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-PresentazioneDelSignore-omelia_Giovanni_Nicolini-02feb14(28).mp3

Data: N/D

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

E' già così tardi, non so. Io sento che è necessario un momento di tornare a chiarire un punto che continuamente vedo contestato, che è il problema del male. Il male diventa la ragione di una continua accusa, di un continuo giudizio, perché è fatto così, come è che ognuno continuamente viene incollato contro i guai che ha combinato. Un pochino bisogna provare a ritirare fuori la voce. Tra l'altro ha nominato il diavolo, e uno dice ho un diavolo per capello, anche se ne ha pochi, un diavolo per capello, e il diavolo per capello te lo sei voluto, e no, ma è saltato addosso. Questo bisogna proprio sapere. Non credo di essere eretico, sostenendo in fondo l'innocenza del peccatore. Il peccatore non è un coltello, coltello. Lo è. Ma prima di tutto il peccatore è una vittima, è un prigioniero. Perché è quel tuo figlio che non funziona, e che ti spetta il cuore. È vittima del suo male. Certo, ci sarà un concorso di responsabilità, di errori, ma di fatto in questo momento è molto più piccolo del diavolo che lo ha zanna e lo morte. Un amico che precipita nella droga è inutile che lo sgrida. Bisogna provare a aiutarlo, a fare qualche cosa per lui che serve veramente. La sgridata non serve a niente. Lo isola, lo convince sempre di più che lui da quel cucolino non uscirà più. bisogna fare qualche cosa di diverso. Basta questa cosa. Basta. È insopportabile. tra l'altro, permettetemi di dire, è esattamente contraria all'esperienza che tutti abbiamo. Perché se sei iracondo, sei incavolatissimo contro la tua iracondia. Però lo sei. E la tua iracondia potente ti convince, ti spinge. E tu hai un bel dire, la prossima volta non ci casco più. Ci casco. No? Non è così. È inutile dire migliore. E anche quando i preti usano questo termine convertiti. Convertiti. E... Convertiti. La cosa migliore che potrei fare sarebbe convertirmi a un salvagente che passa vicino. Se no, a me non c'è niente da fare. O c'è un salvagente o se no vado sotto. Allora... Stodiamo. Io non dico che ha le corde, che fa i fumi, che c'è un forcone. Io dico però che è una certa esperienza della negatività, del male, di quello che noi per primi non vorremmo, che però è più forte di noi. Chi in un modo, chi in un altro. C'è qualcuno che sta un po' meglio? Eh beh, sì. L'esperienza del Vangelo, la memoria del Vangelo indica qualcuno che ha la via un po' più facile. Sono gli umili. Eh? E gli umili sono... eh... sono avvantaggiati. Perché loro sono abituati a pensare che non sono buoni di niente. E che non sono capaci di niente. E quindi alla prima ruota ti alzano una grata, un capriccio, dammi una mano, aiutami, vieni, com'è che ancora non mi aiuti. Solo che le parole che io ho detto adesso, sapete queste sono? La preghiera. La preghiera, che cos'è? È una cosa per elevarsi nello spirito, ma niente a parte. È una cosa perché sono sotto fino a terra. E dico, vieni in Italia. Vieni presto il mio aiuto, diciamo se. Abbi misericordia di me. Abbi pietà di me. E molte volte nella Bibbia Dio si prende anche delle grandi gridate. Com'è che non ti importa di noi? Com'è che non ci guardi con lo sguardo misericordioso? E qualche volta viene anche un po' preso in giro Dio. Dice ma polto carne, sei tirato fuori dall'Egitto, fatto attraversare il mare, portato nel deserto. Adesso tutti gli egiziani saranno a ridere con la pancia tra le mani perché ci hai portato nel deserto per farci crepare qui. E per quello che ci hai tirato fuori? Per farci crepare qui? Ecco. La preghiera, se è qua, è un grido degli umili, è indubbiamente dei vantaggi di noi. Lì ha anche tra di noi, no? Quello di osi che continua a telefonare, ho bisogno di vedere, ho bisogno di parlare, poi è il proiettore. E insomma, mi stufano. Però, però, se fossi stato un po' più umile anch'io, se fossi venuto a chiederti un favore, se ti avessi chiesto di consolarmi, se ti avessi telefonato per dire, venne a trovare, perché sto male. Se tu fossi stato con me così semplice e tenero, io non avrei avuto timore di venirti a dire, ho combinato ancora una stupidata. Il vero motivo per cui io sono un pessimo prete è che, carogna, che adesso non faccio paura. Capisci? Quello lì è tranquillo. Che te, a lui, in guai, ho caldato e glielo diresti tranquillo. Sai cosa è combinato? E glielo dici. E a me non lo dici in tanto tranquillamente, perché hai paura. Capite? Ma il gioco è severo, eh? Il gioco è severo. Provare a vedere il carcere, in parte anche l'ospedale. Le cliniche psiquiatriche. Le case dove c'è dentro una persona sola impugnita e angosciata. Le nozze che non pregono. Gli anziani e i vecchi che si sentono abbandonati. I bambini con una sproporzione tra baci e sgridate. Tra baci e regole. Troppi pochi baci e troppe regole. E' un argomento serio. Va bene, basta. E' un argomento serio per il cuore c'è la festa di oggi. Ve l'ho già raccontato qualche volta. Sul balcone del paradiso, una sera, mentre il fresco, il padre eterno, il suo figlio, il primo genio, l'elepio. E il padre che gli dice, ma è il mio mentaio? E lui guarda giù dal balcone tutto il mondo. Ora ragazzi, ma come si fa? E dice, ma io gli ho mandato giù anche la legge, ci sono schiedrei che rompono le schiavole a tutti, dicendo, c'è la legge di Dio, state buoni, mettete di no. Ma dove lo vuol portare il padre? E cosa vuol domandare a sto figlio? E a un certo punto gli dice, ormai è matà della notte, ho fatto una pensata, forse sarebbe meglio che andassi giù, giù mio. Ma perché, poi come? Insomma, alla fine si mettono da qua. Ed è stato Natale. Ed è lui è venuto. Quel bambino di Betlebe, i magi venivano da lontano, i pastori più da vicino, con un maniellino, un qualche cosa, eh. Perché? Perché un piccolo popolo e qualcuno aveva capito. E' quello lì, è quello lì. E' successo a Natale, vi ricordate? Siamo come, dicevo, a 40 giorni dopo. 40 giorni fa era lì. E c'è questa festa. Ed è una festa degli ebrei, prima di tutto, perché l'ultima battuta che Dio ha dato contro gli egiziani perché mollassero sta povera gente, è stata tremenda. Adesso vi faccio fuori tutti i primogeniti. E ha fatto fuori tutti i primogeniti degli egiziani, ma invece tutti i primogeniti degli ebrei si sono salvati perché avevano ucciso l'agnello per fare la pastora, ma gli avevano detto se te con il sangue dell'agnello pinci la porta, lancia lo sterminatore, vede il sangue dell'agnello e va via. E non. Fatto sta che tutti i primogeniti degli ebrei non erano stati uccisi. E però Dio gli dice, non li ho uccisi, però il primogenito di ogni famiglia me lo devi consacrare. E quindi il primogenito era sempre consacrato. Questo qui, questo topo qua, era il primogenito, 40 giorni dopo c'è la legge e lo vanno. Non è che li amassano i primogeniti, i primogeniti. Li si riscatta con un sacrificio. porti lì invece di far fuori un bambino, fanno fuori una pecora, fanno fuori un vitello. C'è anche l'offerta dei più poveretti, basta un due d'ortone, basta una colombina, porta quello lì e tu riscatta con quello il tuo bambino che quindi è consacrato a Dio, ma la consacrazione a Dio non vuol dire che è stato ucciso dal segno, è consacrato a Dio. Siamo tutti consacrati a Dio. Sarai te che fai tra? No, anche te. Quando ci si sposa il prete dice solennemente voi siete già consacrati mediante il battesimo, oggi il Signore vi regala anche il matrimonio come ultimo colpo della consacrazione, sacrifica la tua vita, sposa. Consacrazione vuol dire che tu non sei più tuo ma sei di Dio. La consacrazione vuol dire questo, io sono del Signore. E se uno è sposato dice io sono della Virginia. Vuol dire che tua moglie Virginia tu sei dedicato a lei. Il senso del matrimonio è che la tua vita è dedicata al Signore attraverso la dedicazione d'amore che tu hai verso quella persona che per te è il segno del Signore. Occhio sposarsi perché è una roba grossa. Pensateci bene. Pensateci bene. Dunque siamo tutti consacrati al Signore. Bene, Gesù oggi è venuto per questo. Però sapete già che cosa succede, no? che lui è stato consacrato al Padre. E però non uccideranno chi è. Ma uccideranno lui, l'agnello. È venuto per questo. È venuto perché il Padre ha capito che l'unico modo per fare qualche cosa di buono per questa moltitudine di sciagurati era mandar giù uno che offrisse la sua vita per tutti loro. È per quello che è diventato quel bambino di Betlec. È per quello che adesso 40 giorni viene presentato al Tempio. Ed è per questo che questa festa di oggi è come sullo sparpiatto tra il Natale. È venuto in mezzo a noi come uno di noi, come un bambino tra gli altri. Bene, è la Pasqua e andrà a finire e regalerà la sua vita, tutta la sua vita per la Sardegna. Ui, ma chi è? È il figlio del Cato, questo figlio. È il figlio di Dio. È Dio. Perché Gesù è Dio. Invece che essere un Dio che ti aspetta alla fine e dice se hai fatto questo, se hai fatto questo, se hai giù qui, te l'hai condannato, il nostro è un Dio che tutte le volte che uno dice ma quello lì ne ha fatto più divertoglio, quello lì non può. Dice, lui alza la mano, il figlio di Dio, e dice pago io, pago io. Adesso non ho tempo di farlo rivedere, ma c'è proprio dentro anche questa parola, nelle parole che abbiamo scritto. Lui si mette come quello che paga il debito. Dice, tuo figlio ha svaliggiato la gioielleria, adesso vai in galera per 40 anni. C'è, pago io, aspetta, pago io, pago io. La croce del Signore, capite, è un riscatto. La parola riscatto c'è qui dentro anche, è un riscatto. Bisogna pagare questa roba perché si è fatto questo guadbo. Pago io, il sangue di Dio, perché il sangue di Gesù è il sangue di Dio, è il prezzo pagato per le mie colpe, per i miei peccati. Altrimenti, il paradiso non ci va. Il paradiso non è che ci si va perché si è bravo. Il paradiso ci si va perché lui è talmente buono e ci vuole talmente bene che ha dato la sua vita per noi. Questa è la follia della fede cristiana. È una follia in vola. Chiudiamo il libro e cambiamo pace, cambiamo lì. Ma se teniamo questo libro, e io lo tengo perché sennò sono perduto senza questo libro, se teniamo questa parola, se teniamo questa persona, questa persona che è il figlio di Dio, è quello che ha già pagato per il tuo male e per il mio male. E ci siamo visti in alcuni, almeno a Messa domenica scorsa e ci ritroviamo qui io con il carico delle mie infedeltà in questi giorni e con le persone che ho trattato male e dico oh, sono qua nel mio solito disastro e sono qui a farmi prendere dalla misericordia di Dio che dice prendete, mangiate, questo è il mio corpo, bevete, questo è il mio salto, per la vostra salvezza. Questo è il nostro compito storico, siamo al mondo e siamo all'umanità per dire non solo tra di noi ma a tutti e soprattutto a tutti i molto lontani e molto diversi. guarda che Dio vuole guarda che anche se ti condanna ma guarda se più sottilmente e più profondamente tu ti senti condannato perché hai sbagliato il bersaglio della vita. Sapete che peccare nell'ebraico, nella lingua ebraica vuol dire un cacciatore che sbaglia la mira vuol dire sbagliare la mira non ci ho preso non ci ho preso non ci ho preso la vita la umana è cadastra non è fatta no è la grande obiezione di Dio è la grande misericordia di Dio per cui sono morti i bambini degli egiziani sono stati consacrati quelli degli ebrei per arrivare a questo bambino speciale che è quello che regala la vita cioè che vuole che tutti abbiano la vita ma se l'hai fatta troppo grossa come dicevo prima più tenera sarà per te la carezza di Dio se usciamo da questo usciamo dal mistero cristiano usciamo dal motivo per cui siamo qua perché siamo qui per questo si chiama eucaristia che nel greco vecchio vuol dire ringraziare siamo qui stamattina a ringraziare chi? il buon Dio perché? perché da quella chiacchierata a quella serata sul bastone del paradiso ha mandato suo figlio e suo figlio è venuto a saldare è importante questa festa perché se era la domenica normale e stiamo leggendo il Vangelo di Matteo alla domenica oggi avremo ascoltato l'inizio di quel grande discorso che Gesù fa e che si chiama il discorso della montagna e che incomincia con quella roba che si chiamano le beatitudini beati i poveri in istinto beati i miti beati quelli che fanno pace beati quelli che sono misericordiosi perché sono beati? perché assomigliano a Dio perché quelli li ha fatti proprio con uno stantino speciale beati beati a partire da quello siccome vuole che siano beati tutti lui fa un grande discorso per farci capire che tutti però dobbiamo entrare in questa beatitudine che tutti dobbiamo entrare in questa bellezza della vita e che cosa vuol dire entrare in questa bellezza della vita? fare una scommessa qual è la scommessa della vita? che è sempre Pasqua è sempre Pasqua cosa vuol dire che è sempre Pasqua? vuol dire che siccome ieri sera abbiamo litigato oggi prima di pranzo bisogna che ci sentiamo con il cellulare o se ci vediamo le cuore ci diamo una braccia e diciamo ma ma le ragioni per volerci sono molto più importanti delle cavolate che ieri sera e così si va verso Pasqua si va dal conflitto alla pace dalla solitudine alla comunione dal peccato al perdono da quello che ci divide a quello molto di più e molto più importante che ci unisce sempre verso Pasqua non verso la condanna non verso la morte no c'è un giudizio di Dio che è un giudizio che lui ha nei confronti di ogni vita su quel giudizio non abbiamo il diritto di entrare in quel giudizio la chiesa non vuole entrare se qualcuno nella chiesa si vuole entrare è matto perché la chiesa invece è stata inventata da Dio per essere precisamente lo strumento della riconciliazione capite? bisogna in qualche modo non magari con le parole con uno sguardo con una carezza come ci si saluta come si apre il portafoglio come si perde il tempo non lo so far capire che lo hai in fondo ce l'hai anche tu o lo hai in fondo ebbene gli devi far capire che anche lui però è amato da Dio e lo devi far capire perché tu prima di tutto nel nome di Dio lo ami e tu sei la sua voce di tasta perché anche se la sua vita è vergognosa tu lo inviti a cena e tu sei contentissimo di prendere lo sottobraccio e camminare per lì indipendente ma guarda bene ma guarda quello lì che compagnie ha certo certo vi ricordate il figlio di Dio è un mangiore un beone certo certo e protestava nel corrino dicendo ma oh ma chi è che ha bisogno del medico i sani e i malati cosa facciamo la congregazione dei sani cos'è la chiesa la congregazione dei sani sarebbe un'ipocrisia tremenda perché noi siamo noi per primi consapevoli di essere una riunione di povera gente una riunione di malati una riunione di peccatori che vengono qui non per dire a se stessi che sono bravi per dire che sei bravo potremmi stare a casa tua ma sono venuto qui perché perché insieme a voi ho bisogno di chiedere che il Signore malgrado tutto sono 70 quasi 4 anni che non convino tu lui mi prende solo stesso e questo evidentemente diventa una responsabilità della vita no? perché? perché anche tu sei qui per la Pasqua perché sei anche la tua questo gioco della Pasqua non lo fai tu chi è che lo fa? perché a scuola non lo fanno nel lavoro non lo fanno nelle professioni non lo fanno nella politica non lo fanno allora lo devi fare tu tu sei il segno di Pasqua a casa tua e certamente non sei il segno di Pasqua perché fai delle prediche di rinprovi ma perché hai una parola e tu stesso sei una parola di misericordia e di pace questa è la parola noi siamo al mondo per celebrare la grande riconciliazione a tutti i costi a tutti i costi ci sono degli ossi duri? eh sì li conosco perché ci sono dentro anche io se prima si poteva dire che ci sono delle osse più tenere che sono gli umili le osse più dure non sono quelli che hanno sfruttato la sua ossa un po' anche l'essere di vita no non è quello è quello che invece continua a avere ragione lui continua a non avere bisogno di niente di nessuno lui continua a essere lui quello che giudica gli altri perché lui è l'unico bravo della donna è quello certo rischio corrisse corrisse corrisse perché perché può darsi che la superbia della vita ti rende incapace di dire oh mi puoi dare la mano che dicevamo alle preghieze e che però è una cultura per di noi capisci imparare a chiedere di darsi una mano tante volte siamo tornati su questa cosa la sapienza della mendicità è molto importante è molto importante altro che stringere i denti e mandare gli rossi bisogna gridare che sia bisogno se no il gioco diventa pericoloso oh ci capisci che il Dio è talmente svelto che alla fine ti prega e prende su anche te però gli si crea delle difficoltà e anche noi ce li preghiamo siamo esortati in questi mesi del nuovo Papa a considerarci una chiesa di peccatori e poi per esempio dice no mi piace di più una chiesa tutta squarciata tutta disordinata tutta sporca perché perché è stata tutta in giro è vero e andando a cercare di qua e di là ti sembra che la domenica si venga così in chiesa e il Papa dice io preferisco così che tutti ordinati con la cravatta tutti per te tutti chiusi da dentro a dire per fortuna che noi siamo bravi ma no no è negata la realtà ecclesiale questo come è bella invece la tua famiglia com'è pasquale la tua famiglia ha detto noi nessuno va a messa noi proprio giusti sacramenti che corrompa una volta unità sì ma è pieno di Pasqua perché avete compassione l'uno dell'altro perché vi inseguite con vostro affetto perché siete disponibili a mandar giù anche delle lacrimone spaventose pur di avere un sorriso di riserva da tenere fuori all'ultimo momento perché se no che sera è senza il sorriso come sono belle le case di Pasqua com'è grande la storia arricchita da questi argeli della misericordia di Dio e allora puoi dire quella tua nonna io posso dire quel mio papà quella maestra di seconda elementare quel capo degli scao quel panino al mare chissà se è un umano e invece ha detto quella parola è finissimo ha avuto quella e per tutta la vita ci si ricorda una cosa piccolissima che è stata decidita è vero? ti ricordi quella vicenda ti ricordi quella persona e improvvisamente valta avanti e chi è per te la memoria del Signore me lo vedo anche quando tutte le parole della tua segreazione è lì che sorride anche lui intorno alla stessa mensa solo che è stato il protagonista in quel momento della mensa del Signore e malgrado fossi quello che fossi lui per me ha aspettato il fatto e mi ha passato il calcio il calcio della salvezza prendete e bevete ma non posso prendete e bevete prendete questo è un pasto per i peccatori non è un pasto per i giusti bene allora la cassa siccome abbiamo acceso le candeline bisogna continuare processione delle candeline fino alla notte di Pasqua che ti presenta la luce di Cristo non perdiamolo di vista perché perché tutto quello che abbiamo davanti queste domeniche fino a Pasqua sono tutte luce di Pasqua insegnamento di Pasqua annuncia che la Pasqua è più forte della Marte di ogni divisione e di ogni imparca allora ogni domenica come se fossero le candele non accendiamo le candele perché lui le ha acceso un lumero nel nostro cuore e nella nostra mente custodiamo questo lume della speranza non lasciamaci ingannare dalla durezza e dalla violenza della vita non è che perché la vita è violenta ha ragione a lei no no l'ultima parola che ha ragione non è la tua scrittura l'ultima parola che ha ragione è l'amore per cui sarà anche giusto che io non sono degno di stare qui in mezzo a voi ma siccome lui mi vuole bene mi dovete finire mi schiaccia e spero anche che mi teniate con affetto te e io di caso voglio averti qua con affetto con gentilezza e voglio che qui tutti ci accogliamo con gentilezza con riconoscenza perché tutti siamo dei non aventi diritto ma tu con il tuo affetto hai creato un posto anche per me e di questo ti ricordo grazie