VII DomenicaTO-omelia-GiovanniNicolini-20140223(36)_.mp3
Data: 23/02/2014
🗣️ Lettura Vocale Testo:
Testo dell'Omelia
Non so se avete notato, ci sono perlomeno due affermazioni impressionanti e sproporzionali. Una è nel testo del Delegito, quindi la prima lettura che abbiamo celebrato. Il testo termina con queste parole, siate santi perché io e il Signore sono santi. Insomma, è impressionante che lui sia santo, ma che poi lui... Invece il verbo è forte, insomma, non c'è niente da fare. Visto che di fatto renderlo con un imperativo, come è stato fatto dal traditore italiano, è giusto. Siate santi, non si scatta. Ciò che si capisce come si fa. Perlomeno non riusciamo a cosi, non sono i nostri criteri più immediati. E così ancora termina il testo del Vangelo. Dice, voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste. Questa parola perfetto la tenete a trovare, eh? Due domeniche fa, dicevamo. E lì che spiegazione abbiamo dato? Perché è che la diciamo è voi, perfetti, parlo in mezzo a voi, come è perfetto. Cosa vuol dire? Ecco, dicevamo che era un fortuno staccarsi dalla tradizione culturale, alla quale distintivamente noi apparteniamo, insomma, no? Che è questo mondo romano, diciamo così, greco e romano, che caratterizza le fonti importanti del pensiero dell'Occidente. Spostarsi nel pensiero seditico, nel pensiero ebraico, per il quale quindi essere perfetti vuol dire capire che non siamo mai arrivati. Ecco, mentre il perfetto, diciamo così, occidentale, è uno col pennello, lo posso, davvero questi perfetti, così per esempio si dice anche per i giusti. Chi sono i giusti? Sono quelli che continuamente si dissetano alla giustizia di Dio. Chi sono i perfetti? Sono quelli che pensano che sempre bisogna camminare. Ma quindi questo ci introduce anche nella domanda, allora, che cos'è la percezione di Dio? Perché Dio è perfetto? In che modo Dio è santo? Dove si manifesta la sua santità? In che cosa la si riconosce? E la si riconosce proprio nel tema centrale di Dio. Dio è perfetto perché vuole bene. Perché è amore. Per esempio, una delle note forti della sua perfezione è che vuole bene. No. E quindi non vuole bene a certa tipologia di umanità, o di appartenenza religiosa, o di tradizione, o di merito, ma vuole bene a tutti. Perché? Perché è amore. Quindi non si può dire di lui se non vuole bene. E non c'è una cosa più grande che possiamo dire di lui. Per esempio, non possiamo dire che l'attributo più grande di Dio è quello di essere la verità. Non è verità. È la verità. Ma poi alla fine, soprattutto, prima di tutto, è l'amore. Questo è un dibattito colossale in questo mondo a cui apparteniamo. Ed è stata la grande personalità di Francesco D'Assisi, eh? Che stranamente, non si direbbe, ma dal punto di vista del pensiero, ha rappresentato una curva necessaria. Perché l'obiettologo Francesco, qual è? Eh, e dice, sì, vero, la verità è una bella cosa. Ma, se è finalizzata a volersi bene, se non è finalizzata all'amore, mi dico per niente della verità. È vero, in nome della verità, sì, sono fatti da guai e mistati, spaventosi, è vero, fino a bruciare le streghe per pensare che bruciandogli il corpo gli salvavamo l'anima. E perché poi dopo si va via, ecco, si infazisce nei debiti della verità. E invece c'è questo controllo supremo che è l'amore. Ma qual è il problema gravissimo dell'amore? Il problema gravissimo dell'amore è che nessuno si può sovrappare. E quindi tutti siamo esterni d'amore. Per molti motivi. Per esempio perché siamo amati. E per esempio perché sarebbe difficoltà drammatica. Per molti lo è drammaticissima. La scomparsa della persona che ci ama. Abbiamo l'impressione di non poter più vivere. Più globalmente il non essere amati rende dura l'esperienza della vita. faticosa, incerta, problematico. Molto spesso trembo anche di grandi violenze. Io ho conosciuto molto questo. Non li metto ancora da me. Però nell'esperienza della vita ho conosciuto molto bene che cosa voglia dire una persona non amata. È impossibile praticamente chiederti che sia capace di amare. E quindi siamo dominati dal piacere dell'amore, no? Siamo dominati. Ma nello stesso tempo ne siamo sempre lontani. Sia positivamente. Nei confronti delle persone che abbiamo. Perché vorremmo amare di più, meglio. Vorremmo far scomparire tutte le croste che ci sono nel nostro pensiero, nella nostra personalità. E che mettono ostacolo al nostro desiderio. Vogliamo. Vogliamo essere amati, vogliamo amare. E però ci troviamo sempre indietro. Perché? Perché Dio è amore. E quindi il problema si risale, lo capisco bene, a Gesù, al dono del suo spirito, ma risale indietro. Risale alla creazione. No? Risale a quella pazia della creazione che ogni tanto ci profiamo. Perché lui ha creato tutto per venire. Facendo per te. Come si deve fare? Hai creato per te. Tutto apposta. E quindi ha creato tutte le cose secondo il loro genere, la loro specie. E' vero? Quindi la creazione è proprio fatta benissimo. Poi sapete, no? Quella stanchetta il sesto giorno, un po' stufo, un po' distratto, un po' fantasioso. Quando io quel giorno lì dice adesso che facevo un'altra di creatura. Questa è la faccia diversa. E ha creato noi. Solo che invece di crearci in ordine, si creati in attivamente in disordine. Perché si è voluto fare come? A sua immagine e somiglianza. E' proprio... E' una follia. E anche il racconto del mito della creazione dell'uomo. E' folle, infatti. Perché vi ricordate, no? Abbiamo ripetuto tante volte. Fa con quella scatoglia di terra. Così dice, come tutte le altre creature. E' una creature. E però poi soffia dentro questa statuina la sua vita. E quindi è una creatura stranissima la creatura umana. Perché vive sempre in una specie di disomogeneità. No? Il solito esempio della macchinina, no? Prendi un'automobilina Fiat, una 500 Fiat, la carrozza è in là. Metti dentro il motore della coraggio. Quando c'è la chiave, tutta la 500 si sbullò. Perché il motore è assurdo per la carrozzeria. La carrozzeria è inefficiente per il motore che ha. Noi siamo creature destinate sempre a pietudine. Lo diceva Pascal. Diceva, ma sei d'accordo tu che la creatura umana sia la creatura suprema? Sì, sì, sicuro, mi diceva. Perché era più pieta. Tutti sono pieti e invece tu sei il pieto. E anche in questo momento sei il pieto. L'inquietudine ti caratterizza. Ed è questo sconfeso. Che è uno sconfeso che è dentro di te. Perché c'è questa sproporzione. Tra come tu sei, come è la realtà delle tue mani, dei tuoi occhi, del tuo respiro, della tua psicologia. E questo visito vero che sei dentro è un enorme pulimento. Puoi farlo di tutto per scientificizzarlo. Per farne in fondo ancora una specie di angolo, magari un po' nascostino, della psichia o della psicologia. Però risalta fuori sempre. E quindi dall'amore siamo deliziati e torturati. Ed è lì la nostra insomigliante tortura. Quindi ci ha fatto a sua immagine e a sua assomiglianza. E quindi ci portiamo dentro questa roba che è Dio. E non dobbiamo scoprirci che sia sempre lontano. Perché è Dio. E questa è la nostra condizione. Ed è la meravigliosa e drammatica condizione della cui ci troviamo. La nostra impossibilità di starci dentro. E quindi l'impatica è molto forte. Soprattutto, soprattutto, come accennavo prima, anzi no, l'accennavo adesso. Con la giustizia. Occhio per occhio, dente per dente. Siamo in territorio del caso. Quindi dovremmo essere sicurissimi. E' vero. Te hai tirato via un occhio o un'ora. Solo ti riavvia. Te, occhio per occhio. Dente per dente. E però no. Perché sopra c'è l'amore. Per cui sarà anche vero che quel mio figlio lì l'ha combinata grossa. E sarà anche vero che è colpente. Ma, ma io gli voglio bene. Dio, vedete, è questo grande ma. Ed è il grande ma dell'amore. Tu fai tutti i ragionamenti che vuoi. Per cui quello lì tante ne apparte che meriterette l'interno. Ma, io gli voglio bene. E' il punto cruciale. Ed è il punto nel quale si rischia sempre di far che. Di fare un passo che non ci sta. E cioè di scavalcare. Pretendere di scavalcare. Il limite supremo dell'amore. E ristabilire una giustizia. Per cui, siccome però hai fatto questo. Adesso devi. E siccome hai fatto questo. Allora non puoi. Non si può. Facciamolo pure, ma non si può. Non si può. Per parte nostra. Noi non possiamo far altro che celebrare continuamente l'amore di Dio. Io moltissime volte mi accordo. che una persona patisce perché la persona importante della sua vita non le vuole bene. O non le vuole più bene. Ma lei, come dice, ti vuole. E se lo porta dentro. E ti verrebbe da dire, ma basta, basta. Va via, fa la morì. Non può. Non può. Allora vedete. Allora vedete, in questa suprema debolenza o potenza, sta il mistero. E' per questo motivo che l'amore non è cristiano cattolico e basta. Per niente. Per niente. E' umano. E' umano. Andate dove volete. A tutti i livelli della cultura e della solidità. Anche là dove potete fare delle analisi anche abbastanza corrette. Su certi barbarismi. Su certe violente. Su certi costumi che voi potete dire sono depravati. E avete tutte le ragioni. Ma lui risponda sempre. C'è sempre. Non lo potete allontanare. Perché? La rivelazione ebraica si dice questo. Perché siamo fatti a immagine di Dio. La rivelazione cristiana precisa questo. Dicendo, infatti, Dio è amore. Mille anni dopo Gesù. Un personaggio che pose qualche responsabilità avuto sulla corruzione del pensiero cristiano. Che è il più grande filosofo medioevale. Che è Santo Maso da qui. Però quando arriva lì, Santo Maso. Dice che quando uno ama. Chiunque lui sia. Agisce come Dio. Quando uno ama. Capite? Quindi la cosa è rispensa. Perché? Perché l'amore è la vita di Dio che ci è tornata. Capisce? Dice che bisogna confessare. Benissimo. Sono d'accordissimo. Io vi confesso molto. Però. Si eserciò in troppo posto. La misericordia di Dio. Cioè tu. Ma tu lo sai. Che quando tu lo perdoni. È perdonato. Ma questo lo sai. Perché questa è la potenza. c'è stato un accapparamento. Bisogna dirsi. Tranquillamente. Perché poi il sacramento della ricocigliazione è meraviglioso. È un grande segno della pranzia e della misericordia di Dio. Io. però. È una specificazione. Di un pochetto. Che è dato a te. Che è dato a te. Per cui tutte le volte che tu non perdoni. Tu puoi mancare Dio. A una persona. E tutte le volte che tu perdoni. Tu lo metti in comunione con Dio. Certo. Dice Dio potrebbe fare a meno di sé. Ma non avrugare. Farà a meno di voi. Non avrugare. Quindi quando lui li manda. E dice. E tutto quello che voi sceglierete sarà sciopto. E tutto quello che voi non sarà sciopto. Rimarrà così. È la vostra responsabilità. Lui ha fatto un punto bene enorme. Di esercizio. Della misericordia. E della potenza del suo corpo. Anche a un cristiano totale più devoto. Non possiamo dirgli. Beh vai a pensare. Prima perdono. Dopo lui. Non è un'altra cosa. Non è un'altra cosa. Non è un'altra cosa. E lì. Però non lo teni a tutti. È per quello che Dio si è comunicato. Perché tu abbia questa potenza. Dice Dio. Quando lui gli manda due a due. C'è lì. E gli manda a annunciare il faccio. Ma non possiamo continuare a pensare. Che lui gli manda in giro con dei libri di catechismo. Che gli manda in giro con una donna. Questa è una visione ideologica. Della fede cristiana. E della bellezza del nostro Dio. Perché lui in realtà invece. Ci fa dispensatore. Di perdono. C'era anche quel sistema dei palazzoni. Lui se ne intendeva dei palazzoni. Anche allora. Dice. Tu sono tutti campanelli. Poi gli diavano. Tu entri. E cosa sai? Per prima cosa. Di. Faccio. E quel momento. Si comunica. La faccio. Dopo un certo. L'andrata. L'andrata. L'andrata. Starà contento. L'invasione. Ci darà anche. Ti ha diseminente. Beh no. Tutto quello che c'è. Ma tu. Vai per questo. Questa è l'immensità. Del mistero. E quindi. Anche le specificazioni. Che Gesù fa. Capite. Sono importantissime. Parliamo della sterla. Eh. La sterla. Importantissima. Ma ve l'ho già spiegato. Ma ve la spiego. La sterla è importantissima. Perché? Perché. Perché. Perché tu. Un nostro fratello. Induista. Eh. Se è una persona. Che è dentro fortemente. Della sua spiritualità. Tu gli dai una sterla. E lui. Continua. A guardare. In avanti. E a rimanere. Immobile. E se lui. E se tu lo riempiti. E lui. Continua. Non ti restituisce. Questo si chiama. La non violenza. A me dispiace. Quando l'ho tradotto. In italiano. La parola. Questa è la parola. La Bibbia. Con il termine. Non violenza. Perché. Non è vero. Che noi. Siamo dei non violenza. Non è vero. Perché. Se uno. Ti dà la sterla. Tu. Non puoi. Lasciare. In spazio. Ma. Devi dir. Dammeli. Un'altra piccola. Perché. Perché. Perché. Sono proprio. Cretino. Perché. Sono proprio. Uno. Che dice. Va bene. Andami. Forse. E no. No. E perché. Anche. Quello lì. Che ti ha dato. La sterla. Ti interessa. No. Perché. Se no. Vai davanti. Al tribunale. Di Dio. Alla fine. E lui. Ti chiederà. Quello che ha chiesto. Il Dio. Ma dov'è. Ti ha dato. A te. Con il mio fratello. Quello che. L'ha dato. Alla fine. Oh. E allora. Sarà. Sarà. Sera. No. Il dirgli. Di Dammeli. Un altro. E per dirgli. Va bene. Se hai fatto bene. Gatti. Se non hai fatto bene. Perché. Non è. Vi ricordate. Queste parole. Sono. Nel Pange. Chi le dice. Gesù. Quando. Quando. Quando prende una sterla. E quando. Questo. Da un. Soldato. Bene. Ma quando. Durante. Il suo sommario. Processo. Processo. Sui pregi. Non. Il processo romano. Con. Il governatore. Quando. Sonsiglia. Così. E. Del suo. Sonsiglia. E. Sonsiglia. Un soldato. Pum. E. Gli dà la sterla. E. Dice. Ma. Sì. Rispettoso. Con. L'Archidese. Con. Il suo. Sonsiglia. E. Se. Gli disse. Se. Ho detto. Qualche cosa. Di male. Dimiti. Cos'è. E. Se. No. Perché. Capite. La. Finenza. Di quello schiaffo. E. Precisamente. Questo. Che. Io. Non. Ti posso. Mollare. Con. La. Tua. Piore. Perché. Perché. Tu. Sei. Il mio. Perché. Perché. Tu. Sei. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Quelle. Non. Mi. Un. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. Il. della scuola ma ti chiedo scusa perché non ha senso perché quando glielo dava ho pensato quindi sta dopo un'ora mi trovo anche di indire dopo quattro ore dico ma non è che quello lì allora pensa che e quindi parla e alla fine si crede e gli dico non sto il tuo arte e quindi abbiamo una responsabilità enorme nel nostro fratello potrà dire una stupidata quando dice se uno ti costritte a fare un video tu fanno i tuoi e si è finito poi andate no ma vengo volentieri come vedi tutti l'hai costruttito a fare un video ma tu c'è qualche cosa di strano e che cosa c'è che ti voglio vedere perché è una potenza enorme per me non c'è una potenza più grande che volete capito tante volte l'abbiamo capito nelle nostre relazioni più delicate anche con i nostri figliosi no qualche volta viene il pensiero ma io gli ho dato più Vangelo o più Regolo eh le mamme e poi gli profeteli in giro li chiamo Mettigoli perché se c'è quel libro andrà alle Regolo Mettigoli lavati i denti studiati i messi eh darmi una buona notizia eh ma chissà se può darmi una buona notizia quella tesora che so che mi voglio che bisogna andare a mangiare bisogna dare molti baci per poter dare uno scappellato molti molti molti in maniera che lui possa capire magari due minuti dopo che è un sacco scappellato se non si capisce allora capite questa è la scommessa a sconare per cui sono pressati dall'amore e stasperonti e poi stupiti vediamo che non occorre essere cristiani cattolici però adesso è vero e quindi si capisce che è il linguaggio più diversato stramissimo no? perché uno pensa quindi che la perfezione essi una roba super super se voi fate l'imprudenza di mettervi dentro nelle spiritualità realtà auguri auguri mi parlavano di un seminario cristiano cattolico in India e un mio amico importante cristiano cattolico la cialantia ci ha fatto una visita e dicevano i giovani stanno facendo la meditazione cristiano cattolico ma indiano quindi sempre un po' eh ora in campo dentro erano tutti con la testa sul pavimento e i piedi in aria tutti immobili in un silenzio perfetto assoluto e facendo una sensazione ma prova perché io sono mai stato capace di fare la capriola sono veramente capace di fare ma quindi ti puoi abbassinare ma perché sono delle altezze sublime mentre invece una moto è un abbassamento infinito perché bisogna dire che se è la cosa più potente che esista è anche quella che ti fa più debole è vero come si è debole quando è per escire o non è così quando ci si vuol bene sai basta uno sguardo basta un tollo di voce e tu hai già capito che qualche cosa funziona bene e quando ci si ama e quando si ama si è destinati a un'eterna insoddisfazione no? e io che ne confessassi mi dici ma oh ma che lo sai che io sono il salto cittuato e non sto attento a una parola penso a soffrire penso ai grandi minore e non mi ricordo niente eh non so però mi fa salvare mi fa salvare e quindi l'amore è potentissimo ma fa debolissimo fa debolissimo anche e sia perché ha sempre amato ma quando è venuto nella pienezza dell'amore è venuto a morire è venuto a far terra la mia la mia angoscia le mie tentazioni è venuto a distendere questo sguardo compassionevole sulle fonte dice ma chissà se tutti possono fare l'unica stia era una roba che non poteva chiedere a una folla di 5.000 adesso dobbiamo fare le 5.000 però ci sono 17 che non possono perché no ci sono fane hanno fanno l'inversia è per gente che ha fanno è stata inventata perché riunitoci a ringraziare il padre perché ci ha mandato il suo super figlio Gesù possiamo di lui nutrirci e ne abbiamo un enorme bisogno perché la scommessa la gara o la fatica della tua vita è troppo grossa e quindi non riesce a portare e sei venuto qui non perché sei presente ma perché hai fardo perché hai paura perché sei più piccolo nella tua vita perché la tua vita in questo momento è troppo difficile per te oppure è troppo bella per te e dici ma come vuoi che faccio e questa quindi è un'assemblea di peccatori e di poveri sui quali signori si china nella sua infinita misericordia a partire dal prete che è più ma stanzone e però questa liturgia non può non essere l'inizio di quella liturgia per la quale però la compassione di Dio questo amore senza fine è poi affidato a te perché te hai la comunione non meritare ma non importa perché lui te la vuoi dare ma che cosa vuol dire è un'assunzione di responsabilità della storia dopo ti occuperai di meccanica ti occuperai di letteratura italiana ti occuperai di allevare i bambini non so di che ti occuperai sarai malato non ti occuperai di niente ma la scommessa è capito proseguire la cittadinanza io se i piacoli non hanno troppo fantastica ho piacenza qualche volta dicono la messa è finita adesso è un grande caso e sul sagrato comincia la scommessa perché adesso che cosa dici che cosa fai che cosa non fai ti sei fatto innamorare dall'amore perché questa è la grande vicenda dell'esistenza umana allora tutte queste disposizioni capite sono così allora quando adesso torniamo all'esere il versetto dell'Evito siate santi perché io sono santi però hai capito bisogna chiarirsi bene non è uno che fa il nome venerdì del mese tutto a puntino ed è tutto a mamma è uno che ama appassionatamente fino alla passione di Cristo questa è la santità vedete Gesù sulla croce è la suprema rivelazione della santità di Dio la santità di Dio non è una lontanata strato spetta alla quale bisogna radicarsi ma è la cosenza di un'invasione virgolente che bisogna dire violenza della mostra certe volte vi ho già detto stamattina stamattina con il genio della messa a Calamosto ho pensato a fermare un amato che va a fare un gesto dopo ma viene non si può però io non lo devi fare ma lei non lo deve fare ma lei non lo deve fare ma lei non lo deve fare quindi io devo fare il suo errore fa adoramento a fare il suo errore ne riparlerete però perché lo fare perché ti vuol bene perché ti vuol bene e gli vuole talmente bene che va persino non sbaglio che fa persino non sbaglio ma è bene che non succede così dopo ci si emetterà e dice beh è non sbaglio eh ok però il signore vuole bene abbiamo diviso quella scuola urale lì di Campania e abbiamo fatto l'ultimo incontro siccome quei mascarzoni degli sposi giovani avevano fatto il programma della scuola con gli anni di dare 38 domande del Papa ultimo incontro tutto sul problema delle coppie dello stesso sesso fino alla nozione di bambini per fortuna in città ci sono dei gruppi delle associazioni abbiamo invitato qualcuno ci hanno molto aiutato è stato un incontro molto bello molto importante senza altro ma perché il Papa vent'ana ha detto domande ma perché la scuola rurale di San Martini secondo se è pronto ma cosa c'è c'è e perché c'è perché siamo tutti vivi vivi siamo tutti vivi vivi e quindi la proposta delle 38 domande ma è la proposta del Vangelo è quello di dire bisogna trovare come tracciare la strada dell'amore vivi per ogni condizione perché stamattina ha messo qui il tuo posto c'è gente di ogni condizione da disciagurantelli che dovevano venire la strada ovviamente hanno giocato fino all'ultimo e quindi noi li abbiamo regalati su a tempo con la strada e dopo fino al vecchio qua con il suo carico di coscienza con il suo dolore con il male che ha fatto della sua vita ormai per ogni condizione e il Signore viene qua per tutto per tutto qualunque condizione la tua scommessa storica è che là come tutti e non è che vivi mai l'ambiente della non so della psicoterapia della non è un ambiente cristiano e così finisce a poterla molto vivi per tutto e se non in un posto nessuno crede neanche nei radici è un posto importantissimo va benissimo no va benissimo va benissimo e quindi si apre capite questa scommessa per tutto quando appunto hanno fatto una domanda al cardinale Marzini e appunto gli ha fatto una domanda su questo problema delle persone dello stesso senso e in un posto ha fatto una domanda la sessualità è queste persone e lui ha dato questa risposta per le persone che si vogliono bene la sessualità è importante cosa voleva dire cosa non voleva dire in ogni caso questa parola che è Gesù questa parola che è il Vangelo è per noi è per i nostri fratelli del Casano e della donna è per i tuoi colleghi che sono nella nostra Maria è per quel tuo figliolo che vuol fare la sua strada tutto diversa dalla tua e la nostra persona che voi conoscete più meno io ho deciso di finire il training persone che si trovano in quella delo che dicevamo prima hanno anche lo stesso sessore eccetera se le persone gli chiedono una benedizione io le benedisco perché non si può secondo me non benedire tutte le persone e se quando io do via la comunione qua mi accorgo che sta venendo una persona che di per sé secondo la disciplina vigente non può fare la comunione e arriva lì da questo gli devi sentire questa figura carola che è meno tre meno due carina io gli do la comunione cosa devo fare io non me la sento dire tu non mi faccio ma non me la sento semplicemente perché perché sentire di messa e io non posso non posso non posso non posso smettere di dire la messa questo è un simile lo devo ormai registrochiare però non posso perché non si può non dare Dio allora ci sono dei momenti in cui magari dare Dio una carezza che è un sacramentale importantissimo importantissimo se tu provi a pensare le carezze che non hai dato e che avresti dovuto dare eh fai il crisi eh fai il crisi anche perché magari sette volte uno è troppo sposo per dare una carezza lo guardo con la mente però si ripensano e perché non ti ho la tua carezza la carezza divina la sedicità sempre e il libro deve dire che dice se uno ha una stupidità tu però fai il libro fai il libro però è dentro a quello capito io ti do una carezza si deve notare sbagli purtroppo facendo così tua mano vai a fare e intanto però ti faccia una carezza e lui volendo capire che io gli sto parlando nel nome della tua perché voglio che altri lui superi il suo malessere e poi senti nella tua l'amore quindi è la grande regina di tutta la storia scopriamo giorno di per giorno che è sempre più vasto ne siamo sempre più commossi siamo sempre più presi dalla considerazione di tutto l'amore che Dio ha osservato per ciascuno di noi dal principio della sua vita siamo sempre indietro nel farne partecipi di quelli che a Dio sono cari ed è per questo che lui ha messi sulla nostra sabbia dentro la nostra forza accanto al nostro lavoro e vicino anche al nostro progettamento ma lui vi ha era