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19980111 - Battesimo del Signore, anno C.mp3

Data: 11/01/1998

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

La domenica Le sante scritture di oggi per la festa del battesimo del Signore vogliono indicare in modo privilegiato una grande festa popolare, una grande festa di tutto il popolo. La buona notizia di oggi è che tutto il popolo, eccetto alcuni potenti, alcuni detentori, autori del potere, tutti sono nella possibilità di seguire Gesù. Avete fatto bene dunque a venire a ricevere oggi dal Signore questo annunzio luminoso perché nessuno di voi deve dubitare per un istante di essere escluso da questo cammino affascinante di cose nuove. Evidentemente non posso nasconderti la mia consueta preoccupazione che oggi sento più forte. Cioè il fatto che qualcuno venga a messa con l'Isea che non succede niente. Per me questo è motivo di grande dispiacere anche perché prima di tutti voi io stesso ho dentro di me una persona cinica e belfarda che in fondo riesce a passare dentro a tutti i grandi avvenimenti del Signore sapendo che poi nel fondo è anche in grado di tralasciarlo. Come possiamo osare noi a questo punto della nostra storia sia che consideriamo la storia generale dei popoli, delle nazioni, dei conflitti, delle speranze, delle disperazioni, sia che consideriamo la nostra storia personale a questo punto del nostro cammino con questa personalità, con questi guai combinati, eccetera, con questa stanchezza anche. Come possiamo pensare di ricevere oggi in piena verità un cammino nuovo dove sia possibile sperare in maniera tutta nuova, tutto diverso da ieri. Eppure sapete è così. Questa è la cosa più vera. Poi di fatto noi ne afferiamo un frammento. Ascoltiamo distratamente una pagina e sentiamo con noi una previa. Viviamo una domenica accanto all'altra, ancora in fondo per molti aspetti, tributare di una concezione del tempo che continua a mangiare se stesso e che circola sempre uguale in un vincolo che non si spezza, ma invece ogni domenica. E in particolare, credo, una domenica come questa è una porta che si apre. Esci e comincia. Ognuno sa lo spazio del suo cuore e della sua storia che aspetta la consolazione e che aspetta un grido che non sia essere sgridato, ma un grido di speranza, di novità, di forza, di uomo. Lo puoi anche tu. Tutto questo oggi ci viene detto alle rive del fiume Giordano. Forse chi ha un pochino dato un'occhiata ai testi prima di domenica si è accorto di una variazione nel testo evangelico perché ho chiesto al diacono di non omettere i versetti che non erano previsti dal lezionario. Mi è sembrato importante che oggi potessimo ascoltare tutto intero il testo di Luca che è molto particolare, tanto che anche delle rappresentazioni tradizionali del battitivo del Signore come quella che è davanti all'altare oggi non è rappresentato così perché è imbarattante quello che è successo. Ma innanzitutto cominciamo col ricordare quello che è andato assolutamente bene diversamente dalle altre memorie ma anche qui tutti vanno da Giovanni tutti vanno da Giovanni una gran sridata a motivo di questa sridata però se vi ricordate fin dall'avvento cominciano a fare a Giovanni delle domande che cosa possiamo fare glielo domandano i pubblicani, anche i soldati e noi cosa possiamo fare lui da tutti un indirizzo, una strada in maniera che il Vangelo di questa mattina può proclamare in modo stupefacente che tutto il popolo ha ricevuto il battesco di Giovanni tutto, senza esclusione un'immagine globale quindi che raccoglie tutta la storia antica dei nostri padri e li mette tutti nello splendore umile dell'alleanza antica, della legge, della parola, dei comandamenti, dei pentimenti del continuamente ritornare con la propria coscienza e col proprio pensiero coraggiosamente sui propri errori avere il coraggio di ricominciare insomma capite quella specie di perseveranza che consente addirittura alla memoria evangelica di Luca di dare inizio al brano che abbiamo ascoltato dicendo che tutto questo piccolo popolo è in attesa abbiamo molto glorificato in questo nostro ultimo cammino questo senso dell'attesa fa parte di quella speranza e fa parte anche di quel modo nuovo insomma di mettersi davanti al mistero della vita perché il rischio è quello di non aspettare più niente o perché sia tutto previsto o perché sia stati delusi dal tutto o perché sia paura di tutto di fatto non si aspetta più invece il popolo che è a messa questa mattina questo piccolo popolo nostro è un popolo che è tutto in attesa ha ricevuto tutto tutti hanno ricevuto il battesimo di Giovanni come lo leggeremo noi oggi questo battesimo di Giovanni è il coraggio della propria vita ferita e il battesimo di Giovanni è questo è non fare della propria vita ferita un'occasione di mistificazione per far vita di niente di seppellimento ipocrita di tentativo di dimenticanza assassina un tentativo di censura perché è insopportabile pensarci invece no si tratta di avere il coraggio della propria vita dei nostri limiti, delle nostre ferite delle nostre malattie dei nostri rimorsi così come siamo a me sembra che il Vangelo di Giovanni sia proprio questa restituzione alla verità di povera gente che ha bisogno di aspettarsi tutto da qualcun altro perché è da sé non è capace un popolo umile e modesto era previsto per la fine dei tempi da un altro profeta e questa opera di purificazione è prima di tutto una specie di caduta di illusioni, di falsità di mistificazioni, di bugie che poi diventano tante aggressività perché ciascuno impaurito dalla necessità di dare la colpa a se stesso cerca sempre di colpare qualcun altro e la vita diventa una grande rissa invece pace, c'è una pace dell'umiltà noi siamo persone che il Signore ha abituato attraverso una storia durata molti secoli ad avere il coraggio dei propri limiti non ci mistifichiamo non ci diciamo delle bugie non ci mettiamo dei falsi ornamenti ma siamo così d'altra parte con la percezione anche profonda buona di essere nelle mani di Dio non è che abbiamo delle grandi sublime speranze, vero? ma, però, siamo nelle sue mani questo mi sembra molto importante perché questo è il principio ed è il punto di incontro e dell'appuntamento che il Signore fissa con la nostra vita così come siamo perché hai paura? Dio non ha paura di te così come sei invece noi ci costruiamo sempre delle divinità molto deboli che non riescono a fare del bene che alle persone buone e brave perché si spaventano dei nostri peccati si spaventano dei nostri guai ma sono dei inutilissimi sono degli dei notarini che sono capaci solo di mettere il timbro al fatto che siamo stati bravi come quelli che tengono la bilancia per vedere da dove pende ma non sanno loro modificare in testa della bilancia invece il nostro Dio è capace, come sapete di fare giustizia noi ci fidiamo di questo e quindi con un cuore sempre più aperto stiamo imparando in questi anni a presentarli con sempre più forti i nostri guai personali, di famiglia di pensiero guai di salute guai perché non siamo più capaci di pregare e ieri una vecchissima signora mi diceva ma mi spieghi un po' com'è che non sono più capace di pregare e come fa? ma dice apro la finestra e dico sì benedetto che buona e dico sa con l'età tutto si raccoglie in qualche cosa di essenziale è vero? ma prima di essere dice che il rosario è troppo lungo si ha ragione si perde la ragione anche io sa perdo l'attenzione bisogna concentrare sì sì è vero povera gente chi siamo? povera gente basta un piccolo sgarbo appena fuori dalla chiesa che subito il demole dell'orgoglio mi fa brutta tutta la giornata chi volete che sia? povera gente tutti però raccolti nell'amorevolezza misericordiosa del padre tutto il popolo tutto il popolo poi c'è un ultimo che sta venendo avanti voi sapete già chi c'è chi è ma non ditelo perché se no il giallo non funziona più perché il Vangelo di Luca è proprio un giallo sta avvenendo che lui sta viene al battesimo le memorie del Vangelo ci dicono una cosa che sicuramente è stato battezzato però il Vangelo secondo Luca oggi riferisce di un dramma che è successo io sono venuto a questa conclusione provate anche voi a rileggere il Vangelo e vedete se cavate le stesse conclusioni io ho l'impressione che sia successo così che Gesù sia arrivato al Giordano ed effettivamente si è entrato nell'acqua e Giovanni si è riuscito a battezzarlo ma in quell'istante sono venuti ad arrestarlo è arrivata la polizia di Stato e l'ha preso sì per cui nello sfomento di tutto questo popolo battezzato che è sulla riva del fiume e mentre l'ultimo il più piccolo anche lui è stato battezzato Giovanni con violenza rapidamente viene portato via sicché la scena tradizionale del Vangelo nel testo di Luca è interrotta è finito così Erode lo ha fatto arrestare non ha sopportato che i presupposti e le sostanze di questo gesto che lui faceva al Giordano dove tutto il popolo è andato se era stato lui in villa con quattro soldati due amanti e festa finita non ha sopportato questo isolamento non ha sopportato questo grande concorrere di tutto Israele intorno al suo Signore e ha fatto arrestare incolpevole l'ha fermato tutta la gente rimane lì che fare? Gesù sembra trovare una strada unica memoria tra tutti gli Evangeli dice che Gesù si mette a pregare e quindi lui l'ultimo battezzato prega e sono soli ormai non c'è più Giovanni mentre lui prega lo Spirito Santo scende su di lui e la voce del Padre dice tu sei mio figlio questo piccolo popolo trova la sua nuova guida il suo nuovo pastore il suo nuovo punto di riferimento sono venuti tutti i volentieri rispondendo alla chiamata di Giovanni Battista hanno accettato anche che gli sgridasse notate che mentre secondo il Vangelo di Matteo ha sgridato gli iscrivi e vero insomma i sacerdoti i parisei quelli che erano venuti giù per darsi delle arie e per fare l'ennesimo atto di devozione così piglio un altro punteggio verso il paradiso invece lui li aveva sgridati tutti poverini erano arrivati tutti lui li aveva sgridati tutti perché tutti abbiamo bisogno di essere sgridati tutti siamo un pochino razzo di vipere tutti cerchiamo delle scorciatoie per mettere a posto i conti però tutto il popolo aveva accettato questo tutto il popolo aveva accettato la predicazione di Giovanni tanto che ancora unico tra tutti i Vangeli il Vangelo di Luca oggi ci ha detto che quello di Giovanni era veramente Vangelo dava veramente buone notizie troppo grande perché il re crudele potesse supportarlo e il re lo fa arrestare ma mentre quindi l'antica economia in Giovanni si congeda Giovanni viene fatto prigioniero e questa annotazione della prigionia di Giovanni è anche una certa annotazione simbolica perché perché la legge antica radunava pochi giorni fa ero con alcuni di voi vicino alla porta delle pecore dove c'è quella grande piscina con cinque portici dove si raccoglie si raccoglie sempre una grande quantità di malati noi eravamo quella mattina in 350 tutti lì sotto i cinque portici è vero? e c'ero io che sono 58 anni che cerco di saltare dentro nella piscina e non ci riuscivo poi sapete quello che è successo pochi giorni fa vicino alla porta delle pecore a Gerusalemme si è l'economia antica dicevamo addirittura che con i cinque portici forse sono il simbolo dei cinque grandi libri della legge no? il Pentateuco ecco sotto questi libri della sapienza e della providenza di Dio si raccoglie la povera gente che accetta di essere povera gente ecco il battesimo di Giovanni si rientra sotto il portico della legge perché è meglio nel deserto vivere come una pianta dice il Salmo I che ha le radici infilate dentro nell'acqua è meglio far così per cui per l'antico Israele un uomo giusto non è uno che tutti i comandamenti di Dio riesce a starci dentro e la polizia non lo becca mai no forse è sempre messo in buca ma lui però continua a star dentro nei comandamenti di Dio come una pianta che tiene le radici sempre nell'acqua così l'uomo giusto secondo i nostri padri antichi sta sempre dentro le parole del Signore le parole del Signore continuano a fargli vedere che è asino e cattivo ma lui ci sta lo stesso perché è meglio abitare nella casa del Signore che nella regia di Umentio così è il giusto di Israele così sono quelli là raccolti alla porta delle pecore sotto gli altri così è tutta questa gente al Giordano così siamo noi questa mattina pensateci così noi siamo così questa mattina questa gente che è rimasta lì ma questa mattina però c'è un passaggio l'avvertite che c'è un passaggio cioè avvertiamo con dolcezza che la vita non può più andare avanti con i comandamenti perché con i comandamenti non ce la facciamo non fare gli atti puri va messa la domenica non dire delle balle non desiderare continuamente la moglie dell'altro è possibile che tu debba sempre rubare però non ce la cambiiamo è vero? abbiamo bisogno che ci sia qualcosa che cambia ecco la novità di questa festa sta per venire perché c'è l'ultimo di noi l'ultimo arrivato in mezzo a noi il più piccolo in mezzo a noi quello che forse non doveva essere battezzato ma che ha detto a Giovanni Battista bisogna che adesso adempiamo gli giustizi anche lui ha dato dentro e addirittura forse sapete quel gesto interrotto per cui Giovanni Battista forse secondo questa memoria è vero certo ha visto lui che si immergeva nell'umiltà della nostra natura insieme a tutti quelli che dovevano confessare molti peccati e lui non ne ha e qui c'è qualcuno che è talmente piccolo che è in mezzo a noi ma non ha da confessare dei peccati perché nel suo corpo porta la passione di Cristo e quindi non può confessare dei peccati perché è tutto di Dio perché Dio ha preso tutto possesso della sua carne innocente e fragile c'è in mezzo a noi uno il Cristo di Dio il figlio di Maria che ha assunto la nostra carne che si è messo dentro con noi nostro parente nostro figlio addirittura quello che noi sgridiamo no? perché le corriere stanno già partendo e lui invece ancora deve arrivare dai morti su che cominciamo e alla mattina dobbiamo cominciare la preghiera insomma la cominciamo questo arriva sempre in ritardo cominciamo cominciamo e all'ultimo momento è arrivato per fortuna è l'ultimo istante della storia è l'ultima occasione Giovanni Battista sta per essere portato via l'antica economia sta per finire è proprio la pienezza dei tempi abbiamo bisogno di uno arriva è arrivato ed è stato battezzato e questo battezzato lo fa nostro fratello è nostro fratello è il nostro bambino è quello che è nato pochi giorni fa lo ricordate è quello al quale abbiamo portato i regali è il più fragile di tutti noi si chiama Gesù ma mentre siamo lì lui comincia a darci questo esempio straordinario comincia a pregare che cosa vuol dire pregare? pregare vuol dire una presenza vuol dire che c'è qualcuno a cui vale la pena dire qualche cosa che vale la pena ascoltare e quindi vale la pena parlarsi e ascoltarsi pregare è il segno di un'ulteriorità della storia se siamo qui fra di noi e non c'è nessun altro se ci siamo qui fra di noi ma ognuno deve arrangiarsi con le sue porte ah c'è poco da pregare ognuno deve arrangiarsi il contrario del pregare è arrangiarsi il contrario del pregare è la solitudine il contrario del pregare è la gara della vita in cui ognuno alla fine malgrado tante apparenze deve far da sé e se viene la sventura sei da solo e quando si muore si muore da solo allora allora che fai allora preghiamo e questo è più piccolo tra di noi che è in mezzo a noi da questa mattina perché è la festa del suo battesimo ed è arrivato anche lui lui prega perché? perché è incominciata per i figli degli uomini una storia nuova per la quale attraverso di lui possono diventare figli di Dio lo sono dietro al battesimo di Giovanni ce ne sta un altro e siccome lui entra nel battesimo di Giovanni lui ci regala il suo e siccome noi accettiamo di essere peccatori ma lui accetta di venire a vivere tra i peccatori e di prenderne la carne noi in lui possiamo cominciare a dare un nome nuovo a Dio cominciamo a chiamarlo padre è nostro padre noi siamo figli suoi incomincia una storia nuova adesso si parte si deve lasciare indietro tutto un mondo di ospre di fatica dove sembra che il segno più fastidioso secondo questa memoria evangelica era la grande dissoluzione della carità la grande dissoluzione del volersi bene che aveva in qualche modo una specie di sua parabola maligna nel rapporto cattivo tra l'uomo e la donna e lui continuava questo Giovanni Battista ad andare a rompere le scatole a Erode perché Erode si era preso come amante la moglie di suo fratello e non si poteva fare così non è bene spettare il vincolo non è bene turbare la pace dell'amore non è bene far prevalere la violenza sulla comunione d'amore all'amore bisogna obbedire anche patente ma bisogna accettare che l'amore questa meravigliosa sinfonia ricca di dolore si svolga in tutta la sua bellezza in tutta la sua potenza non si può disturbare l'amore invece la fragilità della nostra carne e l'inganno della vita ha fatto sì che turbiamo l'amore lo spezziamo è per questo che la prima cosa che farà il Signore e quei quattro gatti che erano venuti in terra santa la settimana scorsa saranno tutti contenti cosa farà come prima cosa il Signore domenica prossima ci porta a Cana proprio per dire che va messa a contrasto tutta questa dissoluzione del volersi bene deve ricostruire un volto amante luziale una festa di notte tutta la vita come una festa di notte lì ci porterà nei prossimi giorni domenica ci troviamo a Cana cioè non molta strada da fare beh tutta la valle del giornale ma in Corriere bene ci troveremo a Cana e incomincerà così sarà la prima tappa del nostro cammino oggi accorgersi che siccome lui è in mezzo a noi siamo diversi non è mai capitato quando una persona splendida viene in mezzo a noi quando una persona buona ci dice parole buone quando la memoria di una persona preziosa commuove i nostri cuori ci sentiamo anche noi tutti cambiati ecco vedete questa assemblea che Giovanni con grandissima fedeltà e con grandissima forza ha riunito tutte insieme sul fiume in un posto importantissimo perché vi ricordate dove li ha portati? li ha portati nel posto dove di fatto il popolo era entrato nella terra santa quando erano arrivati dall'Egitto la prima volta il mare si era aperto l'acqua il mar rosso è vero? e poi l'ultima volta le acque si erano separate il Giordano si era aperto e l'arca di Dio era potuta entrare nelle acque e dietro tutta la gente siamo entrati nella terra santa oggi entriamo nella terra santa le acque si aprono perché ci è entrato il Signore l'arca di Dio l'arca di Dio il Signore Gesù è entrato oggi nelle acque della storia e le acque si fermano per lasciarci passare dalla morte alla vita dalla pregrinazione alla pace e noi cominciamo a seguire questo più piccolo dunque ecco ci accorgiamo di Lui e accorgendoci di Lui anche noi siamo fatti nuovi consolate il mio popolo gridate dal suo cuore incomincia oggi secondo la lettera di Tito una lunga pedagogia ci prende per mano sbaglieremo un sacco di volte Lui ci insegnerà cose bellissime farà miracoli straordinari sotto i nostri occhi stupiti avranno tutti una nota comune che è la ricostruzione del tessuto dell'amore e l'uomo è stato creato per questo ma la sua paura e la sua violenza strappano il tessuto dell'amore stracciano la carità ributtano ciascuno nella solitudine ci mettono in competizione tra di noi e con Dio verrà a ricostruire questo grande tessuto dell'amore incomincia la grande tessitura incomincia il grande cammino tutti i filamenti preziosi tutti gli elementi preziosi di questo tessuto nuovo noi voi e quindi con un'esigenza che fa sì che nel battesimo assumiamo un nome perché Lui ci possa chiamare ci dovrà chiamare anche noi ad unirci a questa tessitura a questa storia straordinaria per ora l'accorgersi tornando a casa che tutto è diverso perché? perché c'è lui è arrivato Giovanni è diminuito lietamente come l'amico dello sposo lo sposo ci prende per mano e ci porta fino alla pienezza del dono di sé vitro che fa sì Grazie a tutti.