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VIII DomenicaTO-omelia_GiovanniNicolini-Dozza 20170226-(23).mp3

Data: 26/02/2017

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

In tutta la Bibbia, questo versetto che abbiamo ascoltato dal profeta Isaia è un unico. Mai in modo così forte Dio si paragona con un'immagine femminile, con un'immagine materna e una maternità che non è dei figli ma addirittura dei bambini. Mi sembra un'immagine bellissima di potenza straordinaria che affronta un problema che sempre in quei due versetti di Isaia è presente e che incontriamo continuamente e cioè che il buon Dio abbiamo l'impressione che ci abbandoni, che non si occupi di noi, che non ci serva, che non sia presente nel momento giusto, cosa abbiamo fatto di male e quindi è importante però come bambini ricevere l'informazione. non ci abbandona, non può abbandonarci. Come una mamma non può abbandonare il suo bambino. E quindi è bellissimo perché la prima parola di questa domenica già ci chiede una collocazione. Siamo dei bambini. Eh, cosa dici? Eh no, è così. C'è anche il vantaggio che poi quando si invecchia si diventa un po' come dei bambini. Adesso pensi di sempre giovane ma insomma è vero. Per esempio se ho un viaggio troppo lungo da fare non mi lasciano andare e scancherando uno mi accompagna, anzi gentile per giunto. E quindi è interessante secondo me impadronirsi un po' anche del bambino perché molte volte non siamo adatti a Dio e Dio non è adatto a noi perché ci facciamo troppo grandi. Abbiamo già capito tutto, facciamo già tutto quello che abbiamo, che sappiamo. Vogliamo addirittura fare noi i buoni cristiani che è un errore colossale. E quindi fatalmente abbandoniamo quello spazio privilegiato dell'umiltà che è la massima furbizia ed è la più alta sapienza. Dio vieni a salvarmi. Imparare ad avere bisogno di tutti e di tutti. Imparare a non avere noi la parola che risolve, la parola che apre la strada, la parola... zitto, stai zitto. Ascoltiamo insieme. Farsi piccoli insieme. Ecco. E sentirsi tra le braccia della mamma. e quelle stesse vicende che potrebbero impaurirci riscoprire e riscoprirle come un abbraccio. D'altra parte è abbastanza semplice pensare così perché finché non piangi a nessuno verrà in mente di consolarti. e finché non avrai il coraggio di dire che hai fame, nessuno penserà di dovervi dare qualche cosa. Fai della tua reale piccolezza la tua reale povertà. Sì, così. È avvenuto il di più. E in questo senso è molto interessante il testo del Vangelo. Siamo ancora dentro al discorso della montagna. In questa domenica lo abbandoneremo perché mercoledì inizia la quaresima e quindi le domeniche che ci aspettano sono domeniche già tutte orientate nella direzione della Pasqua e quindi non saranno più queste. Questa parola di oggi del Vangelo è molto molto importante. Concedetevi però un piccolo passaggio anche attraverso il testo di Paolo dove vi esorto a fare vostre le parole quando dice fratelli, ognuno ci consideri come servi di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Se te che sei un bambino piccolo che ha bisogno della mamma però hai a tua volta dei bambini piccoli chiedi preziosamente questa cosa. Mettiti al servizio e alla testimonianza del Signore perché noi da soli non abbiamo granché da dare. E quando pensiamo di dare siamo esposti a dei rischi anche di possessività e quindi è pericoloso. E la prima volta che il nostro figlio non farà come noi pensiamo ci sentiremo defraudati. Invece è bello essere al servizio di Dio. E quindi un po' siamo dei bambini e un po' siamo delle mamme. Delle mamme che stanno attente e possono essere nella cosa più importante ma se il bambino piange dicono scusa sai guarda il bambino. e io penso lo vizia. Viziatelo. Viziatelo. C'è troppa povertà dei rapporti sentimentali. Questa povertà dei rapporti sentimentali ha delle ragioni di forza maggiore esterne molto grandi. una cultura deve fare i conti con questo. Io mi ricordo con una specie di scandalo familiare che mia sorella mentre si laureava in filosofia e l'aveva fatto filosofia perché l'avevo fatta io aveva l'impressione che non avessi mai studiato e quindi lei si è infilata nella stessa cosa facendo voglio anch'io cavarmela facilmente e però è andata più avanti perché quando è arrivata la fine ha detto ma crederete mica che io faccia la professoressa vero? E siccome suo marito aveva un po' di terra sono andati in campagna a fare i contadini della loro terra quindi sono stati bene ma però seminavano insieme ai loro figli miettevano insieme ai loro figli lavoravano intorno a casa bastava fare un grido a dire pronto che potevano andare in casa perché hanno voluto crescere con i loro figli ecco mi pare che in un modo come si può bisognerebbe siamo oggi molto impegnati e c'è pochissimo tempo per i baci e pochissimo tempo per le carezze e pochissimo tempo per guardarsi anche in silenzio no? Virgilio e come si chiamava? il suo amico non mi ricordo amavano fare dei giri in carrozza intorno a Roma e per due ore tre ore andavano con la carrozza e non si dicevano niente avevano semplicemente il piacere della compresenza l'una all'altra oggi per queste cose c'è poco tempo è importante credo rubare un po' del tempo di quelli e di là e considerare non perdute queste cose e stare molto attenti di non comunicare discipline in vantaggio di spessore rispetto alle notizie dell'affetto perché se no vengo su con l'idea che tutto è un dovere e roviniamo anche il Vangelo del Signore che vuole essere solo buone notizie e lo trasformiamo solo in regole in regole ma non è così il Vangelo è una buona notizia e la buona notizia di una mamma che non molla il suo bambino perché è la buona notizia dell'amore di Dio detto questo volevo dirvi una cosa del Vangelo che è molto importante perché dice che non si può pensare di servire Dio e la ricchezza bisogna vedere bene che cosa vuol dire questa roba qui nel suo fondo che cosa vuol dire e allora bisogna prendere quei due paragoni che Gesù fa uno è quello degli uccelli dell'aria gli uccelli del cielo che non fanno un tubo dice non seminano non mietono non raccolgono nei granai eppure il Padre vostro celeste li nutre l'altro esempio è quello dei gigli del campo e com'è la faccenda dei gigli del campo osservate come crescono non faticano non filano eppure io vi dico che neanche Salomone con tutta la sua gloria vestiva come uno di loro bellissimo e non fanno un tubo ma che cosa vuol dire allora che bisogna servire Dio e non servire la ricchezza c'è che la ricchezza per servirla bisogna darsi da fare eh e bisogna fare fare studiare l'inglese adesso bisogna studiare anche il cinese e dai impegnati è vero che è bravo è diventato cattivo come una bella però è così impegnato mucche mucche al cuore della vita c'è il dono servire Dio e non servire mammona vuol dire concepire la vita non come una cosa in cui devi fare raccogliere accumulare ottenere ma l'arte dell'accogliere dell'accorgersi del ricevere del ringraziare del custodire del lasciare puttificare concepire la vita come un dono una certa devianza anche della dottrina cristiana ha fatto del paradiso una conquista insomma no? bisogna conquistarsene e giù di giù di qua e novene di là e pellegrinaggi a piedi di qua e poche fatica con una cosa anche impressionante e molto offensiva devo dirvi nei confronti di Dio ma lui è di buon carattere non si offende ogni tanto ma fa finta basta un Mosè leggevamo stamattino quel testo meraviglioso dell'esodo di quando appunto Dio si è stufato perché il popolo continuava a bruttolare bruttolare bruttolare e allora c'è quella mattina in cui lui dice a Mosè buona adesso noi ce ne andiamo questi qui bruttano sempre sarangiti e fa la proposta a Mosè di una fuga montata e Mosè che in quel momento ha più testa di Dio dice a Dio no io non ci vengo io bisogna che stia con loro e perché non? perché sono i suoi bambini ed è bellissimo no? che il testo dell'esodo dicano a questo punto che quel giorno lì Dio si pentì del male che aveva stabilito di fare è bellissimo questo pentimento di Dio che non è il Dio come dovrebbe essere come lo si immagina come è serio che sia se no che Dio è che si preannuncia e si annuncia e poi in Gesù si dona il Dio del regalo e della misericordia però duemila anni di chiesa eh non sono riusciti a tenere ferma sta roba e quindi Dio si è progressivamente immobilizzato ha perso tutto il suo potere sì ogni tanto fa i miracoli per quelli bravi ma è una roba eccezionale è vero che per diventare santi devi fare almeno due due miracoli se non ti facciamo santo è vero e lui non fa un turno lui che cosa fa? lui al limite è una specie di portinaio davanti a due porte uno è il paradiso e uno è l'inferno c'è anche il purgatorio insomma una cosina da niente è vero e lui sta solo lì e dire tu di qua tu di là tu di qua ma e tu che cosa fai? vi rendete conto che siamo abbiamo corso il rischio di immobilizzare Dio e di coprirlo escluderlo da ogni sua potenza perché la salvezza dipende da te tu vai all'inferno perché con le bestemmie che dici e la schiena di ragazzi che graffi non c'è posto perché sei perduto è vero e quindi sei tu però che devi convertirti devi migliorare ecco è per quello sapete che bisogna essere come uccelli del cielo e come gigli del campo la differenza radicale è che invece di conquistare un premio bisogna accogliere il regalo accogliere tutto come regalo anche stamattina dovendo parlare di politica in un'assembleona di gente un po' strana parlavo ancora una volta del cantico di Francesco del cantico delle crepe questa meraviglia che vi ho tante volte raccontato che ha portato Francesco a ringraziare sempre di più già quando ha detto a Chiara e alle sue sorelle che voleva fare il campo in onore di tutto il creato era già cieco completamente cieco e si è fatto portare davanti a una finestra che c'è ancora oggi a San Damiano che ha una vista bellissima sulla vallata e lì davanti a questa finestra essendo cieco ha composto il cantico delle creature sii benedetto il Signore per solo nostra madre terra e poi per i fiori dei campi è vero? e ha lodato Dio per la bellezza di tutto il creato però siccome in quel creato lì si è accorto che i popoli litigano fra di loro e le genti fanno le lotte per il potere a Gubbio c'era un lupo che di fatto era un commendatore un politico insomma che faceva cose terribili e beh è riuscito a farlo pentire è diventato come un agnellino e allora ha aggiunto una riga del cantico delle creature dicendo è sì beato Signore per quelli che si perdonano che bello erano nemici e si perdonano e siccome è andato avanti ad ammirare il dono di Dio l'ultima riga che ha scritto sapete che l'ha scritta così e si è benedetto tu Signore per sola nostra morte corporale dalla quale niente e un uomo può scappare e lo ringrazia perché perché attraverso quella morte lì lievita la morte seconda che sarebbe quella di andare a bruciarsi le napiche all'inferno e invece adesso la morte è diventata solo l'ultima porta aperta dall'amore di Dio per il paradiso dunque come bisogna che viviamo continuamente ricevendo dal Signore in regalo tutto e tutti tutto e tutti la solita cognata dignosa anche lei ha delle bellezze che se te la togli con un animo un po' aperto le buona anche lei e potresti essere consolato aiutato persino dalla cognata persino dalla cognata e tutte le cose della vita capite possono essere o conquistate o combattute o accolte l'arte del Signore è quella dell'accogliere vero? per cui siamo qui questa mattina a ringraziare il Signore insieme a San Francesco d'Assisi per il sole per la luce per la terra per i fiori per la gente di casa nostra per una persona che non sta bene e però siamo coinvolti dentro nel suo problema e fino al venerdì sera scancheriamo ma poi siccome arriva la domenica cominciamo a ringraziare il Signore perché se non c'erano se fosse quella ragazza lì che mi dà un sacco di angoscia non ci sarebbe però non la penserei neanche e invece me la sono portata anche a messa e tutta notte mi ha fatto poco dormire e quindi ci siamo fatti compagnia piuttosto che perdere è vero la nottata abbiamo provato io perlomeno ho provato a starle vicino è vero accogliere tutto come dal Signore questo è il segreto la differenza tra Dio e Mammona non la si deve banalizzare quelli lì hanno fatto un sacco di soldi allora non è quello lì è proprio il modo di essere capite che lui vuol mettere in evidenza che servire la ricchezza vuol dire servire il possesso capite l'avere di conquistare l'interno anche questo anche questo anche questo è vero mancava solo questo però non sono mai stato in Uruguay quest'anno voglio andare in Uruguay e daie daie sempre non se ne è mai abbastato ma invece la vera abbondanza sta dall'altra parte è quella del dono del Signore abbiamo perso un sacco di tempo è vero a servire la ricchezza cominciamo a servire il dono di Dio che vuol dire accettare la sua carezza il suo passaggio il suo amore e le persone che lui ci vuole mettere nelle mani non è quando vi è successo di questa persona ho detto ma ragazzi no ma poi sì un po' non sconso poi sono praticamente il suo trisnonno come è età ma come faccio no prendila accogliamo capite accogliamo pensate alla potenza che anche da una piccola assemblea come la nostra può nascere se tutti noi accoglieremo ringrazieremo che è un mondo nuovo capite noi siamo di quelli che non filano e non tessano perché il Signore ci pensa a lui a rivestirci che non seminiamo e non mietiamo perché è lui che ci vede provate a questo dice ma adesso però ho avuto un esame mica tanto simpatico dal Sant'Orso prova a riceverlo prova se è difficile facciamolo insieme facciamolo insieme no c'è qualcuno che ha vissuto anche delle esperienze molto difficili troppo lunghe troppo dolorose e le ha ricevute però alla fine insieme a regali che sono venuti dentro preziosi scoprire che però ci si vuole bene è vero riscoprire magari un amore che c'è già da molto tempo ma siccome è venuta la prova si esprime in una maniera che mi fa quasi vergognare ma pensa che cosa fa per me e insieme ad altri volti e vicende e situazioni e anche visite dirette del Signore dentro di consolazione di novità proviamo a fare questa scommessa questa sarebbe la mia proposta in questa ultima domenica prima della Quaresima però buttando già un occhio è vero verso la Pasqua alla quale ci dirigiamo il fioretto di Quaresima quest'anno è a scogliere tutti e tutte come un regalo scoglieremo col linguaggio e coi contenuti capite e il Vangelo ci suggerirà però pensiamo che la nostra massima il nostro massimo impegno sia e quindi dice ma è vero che si fa di magro al venerdì finalmente perché il pesce ragazzi costa un po' invece adesso tengo pomola e ho preso un pezzo di pesce spada bellissimo era in offerta e quindi anche la Quaresima più gramiglia può diventare un balletto all'era trasforiamo tutto questo anche quando la prova della vita ci porta alle lacrime dentro a quelle lacrime c'è una perna e anche un figlio che fa dannare in questo momento è l'occasione per riscoprire il tesoro che certamente Dio ha messo dentro di lui se badassi solo ai miei sentimenti lo respingerei oppure lo aiuterei ma con rabbia come dire deve migliorare aspetta un momento perché per qualche cosa deve migliorare ma dentro lui ha una roba bellissima che va riscoperta perché molte volte le persone che noi consideriamo negative e cattive sono le persone poco amate o poco capite visitate da quello sguardo dell'amore che sa cogliere bellezza anche là dove un occhio normale non vede te lo dico io che lo sa quante volte noi ci siamo trovati davanti a questa scoperta credevamo che fosse tutto negativo c'era dentro una bella roba dunque ma però nell'inchiesta che abbiamo fatto su come fa la liturgia giustamente qualcuno ha scritto dite a Giovanni di Tagliare perché è troppo lungo quindi anche oggi sta troppo lungo