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II DomenicaTO-omelia-Giovanni_Nicolini-20140119(27).mp3

Data: 19/01/2014

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Sono proprio totalmente requisito da alcune parole del testo evangelico. In tutte le occasioni cerco di parlare, non solamente per un'assemblea santa come la vostra, ma anche quando mi trovo in assemblee diciamo più laiche, ma dappertutto cerco in qualche modo di fare trasparire quella che mi sembra la grande meraviglia insomma di Gesù. Quindi mi oriento su pochissime parole oggi. Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo, questa presentazione che il Battista fa del Signore quando lo vede venire. Lui è con la gente lì per il battesimo, dice queste parole. Ma anche di queste parole dovevo poi scegliere perché sono tutte principio di grandi fonti, di grandi doni. Per cui sottolineo già questa diversità, questa singolarità. Poi tutte le volte sentiamo dire che l'agnello di Dio toglie i peccati del mondo, lui dice che toglie il peccato del mondo. Ma non c'è uno. Pelo meno c'è un peccato che è il peccato. Si potrebbe supporre che tutto quello che noi chiamiamo i peccati sono poi volti, modalità, sviluppi, drammaticità dell'unico peccato. Quindi c'è un unico peccato. Su questo ci sono letture diverse. A questo punto, che è uno degli ultimi della mia vita perdita, sono arrivato pressa fuoco, insomma, a una ipotesi. Cioè che per capire che cos'è questo peccato bisogna tornare al principio. Cosa è successo? Perché sapete che la Bibbia è costruita in maniera che appena cominciata c'è subito il guaio. Due capitoli dedicati alla creazione, alla bellezza della creazione, alla singolarità della creazione della creatura uomo-donna, tutta diversa dalle altre, ma anche su questo non possiamo sostare. Di fatto poi il capitolo terzo del libro della Genesi, la spacciatura. E quindi si può pensare a questo il peccato del mondo come al divorzio colossale che è stato celebrato all'inizio. Questa creatura era stata fatta per la comunione, per la comunione d'amore. Più volte abbiamo ricordato la stranezza della nostra creazione, tutti gli altri creati secondo il loro genere, la loro specie, lui con noi decide di farci la sua immagine e somiglianza, il motivo è proprio questo intrattenimento d'amore. C'è stato, lui ci ha creati, secondo il mito biblico, per stare con noi, per conversare con noi, per quel gioco che è il più bel gioco possibile, che è il gioco dell'amore, della comunicazione, della comunione, per non essere soli, per cercarsi e trovarsi, il cantico dei cantici, insomma, per dire, no? E con la bellezza di un innamoramento che accompagna tutta la vita e le dà significato. Non c'è altra cosa grande come questa. Allora per questo lui ci ha creati. E una mattina non ci ha più trovati. E sotto che cosa è successo? Ecco, mi pare che valga la pena per un momento analizzare questo peccato del mondo. Intanto il colpevole, il colpevole è il serpentone, no? Il serpentone è il diavolo. Non diciamo niente, come sapete ne so poco e mi imbarazza, e in ogni modo è colpa sua. D'altra parte si chiama diavolo, è una parola che nella lingua della scrittura, nella lingua greca della scrittura, vuol dire un po' divisore, un po' accusatore, è uno che in qualche modo agisce contro la comunione. Si farà abbia la comunione. Quindi separa, isola, accusa, denuncia, insinua, in maniera che quella relazione viene compromessa. Come fa a creare questo guaio? Ecco, questo è il punto delicato di tutta la faccenda, il peccato del mondo, appunto. Lui cosa fa? Gli dice una balla, però è una balla molto congegnata bene, e molto importante. Perché c'è quella faccenda di quell'albero che non si può mangiare, e lui interviene per dire non è vero niente, e lui va detto che non ne dovete mangiare se non morite, non è vero. Anzi, lui sa una cosa, che se voi mangiate di questo frutto, voi diventate come lui. Dopo siete come lui. Dopo quindi siete al suo livello, arrivate a lui, lo raggiungete, in certo modo lo conquistate. Quindi lui dipende la sua onnipotenza, il suo superman, il suo assoluto, tenendovi lontani. Ma lui sa che se mangiate, diventate come lui. E loro davanti a questa ipotesi, cedono, mangiano, e poi succede tutto il resto. Però è molto interessante la qualità di questa tentazione. Adesso dico una cosa irriverente, poi voi la dimenticate, perché questa è una tentazione religiosa. questo è il punto delicato di tutta la cosa. Perché detto confidenzialmente tra noi qui in periferia, che cosa sono le religioni? Tutte. Sono dei modi per andare da Dio, o no? Siccome noi siamo qui in basso, lui è là, dice voglio arrivarci. Voglio arrivarci. E quindi ti dice, fai così, non fare così, prova a far questo, è vero, metti cedè questo. E quindi le religioni sono un'istruzione per arrivarci. Ma guarda, guarda, il serpente è anche lui. Forse le religioni sono un po' tutte così. Unica eccezione nella fenomenologia religiosa è la fede ebraica. Gli ebrei non sono su questa strada. Il Dio degli ebrei non è di questo pensiero. Pochi capitoli dopo, sapete, c'è un altro incidente che in certo modo conferma questo. Parlano tutti la stessa lingua, sono diventati capaci di fare i mattoni, avete presente? Costruiscono una città e poi decidono di costruire una torre in mezzo alla città. Scopo della torre? Arrivare fino al cielo. Mattone su mattone. Mattone su mattone. È vero? Era una cosa che mi veniva in mente quando... io non sono mai andato all'asilo perché non c'erano gli asili durante la guerra. Però vedevo cosa le suorine insegnavano. Fioretto su fioretto, fioretto su fioretto, costruisci una piccola scalettina che ti fa arrivare fin su. E quindi come devi vivere? È accumulare un po' di meriti, insomma. È vero? Farai dei pelleclinaggi, ti confessi, fai la novena, fai i primi dei venerdì del mese, metti insieme delle buone azioni, vai a trovare la nonna, non gratti la schiena alle ragazze, gradino per gradino finalmente arriverai. Non piace. Cominciano a costruire la torre, lui confonde le lingue e li disperse dappertutto. Perché? Perché? E questo però è il punto delicato. Perché lui non vuole che l'incontro con lui sia il risultato, bisogna dire addirittura, la vittoria di una gara. Bisogna andare in su, fare, sforzarsi, stringere i denti, non vogliono andare a messa, no, ci vai. Comando, ci devi andare. È vero? E quindi dai, forza, su, coraggio. Non è la via di Dio. È impressionante. Non è la via di Dio. La via di Dio è rovesciata. tutte le volte cerchiamo di ricordare questo, eh? La via di Dio è rovesciata. Non si tratta di conquistare Dio, si tratta di accoglierlo. Non bisogna vincere una battaglia, ma aprirlo una porta. Prendendo atto, e questo è il punto delicatissimo, che lui vuole tenere. E come suggerivo all'inizio, perché vuole venire? Perché ci vuole bene. Perché ci vuole bene. E questa è la stranezza. Noi non capiamo perché lui ci vuole bene, no? Noi ci vogliamo poco bene, a noi stessi, e qualche volta anche fra di noi. Lui invece vuole bene a tutti. Dice anche al mascalzone, sì, sì, vuole bene proprio a tutti. e quindi dice, no, la gara non la facciamo, non è dei bravi, perché se no un sacco di gente non ci arriva. Forse ci arriva nessuno. In ogni caso, perché si possa realizzare in tutti l'incontro, non venite voi, vengo io, dice lui. Vengo io. E tutta la storia della salvezza è la storia di questo venire di io. Tant'è un sospetto poteva venire, e cioè che tutte le religioni, siccome spingono in alto, a un certo punto bisogna mettere il respiratore, diventano delle cose quasi speciali, insomma. C'è qualcuno che si solleva per aria, qualcuno che fa i miracoli, è vero? Per forza, perché a forza di andare in su, l'aria era refatta, diventi anche tu speciale. Se non metti le ali, non so come fai, è vero? Perché è sempre più delicato, è più difficile l'impresa. Non è così. Sta buona la dozza, viene lì. Stai buono dove sei lì, viene lì. Chiamalo da dove sei. Bene, chiama. E se non hai il piatto per chiamarlo, o l'umiltà per chiamarlo, fa senza. Fa senza. ci sarà uno che chiama anche per te, magari. In ogni modo, non vuole venire. E questo è il punto. Il peccato, il peccato. è il non vivere, amati da Dio, credendo che ci vuole bene. Pensando invece, che dobbiamo noi, conquistare. Ma non è così. Non è così. tutta questa faccenda di paradiso, è pericolosa, è pericolosissima. È per questo che il Vangelo, ma provate a vedere, tutta la Bifia, è una cosa che riguarda la terra, la terra. le grandi spiritualità dell'Oriente, e spingono verso esperienze, che a un certo punto, si staccano dalla storia. Ma l'ebraismo e il cristianesimo, non sanno niente di questo. Non sanno niente. Per Dio, i problemi, sono sempre problemi di carattere storico. Avete tutti da mangiare? Ma voi due, andate d'accordo o no? Ma dice lui, una foto del marco? Sì, ma tu? I ricerchi, hanno detto, messa qui con una ciurma di cinassi, che dovevano andare in campeggi, scout, approfittando del cattivo tempo. Allora, per fargliela semplicità, dicevo, ho detto prima della messa, la messa di oggi, c'è un indovinello. Il problema è, togliere il peccato. Come si fa a togliere il peccato? Questo è il problema. Vediamo chi, chi è di sé. Oh, una bambina, piccola, così, carina, sì. E allora? Si perdona. Eh, certo, è bellissimo, si perdona. Se fra te e me, si è messo un muro di separazione, e non ci capiamo. mi sembra che sia impossibile anche dire una parola. Io ti voglio perdonare, tu cerca di perdonarti. Perché dobbiamo ricostruire la pace fra di noi. È questo che bisogna fare. E lui, è questo che vuole fare. E vuole farlo nei confronti di quelli che sono consapevoli di averne bisogno, e di quelli che no, non sono consapevoli, ma sono peggio messi ancora. Perché uno più di una cosa ha bisogno, magari a un certo punto griga, piange, chiede qualche cosa. Invece è uno che neanche se ne rende conto. Eh, non neanche chiede. Gli fa ancora più compassione. Provate a vedere il Vangelo. Come ancora tante volte cerchiamo di ricordarci. cosa fa lui per chiarire questo punto, il suo desiderio di andare da tutti, per fare del bene a tutti. Comincia da quelli che se lo meritano meno, da quelli che sono più lontani, da quelli che non hanno nessuna carta a posto. Comincia da loro. E quindi il pubblicano, la ragazza allegra, i farisei, e quelli lì sono il peggio di tutti perché sono gli unici che credono di essere del tutto a posto. Io sono posto, io sono un po' un disastro. Almeno abbi la coscienza del disastro della tua vita. Noi, perché io faccio i trenta passi, faccio poi questo, poi faccio questo, è buona. Vi ricordate la parabola ironica di Luca, no? Il fariseo che dice ti ringrazio Signore perché sono bravo. Beh, allora cosa le ringrazio? E non sono come quello là. e io faccio questo, io faccio questo, anche questi qui che sui peggio, se c'è uno che gli dice vieni a cena, subito gli dice di sì. Subito. Provate a vedere quante volte è a cena dai farisei. Perché? E perché comincia da quelli che hanno la porta più chiusa. Per cui l'esperienza che noi abbiamo è che da noi ha cominciato, eh? Da noi ha cominciato. Ho ricordato di che il 20 marzo non è un po' compriamo del parro, quindi vita nave marina. Sono 74 anni quasi che mi vuole bene e mi ha sempre voluto bene. E mi ha sempre voluto bene nella concretezza delle persone, degli avvenimenti, delle stupidate che ho detto o fatto. Ha approfittato di tutto per farmi del bene. tanto è che non conosco nessuna persona al mondo che non mi vuole bene. Si vuole che quelli che mi odiano sono abilissimi, insomma, io non me ne accorgo. E quindi dico, sì, ma signora, ma sei un esagerato. Come pensi Davide, insomma, è vero, quando dice, ma, dice Davide, ma chi sono io, signore, che fai tutte queste robe per me? E il mio desiderio per voi ci pensavo queste persone. Cosa desidero io per i miei fratelli? E si rendono anche loro conto e ci rendiamo tutti conto di quanto il Signore ti vuole bene. E tu puoi, più tu puoi dire, ma ho questo difetto, ma ho questa cosa, faccio questo, più, puoi chiedere un infatto che ancora di più, quindi, deve volerti bene. Perché sei più povero. perché non sei a posto. Il peccato del mondo è questo. Adesso non per dire che le religioni sono il peccato del mondo, ma che però certo, insomma, le religioni rischiano quella competitività, quella costruzione del genio, dell'eroe o del santo, che è un superman. Mentre invece lui è venuto a cantare in mezzo a noi la beatitudine dei poveri. Questo è decisivo. E nei poveri bisogna mettere tutte le povertà di quello che in questi giorni bisogna prendere qui e dormire, di quello che non ha come ipotesi di finire in modo decente lo stipendio di questo mese, ma quello che adesso ha perso proprio davvero per sempre il lavoro, e via e via. Ma anche però della nostra povertà, della povertà di ciascuno, è quella ferita della tua vita che non si rimargina mica più, è quella tristezza che implacabilmente ti segna. Cosa succede, no? Per esempio, posso dire che la gioia non mi è andata via. L'allegrezza per molti aspetti un po' mi è andata via. Dopo basta un po' paghia, basta un bicchiere di lambrusco, basta poco per ridere. Però è perché, perché insomma la vita con me qualche colpetto, ecco, però qualunque sia la tua condizione, capite? Questa è la meraviglia. E questa è la buona notizia da dare, in modo assoluto, però, in modo assoluto. Non si può dire che c'è qualcuno che la può prendere la buona notizia e qualcuno no perché è sbagliato, ma Cafferick l'ha creata soprattutto perché è sbagliato. vedrete che certe cose devono cambiare per forza. Non si può andare avanti col fatto che siccome te ti sei cacciato in quella situazione e d'altra parte sono il primo a dire che non potevi far altro, beh, poi l'inciso della lettera del Papa, eh, quando ha mandato le 38 domande, adesso qui tutti sanno le cose sono, vabbè, ogni modo, fa un inciso a un certo punto, no? E per me è stato preziosissimo, dice, oh ma rendetevi conto che qui ci sono dei ragazzi, dice ragazzi, eh, che nella loro vita non vedranno mai i loro genitori accostarsi ai sacramenti. Bisogna ripensarci, è vero, bisogna ripensarci, è impossibile, non ci possiamo, bisogna trovare la strada. adesso c'è piacere, che il Papa faccia quel viaggetto di tre giorni, ovviamente, chissà che furbate ha pensato, ma, però che si incontri anche col patriarcho orientale è importante, perché loro, invece, questa strada l'hanno presa, l'hanno presa, sono cristiani come noi, il loro battesimo vale come il nostro, e loro l'hanno presa, la strada, hanno infiliato dei percorsi, ma, va bene, adesso però, la giustiamo, perché, perché se no c'è quell'assurdità che sempre ci ricordiamo, e cioè che siccome quello lì è troppo sbagliato, non gli diamo neanche la cura, ma per dieci, vi ricordate quando arrivano noi farisei e disse agli discepoli del Signore, ma com'è che noi digiuriamo, i discepoli di Giovanni Battista digiurano, voi siete qui a mangiare, bere, è vero, con i peccatori, con quel beone mangione, risponde lui per loro, dice, ma ragazzi, ma, chi è che ha bisogno del dottore? Ha bisogno di stare o un malato? Chi ha bisogno di uno che gli dia una mano? Quelli che pensano di essere a posto o i peccatori? Ma io per cosa sono venuto? Per che cosa sono venuto? Ma qual è la buona notizia in assoluto? perché se il paradiso è dei bravi questa non è una buona notizia per me che non sono bravo non è una buona notizia dice, ma così diventi bravo? Eh, se vuoi ormai l'è fatta sono fregati ma non è questo l'altra è la buona notizia l'altra la potenza della misericordia del Signore e questo cambia il compito storico delle chiese e nostre perché il problema non è che in casa tua tu devi decidere chi è a posto e chi non è a posto devi decidere come si sta a cena tutti insieme e molte volte è certo che il problema più difficile è quello di dire e come faccio a fare arrivare a cena anche quello lì che mangia con le mani che spazza la cosa come faccio come facciamo e la proposta la facciamo anche ai nostri figli ragazzi come facciamo con quello lì e noi non accettiamo che ci sia il solito pierino che dice ah beh quello lì basta quello lì è sfatuto fuori no ragazzi non si può mica non si può in questo orizzonte non si può mai mandare via nessuno mai se uno vuole andare via un dispiacere lo lasciamo andare poi però io lo vado a cercare eh sì lo vado a cercare io ho in mente chi vado a cercare se la domenica non mi vedece e non c'è uno che dice pensa al posto mio sono andato a cercare non si può non si può può anche darsi che quando se ne va via un problema si tira il fiato per un momento ma dopo non c'è ma dopo non c'è ma come facciamo questo è il cuore di Dio questa è la malattia che lui ci ha attaccato eh quello della donna del cantico dei cantici no dice ma come è lei che sei messa così e lei risponde malata d'amore io sono fermo e Dio com'è malato d'amore è una malattia mortale muore per amore Dio eh muore per amore o no è morto d'amore è questa la perla della nostra fede questa è la presentazione che oggi Giovanni Battista fa di questo Gesù lo vede arrivare e dice ecco quello lì è l'agnello del mondo è l'agnello che toglie il peccato del mondo è lui adesso le prossime domenze provate a coglierlo così mi raccomando ci siamo già preparati noi in questa direzione mi raccomando è questa la direzione è facilissimo deviare è facilissimo ricostruire una gerarchia dei meriti dei premi dei diritti attenti attenti attenti attenti per stare attenti siate poveri con i poveri i poveri sono una buona compagnia io non è che ci sappia far molto però ci cerco distanza dei miei fratelli e delle mie sorelle sono molto più bravi di me io mi faccio prendere per mano da loro perché ci fanno del bene ci fanno del bene ci fanno vedere com'è fatta la misericordia di Dio ci fanno vedere come nessuno davvero è escluso dal suo cuore e anche Paolo si presenta oggi i primi tre versetti di tutta la grande lettera dei corinzi dice vi dico il mio nome come ti chiami se si facesse bene la traduzione del testo lui direbbe sono chiamato apostolo mi chiamo apostolo cosa vuol dire mandato mandato a chi? a dare la buona notizia capisci? a dare la buona notizia vai a casa a dare le buone notizie non dar sempre la cattiva notizia che siccome non studia sarà bocciato dagli la buona notizia che viste tutte le belle cose che hai in regalo è meglio che non si rovini l'anno dai però perché è pieno di regali se non gli dici che è pieno di regali gli chiedi solo di studiare non lo farà non lo farà se credi di risolvere una vita mettendogli la paura dell'inferno a un certo punto ti dirà va all'inferno lo so già che c'è il nome e adesso tanto quanto vanno no sono prediche della disperazione le prediche dell'inferno e neanche dimmi che se è molto bravo arriverà forse in paradiso faglilo vedere adesso il paradiso faglilo vedere adesso fagli vedere com'è importante per te faglilo vedere certe volte basta uno sguardo no? basta un battito di cibo basta una piccola parola soprattutto chi è molto lontano fa anche presto da sentirsi molto amato dice sai vuole bene anche a me ecco andare a casa oggi vuol dire andare a casa dicendo ma sapete l'ultima? nel cuore di Dio c'è posto anche per me perché è impossibile elenca i vostri peccati c'è un posto anche per me e che è proprio così e forse per l'impegnativa di un posto così bello stasera faccio la doccia e mi metto lo smoking sì o forse anche della vita anche se resto un poveretto un po' di ornamento ornamento di carità ornamento di pace ornamento di un sorriso ma stasera per la festa della vita forse faccio la doccia e mi metto il fracco grazie a tutti grazie a tutti