XVII Dom.TO anno A 2011 Giovanni_Nicolini-20110724.mp3
Data: 24/07/2011
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Testo dell'Omelia
volevo fare un'osservazione innanzitutto sul testo del libro dei re sulla richiesta che questo giovanissimo re fa al Signore al quale deve chiedere un regalo mi sembra interessante perché lui, questo giovanotto, si sente molto più piccolo della sua vita e del suo compito questo è interessante ed è importante perché ogni tanto cerchiamo di ricordarlo è l'esperienza comune che ogni persona può fare credente, non credente di qualunque pensiero capita di arrivare a una riflessione sulla propria vita dove si scopre questo e cioè che ciascuno di noi è più piccolo della sua vita e che quindi la sua vita, al di là della fede e non fede in ogni caso ha una nota molto forte di mistero cose importantissime, intime a noi infinitamente più grandi di noi dall'innamoramento al dolore dalla paura all'amicizia dal senso della vita e della morte da dove veniamo, dove andiamo e questo mi sembra molto interessante, molto importante tra l'altro io l'ho sperimentato come porta della fede una fede che si acquisisce non tanto per le risposte che ti sai dare quanto per le domande più grandi di te che si impongono nella tua vita e il giovane re reagisce in questo modo e dice dammi un cuore sapiente perché non capisco niente faccio una piccola notazione perché un po' gioca d'azzardo e dice poi vedi un popolo numeroso che non si può contare è un'impresa pazzesca che devo fare e mentre ascoltavamo il diacono vicino a me diceva ma sono quattro gatti un popolino insomma d'altra parte è quello che sempre succede perché non posso mica dire che fare il prete alla dozza sia un'impresa straordinaria come si fa può che fare la mamma di cui tre screanzati è un'impresa impossibile però per ognuno la sua impresa è più grossa di lui soprattutto quando l'impresa si riempie di affetti di tensioni, di speranze di dolore, di feste siamo sempre più piccoli davanti alla nostra vita e questa percezione secondo me è un sentimento primario della fede perché la fede è una faccenda per poveri chi riesce a capire tutto, a sapere tutto, a controllare tutto, a governare tutto non ha bisogno di altri al di là di sé e invece la fede è questa specie di povertà sia davanti agli elementi negativi dell'esistenza sia davanti a quelli positivi per cui il bisogno dell'altro da me che mi tenda la mano, che mi sostenga che non è che tanto mi faccia capire ma magari mi consolia è un elemento prezioso teniamolo lì ecco teniamolo lì forse fa parte della seconda immagine del Vangelo di oggi la seconda immagine è quella di quel mercante che fa il suo mestiere però sotto ha una passione, una tensione perché cerca una gemma preziosa quindi va avanti con la sua vita normale ma continua a ricercare evidentemente tutto quello che trova può essere anche molto bello ma non basta e quindi sempre spinto da andare di là ma non è abbastanza bello fermati, basta, l'hai trovato invece no, continua a cercare forse fa parte di qualcuno anche di voi e questa vita ne ricerca mi è capitato di osservarsi persone anche che hanno ricercato tutta la vita me ne ricordo una in particolare che mi diceva molto molto anziano ho cercato ma non ho trovato allora mi ha detto all'improvviso ma allora secondo te allora gli ho detto secondo me vuol dire che l'hai trovata certo perché quella perla che è da trovare è sempre al di là di tutto quello che troviamo vi ricordate quello che dicevamo di quel sapiente dell'ebraismo antico che avverpi ironicamente il giorno che penserai di avere trovato Dio sappi che hai trovato un idolo perché propriamente non lo si può mai trovare se ne trovano i segni, le tracce lui ci trova a lui ci trova ci trova e ci invade ma noi e poi mi sembrava bellissimo quella perla e non averla trovata vuol dire ancora passare di là ancora cercando è bellissimo a me è capitato certamente il rovescio quindi io sono più della prima immagine che è quella del contadino del campo ci siamo fatto anche la fangurina lì chissà dove l'hanno presa i nostri ministri della liturgia a me è capitato sempre invece l'altro modo appunto questo contadino che tutti i giorni da 40 anni va a zappare in quel campo che non è neanche suo insomma dovrezza e zappa e zappa e però c'è quella mattina che la zappa fa dong uila non era mai successo e trova questo tesoro è pieno di gioia vende tutto quello che ha per comprare quel campo è esattamente il rovescio del mercante è interessante la successione delle parabole perché? perché il mercante cerca trova quello che veramente cercava e invece questo qui trova quello che l'ha cercato il tesoro gli viene avanti non è lui che trova il tesoro ma è il tesoro che trova lui per me è stato così e ha continuato sempre a essere così e quindi non ho i meriti del ricercatore ma non è anche la tensione neanche la sofferenza del ricercatore la mia vita è una vita praticamente mediocre dove il tesoro continuamente è venuto avanti continuamente è venuto avanti e continuamente quindi ho dovuto stopirmi della bellezza e si è venuto a cercarmi in tutte le circostanze quando funzionavo abbastanza quando non funzionavo per niente perché questo qui che zappa non è niente di nobile capite si racampare poveretti e dopo che si scopre che si può vendere tutto per avere quel campo tra l'altro questa immagine è una cosa molto bella che volevo dirvi cioè che se uno capita un po' di volte di trovare come per caso un tesoro entra in un sospetto molto interessante e cioè che probabilmente in ogni campo c'è un tesoro e quindi si mette a fare il ricercatore ci sono dei club di ricercatori anche di ricercatori d'oro anche di ricercatori di tesori è vero e diventa un ricercatore di tesori e acquista una certa furgizia fino ad arrivare a una cosa bellissima che appunto non c'è nessun campo che non abbia dentro un tesoro ed è un regalo bellissimo perché perché piano piano ti rendi conto che le persone le circostanze gli avvenimenti persino le grane sono tutte molto importanti e che i peggiori peccati che facciamo sono quelli che derivero dalla nostra superficialità per cui sei arrivato a sera e non hai trovato niente di buono ma dai è impossibile e quindi se arrivi a sera a dire ma che giornatace chiedi scusa chiedi scusa perché perché non hai voluto scavare perché non ti senti invece c'era perché ti sei fatto spaventare ma in quel campo lì cosa vuoi che ci sia e certe volte anche la negatività di un fatto o o la problematicità di una persona non ti fa venire in mente che bisogna cercare il tesoro bisogna cercare il tesoro anche lì c'è sicuramente qualche volta ho il sospetto di inventarmelo ma cosa importa ma cosa importa è vero mi ricordo che mio papà aveva sempre molto il sospetto di un aggettivo l'aggettivo simpatico quando era attribuito a una donna perché quando veniva detto quella donna è molto simpatica lui ci diceva probabilmente è orrenda ma vabbè però meglio trovarlo un aggettivo ecco allora è importantissimo alla fine entrare in quest'arte di trovare la possibilità di una positività di una sorpresa per fare questo il Signore ha creato una impresa meravigliosa che è probabilmente anche un grande inganno e in ogni caso è certamente una grande fatica che è il nostro volerci bene perché non so se vi siete accorti che quando ci si vuole molto bene per esempio succede un fatto strano persino estetico e cioè una persona che ti sembrava appunto magari piuttosto bruttina ma no non è poi così ma poi di più ancora e volendosi bene si trovano ricchezze mirabili l'uno nell'altro ma dice ma io ho trovato dei difetti beh certo ci sono anche degli spazi di non voler bene di fatica ma quando ci si vuole bene evidentemente facendo il prete io non sono per lo scioglimento del vincolo però ogni tanto consiglio di prendere le distanze però non spostarti un po' perché si tratta di riscoprire qualche volta si tratta di rinnovare il desiderio del ricercatore di tesori certe volte un po' ci stanchiamo la vita è noiosa no? allora bisogna ritrovare come il principio del gioco ed è bellissimo che lui ci dica oggi che il regno di Dio è così e così è il premio di una straordinaria ricerca ed è la sorpresa di un dono che non aspettavi la fede è così è inutile cercare le altre due strade so benissimo che sono quelle più percorse ma io non mi ci fido più proprio per niente una è quella della legge bisogna far così e non bisogna far così con relativo premio e punizione finale per cui se non fai così e se fai così premio non è una strada buona non è sufficiente non è sufficiente ma vi sarà sicuramente capitato di sentire qualcuno che con un po' di ironia forse non con tutta l'autenticità di tanto lo so che vado a finire all'inferno intanto quindi ecco e lì non serve la legge e non serve neanche questa linea che oggi viene molto usata anche dai chiapi ma non è una via buona è quella di sperare nella verità intima di tutte le cose siccome una cosa è vera bisogna che te la faccia e chi te lo dice è vero so benissimo che sarebbe meglio non fare questo qui e poi lo faccio e questa fiducia nel ragionamento buono no? è un difetto che la comunità ecclesiale si porta avanti da duemila anni la serena certezza che siccome è razionale è buono ma non è mica vero è vero nel nome della ragione come ci siamo detti altre volte abbiamo bruciato tante di quelle streghe ragazzi no evidentemente le abbiamo bruciate sempre per dei ragionamenti cioè che siccome siamo fatti di anima e di corpo conveniva bruciare il corpo per salvare l'anima però insomma questa razionalità fino a che punto non servono queste strade bisogna ritrovare la strada della seduzione bisogna ritrovare la strada del grande innamoramento e quindi bisogna ritrovare la bellezza del Vangelo è nel Vangelo la bellezza e nella persona di Gesù la meraviglia a questo proposito avete sentito quello che Paolo scrive ai Romani in un tratto breve della sua lettera dice che tutti quelli che Gesù ha conosciuto quelli che Dio ha conosciuto li ha anche predestinate a essere conformi all'immagine di suo figlio infatti ci chiamiamo cristiani non perché siamo brava gente ma perché lui ci ha messo dentro a questa forma e quindi ci ha regalato Gesù e ci ha regalato Gesù come ipotesi della nostra vita ed è bellissimo che le nostre vite siano così diverse e tutte però sono prese dal fascino di Gesù dal suo modo di parlare di fare dal suo modo di nascere e di morire dal suo modo di disobbedire e di obbedire dal suo modo ironico di porsi davanti alla legge antica dalla sua capacità di togliere in quello che è piccolo e povero il mistero stesso di Dio affascino no Gesù? è bellissimo insomma ecco è questo che secondo me oggi bisogna proprio che ritroviamo e quindi come vanno le cose vanno bene vanno male noi però aiutiamoci a ritrovare il Vangelo e quando ci chiedono di parlare di Dio abituiamoci a parlare solo di Gesù non di Dio perché noi non lo conosciamo Dio conosciamo solo Gesù e Dio nessuno l'ha mai vista e invece Gesù lo vediamo continuamente nella sua parola nei piccoli nei poveri nel perdonarsi in questa mattina mentre incensavo questa immagine che noi abbiamo del Signore qui in chiesa e che a me piace molto avvertivo ancora una volta come lui vince per lo splendore della sua vita a me basta ragionamenti basta regole mettiamole un po' da capo anche in casa troppe regole troppe regole anche in chiesa troppe regole troppe regole è vero bisogna dare la bellezza perché poi le regole siano solo le regole della bellezza solo le regole per stare con lui per camminare con lui per stare insieme noi e quindi bisogna ritrovare il Vangelo ottima immagine doccia fredda infatti una delle mie sorelle mi ha detto ti aspetto al varco del tuo buonismo però per fortuna in là 40 km ma so che Francesco lui dirà la stessa cosa perché ci siamo scambiati abbiamo fatto un po' la spia è quella faccenda della rete perché dice che il regno è simile a una grande rete che ha preso su una gran quantità di pesci buoni e cattivi poi quando saranno alla fine è vero quelli cattivi li butteranno via e quelli buoni li riporranno ma certo ma certo per fortuna ci ha pescati eh ma si capisce pensa se non ci avesse pescati ma se io non potessi essere qui in questo momento con voi se non potessimo questa mattina spezzare il pane insieme perché non ce lo meritiamo se funzionassi come i concorsi per cui ti escludono prima e quindi non ci arrivi eh dice ma eh tiravo là eh no niente te niente invece pensate all'immensa generosità di questa rete che piglia su tutti che cosa ci ricorda il primo gesto della prima parabola vi ricordate di quel passo seminatore che invece di scegliere bene i terreni dove seminare seminava dappertutto e oggi per dirci ha preso tutti anche me anche me e fino alla fine c'è dentro eh perché solo dopo che ci sarà sto giudizio e insomma io ci punto beh anche perché punto sulla sua misericordia eh anche perché punto su tutte le possibilità che lui ha dato del regno e poi vi ricordate no c'era quella pianta che non faceva mai frutto mai frutto grossa là in mezzo all'orto e il padrone dice ma dai tagliala via e però interviene un contavinello e dice aspetta un momento però lasciala ancora quest'anno qui che ci metto intorno io con cime la zappo provo a aggiustarla sapete chi è quel contavinello no? si chiama Gesù è un contavinello importante l'avete conosciuto e quindi questa vita è nella speranza ed è giusto che abbiamo il sospetto di essere un pesce cattivo io ne ho quasi la certezza ma però è importantissimo che lui mi costringa a sperare perché sono con voi perché sono partecipi del tesoro che abbiamo trovato insieme in questi anni perché sono partecipi di una modesta ricerca che tutti i giorni dentro la scovangelo facciamo e si trova la perla e dov'è la perla e dov'è la perla sono partecipi insieme a voi dell'affetto per la povera gente nella misura in cui la povera gente i piccoli i poveri i malati sono stati per noi una icona un'immagine sempre più forte sempre più vivida sempre più carezzevole è il nostro Signore allora questa vita della speranza è la rete dove siamo tutti insieme io ci tengo a farlo e quando sarà il mio momento ci sarà il giudizio certo so che è un giudizio di misericordia so di essere un figliacone vedremo come va e si capisce che il giudizio di Dio mi fa un certo timore ma intanto sto bene con voi e intanto sto bene e questa mattina abbiamo ascoltato insieme questa parola avete sentito anche questi giorni tutti quei pasticci per quelle nostre due bambine no? ve li ricordate? quelle due bambine avevamo fregato per loro erano andati a passeggiarlo in mezzo alla notte no? ma adesso sono diventate chiacchiere a giornale l'altra sera è arrivata qui la tv la di Rai 1 dire noi siamo qui per un interno io vado a letto ma che peccato no? che peccato rovinare la preziosità della vita di ciascuno e farne un fatto di cronaca mentre invece sono semplici immagini di Gesù parabole di Lui misteri grandi talvolta lieti talvolta dolorosi è vero trattare bene le persone e le cose questa è la nostra vita è la rete meravigliosa che ci ha pescato è vero e quindi com'è bello il mondo e com'è stato buono Dio a mandarci a vivere insieme e a camminare insieme ognuno va con la delicatezza della sua coscienza con la memoria dolorosa delle sue ferite con la memoria immensa dei tesori che Dio gli ha fatto scoprire questo è il regno dei cieli dei quali siamo ciascuno insieme tutti partecipi e