III DomenicaTO-Messa-Giovanni_Nicolini-20140126(24).mp3
Data: 26/01/2014
🗣️ Lettura Vocale Testo:
Testo dell'Omelia
Ma è una domenica importante per noi questa, anche perché data l'età io sono verso fine corsa e però ogni tanto sono assalito dall'angoscia di non aver combinato niente, di non aver fatto la mia parte e quindi sostanzialmente di non avere consegnato il Vangelo, perché questo è il punto. Questo è il punto. L'altra sera in campagna a San Martini, alla scuola rurale del venerdì sera, c'era il vicario generale, lui diceva, ma a Bologna tra dieci anni cosa facciamo? Diventeremo come il villaggio di Ugesa, Ugesa è un bel villaggio nell'alto piano dell'Istafrica dove ogni tanto c'è la messa, ogni tanto, non c'è più niente. Però ci sono i cappichisti, c'è gente, quindi la dozza diventerà come Ugesa. E' vero? E' vero? E' vero? E' vero? E' vero? E' vero? E' vero? E' vero? E' vero? Per fortuna non dobbiamo pensarci noi. Però una cosa invece sì, una cosa proprio nostra. Siamo già in ritardo, bisogna dire, che è il Vangelo. Il Vangelo è il grande vero problema, non che non ci siano più i preti. Quello si risolve in qualche modo, sì. Ti diranno, ti messa, te lo diranno e te dovrai dirla perché lo dirai. Il problema è il Vangelo. E ricordate quello che vi dicevo di quel mio amico siciliano, teologo, che cos'è la messa per i siciliani, secondo lui? E dice, è così la messa. Cento muti e nu passo. Cosa vuol dire cento muti e nu passo? Che sono cento povere persone lì un po' passive, così, che si stufano, e un altro davanti a loro che addirittura magari li tolta le spalle, fa dei gesti strani, delle parole strane. Cento muti e nu passo. Che cosa vuol dire? Che non si capisce più. Che non si capisce più. Non possiamo assolutamente pretendere che la generazione che viene avanti e che vive in grandissima parte in una cultura o in una sottocultura tutta diversa, tutta alternativa. Una volta Gesù lo si prendeva con la merenda, insomma, veniva insieme alla vita. Adesso non è così. La comunità cristiana sono quattro gatti. E che vivono in una situazione dove i linguaggi contenuti sono alternativi, sono diversi perlomeno. Io sono contentissimo di vivere adesso, per carità. Però bisogna considerare le cose come sono. Adesso, se non riprendiamo dal Vangelo, se non riprendiamo dalla buona notizia di Gesù, se non seguiamo l'indicazione che viene da quel passoide di Roma che dice che il vero problema è come dare il Vangelo a tutti, qui sotto ci sarebbero delle conseguenze molto grosse da tirare, è chiaro che l'urgenza è il Vangelo. E per la poca strada che abbiamo fatto, con nulla che anch'io ho combinato, almeno per dire che il Vangelo è una bella cosa, è quello sì. Quello sì. Le mie discussioni sulla fede con i miscredenti, soprattutto in quel punto lì, mi diceva purtroppo non ho la fede, ma ma quel paese non hai la fede? Lo conosci questo Gesù? Sì, lo conosco. Beh, ti è simpatia? Sì, mi è simpatia. Dice delle cose buone. Ah sì, buone. Peccato che sia la storia. A me, si importa che. Quanti si sono innamorati di personaggi dei romanzi, perché erano molto belli, perché erano molto bravi. No? Allora, mi pure che è la storia, ma delle parole belle così, delle memorie così interessanti e attuali, eh sì, è vero. Basta. Cosa fai la storia della fede? Sono delle robe di testa che non corrispondono al mistero di Dio. Ma la fede non è credere che c'è la Santissima Trinità e che... Aspetta un momento, aspetta un momento. La fede è quella roba che capita e che è capitata nella tua storia, perché hai avuto quella maestra lì in seconda elementare, poi ti è successo quest'altro, e poi hai imparato a sonnare la chitarra, e poi hai avuto una donna straordinaria e poi l'hai anche persa, magari. Ecco, ed è lì dentro, è nel gioco della vita che si deve collocare e pensare alla fede. Perché la fede, di per sé, sarebbe il gioco di Dio che viene a giocare con te il gioco della vita. E a un certo punto ti accorgi che non sei proprio più da solo, perché c'è dentro di te un altro pensiero, un'altra parola che ti affascina, ti spaventa, ti attira, ti fa rabbia, ma c'è, ecco, la fede è così. La fede è così. È vero, mi scriveva uno nei giorni scorsi, mi fa una gran rabbia perché a casa mia tutti, ci ha dalla fede, sono tutti contenti, meno me. E poi parla della sua famiglia, dice, per fortuna anche quella famiglia lì, che ci sono nato, sono cresciuto, se non ci fossero loro. Io rispondo, la fede è quella lì però. La fede è semplicemente scoprire che non è una fortuna così, né una magia, ma che a te è capitata una cosa super, una famiglia meravigliosa, dove sei nato, di cui sei contentissimo, se non ci fossero loro come farei? È già la fede, è già il principio della fede, quando uno capisce che da solo non ce la fa, ma che con fortuna ci sono anche delle buone notizie, e certe volte le buone notizie sono delle persone. E Gesù, è un'ottima notizia, ecco, capite? Abbiamo la responsabilità di questa buona notizia. Perché? Perché dice il test di oggi che questo Gesù è anche una gran gioia, eh? Un'occidente è una gran gioia, perché lui riesce a fare diventare belle tutte le cose, le fa diventare tutte importanti, le fa diventare tutte preziosi. La scommessa è così alta che persino le prove, persino le fatiche, lui è capace di trasformarle e di farle diventare dei momenti preziosi, delle robe a cui stare attenti, cercare bene, perché c'è una perla, non è vero che è tutta una fregatura, non è vero che è tutto buio, c'è sempre un regalo, anche là. E quindi è bellissimo. E entrare in contatto con il Vangelo vuol dire entrare in contatto con la gioia. dice ma te quindi Giovanni? No, sono andato in pochissimo in contatto, però un po' sì, è certo che è la mia gioia. Dice quindi tu non hai il dolore? Sì, ne ho. Quasi tutti sbagliati, qualcuno giusto, qual è il dolore giusto? Quando sono addolorato perché ho perso il regalo del Vangelo. E direi, ma razza di testone, con tutto quello che ti ha detto e ti ha dato e lì hai fatto come se non ci fosse? Asino. E allora mi dispiace. E allora vado a confessarmi e dico ho perso il Vangelo. E con quella persona lì l'ho proprio perso. E l'ho parlato o l'ho taciuto magari il rovescio e l'ho pensato come proprio non è secondo il Vangelo. E adesso mi dispiace. Perché? Perché è bello vivere dentro nel Vangelo. E non è che uno che non ha il Vangelo andrà all'interno. Andrà sicuramente in paradiso anche lui perché ha tanta di quella voglia di tirarseli su tutti capite? In paradiso. Ma ci vanno poi tutti. È vero? Anche quello che avrà dato solo un bicchier d'acqua non perderà la sua ricompensa. Vedi mo' se vuole tirarseli su tutti. Ma il problema è un altro. È che la vita è corta. Ed è solo questa. Guarda che non è che ci si rincarni e si diventa farfalla poi serpente. niente. C'è questa qua. E bisogna godersela questa vita e spendersela e giocarsela più che si può. È vero? Allora è insopportabile per me che quello lì è un mio amico abbiamo fatto tante cose insieme gli voglio anche bene e lui non ha il Vangelo. Eh, no, ma che mi fa star male. Mi fa star male. Non perché ho paura che vada all'inferno. Ma perché il Vangelo è il modo più bello più forte più gioioso per uscire dall'inferno della vita e molti ci sono nell'inferno della vita ed è facile caderci. No? Perché se quella persona che ha l'amore della tua vita improvvisamente te la perdi ah te entri come nella morte no? Quando si perde il proprio grande amore e allora eh allora lì ci vuole una mano forte che ti tira fuori eh perché se no sei prigioniero come di un sentimento cattivo come di una disperazione chi ci libererà? Lui. Lui. Capite il Vangelo è questa meraviglia. Allora non si tratta di interno di paradiso ma si tratta di non sopportare che ci sia qualcuno che in questo breve tratto che è la vita non venga mai a conoscenza con questa allegria allegrezza gioia della vita. Anche lui ne ha diritto. Anche lui ne ha diritto. Altro che dire che noi siamo qui e gli altri sono fuori. Se sono fuori bisogna andare fuori eh. È vero? Cosa viene detto adesso? Che bisogna andare in periferia che non è quasi solo la dose cosa può stare in periferia? È vero? Ma non più. Avete visto i testi di oggi no? Gesù si capisce mica un po'? Dice viene a sapere che hanno arrestato Giovanni allora cosa fa? Fa la valigia e va via. Dove era? Eh era là in Giudea dove c'è Gerusalemme e il Tempio e va via. E dove vai? Molano è la terra di Zabulon che è la periferia più periferia eh. È vero? È una talmente una periferia che era considerata una terrazza. Perché? Perché siccome era attaccata era una terra di confine era piena di pagani di idolatrie di robe tanto che non la chiamavano neanche Galilea avete visto? La chiamavano Galilea delle gente che vuol dire di tutti i popolaci con una confusione in Galilea. Lui va là e comincia da là. È bellissimo eh? Perché? Perché la scommessa del Vangelo bisogna giocarla in modo radicale per vedere che dappertutto eh? il Vangelo è possibile. Questi giorni tutte delle domande che mi facevano ma secondo lei aveva la fede ma secondo lei è morto cristianamente ma secondo lei eh sì ma certo ma certo e quando tu conosci la persona e poi le vuoi bene piano scopri che dentro quella persona c'è di fatto il mistero lo chiamerà con il suo con il nome lo incontrerà con i suoi modi ma certamente certamente perché il Signore poi è buono eh? E quindi invade la storia delle persone allora bisogna ricominciare da lì fratelli bisogna cominciare da lì avete visto anche lui no? Era al mare ovvero Cesarea dice che si chiamava come se fosse no Cesarea scusate Cafarnao è come se chiamasse Cafarneo Marittima insomma perché era in riva eh? Allora lui passava sulla riva e diceva ma questi vicini come si fa a dargli il Vangelo? eh? poi guarda bene dice ci sono due lì che stanno pescando ma si aspetta muore e li chiama dai venite venite venite poi ne trova altri due che erano lì che si stufavano col babbo in barca a giustare le reti venite anche voi e via che vanno per cui in Galilea sono a posto Galilea delle Genie però io ho trovato quattro e dice ma chi hai trovato per annunciare il Vangelo? Quattro pescatori pescatori ma che cosa ne sono il Vangelo? ma hanno fatto la teologia o andavano al catechismo ma che e i filipustieri però lui li incontra e siccome lui gli fa il regalo del Vangelo poi gli dice adesso vai e fatele troppe da pazzi vi ricordate una volta va all'estero in una terra tutta di maiali e per un ebreo una terra di maiali è una cosa sconvolgente è una cosa impura violentissima violentissima e so conseguire che lì c'è uno poveretto che sta malissimo pieno di diavoli e lui lo guarisce allora questo qui guarito dice oh ma allora vengo anch'io con te vengo anch'io no e non puoi come non posso sono dei tuoi vengo per te se hai mai fatto di me appunto stai qui con i maiali e te devi dire il Vangelo in questa zona maialesca udi nome eh poverino che impegno che ti ha lasciato e te in che zona vivi e te in che zona lavori allora lui passa vicino alla barca della tua vita può fare il regalo e dice qui ci sei te e siamo a posto allora te qui qui e li mandò li mandò vi ricordate? li mandò te dove sei mandato? questo è il Maggiore che posto è un po' schifosino eh ci credono ancora che sei il Maggiore ma in tre o quattro eh allora se anche te hai qualche cosa e fanno a questo è il Maggiore eh ma da questo è il Maggiore potrà mai venire qualche cosa di buono ma si guarda qualcuno carino ecco benissimo allora questo è il Maggiore a posto capite? bisogna occupare i posti del Vangelo perché sono i posti dell'amore di Dio sono i posti dell'amore di Dio per l'umanità il Vangelo vuol dire questo capite? se non c'è quella parola lì eh non c'è più il significato evangelico della vita se c'è quella parola lì tutte le cose diventano significative no? per esempio prima lì cantavo il Gloria lì c'era un tappino con una giacchina rossa e lui a scorza gola cantava il Gloria ma dico ma sto tappino che roba poi ho riconosciuto chi era e dico vedi che fortunato lui senza neanche sapere intanto che imparava a scrivere a leggere per come sono fatti i suoi un po' fuori e ha imparato il Gloria e sa cantare il Gloria è importante che i nostri figli possano cantare il Vangelo della vita no? lo desideriamo per loro noi desideriamo che loro siano pieni di buona notizia e che possano vivere sempre nella buona notizia ebbene ma Dio è il padre di tutti per lui è molto importante che tutti possano avere questa notizia buona allora vedete questo è un giorno delicato vi dicevo è una domenica delicata perché? perché questo impegno del Vangelo bisogna che ce l'assumiamo per cui quando lui dice perché lui comincia nella terra di Zabolus a dire la sua lui dice convertitevi perché il regno dei cieli è vicino e noi cosa pensiamo distintivamente quando sentiamo convertitevi non voglio più andare a donne tradendo mia moglie oppure devo smettere 40 sigarette al giorno sono troppe 4 e ci si converte così che prima facevo il somaro e adesso mi metto a posto non è quello lì non è quello lì può darsi per un certo punto smetti di tradire tua moglie e fumi meno sigarette ma quando lui dice convertirsi convertitevi perché il regno dei cieli è vicino vuol dire proprio questa cosa sapete vuol dire guarda il Vangelo è vicino convertiti a cosa al Vangelo e convertiti non vuol dire che vivi secondo il Vangelo vuol dire che però ti volti verso il Vangelo fai attenzione al Vangelo dice è bello il Vangelo provi a starci attento e dopo il Vangelo ci pensa lui perché perché quando poi non la pensi secondo il Vangelo dopo ti dispiace dici porto cane non ho pensato secondo il Vangelo lì però e quella persona non l'ha trattata secondo il Vangelo è così allora convertirsi è convertirsi al Vangelo e cosa vuol dire convertirsi al Vangelo ascoltarlo ascoltarlo tutti i giorni tutti i giorni perché tutti i giorni perché lo dice la preghiera del Padre Nostro dacci oggi il nostro pane quotidiano qual è il pane di lunedì dimmi qual è il pane di lunedì oddio non lo so bisogna organizarsi capite un panino al lunedì uno al martedì uno al mercoledì e tutti i giorni un pane perché perché c'è la vita che batte c'è la vita che è complessa c'è la vita che è meravigliosa ma l'è troppella poi per poterla capire e custodire che tutto è troppo più grande di noi come fare il Vangelo è una cosa umile è una cosa umile il Vangelo ascoltare il Vangelo ogni giorno quello lì è un passettino che bisogna fare sapete che qui ci sono anche indirizzi spedizioni vedete voi se vi può servire però in ogni caso bisogna convertersi al Vangelo ascoltandolo un pochino ogni giorno e piano piano questa parola entra c'è un bellissimo paragone del profeta Isaia che dice quella terra lì è un deserto mi dice niente mica vero se andate a fare i pellegrinaggi interessanti è un'inverno una roba meravigliosa perché l'inverno siccome piove un po' tutto il deserto fiorisce allora lui dice vedi la parola di Dio è così è come la pioggia d'inverno se scende nel deserto quello fiorisce e fiorisce bellissimo quello lì sai perché? perché è un deserto e lui è come se uno è lì che ha sete che ha sete appena viene una goccina fiorisce subito è impressionante tu vai lì improvvisamente nel deserto c'è una cosa verde c'è una goccina d'acqua ma lì diventa una roba quella goccina d'acqua che fa tutto fiorire capisci? allora dice guarda è sicuro perché se uno e quindi più è deserto più quella goccia d'acqua è misteriosamente attesa ed è misteriosamente preziosa teniamo conto di questa scelte teniamo conto di questa ingiustizia perché? perché dopo questa ingiustizia di un Vangelo non ricevuto e non dato si moltiplica si moltiplica anche la Chiesa se non sta attenta eh si mondanizza si mondanizza guardate a che punto siamo arrivati adesso ci ho fatto qua di Roma è interessante questo è interessante è da starci attenti perché? perché siamo arrivati a un punto in cui noi siamo qui e gli altri sono là e chi sono gli altri? e sono gli altri noi siamo dentro e gli altri e sono fuori e dove sono gli altri? e sono fuori fuori ma con i là sono la terra di Zabulon sono la terra di Nettali sono il deserto che Dio ama e molte volte la comunità cristiana di che cosa si è accorta? che era tutta riunita per fare le preghiere e il Signore aveva preso il treno ma dove è andato? è andato nella Galilea delle Gentile è vero tanto voi non ne avete bisogno si può già qui tutti i religiosi perché sono tutti i suoi figli sono tutti i suoi figli è vero? nella panca della dozza quanti vanno a messa? il 5% e il 95% sono i carissimi sono i carissimi e quindi in periferia un po' bisogna andarci lui aveva la mania di frequentare le cattive compagnie mentre Giovanni Battista era ancora uno dentro in tutta la bella legge di Mosè lui mangiava le locuste si vestiva con dei peli insomma era proprio un uomo serio Gesù cosa dicevano? qual è un mangione? qual è un veone? ma come mai quelli di Giovanni Battista e i farisei fanno i digiuni voi siete lì che ve la pappate con sti peccatori? e ricordate no? è lui che interviene e dice ma oh per forza chi ha bisogno del dottore? i sani o i malati? e i peccatori? di chi ha bisogno? i peccatori o quelli che sono giusti? di chi ha bisogno di essere salvati? allora e lui ci siede a tavola capite? per cui anche la nostra realtà di questo momento è una realtà vera perché al di là delle nostre chiusure noi poi sappiamo di essere una comunità di peccatori noi sappiamo che siamo qui perché siamo della povera gente nessuno è qui questa mattina perché c'è il precetto stramareletto che dice che bisogna andare a messa la domenica che è una stufata e dice allora perché sei qui a stufarti? oh perché ho fame cosa vuoi che ti dico? sono qui perché ho fame e quando arriva sabato beh è confesso che un po' sono ringraziato ma sono contento che domani è domenica ci sono cose quelle messe poi le prediche vorrebbe pazienza però ho fame anch'io e ho voglia di mangiare insieme i miei fratelli e ho voglia che ci troviamo insieme e ho voglia che mettiamo insieme nelle nostre intenzioni nei nostri affetti nei nostri ricordi tanta gente che non c'è ma che tu rendi presente perché siccome gli vuoi bene in questo momento stai dicendo voglio che sia qui anche lui e te lo tiri vicino no? e te lo tiri vicino come quando la persona che amiamo è lontana e siccome è lontana è sempre attaccata è vero? perché non riusciamo a staccarci quando c'è c'è un momento che la vediamo un momento che non la vediamo ma quando non c'è c'è sempre non riusciamo neanche a dormire tanto è sempre allora questo è il cuore di Dio allora la grazia da chiedere oggi è quello di lasciarci innamorare dal cuore di Dio e così come siamo poveri pescatori è interessante che lui abbia detto vi faccio pescatori di uomini cosa vuol dire? siamo pescatori di pesci cosa vuol dire pescatori di uomini? vuol dire che resti sostanzialmente lo stesso è vero? abiti in via terzi 729 ma stai lì ancora è vero? la tua vicina ti è ghignosa continuerà a sembrarti ghignosa ma tutto cambia è vero? secondo il Vangelo di Luca quando Gesù dice a Pietro dai prova a buttare giù la rete dice ho preso niente tutta notte ma stavolta la getto sulla tua parola fare il pescatore di uomini vuol dire essere sempre la stessa cosa però la rete della mia vita la getto sulla sua parola non sui miei ragionamenti sui miei giudizi ma la voglio gettare sulla tua parola e allora tutto cambia si diventa pescatore di uomini nel senso che il contatto che si ha con la gente chiunque sia è sempre con dei fratelli e dei figli di Dio e se sono vestiferi ancora più amati perché si amano sempre più scavezacolli dei fratelli figli con più preoccupazione allora è diverso pescatore in si è sempre ma cambia tutto allora niente deve cambiare scarnamento va bene vestito come sei come la pensi le scuole che hai fatto quelle che non hai fatto i guai che hai combinato tutto bene tutto bene a parte di te adesso proviamo a accettare le reti sulla sua parola grazie a tutti