XVI Dom.TO 2020 20200719-Omelia-d.-Giovanni-Nicolini.mp3.mp3
Data: 19/07/2020
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Testo dell'Omelia
Oggi dovete prendere il nonno perché il nipote si è preso un po' di codica renale e quindi è bloccato. Per giunta abbiamo anche la grandissima responsabilità della festa di questa famiglia, della gioia davanti a Dio e con noi per questo figlio che hanno ricevuto in dono e per il quale oggi chiedono il battesimo perché possa più profondamente diventare anche nostro, nostro fratello, anche lui figlio di Dio e quindi anche lui fratello nostro. Lo accogliamo chiedendo al Signore di essere illuminati nel nostro cuore. Oggi il tema fondamentale della liturgia è la parabola e da alcuni giorni avverto questo, che ci sono le parabole scritte nel Vangelo, ma che in realtà tutta la vita è una grande parabola. Allora quando si ascolta una parabola poi si dice ma che cosa vuol dire e lui che cosa vuol dirci? E quindi oggi inauguriamo per questo piccolo la grande parabola della sua vita e ci domandiamo anche noi però spiegazione per la nostra parola. E che cosa vuol dire la mia vita e che cosa vuol dire il Signore con questo, con quest'altro? E la mente e il cuore si riempiono di pensieri, di memorie, di sentimenti, ma noi per non distrarci ci concentriamo a pregare per questa parabola che oggi ha il suo inizio, la meravigliosa parabola di questo figlio, fratello, al quale auguriamo ogni bene e per il quale chiediamo una protezione particolarmente affettuosa. Noi intanto esaminando un po' la parabola della nostra vita ci rendiamo conto dei guai piccoli o meno piccoli che nella parabola della vita abbiamo provocato. Le nostre mancanze di affetto, le nostre dimenticanze colpevoli, le nostre fughe, le nostre violenze, tutto quello che in qualche modo ha disturbato in noi la meravigliosa parabola dell'amore di Dio diventa adesso il nostro atto di penitenza. Scusaci, Signore, Tu ci hai regalato questa meravigliosa parabola della vita, non sempre l'abbiamo trattata bene, desideriamo in qualche modo riprendere, incoraggiate anche da questo nostro piccolissimo figlio e fratello che la sua parabola l'ha appena iniziata. Tutti affidati appunto alla misericordia del Signore. Sono molto contento di quello che il Signore ci ha detto per farci capire tutta la preziosità di questo nostro ospite d'onore oggi, Gioele, la preziosità del suo battesimo che lo fa prezioso figlio di Dio e tutta la vita che ha davanti, che però riceve oggi il suo sigillo. Per esempio dei figli di mio padre, io sono quello che ha fatto più arrabbiare, però sono rimasto sempre suo figlio. Mi diceva, ma proprio te che sei il più vecchio, sei il più sciagurato. Non so cosa fare. Ed è andata bene così. Perché? Perché la mia vita è stata tutta una grande avventura di misericordia e leggendo in questi giorni il Vangelo di questa domenica mi ci sono proprio ritrovato. anche perché quando uno non funziona salta sempre qualcun altro che dice adesso bisogna aggiustarlo, bisogna sistemarlo, bisogna correggerlo. E non so se avete notato, ma invece c'è una risposta che ferma tutto. No, aspettate, aspettate. C'è un rischio, c'è un rischio. E cioè che siccome in ognuno di noi c'è quel frutto cattivo che bisognerebbe tirar via, ma c'è anche quello buono, che magari è un po' scarsino, ma buono. E a noi fa piacere che ci sia. Non è che correte il pericolo che per tirar via una roba tirate via tutto, vero? Certe cose per correggere, per sistemare, sia a livello della vita di una persona, sia a livello di una situazione, non sempre sono opportune. E in ogni caso, piaccia o non piaccia, la scelta che oggi il Signore fa nel brano del Vangelo è indubitabile. Io preferisco che lasciamo crescere tutte e due. Poi vedremo, eh? Poi vedremo. Bene, anch'io sono stato un po' col fiato sospeso. Poi, alla fine, ho trovato una parolina del Vangelo che desidero comunicarvi, ricordarvi, sottolinearvi. È già stata proclamata, l'abbiamo ascoltata, ma la vorrei sottolineare, appunto perché sono, forse perché anch'io sono di natura un mascalzone, ma sono sempre più sospettoso nei confronti di chi rimedia perché c'ha la soluzione buona, sistemiamo. È vero? Aspetta un momento. E mi ha accompagnato sempre questa frase di Gesù che dice perché c'è un pericolo, capisci? Cioè anche per colpire quello che non va bene, per eliminarlo, però mi combini un guaio. E allora, rileggendo la parabola, provate a rileggerla se ne avete voglia o se trovate il testo, perché dice una cosa interessante, dice che ci sono alla fine i miei editori, quindi c'è qualcuno che tira via, tira via il bene, eliminerà il male. Insomma, anche adesso sui campi, un po' in questi giorni notavo che c'è un mucchietto, è vero, dove le cose che non fanno grano sono lì, insomma. E però è stata buona la notizia che ho preso dal Vangelo, e cioè che i miei editori sono gli angeli. Provate a riguardare. È una preoccupazione speciale sui miei editori. quasi sembra che sia più preoccupato della scelta dei miei editori, che siano persone adatte per bene, a far bene, piuttosto che della cosa da tirar via. Dopo si vedrà. Che ci sia qualche cosa da tirar via, si sa. Ma la parabola ha talmente paura che combiniamo un guaio di violenza, di invasione, di soprafazione, che dice calma, calma, lasciate andare. E quando appunto dice l'ultimo atto della faccenda, dice alla fine ci pensano gli angeli. Io non ho avuto la possibilità di sentire cosa si dicevano in una riunione in paradiso, il buon Dio e gli angeli. Però mi sono convinto che questa mossa che lui ha fatto e questa decisione è perché alla fine tutti gli sono molto cari. E lui quindi ha bisogno che si crei una condizione di giudizio dove l'amore per la persona è sempre più forte dei guai che la persona può combinare. C'è quel ma io ti voglio bene. Quanto è stato importante questo nella storia dell'umanità e forse un po' anche nella tua storia. Come è bello che rispetto a una certa violenza della giustizia bisogna far giustizia. C'è stato un ma. ma io gli voglio bene. Io appunto di guai ne ho combinati tanti e adesso sono vicino alla chiamata insomma perché vecchio sono vecchissimi. però mi sono sentito in questi giorni proprio perché ho ripreso un po' la lettura di questo testo circondato da angeli. non mi hanno mai condannato. Non mi hanno mai strappato. hanno sempre portato pazienza. hanno sempre invitato altri ad essere pazienti. hanno potuto fare questo perché nel mio disastro mi hanno voluto bene. poi all'improvviso stamattina bisogna dire ho saputo che avrei battezzato Gioele. Però appunto per me è stato immediato questo. Papà, mamma padrino, madrina poi tutti quelli che ci possono essere di zii e di nonni vogliategli bene. Come fa Dio? Con prepotenza. Perché Dio per esempio nei confronti dei peccatori è prepotente. E quando gli si dice adesso quello lì se lo pigliamo gli tiriamo il collo lui ci risponde ma io gli voglio bene. Siamo tutti immersi in questo mistero dell'amore di Dio nel quale adesso per il segno dell'acqua battesimale immergiamo Gioele. Poi è chiaro che gli auguriamo che tutto gli funzioni sempre benissimo che sia sempre il primo della classe insomma non so quel che desiderate. Però stamattina noi gli mettiamo nel cuore gli mettiamo addirittura una specie di vestitino perché sia rivestito anche di che cosa? Dell'amore di Dio. e mi fa molto piacere essere qui questa mattina con il compito da supplente di dirvi una notizia buona e cioè che ciascuno e tutti siete molto amati da Dio. e se anche nell'orizzonte ci può essere qualche che voce che dice ma poi la pagherai eh? Quello che questo non lo so quello che so è che sei amato è e il fatto che lui abbia mandato i suoi angeli è una cosa grossa perché gli angeli non è che abbiano dei loro progetti il progetto degli angeli è il progetto di Dio e quindi il cuore degli angeli è il cuore stesso di Dio capite? Se lui manda gli angeli eh lui manda sicuramente delle persone eh che aggiusteranno le cose è vero in maniera che saranno anche loro amati da Dio noi non siamo brava gente ma siamo amati da Dio i conti della mia vita non sono a posto ma sono amato da Dio e quindi questa mattina per me è molto importante dirti che sei nelle mani degli angeli e che se qualche cosa è importante che cresca dentro di te non è la buona condotta ma è la pace dell'amore di Dio anche perché ho visto che se uno è molto amato e si sente molto amato la sua vita si illumina questo mi è capitato anche davanti a situazioni molto molto difficili molto violente però avere scoperto di essere amati gli ha fatto cambiare la vita ed è bellissima questa cosa qui perché perché si potrebbe dire hai visto che cosa succede che la cosa più severa che Dio può fare per te è il volerti bene il simbolo della nostra fede è questa croce ed è questo crucifisso e nella nostra fede noi diciamo è morto d'amore bene e nella nostra chiacchierare qualche volta si dice non sempre del tutto sinceramente ti voglio un bene da morire perché si dice così perché è un ricordo di questo riferimento a Gesù anche a Gioele oggi noi celebriamo questa dichiarazione d'amore da parte di Dio ti voglio un bene da morire quante persone ci hanno regalato pezzi della loro vita e siamo forse qui anche per quello invece ha mandato degli angeli e invece di buttarci nel fuoco ci hanno raccolto nell'abbraccio del Signore è quello che oggi noi chiediamo per questo piccolo lo chiediamo come conferma per il suo papà e la sua mamma lo chiediamo per il padrino e la madrina e altri familiari affettuosi che fossero qui lo chiediamo per tutti noi mi capirono certe volte delle situazioni difficili di vita che in qualche modo incontro per poter dare un tentativo di qualche risposta ma sapete le persone più in difficoltà del mondo lo sapete anche voi chi sono sono le persone poco amate le persone poco amate hanno fatto più fatica a venire avanti Gioele amatissimo andrà avanti spedito noi nella nostra maturità e vecchiaia oggi a ringraziare il Signore semplicemente per questo perché mi ha voluto bene il bene che vogliamo offrire a questo piccolissimo ultimo arrivato è proprio perché anche lui possa crescere nella pace nella riconoscenza e magari anche nella gioia ecco adesso qui i ministri mi aiutano ecco ci alziamo in piedi e invochiamo i santi del Signore dicendo per ognuno di loro o Signora via questa l' subsidio l' justified l' deviation tutoring è una partic reass sean di avervi e sono qui