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XXXI DomenicaTO-omelia_GiovanniNicolini-Sammartini 20171105-(9)-omelia.mp3

Data: 05/11/2017

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Ecco, ho pensato che era bene cantare il credo proprio per sigillare nel dono della fede quello che il nostro buon pastore questa mattina è venuto a regalarci. Gli scribi e i farisei che sono in siglia, come lui ci segnalava, per la vita di ciascuno di noi, sono implacabilmente una grande mondanizzazione della fede, della rovina della fede. Oggi il regalo bellissimo che abbiamo ricevuto è la memoria forte dell'essere figli. E quindi certamente fratelli, sorelle, un'unica famiglia, un'unica famiglia che adesso nella orazione dei fedeli noi dilatiamo. Certamente a tutti i fratelli e le sorelle delle altre chiese, ai figli di altre fedi, infine a tutta l'umanità. Come un privilegio poi, vero? Un privilegio di figliolanza per i più piccoli, per i poveri, ma poi ancora per i più lontani. Perché Dio vuol bene a tutti, ma siccome vuol bene ai pecatori, è sempre in viaggio. E più uno è lontano, più lui lo cerca. Cosa c'era? E' stata una realtà suprema e severa. E quando si occupava dell'occupazione di Dio, le veniva sempre in mente che con tutto quello che ha da cercare Dio, tra quelli che ama e che ama più di tutti e che sono in più novitani da tutti, lei diceva che sarà impegnato anche oggi, perché lo credeva, ma lo sentiva. Lontano. Oggi quello che abbiamo ricevuto da questo nostro fratello e padre, ma però no, non glielo diciamo padre. saremmo riconoscenti per quello che lui ci ha regalato. E quindi quello che riceviamo da questo nostro pastore e fratello è il senso meraviglioso della fraternità. voi adesso per la preghiera dei fedeli questa fraternità la mettete in viaggio. E avete le persone non solo del vostro presente, ma anche del vostro passato. non solo quelle che sono ancora al mondo, ma quelle che sono già nel giardino di Dio. Non quelle con le quali è facile la relazione, il perdono, l'accoglienza. E quelle che sono come al di là di un muro, che è insopportabile ancora ci sia. e siamo qui perché il muro si è abbattuto. E sempre i due siano una cosa sola. Lo chiediamo anche per le più alte gerarchie, culturali, civili, politiche, religiose. Ringraziando per questa stagione delle chiese, nelle quali il Signore sta scendendo con potenza a restituire il senso della violenza e della fraternità. Quindi oggi con particolare attenzione con chi ci trovassimo in situazione di dissidio, là dove non è magari subito inemicizia, ma incomprensione, difficoltà di dialogo, quando cade o sembra cadere il sentimento, la parola, la simpatia, la carezza. Io ringrazio il Signore per il mio malessere, che adesso mi costringe a stare seduto, ma che mi ha portato qui, se no ero in una parrocchia di periferia a dirmessa, dove devono andare a dirmessa i preti che sono andati in pensione e che non hanno niente da fare e quindi che alla domenica almeno fatano dirmessa che qualcuno sarebbe più in fatica. Invece le gambe mi hanno aiutato, hanno giocato un brutto scherzo a Francesco, che però ovviamente, come sempre, sulla carità ha voluto comandare lui, quindi ci ha andato lui a quella messa, e io sono qui. Io con voi, voi con me, tutti insieme a lui. Lui tenetelo d'occhio perché è un personaggio importante, è vero, e quindi tanto quanto ci ha parlato di fratello e di figlio, proprio per questa sua predicazione fedele, è un grande costruttore della comunione tra le Chiese. noi oggi viviamo una situazione evidente, di privilegio immenso, e interviamoci bene, siccome ci piace poi darci delle arie, siamo sicuri che lo stesso regalo è lui che lo riceve, ma che lo riceva è in dubbio per quello che ci ha detto. Allora adesso, tutti insieme, rivolgiamoci al nostro carissimo Signore e preghiamo. Ascoltaci, oh Signore. Ascoltaci, oh Signore. Nella vita della Chiesa, rendi continua e feconda la conversione al Vangelo, parola buona dell'unico Signore e Maestro. Preghiamo. Ascoltaci, oh Signore. Chiediamo a Dio Padre una grande comunione con la Chiesa Valdese, nella pace, nella gioia e nella misericordia, che rende figli liberi e fratelli. Preghiamo. Ascoltaci, oh Signore. Per intercessione di San Carlo, fa che la Chiesa sempre accolga il primato del servizio umile e fedele, restituito a tutti gli uomini. Preghiamo. Ascoltaci, oh Signore. Per tutti gli uomini che con cuore retto fanno la parola, camminando verso un mondo più giusto. Preghiamo. Ascoltaci, oh Signore. Consola gli oppressi dai poteri e dalle giustizie mondane. Sostieni i bisognosi, le donne e i piccoli. Preghiamo. Ascoltaci, oh Signore. Converti il fareseo che abita in noi. Liberaci dalle presunzioni e falsità. Donaci la luce del perdono. Preghiamo. Ascoltaci, oh Signore. Cancella dalla nostra vita ogni separazione, distinzione sociale e religiosa e guidaci nell'obbedienza al Vangelo. Preghiamo. Ascoltaci, oh Signore. Suscita nelle nostre case gesti di comunione e parole messaggere di pace e gratitudine. Preghiamo. Ascoltaci, oh Signore. Accogli nel tuo abbraccio i defunti, i morti nelle tragedie del mare e della guerra e consola le tante sofferenze del mondo. Preghiamo. Ascoltaci, oh Signore. Con lume geleste, Signore, previenici sempre e dovunque affinché contempliamo con sguardo puro e accogliamo con degno affetto il mistero di cui tu ci hai voluto partecipi per Cristo nostro Signore. Amo.