← Torna alla ricerca

XXII DomenicaTO-Giovanni_Nicolini-20110828.mp3

Data: 28/08/2011

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Leggevo una lettera che Kafka ha scritto a suo padre, che forse suo padre non ha mai poi letto, dove cerca di fargli capire che cosa è successo nel gioco della sua fede. Una famiglia di ebrei molto ricchi di Praga, il ragazzo viene su, ribelle, quindi il padre vorrebbe che lui entrasse in quelle che sono le norme, le pratiche della legge giudaica e questo ragazzo si ribella. Poi diventa lui Kafka, quello famoso, e nella strada della sua vita entra invece fortemente nella fede ebraica. Ma quando lui ci entra, suo padre la ricetta completamente. Mi veniva in mente perché stamattina veniamo a sapere che Gesù deve andare a Gerusalemme, ma quello che lui dirà gli costerà la vita. Lo uccideranno. Perché? Perché il papà di Kafka ama le consuetudini giudaiche, ma quando quelle consuetudini diventano fede, allora si tira indietro. Perché la parola del Signore è quella che stabilisce il confine e la differenza tra la religione e la fede. La religione è un insieme di riti, di abitudini, di regole che bisogna osservare. Sono cose che abbiamo imparato al catechismo, per esempio. Il catechismo è una specie di scuola dove si spiega com'è la vita cristiana, come deve essere, come si deve fare. Ma la religione non è la fede. La fede che cos'è invece? Beh, dice questo vecchio profeta stamattina che la fede è una seduzione, anzi un inganno. Nella versione greca di questo testo la parola è la stessa, insomma. Perché ogni seduzione è anche un po' inganno. E la forza dell'inganno è tale quando riesce ad essere seduttivo, ad attrarti, insomma. E lui racconda di essere stato sedotto dalla parola di Dio. Ecco, la fede è questa seduzione. È questa potenza della parola che ti fa innamorare di sé, per cui sempre più non ne puoi fare a meno. Ma non è però un'osservanza, perché più ci si innamora del Vangelo, più si scopre quanto gli siamo infedeli. Quanto siamo lontani dal Vangelo. E più ci entriamo dentro, più siamo stupiti del fatto che questa parola, da una parte, è così inadatta per noi, per i nostri pensieri, per la nostra vita. E però è così assolutamente vicina a tutti i pensieri, a tutta la nostra vita. Per cui questo profeta dell'Antico Testamento, che è quello nella storia della salvezza, che più in qualche modo richiama anche personalmente, anche come regime di vita, esito della vita, la vita stessa di Gesù di Nazareth, che a un certo punto non ne può più, perché dice, ma questa parola che mi ha ingannato e che mi ha attratto, però è la mia distruzione, io tutto per tutto sono preso in giro, sono come un matto. Ed è quello che Gesù stamattina ci dice che sta andando a fare anche lui. Entra nel grande mondo religioso degli ebrei, entra nel tempio, che è il posto più importante per la religione ebraica, e però quello che lui dirà a nome di Dio, come Ceremia prima di lui aveva detto a nome di Dio, lo porterà alla croce. Ecco, questo scandalo, questo dramma della parola, credo che sia importante. Credo che sia importante. Ieri mattina un babbo, così mi ha preso un momento in disparte, per parlarmi di suo figlio, e mi ha raccontato che dopo una vicenda matrimoniale, nella quale io poi sono stato piuttosto presente, quel matrimonio non è andato a finire bene, però adesso c'è un'altra persona. Come si fa? La religione che cosa dice? E la fede che cosa dice? E lui, perché le cose sono andate in un certo modo, e quindi la regola non ha funzionato per lui, lui non avrà funzionato con la regola, è lo stesso poi. e adesso, davanti alla sua storia, è impossibile che non ci sia la parola di Dio per lui. Anzi, anzi, perché è la parola di Dio. Non è una cosa fuori dalla storia e dalla vicenda, e tutti viviamo. È dentro. Noi adesso alla preghiera della mattina presto, stiamo leggendo questo libro dei re, che io non sopporto. È una cosa per me spaventosa, no? Questi re schifosissimi di Giuda, di Israele, che ne combinano di tutti coloro, i crudelissimi, assettati di potere, parola di Dio. E' o me. Mi sono alzato la mattina presto per venire a ascoltare queste robe. Ma questo è importantissimo. Perché altrimenti la parola di Dio si sterilizza, diventa dei gesti, diventa delle parole, non c'entra più col tumulto della storia, più con la cattiveria del mio cuore, è là, perfetta, ma. Per chi? Non è più per me. E invece, questa terribile parola di Dio, che è la Bibbia, è densa sempre di tenebre, di aggressività, di errori, di peccati. E perché? E perché la parola di Dio va a cercare i suoi figli. Perché la parola di Dio, che è Dio, vuole bene ai suoi figli. E quindi li va a cercare dove sono, dentro nei loro guai, dentro nei loro errori. E la parola di Dio non è che poi riesca a ottenere dei grandi risultati. Pochi ne ottiene, rispetto a quello che lei stessa è e dice. E però non può rimanere senza di loro. E loro, malgrado tutto, stanno bene con lei. ho visto in questi giorni una cosa molto strana, che mi ha anche molto divertito. Da molti anni non andavo in una città che si chiama Ebron, dove sono custodite le tombe, diciamo così, dei patriarchi, di Abramo, di Esacco, di Giacobbe e delle loro mogli. E' una costruzione antichissima, forse è la più antica di tutta la terra di Israele. E' stata costruita da Erode quando Erode ha giustato il Tempio ai tempi di Gesù. Quindi, insomma, è una faccenda che ha più di duemila anni. Negli anni cosa è successo? E' capitato di tutto. Perché? Perché Abramo è il padre della fede degli ebrei, dei cristiani e dell'Islam. Prete non si sono mica tanto voluti bene, fanno fatiche anche oggi. Per cui per un po' di tempo è stata una signagoga, poi è diventata una moschea, poi sono arrivati i crociati ed è diventata una chiesa cristiana e poi via tutte le volte sulle lotte, giù le lotte, è vero, va Abramo e di tutti. Adesso abbiamo trovato una cosa molto curiosa. Per creare un clima sopportabile si sono divisi i patriarchi e come hanno fatto? Hanno lasciato. Giacobbe e sua moglie è vero, c'è uno. mi pare dagli ebrei. Isacco e sua moglie l'hanno lasciato agli islamici, ai cristiani non hanno lasciato niente, ma gli hanno detto voi andate dove volete, e lì si è i più liberi anche. E Abramo? Abramo non c'è. E dov'è? È in una stancina in mezzo. Lui e la signora, la Sara, quella bellissima, vecchia, è vero che è diventata mamma tardissima, non è di nessuno, non è di nessuno, e tutti e due però hanno una finestra da una parte degli ebrei e dall'altra i musulmani e ci guardano dentro. E quindi questo Abramo che è il segno della loro separazione, però sono lì che lo guardano tutti e due. È perché la parola di Dio è così. La parola di Dio non tiene per uno contro l'altro. perché un padre e una madre di famiglia non tengono per uno contro l'altro, loro tengono per tutti i suoi figli, i loro figli, anzi in genere tengono per quelli che sono più brillanti perché quelli lì più facilmente verrebbero messi fuori casa, no? E quindi ecco, c'è Abramo là in mezzo. E mi è sembrata una bellissima immagine della domenica alla quale stavamo arrivando. Questo Dio che è per tutti, si capisce che la religione deve dire eh ma no! Eh se tu funzioni bene, ma se tu non funzioni bene, eh ma no, ma allora non è più per te, insomma. Ma è vero il rovescio. E ci sono qui due versetti della Lettera ai Romani e sono l'inizio del capitolo 12 che a me sembrano il capolavoro di tutta la Lettera. E come lui dice che c'è un gran pericolo che è quello appunto di trattare il Vangelo come se fosse una dottrina e una legge e allora infracabilmente lui invece si entra nelle regole del mondo. Invece la parola di Dio non deve servirti per fare ordine, ma deve servirti per andare avanti e camminare. E dice allora che la nostra testa deve continuamente rinnovarsi nella luce nella potenza di questa parola e poi quello che quella parola qui ti faceva pensare due anni fa non è mica più quello, eh? Non è mica più quello. Perché? Perché le persone sono vive e la parola di Dio è Gesù. E il rapporto tra le persone che si vogliono bene non è una cosa che è fissata dal registro parocchiale dei matrimoni. È una cosa viva dentro il loro volersi bene e continua ad andare avanti anche se ci sono delle tempeste, anche se ci sono dei tradimenti, anche se ci sono delle stufisie. Eh, va avanti sempre perché l'amore non finisce mai e la parola di Dio è lo stesso amore di Dio. Allora la festa di questa domenica e questa parola è la festa del rapporto tuo con la parola di Dio. Dice io non ce l'ho nessuno, eh? non ce l'è anche il Vangelo. Bene, cominciamo col dire che invece la parola di Dio ha un grande rapporto con te e che è tutta interessata e dentro alla tua vita e che anche quando credi che di essere lontanissimo dal Vangelo il Vangelo è vicinissimo a te. Prova. Ti succederà una cosa stranissima che potrai fare quello che usava nel Medioevo e che anche San Francesco ha fatto è quello di dire abbiamo una parola pagina a caso, eh? Poi ascoltiamo quello che dice oddio, ma dice giusto? Ah, ma dice proprio quello che mi preoccupa? Ah, ma dice proprio quello che non ho nessuna voglia di fare ma però c'è un'ombra nella mia testa che mi dice che è certo perché la parola di Dio è il Signore stesso. se tu non hai un rapporto con il Vangelo il Vangelo ha un rapporto con te ma allora è molto bello che anche tu cominci a avere un rapporto con il Vangelo perché il rapporto con il Vangelo è il rapporto con Dio Dio non è quello del Catechismo Dio cioè il tuo Dio è quel Gesù che nella sua parola lui parla a te Dio è quel Gesù che questa mattina nella parrocchia della Dossa parla a noi e pensate che addirittura parlando a noi e siamo tutti d'accordo perché quando ha finito il viagno ha detto parola del Signore noi abbiamo detto tutti l'ode a te a Cristo riconoscendo che lì era Gesù il Cristo che ci aveva parlato ma come parla a te Tringuella che sei a pochi giorni dalle tue nozze e io che sono a pochi giorni dalla mia casa da morto è certo che ci parla diverso perché parla a te per te perché il miracolo meraviglioso della parola di Dio è quello che succedeva alla manna nel deserto secondo i padri di cui si parla nel libro della sapienza perché l'era sempre a sta farina sempre uguale tanto che secondo il libro dei numeri a un certo punto si sono stupati che non ne potevano più invece secondo il libro della sapienza è più ottimista dice che quella roba lì era uguale per tutti e la si andava a raccogliere sulla superficie del deserto alla mattina ma si adattava al gusto di ciascuno sei venuto a messa con una lacrima sei venuto a messa con uno sgomento sei venuto a messa con una gioia sei venuto a messa perché perché perché quell'esame è venuto fuori dall'ospedale non è simpatico sei pieno di spavento perché devi accogliere tra le tue braccia la donna della tua vita bene in quella storia tua così com'è la parola entra viene al punto che si dice ma Dio ma per un matrimonio si dobbia fare un matrimonio non so prendiamo su il miracolo del matrimonio di Cana che è più adatto al matrimonio ma ma si si può farlo va benissimo farlo non c'è niente di male ma qualunque parola capisci noi ascolteremo in quel giorno sarà la parola che il Signore dice a te rivolge a te e lo rivolge ovviamente siccome lo rivolge a te non lo rivolge mica in un'assemblea pulita dove tutto funziona perché io non funziono io sono qui stamattina e non funziono in certo senso sono qui perché non funziono perché se fossi convinto di sapere tutto di far bene tutto di aver capito tutto di aver bisogno di nessuno probabilmente no? non sarei qui stamattina e quindi sono qui con i miei dubbi con la mia non fede col fatto che mi dispiace non essere stato gentile con quella persona alla fine mi secca da morire perché di quell'altra persona non ne posso più quindi sono qui con tutto il mio carico eh di storia e lui si incontra con me nel concreto di questa storia e facendo così mi consente dice l'Apostolo Paolo di rinnovare la testa di rinnovare i pensieri eh avete sentito no? non conformatevi a questo mondo non conformatevi a questo mondo ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare sarebbe alla lettera lasciatevi trasformare dal rinnovamento della vostra mente eh è bellissimo no? è bellissimo che non si è mai arrivato perché due più due fa quattro pan che ci sbatti la testa dopo vent'anni due più due fa quattro ma invece la beatitudine dei poveri o la parabola del samaritano o la Pasqua di Gesù è sempre diversa è sempre nuova e quindi invece che creare dell'ordine semmai crea un po' di disordine no? è perché devi cambiare perché non è più adatto così è vero non è mi ricordo che mia mamma aveva una medaglia dove c'era scritto eh ce la scritto più di ieri meno di domani forse si riferiva a un augurio di gioia forse poteva riferirsi all'amore però quando ho cominciato ad andare dentro nella parola di Dio mi ricordo di avergliene parlato e dico ma non è che sia per caso il Vangelo eh lei mi dice e perché no? perché no? per me è l'affetto di tuo padre poi è il Vangelo è il Vangelo certo più di ieri meno di domani meno di domani siamo sulla strada e anche quel ragazzo eh a cui non è andato bene il matrimonio e adesso però è sulla strada allora qui sono i momenti in cui la religione dice una roba ma la fede ne dice un'altra e quindi dobbiamo tutti cercare assolutamente la via della fede anche perché la via della religione si fa abbastanza presto vi ricordate 10 comandamenti 5 per 7 eccetera eccetera insomma si va all'azienda arrivare alle regole no? ma la fede invece è tutta la vita è tutta la passione della tua vita è tutta la bellezza della tua vita è lo scoprire attraverso il Vangelo che ogni vita è un capolavoro sembra una roba da niente ma tu poi una persona magari un po' la conosci magari un po' la ami entri piano piano nell'universo della sua storia dei suoi sentimenti dei suoi pensieri delle sue paure dei suoi affetti dice ma dentro ogni persona c'è un universo è proprio vero un universo irripetibile tra l'altro assolutamente unico una gemma preziosa la tua vita bene e questa è la festa del Vangelo non è che vuol dire andare contro le regole ma però capire come in ogni caso la parola di Dio ha una strada sempre da compiere lo chiediamo insieme perché il mio amico io lo chiederò per tutta la strada che ognuno di noi e ognuno di voi sta percorrendo con i suoi interrogativi e i suoi timori le sue delusioni il rischio di dire beh per me ormai è fatto non è vero c'è ancora oggi c'è ancora oggi un salmo molto bello della scrittura dice che infatti la parola di Dio è come il sole che secondo le nostre idee antiche viene su da una parte e va giù dall'altra e intanto che fa tutto il suo giro illumina tutto scalda tutto tiene tutto in vita anche questa mattina è venuto per noi il sole della parola siamo qui a celebrare la Pasqua di Gesù perché era impossibile che il sole di Gesù passasse e poi riguardava i miei antenati di duemila anni fa e per me è niente la scoperta meravigliosa che ho fatto è che questo Vangelo che è per tutti però malgrado me è anche per me la preghiera che facciamo stamattina è che sia veramente per ciascuno adesso la scommessa qual è? prendi il più brigante che conosci e chiedi al Signore di farti capire che strada meravigliosa lui sta tracciando anche per il brigante grazie a tutti grazie a tutti