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XXIII DomenicaTO-omelia_GiovanniNicolini-Dozza 20170910-(19).mp3

Data: 10/09/2017

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Perché ci vogliamo voler bene? Ormai lo sapete, perché mi sembra che quasi ogni domenica venga avanti scappacenza. Perché Dio è amore e quindi quando non ci vogliamo bene siamo lontani da Lui. Se ci vogliamo bene, qualunque sia la circostanza, la situazione, Lui è coinvolto. Perché Dio è amore. Questa è la rivelazione suprema, ultima che abbiamo ricevuto. Qualunque cosa accada, Lui reagisce con l'amore. Devo chiedere scusa, come vi dicevo, perché ho fatto fatica con queste parole. Le ho prese da prima, addirittura da lunedì, non da martedì, perché capivo che c'erano dei problemi. E insomma tutto sti rimproveri, sti rimproveri, mi hanno fatto far fatica. Alla fine sono riuscito a trovare pace, perché insomma qualcuno, qualche cosa, mi ha aiutato a capire che cos'è sto rimprovero. Il rimprovero ha due caratteristiche, questo verbo, nel suo significato più profondo. La prima è, ma non ti accorgi di tutto il bene che hai avuto? Ecco, il rimprovero è così. È un ricordare tutto il bene che hai ricevuto. E il secondo significato è dire, dai, vi facci che va bene così, avanti, avanti. E quindi un bene che c'è alle nostre spalle, meraviglioso, e un bene che abbiamo davanti. Il motivo della sgridata sarebbe quello lì. E per questo l'Apostolo dice, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell'amore vicendere. Perché chi ama l'altro ha adempiuto la legge. È per legge che bisogna amare, perché sei debitore. È la roba più importante che ci sia. A San Paolo con questa parola e anche il verbo piace molto, come sapete, perché lui dice che abbiamo un gran debito da pagare. Com'è che hai questo gran debito? Perché ti è stato regalato un sacco d'amore. Fai rapidamente il sunto della tua vita. Quanto sei stato amato. Anche quando non te ne accorgi. Anche quando sei stato amato ma non hai accettato, non hai accolto. Anche quando c'era un'evidenza dell'amore ma hai preferito coprirlo con un'altra decisione già presa, con un mito da inseguire, con un inganno che ti ha fatto prigioniero. Ma sei stato molto amato. Ma sei stato amato. Allora il mio compito di oggi è quello di ricordarti questo. Guarda che hai un enorme debito. Non si tratta di regole, di robe da fare, di robe per andare in paradiso. Non c'è questo. C'è la concretezza della tua storia. Sei stato e sei voluto molto bene. Bene. Se qualcuno è in difficoltà su questo, ci vediamo un momentino dopo la messa. Volentieri. Volentieri. Anch'io molte volte ho avuto bisogno di questo rimprovero positivo. Te ne rendi conto? E qualcuno mi ha aiutato. E ancora, allora vi devo ricordare quell'altra cosa che ormai sapete a memoria, eh? E cioè che infatti l'amore non è una qualità della natura umana. L'amore è semplicemente una cosa che capita. Ma la cosa che capita è che uno è voluto bene. E questa è la cosa che è capitata. Eh? Quando eri lungo 30 centimetri è cominciata a capitare. Che ti ha voluto bene. Che ti ha voluto bene. Perché poi il voler bene è possibile solo per chi è stato voluto bene. Se uno è mai stato voluto bene non lo sa che cos'è l'amore. Si può sempre cominciare, eh? Anche da vecchiotto. Quindi non c'è nessuno che deve essere preoccupato. Cominciamo stamattina. Bene. Ma l'amore è semplicemente l'accoglienza e la risposta a quello che si è ricevuto. Per cui la vita è molto delicata in questa direzione. Eh? Io vi ricordo sempre le persone del carcere, no? Per dire che quelle persone lì, prima di dire che sono 600 persone, ma scalzoncelle, sono 600 persone sicuramente molto meno amate di te. Di te. Di te. Di me. Loro non hanno avuto questo grande patrimonio. La relazione magari comincia a conoscerci, ma com'è che sei qui? Eh, ho fatto questo, ho combinato quest'altro. Ma poi se si va avanti, si entra assolutamente e in modo fortissimo con quello che ci sta dietro. E come mai? E come mai? E come mai? E come mai? E allora scopri una vita meno amata. Poco amata. Ah, se uno non è voluto bene, è un brutto scherzo. Vi ricordavo che da quella camerina dove ci sono tutte quelle scatolette di vetro, perché uno è nato troppo piccolo o troppo difficile o troppo strano, bisogna cercare di venire lì alla setta. Perché? Soprattutto perché uno è solo, è più solo. È più solo. Eh? Parlando un po' anche con le persone che ci lavorano dentro, una decina di giorni fa, gli ho detto, dico, ma poi sbaglio, ma dagli un bacetto, se c'è tutto sterile, non so, baciagli il piede, però fai qualche cosa, eh? Perché lì sono soli. Pericoloso quel posto lì. Però come quella scatoletta di vetro, voglia se ce ne sono di scatolette di vetro. E il rischio è che ci sia una scatoletta di vetro, che impedisce che tu sia abbaciato, accareggiato, che tu veda dei sorrisi, che tu sia preso in braccio. E poi via via, sempre nella vita, scatoletta di vetro. Pericoloso, pericoloso, pericoloso. Noi siamo qui questa mattina perché siamo un gruppetto di persone volute molto bene. Eh? La media e Roberto oggi fanno 40 anni di matrimonio. Dice, ma come ha fatto a sopportarsi? Eh? Perché sono stati molto amati. Diciamolo meglio, perché ci sono molto amati. Eh, certo. Eh, certo. Perché senza questo la vita non è umana. Non è umana. Qualche volta entrano delle forme di malattia per cui uno fa fatica a farsi amare. Eh? Prima della messa ho fatto due piacere con un amico che fa il professore di scuola in una di quelle tipiche scuole che sono dappertutto così, quasi tutte così. Disastrosi. Eh? Disastrosi. Ma sotto sotto, credetemi, c'è sempre questo problema. E se tu vuoi pensare una situazione difficile, come affrontarla? Mettiti in quella direzione lì. E' per quello, capite, che la parola del Signore oggi è insieme così bella e anche così severa. Eh? E se uno ha copinato un guaio, ammonisciolo, perché venga via. Non sta bene. Com'è che hai fatto una roba così? Eh? Se il Signore è d'accordo, buono. Se invece lui resta giù dal verso, chiama degli altri. Poi chiama tutta la parola. Eh? Chiama tutta la Chiesa. E tu devi fargli vedere cosa ti salta in mente. Cosa ti salta in mente? E sembra che finisca male. Perché dice, insegnate a tutta la Chiesa da retta sia per te. Cosa dice? Come? Che cosa vuol dire quello lì? Vuol dire essere un pubblicano. Non l'abbiamo letto quella parola lì? Eh? Eh? E' pubblicano. Ma quelle due persone lì, proprio perché sono più fuori, più a margine, più tutto il Vangelo le ama. Provate a pensare quelle due categorie lì di persone. Sembra che siano sempre nell'attenzione di Cristo. E perché? E perché? Sono rimasti un po' indietro, eh? Sono rimasti un po' indietro. Bisogna vorreggli ancora più bene. Ci sono dei vizi che bisogna introdurre. Per chi? E per chi è stato meno? Eh sì. Certo. Certo. Molte volte capita che devi lasciarlo anche essere così. È inutile che te affronti la situazione come si presenterete. Prova a prendere un'altra strada. E qual è l'altra strada? Volergli bene com'è. Perché vi ricordate che questo è l'amore di Dio, vero? Che Lui ci vuole bene come si ama. Eh? Come si ama. E qualche cardinale dice No, ci vuole bene se siamo al posto giusto, se siamo messi giusti. Mica vero. È mica vero. Anzi, bisogna dire una cosa ancora più scandalosa. E cioè che se siamo ancora più fuori, ancora di più. Lui ci cerca. Perché la casa di Dio è la casa di un padre amante i suoi figli in modo assoluto. La casa di Dio è una casa dalla quale il padre della parabola continua a uscire da una parte e dall'altra per andare incontro a uno, poi incontro all'altro. Lui non vuole portarsi a casa quelle che ce lo meritano. Ci andrebbe a casa nessuno, beh. Sì, forse San Francesco, non so. Qualcuno dice che San Francesco. Ma di modo. No, noi non ci andremo. Perché ci andiamo? Perché lui viene a cercarci. E alla fine ci dice che così come sei, gli vai bene. E gli vai bene non perché tu funzioni, ma perché lui ti vuole bene. Perché lui ti vuole bene. Voi lo conoscete questo amore, no? Eh sì che lo conoscete. L'amore importante è proprio questo. E' vero che ama le persone come sono, la loro storia come è, la loro povertà come implacabilmente si celebra. Perché cosa vuoi fare? E' fatto così. Va bene, lo vuoi, lo vuoi. Dio ci vuole. Allora tutta l'ammunizione questa domenica sull'amore è questo. E' perché vuole ricordarci ancora una volta l'amore di Dio e perché ancora una volta ce lo vuole regalare. Non dire non ne sono capace. Non dire. Piuttosto devi accorgerti quanto lui te ne vuole. Lui è basta? No. No. Molte più persone di quelle che te credi. Molte più situazioni che te hai escluso dalla tua attenzione. No. Molto di più. Molto di più. E di questo capite allora il rimprovero. Il rimprovero alla storia. E' una preoccupazione. E' una preoccupazione. Bisogna intervenire là, bisogna dire quella parola là. E' vero? C'è molto da fare. C'è molto da fare. C'è molto da fare. E certamente chi ha molto ricevuto ha molto da fare. Adesso dicono che i rossini se lo pagano con un aperitivetto lì. Dopo c'è da andare a prendere anche un aperitivetto. Ma che voglia. Con tutto quel che ha ricevuto. Altro che un piccolo aperitivo ci vuole. E' vero? E' certo. E' certo. E adesso mettiamo perché. Devo dirvi però. Della mia grande contentezza. Oltre che per i rossini e tante altre belle cose. E' perché c'è a casa Lorenzo. E Lorenzo per me è importantissimo. E siccome è sabato. Ci sono i due che diventano preti. E lui è piuttosto sopra. Non dico. Eh. Sono un po' colpevolino. Allora l'ha fatto bene a vedere. Però io sono contento. Perché? Perché quando sono diventato preti. Mi hanno mandato in un paesone in campagna. E io mi sentivo molto isolato. Avevo già questa idea della Bibbia. Del Vangelo che è importante. C'era Don Giuseppe. E' un po' colpe. E' un po' colpe. E' un po' colpe. Giuseppe Tossetti già nella mia vita. Però là. Ero da solo. Beh. E viene avanti questo qua. Tutto con una giaggia. Per sconvolgere. Eh. E lui. Mi ha fatto capire subito. Che lui aveva una grande passione. Per la parola del Signore. E per il Vangelo. E quindi in uno stanzino. Dove io cercavo di leggere qualche cosa. Lui. Si è seduto lì. E io non sono stato più solo. Ma poi dopo un po' mi sono accorto. Che vicino a lui si senteva un altro. Poi un altro. Capito? E' una roba grossa. E' una roba grossa. Sono le meraviglie. Che succedono nella vita. Io ne ho ricevute un sacco. Un sacco. Adesso che appunto. Essendo vecchio. Mi viene spesso la spianzina. Cioè mi commuovo per niente. Ma capisco che mi viene questa cosa. Perché? Perché di fatto è come se ci fosse continuamente un ripasso dell'amore. Un ripasso dell'amore. Allora. Anche se queste scritture le hanno un pochino disturbate. Invece alla fine devo molto ringraziarle. E voi rileggetele perché io ve le ho spiegate male. Sono preziose e belle. Vogliono incoraggiare. Anche per te. La grande avventura che stai già vivendo. Che è questo di dire. Ma se vuol bene lui. Voglio anch'io voler bene. Ebbene. Ecco. Ma figurati che c'è questo difetto. Ah beh. Io con questo difetto. Però. Voglio voler bene. Perché il voler bene non è condizionato da niente. Avete capito? E sentite. Come è capace di inghiottire tutto. Dice. Infatti. Non commetterai adulterio. Non ucciderai. Non ruberai. Non desidererai. E qualsiasi altro comandamento. Si ricapitola. In questa parola. Amerai il tuo prossimo. Come te stesso. È bellissimo. È bellissimo. Perché. Perché. Siamo dentro in tutti quei peccati. Che lui dice. No. No. No. No. E tanti altri che non dice. Allora come faccio? Vogli bene. Vogli bene. Non ti dice. Di tirarti via. Da quell'errore. Dice. Che quella cosa sbagliata scompare. Perché tu vuoi bene. E col tuo voler bene. Tu allontanerai. Questo male. Che ti affligge. Che ti stringe. Che ti tiene. Prigioniero. Certe volte. Si pensa troppo. A liberarsi. Da una cosa che non va bene. Oggi la proposta. È positiva. Vogli bene. Vogli bene. Così come sei. Vogli bene. Ma uno. Bruto. Ma. Si. Così. Così. Con tutti i tuoi guai. Tutti i tuoi pensieri. Da portare anche a casa. Cerca di andare a casa. Con un'idea nuova. Io però. Voglio bene. Con questa volontà forte e profonda. Ci riconosciamo tra noi come fratelli e sorelle. Perché figli e figlie dello stesso papà. E avvertiamo che tutta l'umanità è chiamata a questa grande famiglia dell'amore. Non arrendiamoci mai. E il Signore ci conceda di avere sempre un'iniziativa. Compratevi o fatevi regalare in questi giorni un piccolo Vangelino. Che stia, dice il Papa, comodo in tasca. È vero? In maniera di poterlo ogni tanto tirar fuori. E quando desiderate voler bene a una persona. Potete dirgli. Ti dispiace se leggiamo insieme un pezzettino di Vangelo. E' una grande potenza di riconciliazione, di fraternità e di amore. E se non siete proprio capaci, fate così. Per favore, leggimi due righe di Vangelo. Io non sono capace di farne anche quello. Ma tu me le puoi leggere. E con questo riediriamo nel cammino dell'amore. Grazie.