← Torna alla ricerca

XII DomenicaTO-2020 introduzione_omelia-GiovanniNicolini-Campestrin 20200621-.mp3

Data: 21/06/2020

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, la grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi. Per entrare bene nella Messa stasera, ognuno provi a pensare se ha paura di qualche cosa o di qualcuno. Tenetelo ben presente, perché poi facciamo un interrogatorio. Tu di che cosa hai paura? Perché hai paura? Perché questa domenica è molto segnata da questo. Il Signore vuole dissipare la paura dal tuo cuore, dalla tua mente e anche dal tuo modo di pensare, di ragionare, di decidere. La paura è un nemico pericoloso che fa commettere degli sbagli anche, molto gravi. Se ce ne viene in mente qualcuno in questo momento, mettiamolo in quello che dobbiamo chiedere al perdono del Signore, per entrare nella Divina Liturgia, noi peraltro subito sentendoci molto protetti. Pensate se uno fosse solo in questa stanza. Pensate se fosse a casa da solo. Pensate se, avendo una tristezza, non ci fosse qualcuno che può tendere la mano e consolare. Però la paura può giocare dei brutti scherzi e far fare degli sbagli. Confessando i nostri peccati in questo momento, domandiamo perdono per il danno e il male che avessimo provocato in qualche cuore, in qualche vita, in qualche festa, in qualche occasione preziosa, a motivo di quel diavolone che è la paura. Chiediamo al Signore di liberarci di tutto questo, perché possiamo entrare nella gioia di questa domenica. Signore mandato dal Padre a salvare il confritto. Allora adesso ho bisogno subito di uno che venga a farmi compagnia, un po' più vicino, mi sento un po' isolato. E quindi non so se c'è qualcuno che ha da raccontarci una sua paura, perché è da lì che siamo un po' partiti, un po' strani. È vero? Sicuro di qualcosa? Adesso ti temi a rire. Allora invece loro che non hanno paura di queste cose, però si possono chiamare. Allora Francesco, tu di che cosa hai paura? Per esempio rispettere 15.000 euro per i piccioni di casetta. È il dramma della nostra parrocchia in questi giorni, perché come molte altre chiese di Bologna siamo invasi dai piccioni, perché i piccioni piace molto annidarsi, fare la loro abitazione. E quindi siccome la porta della chiesa di giorno è aperta, loro si infilano dentro, però è una cosa terribile, perché ci sono dei prezzi spaventosi. C'è qualcuno che fa scappargli i piccioni, però quando è stato ieri, oggi, qualcuno ci ha telefonato per dire che lui riesce a fargli scappar via. Ma riesce a fargli scappar via in un modo stranissimo. Cioè sarebbe uno che ha una statuina di un gufo, un gufo, anche lui insomma non è un picciolo, ma insomma poco di più. E pare che quando i piccioni vedono questa statuina del gufo, scappano via, fungono. Fuggono. Perché hanno paura del gufo. Allora, la paura di Francesco l'abbiamo capita, no? E siamo andati a finire nella paura dei piccioni. Romeo. Io voglio sentire una memoria di domina. Che disastro. Ma dunque, in ogni modo, questo interrogatorio che adesso dobbiamo interrompere serve solo perché, per dire che oggi il Signore ci dice che non si deve avere paura. Eh? Oppure, che si può anche avere paura, ma che bisogna rimanere, in qualche modo, nella pace della sua protezione, della sua carezza. Eh? E perché c'è la paura? perché ci sono dei mali che sono più grossi di noi, è vero? Più grossi di noi. E quindi, quando si avvicinava il giorno dell'inizio delle scuole, è vero, più ci si avvicinava, più questa roba disturbava, si cercava di distrarsi, di non pensarci, non rovinare le vacanze, cominciando a pensare che fra 20 giorni vai a scuola, godi la vacanza, no? Però sotto c'è indubbiamente una cosa più grossa. E cioè che ci sono delle cose della vita negative, non belle, più grandi di noi, più grosse di noi. e tu te le conoscete, insomma, no? Cosa dici tu? Qual è secondo te una cosa brutta che è proprio brutta? Il mondo è difficile per lasciare dai nostri figli. Il mondo? Il mondo è difficile. Ah! Il mondo è difficile, eh? Il mondo è difficile, dice, e noi abbiamo paura di lasciare ai nostri figli il mondo messo così. Ma tutto questo adesso ci interessa perché mette in evidenza, dice chiaramente una cosa, che ci sono dei mali più grandi di noi. e qualcuno dice delle brutte parole a Dio perché ha creato dei mali che sono più grandi di noi. Perché Dio ha creato anche dei mali più grandi di noi? Perché aveva bisogno di evitare un pericolo e cioè che il cavarsela, l'andare in paradiso, prendere il premio, avere la corona d'oro in testa, fosse sempre una conquista. E quindi se tu sei meno bravo dell'altro tu perdi, vero? Ecco. E allora lui ha voluto venire incontro a questa cosa. Per venire incontro a questa cosa ha costruito tutta una bella vicenda che piano piano ha fatto capire che nel mondo quello che conta non è chi vince ma è chi capace o non capace che sia, buono o cattivo che sia, non importa, è voluto bene, è amato e quindi c'è un posto per lui nel cuore, nel cuore di Dio prima di Dio. Sapete, noi siamo tutti amati da Dio. Certe volte un certo catechismo che si faceva in miei tempi, adesso voi fate dei catechismi più veri, più belli, però si diceva ma se uno è cattivo è amato da Dio e la risposta è sì, è amato da Dio. Anche perché vedete qui io non vi conosco tutti, però non faccio fatica a dire che nessuno di noi è a posto con i conti, è vero, e ognuno di noi ha il peso presente di cose non vere e non buone e ha il ricordo di cose non vere e non buone. Io ho 80 anni e ho 80 anni di bricconata che ho combinato, è vero, però però una cosa la devo dire ma spero che anche tu la possa e la debba dire e cioè che certo di guai ne hai combinati ma sempre hai trovato qualcuno che ti ha perdonato, che ha avuto misericordia di te. Ero un figlio cattivo ma mio papà e mia mamma mi hanno sempre voluto molto bene. Avrebbero sperato che chissà si diventasse chissà chi non ce l'abbiamo cavata, non abbiamo neanche voluto ma loro ci hanno voluto bene. E quindi Dio insiste per dirci che è meglio se funzioniamo male, è meglio se funzioniamo ma che in ogni modo lui ci vuole bene. Questo volerci bene di Dio è più forte di tutti i mali. Ma ha combinato questo, ha fatto questo, ma Dio interviene, ma io gli voglio bene. E il segno più grande della nostra fede che cos'è? Forse qui ce n'è uno forse uno ce l'hai attaccato al coro o ce l'hai da qualche parte sul comodino perché questo è il segno più forte della potenza di Dio. Lui ci vuole bene e se anche io sono un mascalzone lui mi vuole bene. E più io divento cattivo e sono cattivo e sbaglio più Dio mi vuole bene. Per esempio qui adesso ci sono delle mamme che hanno dei figli. Qualcuno funziona bene, qualcuno non funziona proprio niente. ebbene sapete dov'è il cuore di queste mamme? Con quelli che non funzionano. Ce l'hanno sempre dentro. Continuano a tremare, a sperare, a piangere, a far festa la volta che c'è finalmente una buona notizia. Perché la potenza dell'amore supera tutte le difficoltà. allora questa domenica serve a Dio per dirci che anche se tante cose non vanno bene non bisogna avere paura perché lui ci vuole bene. Lui ci vuole bene. Se tu pensi a quel tuo figlio che ti preoccupa devi in questo momento però ricordarti che il Signore gli vuole bene. Tanto che soprattutto molte donne essendo mamme vogliono bene ai loro figli sia che funzionino sia che non funzionino. Ma sapete che una cosa in più che il loro cuore il loro pensiero il loro respiro la loro aspettativa è sempre per quelli che non funzionano. ed è logico perché quello funziona va bene ci intendiamo benissimo fa la sua strada ma quello che invece non funziona quello che fa fatica a aggiustare la sua vita lì gli vuole un bene speciale nel suo cuore ha un posto speciale perché non funziona invece quella suora dell'asilo aveva fatto capire che il cuore del Signore è contento di te perché funzioni e non è contento quando non funzioni e questo proprio non è vero il Signore vuole bene a tutti ma il suo massimo impiego è per quello che non funziona allora che cosa vuol dire la messa di oggi vuol dire questo non devi avere paura non devi pensare male della tua vita non devi pensare che tutto si riduca al tuo fallimento perché proprio a motivo delle cose che non funzionano Dio ancora di più ti vuole bene è la festa dell'amore di Dio per i meno bravi i meno buoni i meno fortunati e a tutti Dio sapete che cosa gli dice gli dice nell'intimo del cuore non avere paura e lo dice anche a te per quel tuo figliolo non avere paura e perché lui dice così perché c'è lui perché c'è lui non perché questo qui cambierà chissà adesso si mette a posto ha messo forse un po' giudizio siamo no no no meglio si succede anche così ma quello che è certo è che Dio è come quella mamma che vuole bene a tutti i suoi figli ma un bene segreto speciale lo vuole a quello e per quello che funziona meno bene e quindi non avere paura non avere paura è questa la grande festa dell'amore di Dio se per caso hai in mente che questa sera sarebbe bene dare una telefonatina perché quello lì in questo momento proprio non funziona e il rischio è alto fagli una telefonatina piena di affetto lo stile di Dio è la telefonatina per consolare per ricordare che nel suo cuore c'è posto anche per quel figliolo che non funziona tanto la passione d'amore di Dio è svelata rivelata dimostrata dalla sua croce c'era il funerale di quella vecchia donna e delle sue amiche che andavano dietro al funerale si dicevano fra di loro lei proprio per la sua vita per i suoi figli ha dato la vita Dio è uno che per tutti i suoi figli ha dato la vita dicono che c'è l'inferno qualcuno dice che è vuoto io non ci sono ancora stato e quindi non so dirvi però mi sembra che la richiesta di questa domenica è la possibilità di dire io credo che all'inferno non ci sia nessuno e che l'amore che il Signore ha per tutta l'umanità è capace di trovare la stradina della pace ritrovata del bene desiderato per tutte le situazioni questa croce sulla quale il figlio di Dio si è sacrificato è potentissima e quindi siccome Dio nel suo figlio è morto d'amore è difficile pensare che qualcuno adesso se ti viene in mente un nome difficile famoso non ditelo cacciatelo via perché Dio c'è anche per lui noi non possiamo sapere niente ma in questa domenica siamo chiamati a cacciare via ogni pensiero negativo e cattivo perché Dio è buono ed è infinita la sua misericordia adesso recitiamo il credo io credo in Dio Padre mio perchir Commune di diano Annuna