principale il tesoro più profondo e lo è davvero lo è davvero se volete capire qualche cosa di Gesù bisogna capire il libro della Genesi se no non si riesce a capire Gesù quindi un regalo immesso che le aveva fatto diventare per loro legge quella parola però la legge però non si funziona con la legge con questa legge che è uguale per tutti come ma non tieni conto di come io sono nato e che scuola ho avuto no eh no la legge è uguale per tutti ed è stato lì che lui ha preso la grande decisione l'aveva presa già fin da principio ma lì ha cominciato a muoversi e ha detto va bene allora io li vado a trovare e invece gli haci semplicemente la sua parola è venuto vicino a un uomo di noi e ha cominciato a sussurrarla al sguardo agli orecchi del nostro cuore ed è quello che anche Giovanni Battista ricorda stamattina nel Vangelo quando dopo aver detto che lui non è il Cristo che lui non è Elia che lui non è il profeta che non è qui non è là lui dice ma allora chi sei? e dice io sono voce che grida nel deserto e questo però allora comincia a diventare anche la tua esperienza anche la mia esperienza quando sta parola di Dio è diventata voce a te c'è differenza tra la parola e la voce perché la parola è quella che è uguale per tutti ma invece la voce è stata quella parola quel giorno se c'è stato un giorno speciale quando quella parola è diventata parola a te parola per te quella volta che tu chiudendo il libro oppure l'altro che ti parlava aveva smesso di parlare tu in quel momento lì hai avuto questa percezione questa parola è detta a me è voce per me questo è il principio della fede la fede che non può essere che è regalo del Signore è il regalo che fa sì che quella volta lì il Vangelo diciamolo in senso più generale il Vangelo è diventata il Vangelo per te la parola buona per te per te come? per te come sei fatto? per com'è la tua vita? perché come sei buono o cattivo? sei sano o malato? sei da solo o no? sei pieno di fatica o sei nell'esuberanza dell'esistenza? è diventata parola per te è una parola detta a me questa è la grande scoperta sapete che la Chiesa ha bisogno di fare perché ci siamo troppo allontanati per tanti motivi che adesso non andiamo a riprescare ma ci siamo allontanati dal Vangelo per cui capiamo sempre meno le cose del Vangelo eh? facciamo un esempio? facciamolo la Messa si capisce sempre meno un insieme di gesti si mettono delle gabbane dicono delle parole ma cos'è? sei stato a Messa? si sono stato a Messa e perché ci sono andato a Messa? perché bisogna oppla là ma poi dentro buo e adesso adesso i bambini che sono preparano la prima comunione e cos'è la prima comunione? buo si mangia l'ostia non bisogna masticarla bisogna essere di e poi allora tutto rischia di diventare delle cose che facciamo ma di cui non capiamo più allora come dobbiamo fare? dobbiamo riprendere il Vangelo e la grazia di questa domenica mi pare che sia segnalarti questo che hai bisogno che il Vangelo sia un Vangelo detto a te per te così come sei fatto non importa com'è la tua vita dal punto di vista morale non importa perché lui vuole bene a tutti i suoi figli e anzi se sei un figlio che è un po' più ferito un po' più sfortunato o magari un po' più cattivo è come ci diciamo sempre la parola prima di tutto per lui prima di tutto per lui eh basta dire questi qui sono bravi funzionano e quelli là non funzionano bisogna girare la frittata la parola è data a tutti perché il Signore la regala come voce per salvare ogni persona allora capite che cosa è successo che invece di rimanere fermo e magari mandare dall'alto delle parole e delle regole è sceso e scende vicino a ciascuno di noi l'augurio di quest'anno e la preghiera particolare di questa domenica d'avvento è che il Signore venga nel tuo presepe nel presepe della tua vita così come è fatto con i tuoi pensieri con le tue speranze con i tuoi errori con i tuoi pianti ma ti uomo che brutto presepe che hai eh ma viene volentieri beh eh viene volentieri e c'è il rischio che qui ha fatto un presepe troppo bello c'è meno presenza di lui conta meno eh l'altro ieri ho visto un presepe straordinario straordinario di quei presepi in attualità del 1700 una cosa meravigliosa però c'è di tutto ma c'è anche troppo ma quelli lì rischiano infatti sono tutti distrati c'è la lavandaia che è là c'è quel che va a cavallo c'è quello che è all'osteria ma eh hanno il loro da fare eh invece in un presepio povero come magari tu pensi sia il tuo lui ci tiene molto a venire allora raccominciamo a rallegrarci da oggi per il Natale perché fa le differenze e quindi viene per primo da me perché sono più pecatore di voi chi è? perché ne ho più bisogno perché funziono meno bene allora allora lui viene da me capite questa è la strada che lui ha percorso e Giovanni e Giovanni in questo ci aiuta moltissimo con i suoi non sono sono niente sono niente perché a un certo punto mi pare che c'è stato giovedì sera una roba così camminavo e ma adesso ho capito perché tu lo fai di tutto questo dire non sono non sono perché tu stai dando testimonianza a uno che da lì non sono del rovetto del deserto deve diventare il non sono della croce e quindi deve passare già a questo primo gradino di non essere che invece di essere il grande Dio della gloria è quel bambino che nasce a Betlenne sai quel bambino che per farlo nascere ha dovuto andare in una scala perché non c'era posto per lui ed ero nell'alterio ecco quello lì sai quel non sono che è quel bambino poverissimo che però è Dio è Dio che entra nel mio non sono capisci perché non sono funziona non c'è niente e allora lui fa così allora avete visto stamattina nella liturgia io protesto sempre con questi qui hanno fatto il messaggio secondo me è malissimo i vecchi sono sempre pronto loro però una cosa questa qui l'ha fatta bene invece di darci un salmo avete visto come salmo responsoriale ci ha regalato un pezzettino del Magnificat e la Madonna su questa cosa è stertissima perché quando tutti le direbbero ma Dio ma come fai a essere così brava ma come fai a essere così luminosa e lei risponderebbe ma ma è solo per quello che lui ha visto la mia miseria e allora è venuto a farmi molti regali e tutte le generazioni della storia dice lei mi chiameranno Beata per le meraviglie che lui ha fatto avendo visto quanto poveretta era la traduzione la traduzione lo sapete ce lo dice è un po' sbagliata perché il traduttore per essere dicevoto alla Madonna che è asino ha detto ha guardato all'umiltà della sua serva ma sapete che invece lei lì dice che ha guardato alla miseria della sua serva ha visto quella ragazza quella povera ragazza di Nazare poveretta e lui ha detto vado da lei scelgo lei scelgo lei e la sceglie perché sia la mamma di quel bambino che è Dio che diventa un poveretto come noi come noi capite questo Dio l'abbiamo tenuto troppo nel trono e nelle rigole l'abbiamo io mi ricordo che facevo delle domande quando facevo lo scout dicevo al mio prete ma secondo te Dio è triste dice ma secondo me non può essere triste è perfetto come vuoi che sia a far triste ma voi se ne frega di me come io oggi sono qui tutto triste e lui non è triste con me quindi ho avuto i dubbi teologici gravissimi è vero e Dio non è contento e da qui invece leggendo un po' la Bibbia ho scoperto che piange è vero a Gerusalemme c'è un posto fatto apposta per il pianto di Dio quando si scende dal monte degli ulivi per andare nell'orto degli ulivi è vero lì c'è un posto in mezzo che si chiama Dominus Levit il Signore ha pianto ed è che lui ha visto lì tutta la meraviglia del Tempio e gli è venuto da piangere perché ha detto a Gerusalemme ma quante volte però che li hanno fatto visita come mai che te ne ha importato niente e quindi lui piange però lui fa festa certo quando trova un peccatore se lo porta a casa fa festa perché l'ho trovato beh se l'ho perduto ma l'ho trovato è bellissimo capite perché lui viene giù nel nostro non essere è una meraviglia e quindi capite in che modo viene giù no? che cos'è che lo fa venire giù? l'amore l'amore lo fa venire giù perché quando una persona a cui tu vuoi bene è lontana te continui col tuo pensiero e magari se sai le preghiere anche con le preghiere te continui a correre là da quella persona e quando una persona che ti è carissima sta arrivando l'arriva mai arriva mai eh come la mamma di Tobia che non arrivava mai e lei stava sempre sulla strada a vedere se arrivava suo marito che era un po' malato ma ragionava bene credi di farlo arrivare prima se stai sulla strada eh però io non riesco che a stare sulla strada perché la stai e quando per una persona oh che viene a trovarmi io ho l'impressione di non poter fare niente questa persona adesso ho imparato a farmi una domanda ma almeno le vuoi bene? cagliaccia le vuoi bene almeno? sì le voglio bene le voglio bene è già molto perché altrimenti certe volte succede che il problema che c'ha una persona diventa più importante della persona ma no ma no capite? è stato il rischio che la comunità cristiana ha corso eh che il problema della persona è più grande della persona eh mi dispiace vorrei tanto darti tutto però la confessione non te la do la comunione non te la do è così perché? ti sei messo in quella roba lì allora ma deve essere un motivo di più per dire cosa si può fare e cosa posso fare per questa persona ma dice questa allora è la pacchia dei peccatori? eh sì eh e ti conviene essere contento che c'è perché chi non è senza peccato butti la prima pietra eh allora siamo fritti e io vedete questa cosa qui ormai la vedo sempre e quando anche faccio una cosa orribile che è dentro di me almeno esprimere un giudizio negativo su una persona io in quel momento sento accanto a me il ma di Dio che dice ma io ti voglio bene pensavo di avere anche dei diritti o addirittura dei doveri per tutte quelle robe che quella persona ha o non ha e sono i suoi problemi e la sua vita o vredda pensi di poter chiudere la partita ma Dio non la chiude non la chiude mai perché non può lasciare che la morte sia l'ultima lo credevano quella mattina lì andavano al sepolcro andavano anche per ungergli il corpo per la sepoltura e cosa cercate voi qui? quel che è morto è vivo vi precede andatela in Galilea e certo l'ultima parola è il suo amore per noi allora capite a me sembra che questa domenica bellissima voglia far festa a questo passare di Dio dall'io sono al non sono della croce quando morirà in mezzo a due malfatture e nella festa che si sta avvicinando un povero bambino uno di noi ci indiegherà un po' di anni per cercare di dire guarda che per ora sono mandato guarda che sono figlio di quello là guarda che sono mandato per questo qualcuno gli crederà molti non gli crederanno e anche oggi qualcuno gli crede io ho poca fede però cerco di crederli e di fidarli e di fidarli vi ricordate Vincenzo? il vecchietto meridionale quello che era venuto qui a Santorso per fare le ultime terapie ormai inutili poi per fortuna è volato a casa sua è vero che da lì si è riconsegnato al padre no? e che ha incontrato quella dottoressa sapete che l'ho incontrata quella dottoressa ci siamo incontrati abbiamo fatto subito amicizia perché c'era questa dottoressa il professore le aveva detto si prenda cura lei di questo fatto perché è un fatto molto delicato e lei lo seguiva molto allora lui la vedeva così impegnata questo lo dico ai tre che sono gli ultimi che ancora non lo sanno questo episodio vabbè e lei e lei lo curava e lo curava allora lui a un certo punto lui le ha detto ma quello che conta è avere fiducia in Dio e lei a quel punto lì si è spiancata ma ha detto che non si è arrabbiata ma che si è proprio sgomenta e lei ha avuto come soggezione di Dio e gli ha detto no ma cosa mi dice cosa mi dice quella è la versione di lei un po' diversa da quella che ha avuto lui come impressione ma cosa mi dice io non posso seguirle in quello che lei dice e io sono atea gli ha detto ma in quel momento lei mi ha detto che era la prima volta che dire sono atea le dispiaceva non le importava niente invece davanti a sto vecchietto è vero della campania e ha avuto sgomento e lui parla tutto tranquillo no? gli ha detto no ma non importa questo qui non importa perché? perché è lui che ha fede in lei è Dio che ha fede in lei ed è questa la meraviglia capite? che su tutte le nostre mancanze di fede lui si fida nel senso che lui si affida la fede parte sempre da Dio non da noi se non ci fosse il suo fidarsi di noi noi non potremmo fidarsi di lui perché neanche lo conosceremmo ci faremmo delle idee stranissime su di lui invece no lui viene là dove siamo noi e se te hai un fratello un figlio uno zio che ti preoccupa in questo momento eh ma tu ricordalo però e lui lo sta cercando e che quindi capite questo diventa anche per noi la strada la strada da percorrere no? bisogna andare dove l'altro è ma diciamo una roba così no? ma non è è vero e in questi giorni ho passato alcuni giorni con delle persone e io ho capito che c'era una persona che mi sfidava proprio sono simpaticissima tra l'altro e che mi mi tentava a dire voglio vedere dove arrivi è vero me ne raccontava più divertolto per dire ecco io è bene va bene andiamo avanti insieme continuiamo a parlare è vero continuiamo a scontarci e lì era facile non era niente di difficile no? ma però proprio avevo la netta sensazione che lui voleva dire adesso più in là di così non ci puoi andare perché se vai più in là così non sei cristiano ho detto adesso prova te prova te che non mi facesse fare le robe troppo difficili insomma e però è andata benissimo è andata benissimo allora mi ha lasciato dicendo eh devo farsi un'ultima domanda ecco sì mi è parso già di indovinarla quella che mi vuol fare a questo punto ci conosciamo è vero è certo capite allora oggi bellissimo Giovanni Battista è qui in mezzo a noi a testimoniare il Cristo a dirci addirittura è già qui in mezzo a voi pensate la bellezza no è già qui in mezzo a voi e a dirci no per ciascuno la strada della salvezza è la strada della pace allora se in questo senso riprendete le parole delle scritture di oggi penso che troverete molta consolazione e soprattutto ci troverete molte persone e molte vicende e quindi piano piano perché si fa fatica a mettere tutti insieme capiremo che non c'è limite alla misericordia di Dio non c'è limite c'è una difficoltà beh diciamola un po' Dio è nelle grane sì diciamocela e quando? è quando te fossi un po' troppo sicuro di essere a posto perché se te fossi troppo sicuro di essere a posto correresti il rischio che dici va bene allora non ti disturbo lui lo sa e quindi trova la strada è per quelli che il Signore è vero delle prostitute dei pubblicani non è per niente preoccupato con i farisei qualche problemino ce l'ha e perché? qual è la disgrazia dei farisei? sapete che siamo tutti un po' farisei non è una roba che c'era i tipi degli ebrei con Gesù e adesso non c'è e siamo tutti farisei siamo tutti convinti di essere capaci da soli di far bene e quindi mi metto a posto qui faccio quella regola lì faccio anche questo fioretto sopporto la nonna e quindi con tutti questi meriti faccio una posta no? è vero? voi siete troppo giovani per ricordare delle tremende quaresime di penitenza è vero? dove negli asili delle suore proprio si faceva la conta con i sassolini ho già 60 sassolini che erano tutti fioretti che erano tutti no? e che spesso erano delle gran carognate perché quello che aveva 60 sassolini mesi via quando passava uno che ce ne aveva 25 dice ma te ma chi sei te? adesso è sicuramente perduto è vero? non è così non è così non è che sia facile è molto istintivo essere farisei molto molto è vero e invece non va bene invece invece si può essere tranquillamente peccatori tanto quanto ci si fida come faceva il vecchietto Vincenzo che adesso è andato in paradiso ci si fida di Dio perché Dio si è fidato di noi non saremmo qui anche magari se ci siamo un po' precari diciamo non saremmo qui se Dio non si fosse fidato di noi a nome di insieme a Giovanni Battista a nome di tutti questi qui della chiesa di Tessalonica con la protezione della Madonna questa domenica è tutta dedicata alla preparazione di quel bruttissimo presepe è vero che lui renderà bellissimo con la sua presepe grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti