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XVII Dom.TO annoA 2017 GiovanniNicolini-Dozza 20170730-(27).mp3

Data: 30/07/2017

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Testo dell'Omelia

Siamo arrivati questa settimana con dei rapporti un po' difficili con i compilatori del lezionario perché continuano a proporre delle operazioni che non ci van bene oggi è saltato un versetto del testo del Libro dei Re e poi anche i traduttori della Messa, di Irvanti che dicono che sperano che meritiamo i beni eterni invece molto audacemente e semplicemente la preghiera dice che il Signore faccia in modo che possiamo atterrire fin da ora ai beni eterni perché Lui ce li ha già regalati ma insomma facciamo fatica a pensare, a credere che Lui sia così buono si fa fatica un po' dietro c'è anche forse la nostra storia, l'educazione che abbiamo ricevuto la nostra maestra di seconda negli anni 300 a.C. insomma quindi ci sono tutte probabilmente dei problemi però insomma è importantissimo che cerchiamo di cogliere sempre la preziosità del dono di Dio per cui oggi provo a dire qualcosa del Vangelo poi se resta d'altro con queste tre parabole no? e queste tre parabole vogliono appunto farci fare quella festa del compleanno che dicevo all'inizio della Messa e che è ricordare il dono di Dio ricordare come è venuto a noi il dono di Dio come l'abbiamo ricevuto e come lo stiamo vivendo e le parabole graziose poi molto eleganti hanno delle angolature e delle osservazioni diverse tra di loro complementari e quindi importanti perché ognuno di noi in un modo o nell'altro possa starci dentro la prima parabola è quello dello zappatore è uno che zappa il suo campo e zappa e zappa e ancora mi ricordo insomma che tono di voce aveva la mia mamma quando mi diceva di questo fatto straordinario capitato allo zappatore una bella mattina perché mentre di solito la zappa andava dentro nella terra quella mattina la zappa ha fatto bling e io mi ricordo ancora quel bling di mia mamma ha fatto bling e perché ha fatto bling perché ha trovato qualche cosa e viene scattato e lì sotto un po' di terra e finalmente scovata dalla zappa c'era un tesoro prezioso il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo un uomo lo trova e lo nasconde è stato una cosa inaspettata capite poi vuole cederlo via bene lo nasconde poi va pieno di gioia vende tutti i suoi averi e compra quel campo una gioia proprio esplosiva chissà quanti gli hanno detto ma sei matto ma è vero magari quello che gli ha venduto il campo aveva capito che c'era qualche cosa di interessante gli avrà chiesto un prezzo sproporzionato ma lui proprio l'ha voluto comprare è diventato matto per questo ma lui sapeva che dentro c'era un segreto e quindi a tutti i costi voleva quel campo non era nelle sue previsioni non era il suo progetto di vita gli andava bene forse il trantrano insomma ci si era anche rassegnato e invece come all'improvviso un tesoro si è imposto alla sua attenzione questo è uno dei modi con i quali succede, può succedere che abbiamo trovato il Signore non ce l'aspettavamo non lo cercavamo affatto avevamo già fatto il quadro della nostra vita e invece è successo qualche cosa la seconda parabola è quella delle perle il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose provata una perla di grande valore va, vende tutti i suoi averi e la compra siamo un po' umanamente a una figura opposta a quella del contadino questo è un mercante che va in cerca di perle preziose mentre fa il suo mestiere da una parte c'è il suo mestiere ma non è come per il contadino che tutto finisce lì perché lui dentro di sé ha una ricerca è andata bene ma sì, è abbastanza ma è non è mai andata abbastanza bene perché lui riceve ma alla fine cosa succede? che la trova e però la scoperta è troppo grossa e quindi trova questa perla di grande valore qui non si dice che è pieno di gioia ma però si fa tutti i conti perché è un ricercatore un commerciante e quindi ci sa fare sentite come va a finire vende tutti i suoi averi e la compra vi immaginate quella sera che non aveva più l'appartamento i campi le azioni in banca i soldi per andare in billeggiatura e aveva questa perla meravigliosa da ciucciare però l'era tutta lì è vero? ma per lui è stato il sogno che poteva fare trovata quella roba lì tutto il finito mi importa più di niente ma ti rovini la vita passo e domani come fai? no no no no sapete quegli innamoramenti folli è vero? che capitano quando uno ha molto cercato cercato cercato trovando poco o niente orco cane la volta che trova ragazzi perde la testa e quindi sono due parabole dei per di testa uno perché non se l'aspetta e lo trova uno perché ha sempre cercato qualche cosa e finalmente l'ha trovato e che cos'è questo tesoro? questa è una delle domande che i testi di questa domenica mettono con più delicatezza in evidenza però come vi dicevo c'è un guaio anche del testo del libro dei re che salta un versetto salta il versetto 6 e quindi viene a mancare una cosa bellissima perché è Salomone questa volta che sta pregando il buon Dio e Salomone è pieno di un ricordo perché questo ricordo lo ha formato lo ha plasmato che cosa ricorda? è il versetto saltato purtroppo ricorda quanto tra il Signore e il suo papà Davide si volessero bene quindi lui è venuto su con questo è stato educato fatto sapiente fatte le sue scelte tutto guidato condizionato illuminato da queste cose lì a bocca aperta ma guarda bene ma guarda bene com'è beh beh beh ma guarda bene come mi è mio papà con il Signore e guarda bene com'è il Signore con mio papà ma cos'ha una roba speciale e di quella roba speciale Salomone si è innamorato adesso è diventato lui il re è molto giovane avete sentito dice guarda che io sono solo un ragazzo adesso mi tocca fare sta roba che mio papà faceva splendidamente e allora gli chiede di poter ricevere questa stessa relazione d'amore come hai voluto bene a mio papà vogli bene a me ed io è colpito da sta roba ma va eh uno mi chiede di vincere al totocaggio l'altro di trovare una super donna l'altro è e invece questo qui è questo che mi chiede che possa essere anche lui dentro a quella bella vicenda del volersi bene che per Davide ma anche per lui è stato molto importante infatti Dio ha cambiato molte cose nella storia del popolo proprio a motivo di questo rapporto prezioso è vero anche in casa tua e i tuoi figli ricevono del gran bene perché tu il genitore non lo sai fare come educatore sei un disastro un buon esempio non ne dai però oh c'è quella roba super ma guardate di che roba c'ha la fede c'ha la fede e allora tuo figlio non sente la fede come un'osservanza come l'andare a messa come il non grattare la schiena alle ragazze ma la fede è come una fede e non è importante per tuo figlio è molto importante la tua fede soprattutto quando la tua fede non è predicona non è esemplarona ma quasi silenziosamente si celebra davanti a lui e lui la guarda scopito la tua fede perché quel regalo prezioso che tu hai il Signore ti fa capace di perdonare capace di pazientare capace di consolare capace di rallegrare capace di portare un sorriso e lui si era chiesto molte volte ma come fa mio papà a essere così e poi alla fine questa cosa l'aveva scoperta e allora a questo punto dove la vita difficile diventa per lui lui non ha niente altro da chiedergli è vero no non ti chiedo questo non ti chiedo questo questo qui non importa dammi quella roba lì capisci? dammi quella roba lì fa che io possa continuare a vivere in questo rapporto importante che mi toglie la paura che mi toglie l'ansia che mi fa dei regali inaspettati che è sempre sorpresa che è sorriso che è consolazione fammi quel regalo lì è lo splendore dell'amore e avete sentito infatti il primo versetto del testo della lettera ai romani fratelli noi sappiamo che tutto concorre al bene per coloro che amano Dio per coloro che sono stati chiamati e dopo aggiunge che quelli sono stati chiamati io gli ho detto venimo qui e poi e poi dopo quello chiamato l'ha tutto illuminato liberato da tanti vincoli negativi e poi e poi lo ha riempito della sua luce e quindi sta dicendo ma a questo punto lo sta dicendo a tutti noi che noi siamo quella gente che Dio ama e che quindi noi amiamo perché Lui ci ama e Lui progressivamente ci porta sempre più vicino a Lui noi siamo persiferi buoni di niente ma siccome c'è questo rapporto di volerci bene fra noi e Lui tutto vedi com'è diventa nuovo diventa bello non perché ci sono le regole non perché ci sono le leggi non perché c'è la paura dell'inferno no no ma è perché non c'è niente di più potente dell'amore per cui bisogna dire che questo regalo della sapienza è il regalo della sapienza dell'amore la sapienza di Dio cerchiamo di riportarlo questo è la sapienza dell'amore non c'è niente di più sapiente dell'amore e che quindi è fortissimo verso di te che sei stato e che sei amato perché se tu non fossi stato amato questa sapienza dell'amore non l'avresti non lo conosceresti il tuo cuore la tua mente sarebbero più stretti saresti uno che come tutti vuol fare i conti vuol mettere a posto sapeste come mi fa di spiacere su dovolezze e semili ma quando ci sono i risultati di qualche processo no dove uno non è fatto più di cotto di crude e alla fine ci è condannato e poi però quando lui è condannato le famiglie delle vittime organizzano una grande protesta perché lo si è condannato troppo poco insomma mi fa una gran tristezza ma come fai a desiderare che sia condannato ancora di più certo il tuo caro parente però quello che hai fatto è fatto e allora vogliamo aumentare ancora la vendetta il fare i conti il mettere in pari e così la paghi e chi rompe paga non è sapienza è molto più sapienza amare anche se tu potresti avere il sospetto è vero che qualche volta amare da coglioni continua ad amare è la sapienza più grande non c'è niente di più grande di più potente di più vero di più semplice di più capace di arrivare a tutti e in tutte le condizioni della vita l'amore è potentissimo e quindi la sapienza di Dio è la sapienza dell'amore questa ci è regalata oggi ci è particolarmente affidata oggi richiama la nostra memoria per dire ma ti ricordi cosa ha fatto più per te e ognuno lo ricorda come l'hai conosciuto l'amore di Dio perché mi ha perdonato perché mio nonno mi è venuto a cercare perché quella volta lì quella persona mi ha ascoltato ah eh sì e hanno capito e bisogna fare quello tutto il resto non va bene non è abbastanza molto spesso è un errore è un errore indicarsi è un errore chiudere il cuore è un errore non è solamente questione una cosa brutta allora Dio si arrabbia no è sbagliato non porta avanti bene capisci e noi invece siamo talmente esigenti col nostro errore che non solo costruiamo il muro ma poi a tutti i costi lo dobbiamo difendere l'amore il muro sì che va bene il fatto che non ci sentiamo più va bene il fatto che per me lei non esista va bene ma non è vero è una terribile impotenza ed è una terribile forza di autodistruzione alla fine vero? perché oh speriamo che venga un momento in cui ti rendi conto che proprio hai sbagliato ma qualcuno dirà però c'è una terza parabola quella terza parabola lì perché non è il contadino che trova per caso il tesoro che non è il mercante che andava a cercare le robe e finalmente le ha trovato qui è una rete e noi siamo dei pesci e siamo stati presi tutti ed è interessante che siamo stati presi tutti perché Dio voleva anche te perché è lui il sublime pescatore che pesca ma pesca tutti pesca i buoni e pesca i cattivi non sono un grande venditore di pesci quindi non sono in grado di dirvi un nome di pesce cattivo potrei sapere qualche buono ma non conta niente pesci buoni e pesci cattivi quindi io in questo momento immaginate che sia insieme con voi in questa rete è vero e siamo lì sotto l'acqua perché ci vuol tenere freschi e però tutti insieme io mi accorgo del pesce tale del pesce tale del pesce tale e mi viene da dire un cocane ma guarda quel lì che bel pesce e io che disastro che sono e però mi ha preso dentro anche me ma è come era e il motivo primo è che in ogni caso vuole tenere anche a te perché qui la rete non è per poi portarli a friggere è per tenerli cari e quindi ha preso lei ha preso lui ha preso lui ma cosa ha preso me mamma mia ma che disastro solo che però a forza di continuare a stare nella rete insieme con voi è un po' perché vi osservo un po' perché mi faccio schifo un po' perché dico però voglio provare anch'io devo dirvi che stare non parlo delle mie dimensioni parlo della parabola stare nella rete insieme a voi perché stupido l'idea che mi ha detto stare nella rete insieme a voi mi ha fatto bene mi ha fatto bene perché dico lei capisco perché l'ha preso lui capisco perché è andato a cercare ma me ma qui ci deve essere qualche cosa e alla fine infatti della parabola c'è la faccenda degli angeli si dice che gli angeli sono tremendi sono santissimi e tremendi sono come Don Abbondio dice del cardinale Federigo di Milano è vero che santi ma che tormento che santo ma che tormento perché i santi sono un po' tormentosi perché ci fanno vedere la loro bellezza la loro bontà la loro pazienza e il fatto che gli va bene sempre tutto però insomma mi avete messo un po' in guardia e quindi essendo nella rete insieme con voi mi sto chiedendo se non posso cambiare pelle e quindi mi sembra che la terza parabola dica sostanzialmente questo che innanzitutto siccome vuole ama tutti perché lui la sapienza dell'amore se l'ha al grado supremo lui è la sapienza dell'amore ha pescato anche me anche te ci ha preso e noi siamo insieme con tutti altri pesci che fanno meglio di noi funzionano meglio di noi è vero chissà come sono buoni come saranno buoni e questo e questo fa sì che io abbia voglia che tu mi prenda per mano io ho voglia che tu mi ricordi che tu mi parli ho bisogno della tua amicizia desidero la tua fraternità non lasciarmi senza darmi il segno del tuo affetto e quindi e quindi stare in questa rete mi fa bene mi fa bene come andrà a finire o non lo so è come un un filigiano non si sa come va a finire è vero sarò trovato buono e tenuto o sarò cacciato via perché pesci è il giudizio mi fa paura un po' sì un po' sì e certe volte sono dentro a certe forme sottili ma non tanto sottili di disperazione e però e però sono contento a questo punto di essere con me mi fa piacere la tua amicizia mi fa consolazione il tuo perdono mi illumina la tua parola mi consola il tuo sentimento d'amore e quindi e quindi a noi pesci cattivi fa bene star con quelli buoni chissà che si possa un po' cambiare io confido che quando gli angeli cioree arriveranno là con i loro coltelli tutti giusti tutti diligenti è vero di solito lo facciamo un po' di nascosto per quella che è il padrone farebbe passare poi tutto invece questo qui proprio non se lo merita e invece alla fine è vero e forse mi butterà nel canestro dei buoni perché Dio vuole che alla fine siamo tutti nella pienezza del suo amore e quindi certo non siamo il contadino non siamo quello che vende tutto per avere non lo siamo siamo se non altro molto mediati però per fortuna mi ha messo in una buona vasca la vostra la vostra amicizia la vostra fraternità il fatto che da solo il padre nostro non lo direi ma se tu dici il padre nostro va bene ti vengo dietro anch'io io non ho i tuoi grandi sentimenti però sto volentieri dietro a quel tuo gesto credo che l'essere stati pescati tutti insieme buoni e cattivi ognuno si metta dove vuole e dove può è ancora un segno enorme dell'amore di Dio e della sua sapienza d'amore che spera proprio davvero da trasformarci tutti va bene domenica ho saputo ovviamente che avete saputo ufficialmente e d'altra parte quando il vescovo Matteo me l'ha chiesto un mese fa e io gli ho detto però a Giuseppe questo qui lo dici tu perché non è una roba di famiglia è roba tua e quindi dopo quando eravamo via in Africa abbiamo un po' mandato messaggi di urgenza a Matteo al vescovo per dirgli dai la notizia adesso perché Giuseppe deve fare un'operazione la settimana prossima allora a me Francesco è venuto in mente sta a vedere che dopo si dice che lo devono spostare perché non sta bene insomma e quindi delle cose complicate invece si fa finta di dire che Giovanni fa carriera quindi deve andare in viso quindi bisogna mettere un parruco oggi lui ha scritto un articolino sull'avvenire così se lo comprate pigliano due palanchi in più anche quelli dell'avvenire però mi sembra che le cose siano andate molto bene penso che anche voi siate contenti dicevo prima che se volete se avete voglia se c'è qualcuno sabato sera se credete potremmo cenare insieme poi così stare un po' insieme ma io poi continuo continuo a stare qui non sapendo dove andare veramente quindi sto qui e sto bene qui ecco per il resto mi sembra che effettivamente il Signore lo dobbiamo ringraziare e aggiungo infatti una piccola cosa a questa faccenda della rete dei pesci e cioè che cerco sempre di durante la settimana io lascio il lunedì di sosta come memoria della parola celebrata il giorno prima la domenica e il martedì comincio a saltar dentro alla parola della domenica successiva e però quando lo faccio ecco volevo dirvelo insomma lo faccio sempre pensando a questo pensando a voi alla vostra vita ai vostri problemi ai vostri doni all'importanza che abbiamo nel nostro cammino insieme e quindi cerco sempre di prepararmi alla domenica insieme insieme a voi e al vostro affetto la cosa quindi questa può semplicemente continuare e non ha ostacolo e anche io chiedo che possa continuare sempre e che possiamo crescere insieme nella parola di Dio questa adesso è la cosa più grossa adesso anche questi giorni in Africa con le persone che negli anni si sono particolarmente legate al nostro gruppino la così mi chiedevano che fare ecco sto chiedendo a tutti una cosa bisogna far partire il ti racconto il Vangelo o ti racconto Gesù bisogna farlo partire noi preti lo facciamo poco la disciplina della chiesa non sempre lo ricorda l'unica cosa importante è questo fare il racconto di Gesù te lo racconto te lo racconto è un grande ebreo del secolo scorso che si chiama Martin Buber diceva che il modo per comunicare più forte più importante più incisivo è il racconto è il racconto e mi ha stupito che un babbo africano tre giorni fa mi dicesse ma certo dici racconto vero? perché quando racconto è certo quando racconti te tuo figlio è molto di più che quando lo legge è molto di più che se lo senti alla radio perché? perché il racconto è filtrato dalla preziosità della tua persona dalla sua complessità anche certo dalle sue fatighe certo ma siccome lui ti vuol bene il tuo racconto è inimitabile allora mi piacerebbe sperare che sempre di più eh nascessero dappertutto fatti pensare se ci sono due persone due bimbi due nonni due malati che volentieri ascolterebbero qualche cosa vi vengo a trovare e vi racconto il Vangelo credo che adesso questa domanda di moltiplicare il racconto del Vangelo sia una strada essenziale per i problemi della Chiesa che non sono piccoli e non sono pochi che non sono pochi che non sono pochi che non sono pochi