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XXVII DomenicaTO-omelia-GiovanniNicolini-20141005(24).mp3

Data: 05/10/2014

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

quello che ascoltiamo oggi è un genere letterario molto raro in Gesù e anche un po' strano per cui in genere non ci si ne accorge, si passa sopra invece il punto molto delicato è che lui racconta questa parabola un po' antipatica ma la racconta non a una folla generica come potremmo essere noi in questo momento ma la racconta proprio a quelli che lui accusa di essere i combinatori del guaio e quindi è estremamente delicato nei testi paralleli dei Vangeli degli altri evangelisti si dice che questo decide, è vero, quelli che lo uccideranno a mettersi in movimento perché non ne possono proprio più e quindi si tratta di un momento molto teso nel racconto di questa parabola però per arrivarci innanzitutto facciamoci prendere per mano da quel sentimento d'ammirazione che Dio ha per la sua opera è uno a cui piace moltissimo quello che ha fatto tutta la creazione la storia così come è partita al centro di questa storia, questa strana elezione d'amore che lui fa per questo piccolo popolo di pastori della penisola del Sinai e poi il grande viaggio dall'Egitto e tutta questa storia e lui raccoglie in un nome collettivo tutta questa faccenda è la sua vigna e quindi noi in questo momento siamo nella vigna del Signore anche confrontati quasi con un certo imbarazzo che a lui questa faccenda piaccia molto perché noi anche stamattina veniamo alla liturgia domenicale carichi invece di immagini, di preoccupazioni, di sentimenti, di notizie, di perplessità, di paure di memorie non luminose e quindi sì dobbiamo trovare dentro di noi una certa disposizione in questo momento ecco lasciarci prendere per mano ed essere contenti con lui di tutto quello che c'è ma che cosa c'è? c'è la vita di ciascuno di noi e credo che per recuperare il senso di questo amore per la vigna bisogna partire proprio dalla nostra vita ritrovarne la bellezza, la bontà scoprire in noi quanto basta poco perché noi subito la disprezziamo, la teniamo, la guardiamo con malinconia ma l'inconia non sappiamo coglierne la bellezza, il frutto, lo splendore, la luce allora recuperare la bellezza delle nozze grandi cose ha fatto il Signore per noi sempre ci è di grandissimo aiuto la Madre di Dio tenetela vicina soprattutto per quella sua preghiera e poesia nella quale lei dice che il Signore ha fatto per lei cose meravigliose e come le ha fatte? guardando la sua povertà ha guardato la povertà di questa ragazza e ha fatto per lei meraviglie è su questo paradigma che possiamo riconquistare in questo momento una memoria positiva della nostra vita e anche una certa confusione un certo dispiacere per come invece ce ne siamo lamentati e per come ci lamentiamo recuperare questo canto d'amore mi sembra tanto importante e soprattutto è quello che ci potrebbe evitare il pericolo nel quale appunto tutto poi si compie secondo quello che il Signore racconta nella parabola perché la vigna la vigna di Dio da chi viene rovinata? da chi viene rovinata? la domanda va apposta ed è molto delicata perché tutti abbiamo pronti delle domande dalle persone cattive da quelli che combinano dei guai dal razzismo dalle guerre dalla violenza eccetera eccetera e però a questo punto bisogna prendere atto dicono gli interlocutori della parabola che lui scopertamente accuserà dicendo io vi dico a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produrca i frutti chi sono quelli a cui parla? sono i preti sono i preti e sono gli anziani del popolo e la cosa va appresa così in quel tempo Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo e gli racconta di questa vigna rovinata dove il tentativo è quello di impadronirsi e questa è la pericolosità delle religioni in questi giorni ho avuto molto tempo per pregare e quindi ho pregato ma tra tutte le intenzioni di preghiera che ho avuto in molte ore di cammina bellissimo ogni giorno ho posto soprattutto i miei fratelli dell'Islam per i quali sono angosciato rattristato per quello che sta accadendo e per la violenza con la quale viene tradita la loro santa parola il Corano quindi vedete esco di casa insomma non non sto però certamente quello che sta accadendo in questo momento è delicatissimo il cristianesimo questo l'ha conosciuto e ampiamente anche a noi abbiamo armato la mano cristiana della spada anche noi abbiamo fatto eserciti cristiani anche noi abbiamo fatto guerre crociate cristiane anche noi abbiamo in nome di Dio giustificato sistemi di violenza rigidità legislative anche noi anche noi fa parte del gioco e della delicatezza del gioco il rischio è quello di afferrare il dono di Dio e abbrutirlo trasformarlo in che cosa? in leggi in regole in rigidità e quindi a quel punto lì non si riesce più a capire che sia un canto d'amore permettetemi una fantasia sapessimo con quanto affetto il Signore ha preparato questa giornata con quanta delicatezza e deleganza ha preparato questo posto quanto intenso affetto ha messo nell'aspettare stamattina ciascuno di noi quanto il Signore ci vuole bene abbiamo una certa ricchezza della storia della storia di ciascuno ognuno di noi ha dentro di sé o magari può essere opportuno ricostruirla una meravigliosa storia di salvezza che il Signore ha preparato per noi fin da quando abbiamo così i primi stracci di memoria i primi stracci quante meraviglie ha fatto il Signore non le abbiamo vissute bene perché molte volte non ce le siamo a forza non le abbiamo sempre vissute bene perché il nostro desiderio era spinto da un'altra parte la nostra attenzione eh vabbè tante anche disavventure eh soprattutto per un vecchio come me eh quante sventure in questo senso quante occasioni perdute cerca me però più forte di tutti la bellezza di quello che Lui ha fatto per me che ha fatto per te che ha fatto per te che sta facendo per noi il canto della vigna è appunto questo canto d'amore con il quale Lui ci ha plasmati e che noi abbiamo cercato di imparare per poterglielo anche oggi restituire anche noi ti vogliamo bene però anche noi ti vogliamo bene è una cosa che negli anni la vita mi ha anche con severità insegnato quando magari mi sono sentito soverchiato da oscurità da sbaglio da caduta di fede la violenza dello spirito ho gridato quasi con ribellione a Dio ma io ti voglio bene e così come sono ti voglio bene riconoscendo in quel momento che non potevo non dirgli una parola che lo rendesse partecipe nel modo profondo del mio sentimento di riconoscenza nei suoi confronti ma io ti voglio bene è solo in questo orizzonte che si può comprendere ecco ma dunque qual è il rischio che succede? qual è il rischio delle religioni? le religioni che sono anche le ideologie sono le grandi bandiere che è stato il grande dramma nazista e lo sterminio contro gli ebrei e tanti altri da dove nasce questo? è nasce dal far diventare religione la vita d'amore e l'amore della vita poverino Gesù è venuto a dire che tutti i comandamenti sono tutti soggiacenti e tutti relativi a un comandamento solo è vero? dobbiamo continuare a ricordarcelo che è il comandamento dell'amore vi dico in un angolo delle cose che per chi come me ogni tanto deve ricevere nel sacramento della confessione il racconto della vita di un'altra persona è rarissimo che una persona dica purtroppo non ha voluto bene e invece è la cosa più importante ed è la cosa più importante non semplicemente perché l'amore vale più di tutto ma perché l'amore diventa la misura il modo il volto di tutto a partire dal fatto che se anche fai i digiuni e le penitenze ma lo fai senza amore non vale niente e se invece in quella situazione difficile dove tu sai di muoverti al confine o addirittura anche fuori al confine tu fai passi di affetto ricerca di riconciliazione sentimenti positivi qui ci siamo il rischio è appunto che la legge si impadronisca della fede e la fede che è il respiro e la sorgente dell'amore venga umbiliata la vita viene ridotta a delle regole viene ridotta a delle regole questo è il lavoro che quell'assemblea romana nei prossimi giorni penso dovrà fare o speranza che possa perlomeno avviare perché quello di cui si parla domani da domani il matrimonio e la famiglia è stato ridotto a regole questo non si può questo non si può questo non si può questo non si può e queste regole fuori dalla storia uguali per tutti hanno soffocato hanno soffocato mentre invece sapete com'è la vicenda dell'amore è una vicenda tenerissima e delicata esposta continuamente al tempo alla fragilità delle persone bisogna trattare bene l'amore e non si può ignorare l'amore se l'amore viene praticato in una condizione non normale si dice non regolare non si può bisogna apprezzare l'amore e quindi credo che tutta la riforma che si è avviata da un po' di mesi nella comunità ecclesiale a questo dovrà vengere quello che conta è volersi bene nozze in famiglia sono un tema supremo sono il contatto più forte che si ha con il mistero di Dio che non è solitudine ma comunione d'amore e quindi lui che cosa ha fatto? non solamente ci ha amato ma ci ha anche regalato da amare il gioco dell'amore delicatissimo no? delicatissimo che coinvolge tutto perché coinvolge perdono mitezza affettuosità che coinvolge non solamente lo spirito ma anche il corpo che entra attraverso il tempo e che quindi è esposto al tempo ma nello stesso tempo nel tempo può continuare maturare allora bisogna lasciarci alle spalle la legge ed entrare nella meraviglia dell'avventura della vita della storia della vita del punto in cui tu sei pensavo stamattina ho visto ancora che c'è meno posti da sedere stamattina e pensavo quante storie stanno arrivando questa mattina qui nella chiesa della doccia ognuno con la sua storia con la preziosità la delicatezza la ferita il pianto il sorriso della sua storia come sarà bello in quattro di paradiso avremo un sacco di tempo anche per raccontarcele queste storie perché queste storie sono in realtà l'avventura del Vangelo in ognuno di noi dice allora parli dei cristiani no no no no perché il Vangelo non è una religione il Vangelo è il segreto della vita e quindi anche nel mio fratello non credente anche nel mio fratello nella mia sorella che appartiene ad altro credo religioso per me è inevitabile e irresistibile ormai continuamente scoprire osservare stupirmi per il mistero d'amore che Gesù sta compiendo certamente con altri nomi con altre culture eh con l'idea che anzi la fede lui dice io non ce l'ho ma guarda guarda però vuoi bene i tuoi bambini però vedo ti stai spendendo nella tua fatica quotidiana in modo meraviglioso però vedo sai commuoverti per la bellezza e tutto questo è il mistero dell'amore è il canto della vigna capite che bellissime canzoni quando ci fanno cantare qui provano a metterci un po' insieme e poi però ognuno ci entra con la sua voce vero con il suo tono anche con le sue stonature eh e cantiamo tutti insieme come è bella l'assemblea liturgica della domenica quando in tanti mettiamo insieme il canto d'amore delle nostre piccole vigne e facciamo un raccolto insieme prepariamo un'offerta al nostro padre che si unisce all'offerta che Gesù fa di sé un canto d'amore che sale fino al padre che momento prezioso dunque è il nostro ritrovarci insieme noi non veniamo qui per un precetto noi veniamo voi non sappiamo anche perché ci veniamo ci scopriamo qui magari eh venuti sempre inevitabilmente da lontananza ma chiamati da qualche cosa di più forte ma non perché questa è un edificio della chiesa cattolica perché la stessa cosa poi avverrà adesso quando ci saluteremo e tu ritornerai verso la bellezza della tua vita più immediata più intima più delle sue relazioni più immediate e comuni tutto meraviglioso allora credo che il sinodo a partire da questa domenica dovrà recuperare la bellezza dell'amore a partire proprio dal dato molto semplice che però è infinito e cioè che due persone si vogliono bene e quindi non si vogliono male e quindi non si ammazzano e quindi non si escludono e quindi non si ignorano e quindi e quindi si incontrano e quindi si baciano e quindi piangono insieme sorridono insieme mangiano insieme e tutto questo è anche nella precarietà nella difficoltà nei passaggi certo si potrebbe arrivare anche alle cose altissime certo so che molti di voi sono dentro a queste vicende supreme dell'amore perché il matrimonio è vicenda suprema del mistero dell'amore perché il matrimonio avvicina al mistero di Gesù che ha interpretato il senso della sua vita come una vita talmente d'amore da spenderla tutta per amore ah certo e quando due persone si sposano nel sacramento del matrimonio in quel giorno consacrano le loro vite all'amore e accolgono il mistero di Dio attraverso la persona che Dio in quel momento gli regalo dite no lo sapete meglio di me certo non lo capite benissimo però perché vi dico questo ma si può irrigidire tutto questo in una specie di strettoia che ci deve essere per tutti nessuna esclusa a qualunque condizione è proprio così è stata così la nostra vicenda o la nostra vicenda è stata immensamente la storia della pazienza di Dio in questi giorni quando trovavo degli elenchi quando si andava ospiti alla sera a trovare da dormire e in uno di questi elenchi avevano messo tutte le età anche e c'era una lista lunghissima di persone perché in quei giorni erano accolte dentro a queste ospitalità della sera mi sono subito accorto che ero i più vecchi e ancora devo convertirmi e ancora devo diventare un prete passabile e ancora devo imparare a perdonare ad accoglier ad essere amiche a condividere di più quello che ho quello che sono a non giudicare quanta pazienza ha il Signore con me però appunto la vita la vita non il comandamento la storia la storia tua e mia e nostra che Dio ama che Dio ama e quindi la nostra storia cammina perché non potrebbe camminare perché se dicessi se tu sei fatto così tu sei fuori e no invece proprio perché sono fatto così con tutte le mie carenze lui viene non bisogna impadronirsi della vigna non bisogna bisogna dargli i frutti di questa vigna in questo momento voi noi gli stiamo dando i frutti di questa vita che cosa è successo in questa settimana le persone che portiamo nel cuore il pianto che qualcuno di noi ha la paura perché è arrivato un esame dell'ospedale mica tanto bello ma la riconoscenza per chi abbiamo vicino la riconoscenza per chi portiamo nel cuore la pace per chi aspettiamo la storia la storia la stupenda storia che Dio tesse nella nostra fragile persona e nella nostra umanità questa è la vigna da recuperare questa è la vigna che i padri sinodali andranno a recuperare io ne ho fiducia non faranno delle nuove leggi per renderla ancora più ma pescheranno con stupore nella infinita pazienza del Signore nella misura infinita della sua misericordia allora di questo oggi siamo partecipi di questo siamo grati a lui questo evidentemente ci carica di responsabilità sapete che nella mia vanità mondana ogni tanto faccio delle proteste perché mi sembra che molte donne anche amiche mie non sempre vestano con eleganza e mi dispiace lo dico un po' per prendervi in giro un po' per prendervi in giro e un po' per dire è importante curare l'eleganza è importante è importante come ci sogniamo è importante come incominciamo la giornata è importante come andiamo a trovare un amico all'ospedale è importante come accettiamo una gioia giovanile rispetto alla quale siamo ormai sproporzionati e un po' fuori gioco eccoci allora questo è in qualche modo l'esame di coscienza e l'atto umile e forte che ci viene chiesto noi non vogliamo rubare la vigna del Signore noi vogliamo che sia sempre sua che lui continui a lavorarla con pazienza a mettere le costruzioni a preparare la vendemmia noi vogliamo che lui possa essere operoso in noi e trovi in ciascuno di noi un giardino cordiale con i cancelli aperti desideroso di fiorire desideroso di portare frutti desideroso di ogni bene di noi della Runetzung facem