Ognuno di noi difende la sua famiglia, è normale, è giusto. Magari in casa un po' si discute, si deve superare qualche ostacolo, però rispetto a tutto il resto, ognuno difende la sua casa. E se c'è magari un figliolo un po' scappatezzo, lo difende ancora di più. E Dio è fatto così. Dio difende la sua famiglia con un problema non piccolo, che tutta l'umanità è la sua famiglia. Siamo noi che ci siamo un po' inventati delle divisioni, e quindi pensiamo che Dio abbia la sua famiglia, poi gli altri sono legati a un'altra vicenda, gli altri ancora, ma Lui è il padre di tutti. E questo bisogna tenerne conto. Noi abbiamo molte volte giustificato il nostro litigio, e in questi giorni appunto sparciamo sangue a dirittura. Ma Lui è il padre di tutti. tanto più che ci ha fatto in modo che nessuno, se si guarda con un po' di sincerità, è dalla parte della ragione e gli altri sono dalla parte del torto. Perché ognuno porta davanti la sua vita, così com'è. Io ho passato una settimana terribile. Non sono riuscito a fare niente, infatti. Sono riuscito a fare la preghiera. Ecco, e questo mi ha fatto sopravvivere, diciamo. Però è stato malissimo. Per questioni. Ovvio, insomma. E però, alla fine della settimana, capivo che dovevo passare attraverso una certa purificazione, perché non la puoi cavare dicendo, vabbè, quello lì ha tu colpa. Perché capisci che c'è una comunione più profonda di quello che noi pensiamo. Siamo molto più uniti insieme di quello che pensiamo. E quindi siamo tutti nel cuore del Padre. E non è che perché succede un guaio e quello l'ha combinato, lui dov'è? Non è del Padre? Non è nel cuore del Padre? Altro che, lo è probabilmente con una intensità anche di ricerca che solo la passione di Gesù può in qualche modo descrivere. Nella grande fabolistica dei padri ebrei sono molto presenti delle novelle, delle leggende, in cui Dio è pieno di tristezza, è vero, è pieno di dolore, che a noi sembra strano perché noi ci immaginiamo sempre un Dio un pochino così, vero, imbalsamato e quindi privo di sentimenti. Invece noi abbiamo conosciuto Gesù e Gesù è la passione di Dio. E dentro nella passione di Dio ci siamo tutti. Non possiamo certo pretendere di celebrare questa mattina la sua Pasqua e quindi il fatto che Lui ci abbia regalato la sua vita senza però accettare che la sua vita Lui l'abbia regalata anche a degli altri. E quindi tra le paure di Dio una delle più intense è la paura per la nostra giustizia. Lui teme molto questa giustizia perché questa giustizia è fatta di assoluzioni e di condanne. Ma Lui questo non l'intende. E quindi racconta la parabola strana stamattina e poi ancora più strana la spiegazione della parabola. Il nemico che semina la zizzagna e il seme cassivo poi cresce e ci si accorge che c'è questa zizzagna e ci sono questi servi e ne è lì presente i servi sono una figura importantissima in questo momento che vanno dal padrone e gli dicono allora, ti va bene se la andiamo a tirar via? Dice no, no, no, no. Non fatelo assolutamente. C'è un rischio gravissimo. Siccome si assomigliano perché sono tutti fratelli così rischio che mentre ti rivia la zizzagna ti rivia anche il grano buono. Ci penso io. Mando io i miei angeli alla fine quando c'è proprio il raccolto loro hanno occhio, fa bene faranno loro i repulisti. Poi ci sono altre due parabole, no? Avete sentito? Una è quella di un semino piccolino così forse l'avete visto io l'ho visto forse ne ho ancora qualcuno di questi semini di senape che quando viene seminato è proprio il più piccolo dei semi che si mettono nell'orto poi però ha un grandissimo sviluppo e addirittura vanno a ripararsi sotto la sua ombra anche gli uccelli nei giorni caldi e poi racconta l'altra parabola è vero che questo pugnetto di lievito messo in una grande massa di farina la invade tutta la fa lievitare tutta è interessante, capite? è interessante perché se ti piace di mettere queste cose intorno ti rendi conto, vero? di come è fatto questa parolina che anche oggi tutta qui che cos'è? subito dimenticata insomma, travolta da tante altre parole ma è diversa è diversa e oggi la semina nel tuo cuore tante parole hai già nel tuo cuore chissà quante, chissà quante io su tutti i miei guai però crescerà questa parola e farà ombra, farà riparo e poi, e poi vedi è lievito basta pochissimo, basta pochissimo e tutto l'impasto cresce e c'è questa tensione, no? tra piccolezza e fecondità tra povertà e tesoro e poi alla fine gli chiedono in casa di spiegare la parabola della gizagna allora spiegaci questa cosa allora vi avevo detto di tener conto dei servi perché se volete ricornare un po' su quella parabola vi accorgerete di una cosa molto interessante e ciò che la spiegazione della parabola è molto severa ma i servi non ci sono c'è come ha detto lui che alla fine dei tempi ci sarà un giudizio noi stiamo leggendo dei giorni feriali e pregando un po' sul libro dell'Apocalisse e a un certo punto salta fuori questo libro della vita e pare che sia come l'elenco telefonico di tutti quelli che vanno in paradiso e allora dice ma chissà se c'è il mio nome chissà perché ma perché sono dei criteri stranissimi per essere su quel libro chissà se ci sono e chissà alla fine cosa mi capita e beh dai insomma un prete un parroco che ci fai tra qualche migliaia di anni di purgatorio poi lo tirano su se non altro per comprare sono mica sicuro sono mica sicuro quello di cui sono invece sempre più sicuro è che in paradiso non ci vanno le persone che se la meritano e non ci vanno gli altri che non se lo meritano ci si va perché lui ci salva capisci? lui ci salva io sono freddo ma lui mi salva io non ho i conti impari ma lui mi salva è per quello che ci mette dentro quelle paraboline quel cosigno di niente se l'ha messo ti salva ti salva fatto sta che non ci sono come vi dicevo i serbi che vanno a dire allora andiamo a raccogliere andiamo a raccogliere quelli lì no allora qual è la cosa importante per lui? è che adesso nessuno può fare il giudizio nessuno tu sei anche il papa ma te non puoi buttare fuori nessuno te sarai anche una persona la più integerima ma tu non hai nessun diritto di condannare una persona non puoi farlo il giudizio dice Dio è solo mio ci penso io e poi alla fine quelli che hanno funzionato andranno a finire bene ma tu non lo puoi fare l'abbiamo fatto l'abbiamo fatto è molto lo facciamo è molto è molto e succede precisamente quella cosa che dice il padrone del campo attenti perché per tirar via la gisania mi buttate via il grano ed è così ed è così quanti guai compiniamo in nome della giustizia no? per quella striscia di gas ma ma ma ma come è? chi è che ha ragione? chi è che ha tolto? ma è? e come si fa? e come si fa? io sono tornato a casa Andrea che abita là sempre sulla frontiera vedete mercoledì Martino che è un matto va a lui a Gerusalemme visto che è un momento così delizioso andiamo a Gerusalemme ok? certo e credo che proprio quello che in qualche modo dovrebbe contraddistinguerci non è di essere quelli che fanno giustizia ma è di quelli che accettano di stare sulla linea di frontiera in mezzo Andrea e Lorenzo fanno i migliori spaghetti del monte degli Ulivi e a Gerusalemme ci sono fra poco quegli orientali lì con gli spaghetti loro straordinari e quindi ci sono gli ebrei a cui piacciono molto gli spaghetti i palestinesi a cui piacciono molto gli spaghetti e quindi ci sono ospiti intorno a quegli spaghetti ma non insieme ma non insieme perché loro gli spaghetti insieme non li mangiano non li vogliono mangiare e invece Lorenzo e Andrea sono lì per fare gli spaghetti per tutte e due hanno cercato di imparare l'ebraico di imparare l'arabo di salutare tutti di parlare con tutti bisognava arrivare a una spaghetti probabilmente non ci si arriverà però loro continueranno a preparare gli spaghetti per gli uni e per gli altri per gli uni e per gli altri questo è stare sulla linea di confine e permettetemi di dire fino che è anche voler bene a questo mondo che è fatto di chiaro e di oscuro che è fatto di buoni e di cattivi e voi da che parte siete? ah io mi metto dalla parte di cattivi ho scoperto che è molto migliore è molto migliore perché? perché la parte dei cattivi non c'è dubbio o ti danno una mano o sei fregato ed è stato proprio lì che abbiamo scoperto invece che lui ci vuole dare una mano mentre invece mettersi dalla parte dei buoni è un po' pericoloso perché appunto c'è il rischio di mettere molto zelo e molta buona volontà adesso l'ordine di Dio lo sistemo io abbiamo messo sull'inquisizione abbiamo fatto le crociate siamo andati dietro ai colonizzatori dell'Africa dicendo che andavamo a portare la missione il Vangelo ma l'abbiamo portato insieme a quelli che andavano e hanno usato anche le armature chimiche e non funziona non funziona così è molto più utile essere in cattiva compagnia tanto non è difficile non è difficile essere in cattiva compagnia vedete che qui il diacono neanche può cominciare a leggere il Vangelo se prima non riceve una benedizione dire va sì va bene dai leggilo pure è vero perché sennò chi è che può proclamare il Vangelo nessuno e noi chi siamo? un'assemblea di peccatori cerchiamo di ricordarselo sempre e abbiamo un'esperienza importantissima quale? quella della misericordia di Dio e più siamo vecchi noi più siamo esperti di questa misericordia di Dio e ognuno lo fa partendo da sé con me è stato buonissimo sempre anche questa settimana difficile lui è stato sempre fedele e proprio è successo quello che dice la seconda lettura della lettera ai Romani perché ci sono delle situazioni in cui non so più neanche cosa chiedere al buon Dio però dopo leggo i salmi muovarda a me è proprio questo che gli chiede e lui dice che c'è lo spirito del Signore che lo sa lui quello che bisogna domandare e io non so neanche cosa domandare ma lui lo sa e quindi quando io leggo il salmo chiedo a Dio quello che non sarei capace di domandargli e divento capace perché? perché c'è lo spirito che è dentro nel salmo che prega al posto mio e c'è la meraviglia di quelle prime parole avete visto nel libro della sapienza provate se credete a rileggere sono meravigliose dice siccome è molto potente allora è molto mite siccome può giudicare allora tira sempre per donare e quindi il motivo per cui non si può condannare è che siamo tutti per strada che è la cosa più bella che ci sia perché noi mettiamo la gente l'etichetta no? cattivo ma lui no lui gli mette su figlio e quindi lavora per questo figlio cattivo quanto ha lavorato il Signore per noi è vero? come è stato bravo come è stato bravo e quanta pazienza ha avuto quanta pazienza continua a avere e allora noi come desideriamo di essere? come lui come lui non siamo capaci chiaro insomma è difficilissima la misericordia di Dio è difficilissima però vogliamo essere come lui è vero? vogliamo che questo sia un posto dove tutti possono venire ci fanno un grande onore per esempio delle Signore e vengono a messa qui alla Domenica e loro sono cristiane molto più buone cristiane di noi però appartengono a un'altra confessione e qui allora cosa fanno? dove vanno? qui non c'è la loro liturgia oppure magari c'è ma è molto lontana è molto scomoda per il loro lavoro ma vengono qui è un bellissimo segno l'ecumenismo che sarebbe vedere se le chiese vanno d'accordo sapete come vanno d'accordo? quando la gente comincia a fare le vere d'accordo finché stanno in Vaticano a discutere i punti non mettono insieme niente quando invece si arriva dove la gente vive patisce fa festa è in difficoltà e allora lì è vero? adesso so di un matrimonio di uno che è scappato tanti anni fa dall'Eritrea al Sudan e sopravvive lì è un regime tra l'altro terribile adesso però è riuscito a ottenere un permesso per tornare in Eritrea e perché? perché gli hanno detto in famiglia anche i suoi fratelli cominci a essere vecchiotto gli dice che prendi moglie e dice ma che? come faccio quegli anni? e loro gli hanno risposto te la prepariamo noi e gliel'hanno preparata e lui adesso dal Sudan va là e loro gli hanno preparato la moglie per un mese proveranno un po' a conoscersi perché più che un mese non può starci e poi se la sposa e poi se la sposa e se la porta via e eh credete sono delle povertà che fanno i loro ridire e invece possono essere delle cose molto delicate molto preziose molto buone stamattina tiravamo giù i sedili della multipla per metterci su una lavatrice esattiva così un po' spacevano intanto litigavano insomma cordialmente e ad un certo punto gli ho detto sapete cosa penso in questo momento alle mogli che il buon Dio non ci ha dato poverete che rischio hanno evitato avere noi per marito eh sì il Signore con la sua infinita misericordia capite tiene insieme tutta la tutta la famiglia oggi la messa noi certo che sentiamo dentro di noi il problema palestinese in maniera fortissima oggi sul giornale dei Vescovi c'è un'intervista al barco di Gaza che è un nostro amico quando si va a Gaza si va a ospiti a casa sua e lui è là in mezzo ovvero una roba è arrivata a distruggere la casa davanti alla chiesa quindi e però credete che non si preghi per Israele come si fa a non pregare per Israele e poi quelli là che non sanno se l'uno o l'altro hanno buttato giù l'aeroplano è vero con verso cento bambini è vero e i quattro bambini che sulla spiaggia del Mediterraneo sono stati uccisi mentre giocavano è una famiglia difficile delicata come andrà a finire Bagdad insomma è vero quante cose difficili noi oggi siamo qui per dire che però questa è la tribolata famiglia di Dio tra l'altro anche a tua consolazione perché com'è che poi va la tua famiglia benino benino sopravviviamo è vero è la famiglia di Dio è la famiglia di Dio e Dio ci aiuta a custodire la fedeltà noi siamo una famiglia turbolenta ma Dio non ci molla mette il lievito pura semine il segnino bravissimo ancora una domenica ancora ci aspetta ancora di questa affettuosità di Dio noi abbiamo troppo separato le cose e quindi non siamo tanto sicuri che sempre uno che si ritiene un grande pecatore si senta bene qui perché dice ma quelli lì sono tutti delle gente per benino ma che lascia perdere e invece noi capito siamo questa gentaglia amata questa gentaglia amata dicevano i padri antichi che la chiesa è santa ed è fatta tutto di peccatori è santa perché lui il santo continua ad abbracciarla e perdonarla allora questa è la festa dei peccatori e quindi è la festa di ognuno di noi e quello che ci è chiesto appunto è non il giudicare il peccato dell'altro ma il comunicargli la sua fraternità vieni a mangiare gli spaghetti sul monte degli ulivi è vero ecco facciamo conto così che questo è il monte degli ulivi e questa è la nostra spaghettata è molto di più evidentemente tant'è che sono invitato anch'io capite anch'io sono invitato questa mattina non pensavo di avere un posto e invece sono qui con voi e anche tu però mi fa così piacere che anche tu sia qui con noi come è preziosa la tua presenza il giorno che tu non volessi più venire perché sei troppo mascalzone o il giorno che tu non volessi più venire perché dici che noi siamo tutti dei mascalzoni falsoni sarebbe un brutto giorno hai fatto bene a venire quindi abbiamo ascoltato insieme di questa parola adesso ci nutriamo