VII DomenicaTO-omelia_GiovanniNicolini-Dozza 20170219-(29).mp3
Data: 19/02/2017
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Testo dell'Omelia
Oggi è una giornata di particolare apertura delle porte del cielo, perché molti che non lo sapevano e non lo pensavano vengono chiamati. Vieni anche tu. Senza fede, senza una vita particolarmente virtuosa, senza meriti, ma hanno voluto bene. Perché voler bene è la cosa più importante che ci sia. La nostra è una cultura severa e insieme maliziosa. E per quanto noi abbiamo cercato di defraudarla e di impoverirla, l'aspetto duro l'è rimasto. E qualche volta c'è visibile solo questo. Stavo bene un'oretta fa in una piccola stanzina del carcere, dove si celebra la messa del reparto penale. Si sta bene. Perché proprio lì ci si accorge che cosa è essenziale. Ed è proprio quello che manca. Le cose che mancano si impongono qualche volta come evidenza. E il sistema sbagliatissimo è che si pensa di recuperare punendo, mentre invece l'unica possibilità di recupero è quella di dare quello che una persona non ha mai avuto e eventualmente restituirgli quello che avesse perso. La punizione è un errore gravissimo. La linea suggerita oggi da Dio è quella di riempire di bene. Si fa troppo poco. Anche per i bambini si fa troppo poco. Io sono contrario al lavoro troppo lungo delle donne, perché come fanno a crescere senza lo sguardo, il paccio e la carezza delle loro mamme. Sono molto preoccupato di tutte le provisioni sociali che però di fatto tirano via. Di questo bisogna che ci rendiamo conto. È come quando dobbiamo renderci conto che se continuiamo a inquinare roviniamo l'aria, così se continueremo a privare dei grandi segni d'affetto, tutti e tutto, si inquinerà la vita. Non si può pensare di salvarla. Infatti per molti aspetti è già molto sostituita la cosa, ma la sostituzione non funziona. Cresce il male peggiore del pezzo di mondo in cui viviamo, che è la solitudine. Ce lo dobbiamo ricordare spesso, troppo spesso, addirittura con una forma di attenzione sapienziale, perché anche noi veniamo tentati dalla solitudine. Ci sono mille meccanismi che ci convincono che puoi fare da solo. Qualcuno più raffinato che si sta meglio da solo. E quindi questa domenica è regalata per mettere in evidenza la semplicità totale di Dio. C'è una scelta voluta, che può sembrare quasi ironica, dove la prima parola che abbiamo ascoltato dal testo dell'Antico Testamento, dal libro del Levitico, è questa semplice affermazione. Siate santi, perché io, il Signore vostro Dio, sono santo. È una presentazione, è vero, un po' scontata, per dire la verità, da parte sua. Bella forza, per forza, per forza, sei fatto tutto per bene. È addirittura eterno, una cosa insopportabile in ogni modo, contento lui. Siete santi, perché io sono santo. Quando dall'ebraico la Bibbia è stata tradotta in greco, il traduttore greco, forse con i piedi a poccio nel Mediterraneo, ha pensato di dovere attolcire la cosa, e quindi nella lingua greca suonerebbe, siete santi, perché io sono santo. E quella traduzione greca è già più vicina ai tempi di Gesù, a quel tempo gli ebrei avevano tradotto la loro Bibbia in greco, perché il greco era come l'inglese del tempo, il cinese di domani, insomma, e quindi tutti sapevano il greco. Qualcuno dice che anche Gesù sapeva il greco. San Paolo sicuramente, le sue lettere le ha scritte in greco. E allora è bello anche pensare a questa ipotesi, sarete santi, perché io sono santo. Moda, no, se ce la calo voglio vedere come fa, perché lì siamo implicati direttamente, come fa a dire una roba così, una scommessa atroce, no? E a partire da questa prima affermazione, c'è tutto un discorso sul fatto che Dio è perfetto, anche questo è piuttosto scontato. Ma oggi la motivazione è singolare. Dove sta la perfezione di Dio? Sta nel suo amore. È il più bravo a voler bene. E che sapete, questa è la grande notizia, insomma, no? La nostra teologia, se non per duemila anni, per milleottocentocinquant'anni, l'ha nascosta questa cosa perché c'era un'enorme preoccupazione, forse un po' provocata dagli angeli. Io sugli angeli sono un po' prudente, perché sono un po' birbanti, secondo me. Col fatto che sono solo spirito, non hanno l'ombelico, non hanno l'apparato digerente, ma insomma, cosa vuol dire? rischiano di essere un po' rigidini nella loro perfezione. Fatto sta che, insomma, le teologie hanno rapidamente cambiato le cose e quindi si va in paradiso se si è a posto e se si funziona. E quindi c'è l'ipotesi anche di non funzionare per niente e quindi c'è l'inferno. Poi c'è la mezza via, è vero, e a un certo punto ha tirato fuori anche il purgatorio. Nel Vangelo si fa un po' fazzicca a trovare il purgatorio, a leggerlo. Io perlomeno ancora non ci sono riuscito. Però può anche far comodo perché uno dice sono fritto, no, no, no, dai che non sei fritto. Se sopporti la suocera, vediamo, se riusciamo a tirarci giù un po' di annetti. Tutta sta contrattazione, eh? Tutta sta contrattazione. Invece oggi, la domenica, è sparata. In modo assoluto, Dio ci vuole bene. Di questo abbiamo anche un'esperienza umana che qui qualche volta abbiamo riprodotto, è vero, facendo una mala copia della tua vita perché tu, che sei una persona che vuole piuttosto bene, hai delle preferenze per i più mascalzoni. Soprattutto tra i tuoi figli, appunto, quel solito che ci chiamo, che funziona meno, o non funziona per niente, il tuo cuore femminile, materno, è sempre attaccato là. E Dio ha fatto così. Quindi con questa straordinaria notizia, vero? Cioè che più sei mascalzone, più è certo, è certo, non sei cercato, non sei atteso. più sei senza meriti, più cerca lui di fare la strada. E così negli ultimi tempi, anche per colpa del solito argentino che ha fiobbato a Roma, è aumentata molto l'esperienza del pago io. Sapete quando si va al ristorante con quello che è i quadrini, e che per fortuna anche stasera dice pago io, perché se dovevamo fare i conti, io dovevo andarli a prima. Dio paga lui, e quindi la terribile forma di suffizio romano per i più sciagurati, che è la crocifissione, è diventato il supremo segno dell'amore di Dio. Fammi vedere come mi amo. Fammelo vedere. Ti amo così. noi siamo quelli che si fidano del fatto che le cose andranno a finire bene perché Dio ha regalato la sua vita, perché nessuno di noi fosse perduto. Dicono che ci sono dei margini di rischio in chi su questa cosa fosse troppo sicuro. Vero? o addirittura pensasse, beh, tanto me lo merito, faccio sempre i primi venerdì del mese e non strozzo la suocera, quindi ho la porta aperta. Questo può essere un po' pericoloso. Mentre invece abbi pietà di me, pecatore, come diceva il contadino russo quando si faceva eremita nelle interminabili loro foreste e faceva questa continua invocazione del Signore rifmandola sui passi. Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, abbi pietà di me, pecatore. Si fanno quattro passi facendo questo. È interessante, serve anche a noi perché regola il respiro. Non è un consiglio sanitario, però ho visto che fa bene. e camminando, camminando, si continua sempre di più a dirlo. A vent'anni con molto fiato, a 77 come sto compiendo, preparati il regalo, è vero, con una maggiore qualche inciampo. L'abbiamo capita e siamo molto gratti. E avete quindi ascoltato parole bellissime. Avete inteso che fu detto amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Noi nel capoguerra siamo venuti tutti su così. C'era un nemico rosso, adesso è diventato rosa, non c'è più niente di rossiccio, ma in ogni modo era nemico e noi dovevamo odiarlo. E loro, uno era un po' cristiano, sì, un arcivesco molto importante a Bologna e me lo diceva sempre, tu sei un pacifista, quindi sei un fallito. Invece, è vero, sempre bisogna avere il nemico, perché il nemico aiuta a combattere, tiene svegli, è vero, insegna l'astuzia, gli acquati, che vita è esso. ma io vi dico, amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi persegono. E prima aveva detto come è la regola occhio per occhio, dente per dente, eh? E com'è il proverbio che è più antico del cristianesimo, eh? Qual è il proverbio più antico del cristianesimo? Ce ne sono diversi, ma il più noto è chi rompe, paga, eh? Se non avete borsina vi diamo i cocci, ma è vero? Eh, le cose vanno così. E invece non è così. Chi fa male del personale è perdonato. Non come al carcere, che non perdona niente. Il carcere è l'esecuzione precisa del proverbio pagano. Chi rompe, paga. Quanti anni? 25, 30, per sempre. Chi rompe, paga. E' anche anticostituzionale, come sapete, perché la Costituzione italiana dice che chi va dentro deve essere aiutato o recuperare quello che ha perduto, è vero? E in ogni caso essere reinserito nella vita di tutti. È vero? Adesso invece stiamo aggiustando più una cascina non tanto lontano da qui, perché si è visto ormai che il dopo carcere è addirittura peggio del carcere, perché uno esce un po' di anni dopo, non torna più dove era prima, gli affetti si sono dimenticati e tu sei perduto, sei più di un piccolo di un bambino orfano, invece amerai il tuo prossimo. Ed è bellissima la cosa della guancia, no? E c'è un grande professor di università, molto bravo, si chiama Eusebi di cognome, lui è professor di filosofia del diritto e lui dice che noi non siamo degli indiani che praticano la non violenza, no? Per cui un indiano se lo trovi proprio sano e hindu, tu gli dai una sverla e lui continua a gasarsi e non si muove. Invece spiega il professore il cristiano, è vero? Se tu gli dai una sverla dice dammene subito un'altra! E com'è che fa così? È un masochista? No, no, no, no, è uno che vuol bene a chi gli ha dato uno schiaccio e come mai gli dice dammene subito un altro? Perché vuole sfidarti, capito? E vuole metterti un dubbio, forse con lo schiaccio che hai dato era meglio non darlo, vero? Tant'è che se adesso tu mi chiedi datene un'altra? Non ho non ho neanche la forza e se me lo dai allora come Gesù quando ha preso una sverla ha detto al soldato scusi se ho detto una cretinata se no perché mi dai una sverla? È vero? E quindi dici subito dammene un altro è una dolce violenza d'amore per dirgli ma pensaci la cosa ti è saltata in mente è vero? E vuole aiutarti a provocare in te una cosa ma figliota scusami porco cane mi scappa sempre la sverla la mattina no? E gli fa una carezza perché il cristiano non è un non violento propriamente è un operoso è un operoso e non gli basta semplicemente essere virtuoso perché tu mi dai una sverla ma io sono capace di sopportare invece non la sopporto di per sé però dammene un'altra perché bisogna che il regime delle sverle finisca dammene un'altra e quindi ci carichiamo della responsabilità capisci? perché desideriamo un volto nuovo un ritmo nuovo una maniera nuova di sancarsi non aspetto perché? perché ci vogliamo bene e questo adesso è il grande quadro della vita per cui hai il coraggio di finire il brano del Vangelo di oggi Gesù è matto perché dice voi dunque siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste solo che fino all'altro ieri prima dell'argentino si continuava a dire che la perfezione era però fare il digiuno non grattare la schiena alle ragazze non avere mai eccetera eccetera un listone che chi è mai? invece no il perfetto è avere il gusto di fare la parte del Signore che è misericordioso e che cosa vuol dire la misericordia di Dio ormai l'abbiamo imparata perché ce lo ripetiamo quasi ogni domenica e cioè che qualunque guaio tu abbia combinato il bene che Dio ti vuole è più grande ma ho fatto anche questo ma io ti voglio bene e quindi abbiamo scoperto sempre di più anche con un senso di ebrezza che l'amore di Dio è un ma perché noi continuiamo a compitare disastri ma lui ci vuole bene questa domenica è il ma assoluto di Dio allora essere perfetti non è quella lista difficilissima di cose da fare e di cose da evitare l'è impossibile la lista nuova ha solo questa parte volersi bene e quindi così come siamo capisci? così come siamo e quanto sono importanti no? le persone che ci hanno voluto bene e che ci vogliono bene così come siamo perché appunto come tentiamo sempre di ricordare noi non siamo mai come dovremmo essere siamo sempre giù abbiamo la catena smontata continuamente e lui ci vuole bene così e la prova che lui è Dio capite? è proprio questa potenza nel volerci bene perché quella persona lì per me è stata proprio l'angelo di Dio perché altrimenti mi davo per perso e non c'era niente da fare non è che nessuno mi mettesse la rivoltella contro la schiena Dio Dio mi autodistrugge e invece no non puoi non puoi volerti male perché lui ti vuole bene e è quasi più difficile eh? perché qualche volta il nemico ce l'ho dentro e io sono il peggiore nemico di me stesso amati i vostri nemici questa è la sapienza di Dio questa è la perfezione di Dio questa è la santità di Dio capite perché allora la santità è diventata non un'impresa ma un regalo e il Signore oggi vuole rinnovare il regalo dentro di noi eh? è bellissimo questo capite? per cui tra un po' dovranno toglierla quella regola sbagliata è vero che è un po' anche qualche volta è sfuggita le nostre mamme eh? no oggi c'è stato pestifero il gelato stasera e anzi stasera permette che gli fa bene che i suoi fratelli fanno a prendere il gelato e lui no la proposta strana di Dio è a lui gliene diamo due per cui non può andare avanti molto la regola siccome sei fuori gioco a te la comunione non te la do io mi permetto di anticipare un po' questa roba perché tra un po' ne avremo vergogna no? è come il famoso primo luglio del 49 l'avete imparato adesso? no qualcuno lo sa è il giorno della scomunica dei comunisti è vero quella roba che abbiamo anche vergogna questa quei nonni che quel giorno lì hanno detto ai loro figli oggi è l'ultima volta che ci vado in chiesa mi ci porti da morto lo dici al parroco che lui ci teneva prendilo lo stesso in chiesa anche se è un uomo perché? perché la terapia è evidentemente alrovesso com'è che siccome quello lì è in quella situazione strana non gli diamo la comunione è evidente che c'è qualche cosa che non funziona è vero? perché bisognerebbe dargliene di più speciale come il sorriso perché teniamo per te non ti giudichiamo perché siamo peggio di te ma vogliamo che tu stia bene e vogliamo star bene tutti insieme e quindi la comunione diamocela a tutti eh? diamocela a tutti e quindi il perdono diamocelo tutti è vero? eh? non si può tenere botta nell'io ragione l'altro ha torto è proprio uno sbaglio colossale quante distruggi famiglie ci sono state eh? la mia classe borghese quante famiglie si sono distrutte basta che ci siano due palanchi in mezzo è fatto ah è fatto noi abbiamo fortuna che io vengo da una famiglia di notai quindi quando è successo che c'era quella roba lì un'anime abbiamo detto all'unico notai fa bene te se vuoi rubare ruba pure ma noi non vogliamo sapere niente e ognuno si è andato a casa con la sua bicicletta è buona e ci manca e ce lo ricordavamo anche tre sere fa perché ci siamo visti a cena insieme e abbiamo il gusto aristocratico di essere a nostra volta ormai vecchi e però ci vediamo insieme con grande trasporto affettivo bisogna stare attenti a questa guerra vero? perché senza volerlo ci si rassegna al bieto avete visto quanti muri fa su no? quanti muri fa su e poi con la pretesa di farlo pagare a quello contro il quale faccio il muro e me lo devi anche pagare insomma roba da male siamo in passione però San Paolo scrivendo ai cristiani della chiesa di Efeso dice che il Cristo nostra pace ha abbattuto il muro perché i due fossero una roba sola perché nei posti dove abito io come si fanno i tortellini è una discussione eterna è vero e quindi organizziamo degli scambi di tortellini insomma e sono buoni anche quelli degli altri perché se no a creva il cuore come parlano quelli di decima è vero tanto per fargli un un un complimento gli dicono ferraresi perché è già vicino a Ferrari che essere un ferraresi è una roba la massa è vero la massima offesa sei ferraresi sono rischi grazie a Dio da poco è vero anche i ferraresi per quattro giorni hanno un vestito fatto bene il Papa è una roba si diverte a fare i dispetti e adesso lì gliene ha mandato uno bravissimo ma era due mesi che si diceva e più che gli mandi quello lì quello conosciamo bene perché adesso lui è il capo di quelli che si occupano di tutti gli ingressi in Italia di quelli che vengono sui barconi dappertutto i migranti è vero lui è un prete un cremonese ma bravo bravo con Francesco ti dice già bisogna che lo facessero usare il vestito quello lì è anche abbastanza giovanotto o l'ha fatto il vestito di Ferrara è una roba sì sì perché a Ferrara sono delle agenzie simpatiche però ai preti piacciono le donne meglio che accoltellarla e dice ma ci hanno fatto anche due bambini eh va bene ci occupiamo era una rissa è una rissa perché perché diceva ma suo papà li devo ben mantenere no te ne devi disinteressare perché tu è contro il diritto naturale come sta non invidio molto il nuovo vuol essere come di Ferrara però è bello respirare in grande la misericordia di Dio è vero ed è bella anche la sgridata di San Paolo dice guardate di non fargli del male a quello lì perché quello lì è un tempio di Dio o c'è l'altro? eh no perché quando l'abbiamo battezzato gli abbiamo messo dentro lo spirito sano vuoi a te si deve fare questa cosa guarda che quello lì è il tempio di Dio trattolo bene perché se no se si arrabbia Dio come vai a finire? è il posto dove Dio abita capite? ogni persona è il posto dove Dio abita che che meraviglia no? anche al di là della legittima difesa no? che sorpresa è vero che stupore che commozione è il tempio di Dio ecco è il senso di questa domenica capite? ma però mi pare che sia un po' da tenervi conto è un'occasione straordinaria per rinnovarsi nel comandamento dell'amore è vero bisognerà che facciamo meno prediche ne facciamo un po' troppo per se capite quindi cambiare così non si può andare avanti e lasciare spazio all'altra cosa ma non dici niente prima dicevi dicevi ti lamenti dai come è non sgridate ma adesso non posso più adesso non posso più anni fa il gruppo dei nonni facemmo un patto e chi aveva compiuto 60 anni non sgridava più ma ci ha sgridato tanto e se proprio se lo merita fanno sgridare da un altro noi non sgridiamo più però abbiamo gocciato appunto la proposta di una nonna che diceva e non pensiamo più male di nessuno quella lì non ci siamo ancora arrivati il gruppo dei nonni facciamo sorrisi pensando ancora maliziosamente però dobbiamo confidare che il Signore ci aiuterà anche in quello di essere così coglioni che neanche penseremo male di nessuno forse riusciremo a pensare bene un po' di arteriosclerosi potrebbe far bene il risultato potrebbe essere diverso dall'esito che è così giustamente temuto quindi puliamo l'arteriosclerosi ma apriamo le porte della nostra vita grazie