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XXII DomenicaTO-omelia-GiovanniNicolini-20140831(28).mp3

Data: 31/08/2014

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Sono affezionato a questi testi che abbiamo ascoltato perché erano le parole che si celebravano la prima volta che ho preseduto la messa. Ero stato ordinato prete la sera prima, era domenica ed era appunto questa domenica dell'anno e quindi ogni tre anni c'è un appuntamento in qualche modo per me e per questa parola. Perché appunto è qui che devo continuamente domandarmi del senso della mia vita. Soprattutto, prima di tutto in qualche modo con questo testo di contraddizione così importante del profeta Geremia. E quando dice mi hai sedotto signore e io mi sono lasciato sedurre, mi hai fatto violenza e hai prevalso. E dice così, mi sono. E in quella seduzione c'è anche proprio tutto il significato di un tradimento, di un inganno. Che percorre sempre l'animo delle persone quando sono nell'innamoramento. Osservo ogni tanto uno dei miei fratelli che molti anni fa, molto giovane era, mi confidò che gli piacevano molto le donne, ma che aveva l'impressione che i salmi gli piacesero di più. E io ho sentito un grande spavento dentro di me. E mi pare che la cosa sia vera in lui e per lui. Però non finisco mai di avere una certa apprezzione nei suoi confronti. E ho sempre apprezzato anche un po' il carattere violento di questa frase. Perché è importante la parola di Dio, ma quello che conta è innamorarsi. Se non c'è questo, la parola di Dio è una bella parola, come tante. È una parola anche molto forte. È una parola che ha costruito poi tutto un sistema. E quindi è delicatissimo il suo compito nella storia. Qualche volta ho un dibattito gentile col Signore, ma... Perché ho l'impressione che lui mi dica, ma che cosa avevi combinato con questo Vangelo? Perché un po' ne abbiamo combinato. E in nome del Vangelo, sapete, eh? Quante cose. Quante cose non evangeliche. Sono passate, si sono rafforzate. Domenica scorsa Pietro faceva una gran bella figura, ma io non me la sono sentita di parlarvi di Pietro. Né di Pietro, né di questa pietra, né su questa pietra fonderò la mia chiesa. E oggi il povero Pietro è qui che si sente dire satanasso, camminami dietro. Il significato del verbo, ne parlavo prima con qualcuno, è probabilmente così. Che Gesù, peraltro, colmo di pazienza, gli dice passa dietro e vieni dietro. Quindi è deciso a non mollarlo. Però, come si fa a dire che è costruito su questa pietra? Siamo sempre molto poveri. La pietra è la parola di Dio. In un salmo bellissimo della scrittura, il salmo 117-118, si dice che c'è una pietra che i costruttori dispressano. E loro l'hanno buttata via. Ma quella pietra è diventata la pietra angolare del Tempio del Signore. Quella pietra è Gesù. Quella pietra è Gesù. Quella che i costruttori hanno scartato. E il regime del Tempio, insieme al regime dell'Impero, non hanno sopportato questa pietra. E quindi l'hanno crocifissa. Ma lui, proprio per questo, è diventato la pietra d'angolo. È quello che tiene su tutto. È quello che tiene su anche tante cose che forse sono meno limpide, sono meno luminose, ma con questa misericordia infinita, con la quale dice al povero Pietro, cacciati indietro Satanasso e divimi dietro. Ecco, eh sì, tante cose. Anche noi, anche noi, siamo portati nella nostra infedeltà dall'amore di Dio. Ed è per questo, vedete, che è importantissimo l'innamoramento. Perché l'innamoramento attraversa tanta vicenda, anche difficili. Geremia si lamenta. E se tu mi dici che devo dire certe cose, quando io le dico, sembro un matto. E tutti mi prendono in giro. E per me è diventato insopportabile. Poi confida al buon Dio la sua avventura, avventura che Dio conosce, e gli dice, ti ricordo, ho preso una decisione, non se ne parla più. Io non parlo più adesso questa parola. E poi dice, no, nell'ultima riga del testo, ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, trattenuto dalle mie ossa. Mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo. È bellissimo, no? Per dire che lui decide di tacere il Vangelo, ma poi il Vangelo ha un fuoco che lo brucia, lui cerca di trattenerlo dentro le ossa e poi non ci riesce. E quindi deve parlarne. E questo è meraviglioso, no? È la potenza della parola di Dio. Perché, vedete, anche quello che noi stiamo celebrando in questo momento, la Messa. La Messa, si deve dire che è la parola di Dio nel suo livello supremo. Sia per quello che la parola ha detto, sia per quello che la parola ha operato, perché è la Pasqua di Gesù. Ora, sapete, no, che gli antichi padri della Chiesa hanno afferrato l'avventura di Gesù, i Vangeli, e hanno riletto tutta la Bibbia alla luce del Vangelo. E hanno colto tutta la Bibbia, i 150 salmi, tutto il libro di Genesi, ma anche dei libri assurdi, tutti come profezia del Vangelo di Gesù. Per dire che tutta la storia aspettava lì, che tutta la storia era preparata, da quell'antica parola affidata ai padri ebrei, per preparare finalmente l'avvenimento di Gesù, che recuperava tutto il passato e inaugurava tutto il futuro, tutto nel suo nome. E quindi tutta la Bibbia parla di Lui. Tutta. Ma in modo particolare, però, tutto il Vangelo e tutta la Bibbia parla della sua Pasqua. E cioè, che cos'è la Pasqua? La Pasqua è l'amore di Dio. È la grande avventura dell'amore di Dio che porta Dio a dare la vita per noi. L'amore. L'amore. Quest'amore esigente che chiede di dare la vita. E quel mio fratello che mi diceva molti anni fa mi piacciono le donne, ma forse mi piacciono di più i salmi. Non potevo non guardarlo con una certa apprezzione. E io non gli ho detto niente a questo. Gli ho detto, beh, bene, parleremo. Gli aveva colpito. Perché poi, come tutti gli innamoramenti, anche l'innamoramento con Dio ha tutte le sue vicende, no? Ha anche i suoi momenti molto difficili, ha i suoi rifiuti, è vero? Allo scappar via, all'andare a cercarsi, è vero? E ritrovarsi, e anche qualche volta stuparsi, è vero? E perché un grande amore coinvolge tutta la vita, tutti i sentimenti, la personalità, il carattere, la fisicità, la fisiologia, la psiche. Tutto, tutto è coinvolto nell'innamoramento. E quindi è delicatissimo, vero? È delicatissimo. Tanto che, tanto che noi l'innamoramento abbiamo pensato di fermarlo un pochino, vero? E quindi abbiamo detto, siete proprio innamorati? Sì, insomma, mettiamolo sulla carta. E abbiamo fatto il matrimonio. Eh, perché? Eh, perché abbiamo voluto proteggerlo, questo innamoramento, è vero? E perché? Perché dopo, fra trent'anni, l'è ancora bella, l'è ancora piacente, e lui è proprio così ancora affascinante, orda lì, l'ha brutto, capito? È vero? Ma è proprio... E allora si è fatto questo riparo, è vero, al tumulto dell'amore. Però oggi avete sentito, no? Eh, il tumulto dell'amore è esplicito. Fratelli, vi esorto per la misericordia di Dio, è Paolo che scrive in Romano, a offrire i vostri corti come sacrificio vivente, santo, gradito a Dio. Mica scherzo, eh? Vi esorto a offrire. E lì la parola corpo vuol dire proprio persona, eh? le vostre persone fisiche, come sono. Non il corpo separato dall'anima, l'anima separato dal corpo, che sono cose che sono mica tanto chiare. Ma te come sei? Antonio, Carla, Giovanni, Mario, offrite i vostri corti. Eh, è vero. Ogni tanto citiamo, no? Quella frase del Cantico dei Cantici, sull'amore, dare per esso tutti i beni della casa sarebbe ancora come disprezzarlo. Certo, perché vuole qualche cosa di più. Vuole te. Il che, tra l'altro, è meraviglioso, eh? Bisogna dirsi per questo. È meraviglioso perché ti vuole come sei, eh? Non come dovresti essere, come sei. Come sei. Un po' bruttino, un po' cattivino, un po' permalosino. È vero. Ma così come sei. E ti vuole in buone salute, ma ti vuole con più attenzione e con più carezza, se la salute la perdi. E ti ha voluto, nella forza della tua giovinezza, eh? Lo dirà il Signore, proprio a Pietro. Quando eri giovane, andavi dove volevi, ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani. E un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi. E dice quello, per accennare alla morte di cui sarebbe morto il povero Pietro. Ma a tutte le età della vita, tutte le condizioni, perché lui è fatto così, è vero. Cioè, guardare con attenzione il crocifisso, vuol dire, osservare l'immagine di questo Dio che si è perso per te, che ha dato la vita per te. È per quello che non è vero che in Paradiso c'è un tribunale. In Paradiso, che è la Gerusalemme del cielo, c'è un agnello sgoltato in mezzo a una città, Gerusalemme, che non ha più bisogno né della luce del sole, né delle stelle. E così, perché questo agnello è la sua luce e quell'agnello è immolato perché per le dodici porte di Gerusalemme tutti devono poter entrare, tutti devono poter venire, perché Dio li ama tutti. E quando passi per strada e c'è una persona che, e dici, ma guarda, questo è sicuramente l'unica volta che in vita nostra ci vediamo, no? E chi è? Niente. È uno per il quale lui ha dato la vita. che le persone in mezzo alle quali siamo in questo momento seduti, capite, ci caricano di una responsabilità immensa nella nostra relazione tra di noi perché tu sei quello per il quale il Signore ha dato la vita. Ma come ti tratto io? Come ti penso? Come ti ora il mio cuore? tu che sei quello per il quale il Signore ha dato la vita. Capite? Questa è la misura della nostra fede. Questo grande innamoramento che però, quindi, prima di tutto è l'innamoramento di Dio. che ci ama non perché funzioniamo, non perché... ma ci ama e basta. E lui è quello che in maniera suprema non dà risposta alla domanda che il piccolo popolo degli ebrei ogni tanto gli faceva o collettivamente o personalmente chi sono io perché tu faccia questo? Chi siamo noi? Perché ci hai scelto? potremmo scegliere i babilonesi, i greci, i romani? Perché hai scelto noi? Perché vi amo. E perché ci amo? Perché vi amo. Perché l'amore non ha spiegazione. Perché l'amore è la fonte di tutto. Dopo noi, certo, abbiamo costruito la teologia e l'abbiamo costruita sul pensiero dei greci e quindi noi diciamo ma perché l'hai scelto? Perché ti piace. perché è lo amico ma invece non è vero. È diverso. È lo vescio. Resta tutto il mistero dell'amore. Prima. Prima. Se vuoi pensare che ti la scelto perché le simpatico perché le buone perché le siore bene, pensalo pure. Ma sappi che non è. Non è questo. Questo bisogna avere un pochino il coraggio di dirlo, capite? perché? Perché appunto tutte le altre cose sono mutevoli e possono anche diminuire. L'amore no. L'amore no. E l'amore, sapete, è una strana realtà importantissima, accomodissima. Perché appunto questo non dovete mai stancarvi di ripensarlo e anche di dirlo. È l'unica cosa che più tu la spendi più aumenta. È così. Perché? Perché uno ama molto, ama molto, ama molto, spende molto quando lo vedono passare gli altri dicono ma guarda che amore che ha quello lì. Ma dice non la spesa. È certo. Ma siccome la spesa è aumentata. è un grandissimo amore. È per quello che alla fine un evangelista ha detto ma certo e quindi Dio chi è? Amore. Amore. Non è la verità, non è l'essere tutte quelle palle che abbiamo imparato nelle facoltà di filosofia. Non è. Dio è l'amore. È questo mistero. È questo mistero dell'amore. Un mistero che va rispettato moltissimo. anche il Signore lo esige questo. È vero. E allora il Vangelo di oggi è lì che la racconta ai suoi amici gliel'ha detta già un po' di volte gliel'ha ripetuta lui vedeva che lo capiva Agnino dice provo a ridirgli provo a ridirgli adesso cominciamo a essere vicini gli devo dire una roba adesso andiamo a Gerusalemme succede insomma lì tra teologi avvocati colonnelli mi beccano se dite da fare è vero mi fanno la pelle e poi io risorgerò il terzo giorno e ci diamo un bel appuntamento e Pietro gli vuol bene no? Eh gli vuol bene e quindi no non ti accadrà mai sta a te che non pensi secondo io sei un satanassi sì eh certo ma la vita vale più dell'amore eh no l'amore vale più della vita l'amore vale più della vita eh sapete io ho un rapporto terribile con la morte fin da quando ero ragazzo e mi lamentavo col mio padre spirituale e lui mi diceva no guarda io sono contento che te abbia questo problema perché ti tiene basso eh insomma siccome mi conosceva è vero e e però è proprio così è proprio così e e sapete ho scoperto come si fa a vincere la paura della morte bisogna buttar via la vita ah è l'unico modo è l'unico modo se te sei talmente innamorato eh che butti lei alla vita la morte non ti fa più paura perché non c'è più non c'è più perché invece di morire dai la vita è vero dai la vita e sei sempre come un po' insoddisfatto perché capisci che sei molto indietro in questa roba no e non sei contento mai di te stesso perché perché capisci che è più è certo è sempre in là è vero è sempre in là allora la vita diventa una gran corsa capite diventa una gran corsa si dà la vita questo è il grande segreto avete sentito come lo dice bene no? se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso prenda la sua croce e mi segua perché chi vuol salvare la propria vita la perderà ma chi perderà la propria vita per causa mia la troverà quale vantaggio avrà un uomo si guadagna il mondo intero ma perderà la propria vita o che cosa un uomo potrà dare il cambio della propria vita eh l'abbiamo trovata capito? eh certo com'è diventata bella la nostra vita teniamoci bisogna curarlo questo aspetto eh bisogna curarlo perché nella cultura in cui viviamo c'è tutto un pochino un assedio di cose belle che ci impediscono di fare la cosa con una certa tranquillità io ero contrario al testamento biologico perché perché pensavo beh ma intanto la volta che crepo c'è Vince c'è Martino c'è l'amata ci pensere a lei un momento come fare però dopo ho conosciuto tanta gente sola e siccome ha saputo che io ero contrario al testamento biologico per le chiacchiere che faccio di qua e di là ha cominciato a voler parlare a scrivermi e adesso sono più pensoso sono più pensoso perché? è perché non si fermano mai non si fermano mai e quindi non ti lascio mai andare e questo è pericoloso è molto pericoloso non si rischia di andar via male c'è un processo di disumanizzazione della morte molto impressionante bisogna poi non traumatizzare i medici poveretti si capisce che sono così quando siamo all'ospedale non c'è niente da fare perché se il medico dice ci sarebbe anche ora questo esperimento la famiglia dice beh proviamo quindi purtroppo è vero purtroppo rischiamo anche noi di essere alleati di questo imperversario invece noi chiediamo sempre alla Madonna a ogni nostra Ave Maria di pregare per noi in questo momento e nell'ora della nostra morte perché vogliamo far Pasqua vogliamo far Pasqua eh allora capite è un'arte no? questa vita tutta donata non vuol dire tenerarietà non vuol dire buttarsi giù dai ponti attaccato a un elastico per vedere se ce la cavi è molto di più e grazie a Dio è molto più sorridente è molto più bello è molto più fai conto di bene la vita la si può buttare via e questo va male e quando uno vuol buttare via la vita noi cerchiamo di trattenere no? di indicare un'altra speranza di dire guarda che c'è tutta un'altra possibilità molto più bella non farti pregare in questa maniera spendile non hai idea di come sia preziosa la tua vita eh però capite una certa regia c'è per fortuna la Madonna è un buon architetto e quindi progetta bene quindi se la preghiamo eh quando sono andato particolarmente in crisi tutti i giorni facevo tutte e tre i rosari insomma le 150 memorie perché a dirle 150 volte mi ricordo perché lì andiamo male non mi ci ritrovo eh allora insomma mi viene un buon aiuto no? ecco però capite allora com'è affascinante la pagina che oggi ci è data date un'occhiata anche al salmo responsoriale è bellissimo è proprio anche questo un salmo dell'innamoramento tu sei il mio Dio dall'aurora ti cerco assente di te l'anima mia desidera te la mia carne in terra arida assettata senza acqua eh ricordate il salto del mio paese che è San Luigi Gonzaga no? che vi raccontavo che aveva una mamma spagnola un po' pupa secondo me un po' anche aggressiva e lui aveva sette anni neanche sette anni io da piccolo sono stato nel posto dove lui è nato abitavo nel posto dove lui è nato allora mi figuravo anche dove doveva essere quella stanza dove sua mamma mentre lui giocava a palla gli dice ma se ti dicessero che fra un'ora devi morire cosa fai? lui la guardasse e ha detto io continuo a giocare a palla è bellissimo questo perché non dipende dalle cose che facciamo ma dalla passione che ci mettiamo si possono rilegare i libri fare un soffritto star dietro a una nonna si può andare in bicicletta ci si può far crescere la barba come vedete sto facendo ma l'importante è farlo con passione cioè con una finalità come un biglietto da visita come un fiore come un indirizzo quello che è dedicato è quello che è dedicato è prezioso allora questo è bellissimo e non è che devi cambiare la vita sai per stare dietro alla meraviglia delle parole che abbiamo ascoltato non fare la riforma della tua vita vivi semplicemente quella vita mettendoci dentro tutto il tuo cuore con passione con attenzione con dolcezza con cordialità scambiamoci le nostre vite in quel convegno che andremo a fare e vogliamo giocare questa partita che cosa sarà delle nostre parrocchie perché vi dicevo messe fuoche perché i presi non ci sono più non ci sono più quest'estate tac tac due giovani ha smesso bravissime persone e perché? perché? perché la vita è stata così allora come facciamo? come facciamo? allora prendiamo il Vangelo ricominciamo dal Vangelo diciamoci il Vangelo è lì è lì il luogo della comunione è lì che la parola poi potrà diventare un pane potrà essere il ricordo della Pasqua eh? ci sono dei posti in Sud America dove dovete stare attenti a non andarci se avete compiuto 50 anni state attenti eh? perché vi succede quello che è successo a Sant'Agostino che capiva che l'aria era pericolosa perché lui era stato un mascalzone Sant'Agostino no? e però Sant'Ambrosio l'aveva peccato e quindi l'aveva battezzata però gli dicevo ragazzi basta così non gli diamo avanti eh? e Sant'Ambrosio però era uno che anche a lui avevano fatto lo scherzo perché lui non era neanche battezzato non era neanche cristiano era un governatore pagano ma l'era bom bom bom l'hanno battezzato gli si è trovato fatto cristiano ma ti piace se è questo si mi piace l'hanno battezzato questo è sovesto o Sant'Agostino non dava mai a messa perché non si sa mai sono posti pericolosi una volta c'è andato l'hanno beccato a forza e l'hanno fatto prese sa sapere e adesso in Sud America ha cominciato a fare così delle persone vecchiotte degli onesti padri di famiglia anche magari già quasi nonni insomma sembrano sembrano ah e d'altra parte voglio dire ma è messa no? quindi attenzione ai sopra 50 stare lontani dalle chiese sudamericane oppure starci vicini perché poi alla fine che cos'è? è una benedizione che il Signore ti dà verso la chiesa perché tu possa fare memoria della Pasqua con i tuoi fratelli e spezzare il pane e penso che quindi anche questo andrà pensato in questa direzione io sarò già farfalla voi sarete ancora giovanenti mi sapete dire come va le cose a Romere e guaranteed per combino