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XXV DomenicaTO-omelia-GiovanniNicolini-20140921(23).mp3

Data: 21/09/2014

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Anche oggi il Signore mi ha regalato di andare a messa anche nel carcere e mentre facevo il tratto a piedi dal posteggio delle macchine fino alla guardiola e guardavo questo brutto edificio, mi chiedevo se quella era la vigna del Signore. E d'altra parte ieri sera, qui durante la preghiera del Vespro, abbiamo dato i primi segni battesimali a una piccola bambina e a lei dicevo ma qual è la tua vigna? E le indicavo il papà, la mamma, la sua sorellina dicendole questa è la tua vigna, dove loro ti vogliono bene e tu imparerai. E tu imparerai a volerti bene perché quello che oggi la liturgia ci consegna, soprattutto nella preghiera della messa, è che poi il grande lavoro della vigna è questo, che è il grande lavoro di Dio. Ma la cosa che sempre di più mi affascina e mi commuove è il fatto che invece di fare tutto a Lui da solo, desideri che anche noi lavoriamo con Lui e per Lui. E Lui è il Signore, quello che fin dall'alba di quella lunga giornata della storia, esce per cercare lavoratori per la sua vigna. E incessantemente esce e gli chiama. Allora ieri sera appunto pensavo che quella piccola veniva subito chiamata. Le abbiamo consegnato il suo nome, il segno della croce, le unzioni catecomenali e questa mattina ha portato a compimento il suo cammino battesimale. Cos'è il battesimo? È il primo incontro con la vigna del Signore. Perché il battesimo è quello che fa diventare la storia così importante e noi così piccoli. È tutta la grande vigna del Signore e Lui ti manda a lavorare. Ma dicevo appunto, e qual è il lavoro? Qual è il suo contenuto? Come si fa a fare il lavoro di Dio? E la preghiera appunto di questa domenica dice che il lavoro di Dio è volere bene. E quindi tutte le difficoltà, tutte le imprese, tutti gli ostacoli, tutte le infermità, Lui le affronta volendo bene. E la cosa meravigliosa è che voglia bene a tutti. Ma la cosa più bella ancora è la sua predilezione per quelli che hanno più bisogno del suo amore. Come prevedevo c'è stata la tre giorni del clero, insomma un po' di ore lì passate, a sentire dei professori che non la pensano come il Papa, vabbè, insomma noi gli ascoltiamo. Tre giorni lì un sacco di prezzi per poi tornare a casa concludendo che però ci dispiace molto, ma noi la comunione a voi non la possiamo dare, è buona. Ma invece il Signore tutto il suo bene lo vuol dare a tutti. E Lui come fa? La cosa è enorme ma è semplicissima. È fatto che Lui vuole bene. E quindi Lui non transige in questo. La strada bisogna assolutamente trovarla per tutti. Non si può passare tre giorni, c'è un po' prezzi a combinar niente. Insomma, è come prima, no, è vero. Ed è piano piano, per fortuna anche molta pazienza. E per fortuna da mercoledì, da giovedì, quando è finita la tre giorni del clero, penso che sia andato a chiamare altra gente per anche vada nella vigna a fare questo lavoro meraviglioso. La vigna di casa tua è bella, è buona, affascinante. E' veramente bella per come tu ami. E quindi per come il tuo amore illumini, consoli, aiuti, sani, incoraggia. E quindi tutto si ricostituisce sempre in bellezza perché da te è amato. E' per questo che la vigna del Signore poi alla fine sono delle persone, delle relazioni, delle vicende che ti sono affidate. Lui ci affida anche le cose in grandi, no? Quelle per le quali possiamo fare certamente la cosa più grossa che è pregare. E poi però il quotidiano della nostra vita sono quegli sguardi, quegli occhi, quelle vicende, quella paura, quella prova, quella lontananza, sono la tua vigna. E tu, splendido agricoltore di Dio, fai bellissimo quella fettina di vigna che Lui ti ha affidato appunto perché ci butti dentro tutto a te stesso. E quindi la scommessa può alzarsi, no? Ma anche la difficoltà della tua vigna, eh? Bisogna dirlo, si dice un po' a bassa voce confidenzialmente, dice ma porco cane, ma perché mi è capitata una vigna così? Eh, perché sa che tu sei molto bravo a voler bene. E quindi quella roba lì non poteva che affidarla a te. Bene, allora andavo verso i carceri e mi chiedevo ma questa è la vigna del Signore oppure, ma l'ho mandato via subito, è la vigna del Signore perché adesso andiamo a dir messa ma è la vigna del Signore sempre e non è la vigna del Signore nella cappella del carcere dove magari c'è un po' di sosta, un po' di canto, qualche sorriso ma è anche nelle celle, nel corridoro non so se avete sentito anche notizie di cronaca molto gravi in carcere della nostra regione dove è un detenuto e poi, se un po' stufato di come andavano le cose riuscito a registrare tutto quello che veniva detto è stato talmente abile che ai suoi carnetici faceva ripetere la frase quando non l'avevano detta abbastanza chiaramente e sono saltate fuori delle cose terribili di picchiaggi, di violenza che le persone subiscono per carità, c'è di tutto ebbene, è la vigna del Signore per cui a questi amici stamattina cosa potevo dire? è la tua vigna se n'hai una lontana dalla quale hai nostalgia, hai pianto, hai desiderio, hai speranza e se ce n'è una adesso, nel tuo quotidiano la tua vita perché? perché la cosa meravigliosa è che voler bene è mai proibito fare il bene potrebbe essere anche proibito ma voler bene mai e quindi non è proibito e non è impedito nella situazione più difficile ma anche nella condizione più difficile del mio cuore e posso dire solo Signore abbi misericordia di me perché non sono capace no puoi, puoi puoi e quindi lavoro raffinatissimo essenziale la ragione di tutto è questa tutta l'umanità sono figli di Dio e lui se li vuol portare tutti a casa ma il fascino della nostra fede è questa assunzione al lavoro per cui anche tu sei stato chiamato al grande lavoro di Dio la preghiera della messa di questa domenica dice che anche tutti i comandamenti tutti i comandamenti hanno la loro ragione di essere nel voler bene perché se uno sta i comandamenti ma non volendo bene eh no eh no da Gesù in poi non vale più santificare la festa non vale più se santificare la festa è un'occasione bellissima no? perché io adesso ho la gioia e la consolazione di vedere perché ho pensato a voi in questi giorni della settimana quando ogni tanto cominciavo a scavare un po' in questa parola che avremmo celebrato insieme bene quindi questa certamente è un'occasione della vigna del Signore però è anche una riconferma della tua vigna della tua casa anche perché il testo della seconda lettura è un testo un po' delicato dove San Paolo parla della morte e dice guarda per me la vita è Gesù Cristo crepare è un guadagno perché vado da Lui eh quindi andrei volentieri da Lui però mi pare di capire che ancora c'è un po' bisogno di me allora resto qui e sempre in questo posto delicato che è il carcere è il l'alternanza l'altalenare vita-morte diventa delicato e qualche volta lo è molto ma vale la pena andare avanti eh sapete pensieri no? vale la pena vale la pena perché la tua vita è importantissima per Dio eh perché perché è importantissimo il tuo voler bene eh e Dio ci tiene moltissimo ci penserà Lui a chiamarti quando ne ha voglia quando è la tua ora ma intanto che ci sei è importantissimo non farti attraversare minimamente dal pensiero e vi ricorderete un vecchissimo filmetto siete troppo giovani per averlo visto dove c'era uno che voleva farsi fuori perché non andava bene perché non ne poteva più e allora il suo angelo custode va dal padre Stegno e dice oh ma qui come si fa? mi perde il cliente eh non vuole più andare avanti allora pare che Dio gli dia un consiglio e lui il diavolo si l'angelo scende assume la forma di un vecchietto che è il suo amico non gli dice su lui il tuo angelo e però gli fa vedere una cosa enorme cioè gli fa vedere come il mondo sarebbe molto più brutto se lui non ci fosse stato se tu non fossi nato non avessi fatto quella scuola della terza elementare non avessi incontrato quella persona non avessi giocato al pallone non ti fosse piaciuta quella donna eh il mondo sarebbe stato molto più brutto invece il mondo te credi aver compilato niente ma lo sai che è molto più bello perché ci sei te lo sai che se non ci fossi te sarebbe molto più brutto il mondo che bellezza che ci sei e che bellezza che è quella vita che certe volte ti sembra anche così piccola così mediocre così inutile e qualche volta anche così sbagliata è vero tanto che addirittura quando si legge quella parabola e ci sono quelli chiamati alla prima ora alla terza ora alla sesta ora e poi all'ultima li va a chiamare all'ultima ora e quelli lì fanno un'ora solo di giornata e lui quando arriva lì sulla piazza avete sentito eh è un po' seccato insomma un po' come quell'amministratore delegato della FIA e quindi li sgridacchia no? e dice com'è che state qui tutto il giorno disoccupati e loro rispondo ma perché nessuno ci ha chiamati a me mi può chiamare nessuno sì sei importante anche te e chi sono questi ultimi chiamati all'ultima ora eh sono quelli che nessuno chiama infatti loro non gli dicono perché tu non ci hai chiamati e dicono perché nessuno ci ha chiamati io sono uno non chiamato no? oggi quelli che se ne intendono dell'economia della sociologia dicono che il grande demone del nostro tempo sarà l'esclusione no? tu vali poco e quindi di fatto sei come escluso non ci sei e anche ci sei ma l'ultimo non ci sei non ci dispiace ma tu non esisti perché non servis a niente anzi sei un incontro e quindi non ci sei nessuno ci ha chiamati e allora lui chiama anche questi ultimi e li chiami e quindi anche se qualche volta la vigna va un po' male beh sarà vuol dire quest'ultimo qui che è l'ultima ora che nessuno lo chiamava forse gli ha chiamato però per compassione per dire ora meglio che resti fuori lui poverino no? e allora quindi piccoli o grandi capite impresa grande impresa piccola com'è importante recuperare due termini essenziali innanzitutto che la vita la storia il mondo le persone le vicende tutto è enormemente importante è così importante che in questa valutazione non ci sono più neanche le cose belle le cose brutte non c'è l'oroscopo conta niente l'oroscopo ah il martedì andrà bene invece il mercoledì ti verrà la lombagine conta niente perché? perché non è che continuano le cose belle e le cose brutte quello che conta è come le vivi e noi vecchi abbiamo in mente tante cose meravigliose che abbiamo vissuto male le abbiamo sciuppate e qualche cosa che era proprio una grana una fregatura però il buon Dio ci ha dato una mano e è stata un'occasione e la sbommessa della storia è che non c'è nessun posto dove non ci sia nascosta una perla dove non c'è nessun genito dove non sia pronto anche un sospiro di sollievo di consolazione e dove non c'è nessuna persona cattiva e nessuna situazione negativa nella quale Dio non abbia preparato una strada di pace dappertutto dappertutto e quindi la vita la storia è importantissima importantissima anche al limite quella strada sbagliata che in quel momento quel tuo fratello quel tuo figlio sta percorrendo e tu sei allarmato dagli una mano ma sta attento però sta molto attento perché non bisogna bisogna cercare di non distruggere mai ma di cercare sempre il bene dappertutto e anche quello che deve essere depositato se ne andrà da sé quando verrà fuori tutto il bene è vero c'è questo ministero della pazienza in questi giorni mi è capitato molto di doverlo chiedere no per dire no non si va più avanti basta buttiamo via aspetta aspetta è vero dove la pazienza nella lingua greca del nuovo testamento è una parola bellissima perché non vuol dire una certa passività che noi colleghiamo alla pazienza ma come lui usa è una parola non traducibile bene in italiano che vuol dire la forza la volontà il coraggio di star sotto sostenendo e quindi è paziente non perché vabbè ma come va no no è perché porta capite perché porta perché quella vicenda che ti fa patire in questo momento tu hai in questo momento il coraggio di portarla non scappi via non tira segni ma ci stai sotto perché la parola re rex sarebbe di per sé una parola che vuol dire reggere non stare con gli artigli sulla testa della gente ma sostenere la tua meravigliosa regalità è la regalità dell'amore e questa è la prima nota e l'altra è quello che si diceva è tutta roba di Dio è tutta roba di Dio non è che la chiesa sia di Dio e il resto non è di nessuno o magari addirittura è del diavolo è tutta roba sua e lui la ama tutta la ama tutta e quindi ognuno di noi certo ha bisogno di fare dei passi avanti di essere liberato però amate la storia cari fratelli e care sorelle a partire dall'amore per la vostra storia aiutiamoci a volere bene e quindi a interpretare sempre così la situazione la condizione le persone sempre in questa direzione sono lì per essere volute vede questa è la grande figlia del Signore e quindi al mondo bisogna starci e appassionatamente appassionatamente perché tanto ce l'ha detto San Paolo la vita è Gesù Cristo è vero è lui proprio è diventato l'ultimo di tutti gli uomini e di tutte le donne per voler bene a tutti a partire dai più piccoli allora anche te che nessuno ti ha preso è vero nella vigna vieni dentro nella vigna del Signore e anche questo com'è prezioso non è vero che ci sono le persone che sono buone di niente non è vero o non sono state ancora chiamate o il loro lavoro umile non l'abbiamo ancora capito eh com'è che dicevo di quel ospice per i bambini che stanno mettendo stiamo un po' mettendo insieme fuori città un ospice per i bambini eh sì perché sono così lunghe certe volte le vicende che la mamma non ce la fa più ci vuole come una cosa è vero è quella porticina che hanno fatto nella camera di ogni bambino come uno stradino che va fuori nel giardino allora quando ci hanno fatto vedere questa portina questo stradino a cosa serve? e dice serve perché così ci entra il cagnolino perché se lo portano dentro non lo lascia entrare il cagnolino ma lui bisogna che gli possa entrare il cagnolino per consolarlo eh com'è bello pensare alla finezza e alla profondità dell'amore di Dio e com'è bello continuare il lavoro nella vigna sapendo che il Signore vuole solo questo e sa che tutte le cose si recuperano solo se sono amate il carcere della dozza serve a niente il fattivolo serve ancor meno la guerra è la vicenda demonica che incomincia quando non abbiamo più nessuna conversazione nessuna parola di pace nessuna parola di speranza avete visto in molti posti del mondo in questo momento non c'è più la parola il segno dell'amore e allora si spara è una disperazione la guerra è sempre una disperazione speriamo che la nostra chiesa abbia il coraggio di dire finalmente una volta per tutte che la guerra in ogni caso non si può bisogna fare l'altra battaglia bene il compenso è uguale per tutti bene bisogna accettare che è un matto il Signore è un matto è vero è felicemente pace e stamattina un padre della chiesa antica diceva una cosa carina dice ma sai perché è uguale per tutti perché la moneta che lui ha da dare alla fine di quella giornata della tua vita è una buona poltrona in paradiso lui la dice in modo più serio è il padre della chiesa è una bella poltrona in paradiso e quella c'è per tutti e dice non è che possa esserci un compenso diverso e quindi per tutti c'è la bellezza di questa moneta che ti aspetta è vero e allora com'è importante che vogliamo anche bene al lavoro l'uno dell'altro vero che ci apprezziamo l'un per l'altro non star lì a vedere che lì ha lavorato tre ore io ne ho lavorate cinque ho diritto di più com'è che fa anche così voler bene al lavoro l'uno dell'altro perché per Dio sono tutti preziosi qualunque oro è la stessa moneta finale è vero altrimenti c'è quella frase triste di Dio avete sentito oppure direbbe così alla lettera il testo oppure il tuo occhio è cattivo perché io sono buono è uno che è buono fa sempre le differenze e fa sempre le differenze al rovescio non per privilegiare chi ne ha meno bisogno ma per tirar su chi bisogno ne ha più no? è vero tutte ste storie per cui uno che dirige un'industria prende 40 volte il suo mio 400 volte quel che prende il portinaio della fabbrica è vero è vero ma comunque è troppo ingiusto è vero forse è cattavolta quella ha avuto tutta la fortuna di fare gli studi in una buona famiglia l'ha mandata in Inghilterra poi in America la fa scariera l'è bravo anche a rubare insomma ha tutte le doti e le virtù e quindi prende 400 volte di più ma bisognerebbe ripensarci no? è vero voi non avete degli stipendi da dare noi non abbiamo degli stipendi da dare ma molti sguardi molti baci molte carezze e qualche parola da dare eh questa mattina alla fine della messa mentre mi tiravo sui paramenti lì e le guardie riunivano qualcuno a partire da un vecchietto e poi qualcuno di ste ragazzi che erano a messa sono venuti a salutarmi e qualcuno mi ha detto ma io ti posso dare un bacio è certo che mi puoi dare un bacio anch'io che lo voglio dare volentieri è certo e quello allora vedete diventa in quel momento alla fine della messa quando ricomincia la grande messa di casa tua allora quello è il grande compenso il grande segno di salvezza che il Signore ti affida è il grande segno di salvezza è il grande segno di salvezza è il grande segno di salvezza