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XXXIV DomenicaTO_CristoRe-Giovanni_Nicolini-20111120.mp3

Data: 20/11/2011

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Ormai credo che voi siate asperti e quindi non sorpresi di questo esito finale di tutta la storia di cui oggi Gesù ci parla. Non siete stupiti né sorpresi perché ormai più volte il Signore ci ha confermato in questa notizia che è un po' il capovolgimento di tutte le religioni e che in questo senso anche diciamo culturalmente distingue la fede ebraico-cristiana da tutte le altre ipotesi religiose. Con forse, non forse, qualche importante legame con la fede islamica. Qual è il capovolgimento? Il capovolgimento è che se oggi è la fine di tutto ci si aspetta appunto un grande appuntamento nel cielo. Stamattina mi sono un po' irritato perché dovevo leggere nella preghiera con le mie sorelle e i miei fratelli un testo anche molto celebre di un padre della Chiesa dove appunto tutto è il paradiso che ci vanno quelli bravi e che quelli che non sono bravi non ci vanno e tutto un ascensore in alto. E invece no, perché il Vangelo che abbiamo ascoltato e la fine della storia non è quello di noi tutti in alto ma è lui in basso con lui tra noi. E tutta la storia della salvezza non è la storia della umanità che sale in alto ma è tutta la storia di Dio che scende sempre più in basso. e oggi nell'ultimo livello di questa discesa e cioè innanzitutto tutte le genti ho dedicato a loro il Vangelo di oggi da questa adunata da tutte le genti della Terra alla fine dei tempi e quindi di tutti coloro che non sono né ebrei né cristiani né credenti ma anche tutto e quindi innanzitutto questo noi siamo ancora pieni di divisioni religiose siamo pieni di preoccupazioni perché questo qui ci crede ma l'altro no ma alla fine Gesù si regala a tutti questo è importante saperlo perché magari qualcuno in casa ci ha fatto pensare ma quello lì è senza Dio no non è senza Dio perché Dio non è senza di Lui e quindi la sua visita è a tutti e l'altra precisazione del Vangelo di oggi è che lo ha in modo privilegiato con i suoi fratellini più poveri o più piccoli allora una volta Dio si pensava di incontrarlo nel Tempio si pensava che lo si sarebbe incontrato nei Cieli e invece in questa bella vita nuova che Lui ti ha regalato tu lo incontri su questa terra piccolo come te più piccolo di te l'invito che il Signore ti ha rivolto ci ha rivolto per la Messa di oggi perché la Messa è la più bella immagine del Paradiso che noi possiamo creare vedete che quando siamo qui ci salutiamo per bene ci chiediamo scusa ascoltiamo il Vangelo ci diamo l'abbraccio di pace anche con quella ghignosa che le direi invece un calcio degli stinti ma non si può perché qui è l'immagine del Paradiso tutti riconciliati vedete che viene portato su questa mensa che è alle mie spalle tanto di quel pane che nessuno resterà senza un pane spezzato per tutti e un congeto nella pace e questa visita al Signore all'umanità appunto è la visita preferenziale ai più piccoli e ai più poveri e Lui che oggi ci ha invitato a entrare nella gioia della domenica e della messa ci dice venite perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare ho avuto sete e mi avete dato da bere ero nudo e mi avete rivestito ero straniero e mi avete accolto ero in carcere e mi avete visitato e noi quando Lui dice questa cosa qui noi noi che un po' lo conosciamo capiamo che cosa Lui vuol dire ma il bello del Vangelo di oggi è che invece siccome questo Vangelo è dedicato a tutti ci sarà qualcuno anzi molti che gli diranno scusate ma quando mai ti abbiamo visto affamato assettato è vero abbiamo fatto queste belle cose e Lui dirà tutte le volte che l'avete fatto a Piero che è uno dei più piccoli dei miei fratelli l'avete fatto a me e così vediamo scoprire che i poveri sono il Tempio di Dio dove sta il Signore dov'è? è nei più piccoli e nei più poveri dei Suoi figli ha abbandonato prima il Paradiso quando suo papà gli ha detto là bisogna fare qualcosa perché non ce la cava mica così e Lui per obbedienza è venuto e poi ha avuto tutto un tempo in cui per stare con i padri ebrei andava sotto la tenda con Loro nel deserto poi Loro gli hanno voluto fare un Tempio e Lui con qualche difficoltà ha detto beh fa bene insomma allora ci starò e ha abitato nel Tempio ma poi venuto qui adesso voi direte beh abita nella Chiesa o una volta per tutti oggi facciamo una precisazione perché è vero che noi custodiamo il corpo del Signore qui nella Chiesa però lo conserviamo per un motivo preciso e cioè che se qualcuno all'improvviso si sente male noi desideriamo portargli la visita del Signore e gli portiamo il corpo del Signore ma di per sé non è che tutta questa cosa è stata fatta perché c'è questo suo corpo qui non è così questo è qui perché noi vogliamo costruirlo sempre per poterlo offrire a tutti ma la sua presenza dice il Vangelo la sua presenza più forte la sua tenta è poveri ma più piccoli adesso succede questa roba che è gloriosamente incominciata l'emergenza del freddo a Bologna l'assessore l'ha un po' anticipata perché dice se aspettiamo qui che è proprio zero sotto zero allora si è stabilito che è cominciato allora siccome è cominciata ma c'è moltissima gente metteranno qui dei container al parco nord e subito ovviamente il quartiere si è mosso ma non bastava Giovanni l'anno scorso questa storia che abbiamo avuto tutto l'inverno insomma adesso addirittura qui oh molti e noi li accogliamo con la luce di questo Vangelo e quanti siccome quelli che tengono gli ambulatori per i poveretti sono venuti però subito a dire oh ma però in un container insomma le persone più fragili così poi mi hanno detto ma noi qui abbiamo delle stanzotte che si possono un po' scaldare e avremo piacere di ospitare tra di noi il tempio del Signore perché così è e non crediate però che lui ci abbia raccontato questa cosa per dirci allora però attenzione eh perché quelli che invece non mi hanno da mangiare saranno sbattuti lì e se così no ma sapete perché lo dice no i profeti hanno sempre fatto così lui lo dice perché vuole che nessuno vada all'inferno e che quindi in questi giorni tutti i cuori si muovono e tutti si accorgano che di fatto il Signore è in mezzo a noi e lì possiamo dare un po' da mangiare un po' da bere è vero perché lui ha preso la nostra carne è venuto nella nostra storia Dio e quindi anche Dio venendo in mezzo a noi ha imparato aver fame aver sete ha imparato la difficoltà della nudità vedete che sulla croce è così ha imparato cosa vuol dire la prigionia prigionia e noi abbiamo imparato a voler bene al Signore volendoci bene tra di noi e volendo bene a chi di noi assomiglia di più al Signore che è diventato il più piccolo di tutti noi bene non è questo per me è la roba più bella che ci sia anche perché poi la cosa può andare un po' più avanti perché di per sé se facessimo troppo a lungo questo discorso dei ricchi e dei poveri diventiamo matti perché prima lì a Calamosco a Messa mi veniva in mente il nord è il mondo dove si mangia troppo il sud è il mondo dove si crepe di fame il nord è il mondo dove stiamo curando adesso le malattie più sottili più difficili è vero e si campa si campa che è una roba disastrosa è vero e invece si muore a vent'anni con un po' di morbillo un po' di AIDS e via che si va come il vento e quindi si perde un po' la testa perché uno dice ma come facciamo adesso abbiamo fatto questo presidente del consiglio nuovo perché metta a posto i conti lo fa e poi è un po' delicata la faccia di mettere a posto i conti lo sapete perché se non si sta attenti quando mettiamo a posto i nostri conti c'è qualcuno che va sotto e sarà attento ma oggi bisogna metterli a posto per poter dar via un po' difficile vero allora si perde un po' la testa allora però ci ci sono delle cose che lui fa venendo più vicino in maniera che questa roba ci sia ecco adesso mettono qui i container questo è un po' semplice però c'è una cosa ancora più semplice e c'è che siccome Piero è un poveretto sua moglie Dio ce l'ha in casa è un lusso è un lusso tutti credono che chissà dove sta Dio lei ce l'ha in casa perché? perché è il povero poi alla fine è il tuo fratello è quella persona che ti sta davanti è quella persona nella quale tu adesso non stai vedendo niente di buono ma quindi non riesci ad aprire il tuo cuore verso quella persona perché sapete lo sapete meglio di me si può avere fame di pane sete di acqua che sono fame sete reali eh essere in carcere o vicino però sapete che tutte queste parole possono fare un viaggio molto largo no? e può darsi che qualcuno abbia fame di un sorriso o una carezza o una visita può darsi che uno sia assetato di pace sia assetato di una consolazione può darsi che qualcuno sia nudo perché ne ha combinato più di Bertoldo e adesso è là è esposto e la sua nudità è evidente non c'è niente che lo ripari che lo protegga che lo copra si può essere in carcere alla dozza certo ma si può essere anche prigionieri della propria angoscia della propria solitudine della propria coscienza ferita ma quindi questi nomi della fame della sete della prigione fanno un viaggio grande no? allora vedi è stato bravissimo Dio perché si è messo lì vicino a te adesso hai capito dov'è il tempio di Dio? la casa tua dove lavori dove cammini per strada è vero? che non si direbbe no? ma tu che lo conosci bene tu sai che lui è una tenda di Dio e che dargli qualche cosa da mangiare è una carezza che lo visiti è un sorriso che lo rivesta vuol dire che tu in quel momento stai celebrando la liturgia di Dio molto più grande che quando vieni qua certo qua va bene fare tutti i segni è vero? ma Dio non vorrebbe stare qui se il suo stare qui nel suo corpo pronto per essere dato ai malati fosse il segno la sorgente e la forza di lui presente così vivamente intensamente è la nostra storia è la bellezza di questa roba perché cavolo se si doveva andare fin su là per trovarlo Dio mema era una strada troppo lunga e invece è venuto lui e adesso è accanto a te piccolo affidato alla fattosità della tua carezza capite come è diventata delicata la storia perché una volta era il tempio dove c'era lui poi tutto il resto là c'era il sacro questo qui come si chiamava? il profano qui ci potevamo dare delle sferme davvero come volevamo adesso si fu mica più ma non siamo più per i nemici adesso ma dice no ma no ma aspetta siamo i cattolici quelli sono gli altri sono degli altri quelli lì quelli bustieri ma lui ci ha fregato perché oggi ha chiamato questa parola tutte le gente tutte le gente tra l'altro questo qui è un problema politico mica piccolo io non sono dentro la politica però state attenti a voi che ci siete dentro perché a un giudizio sull'amore fraterno nessuno sfugge questo è un testo del Vangelo difficile nel senso che insomma anche uno che ha un'altra religione che non crede neanche nei radichi eccetera eccetera la giacchetta bisogna andargela a tirare oh sta attento sta attento perché perché c'è una roba tremenda vicino a te pericolosissima c'è uno che oggi non mangia ma dice sarà ben in pericolo lui non sei in pericolo te bisogna stare attento su questo bisogna avvertire ma certo quello che è più da avvertire siamo ognuno se stessi no? è perché la nostra vita deve muoversi è vero fratelli dobbiamo ormai accettare il Signore non è più lontano ma è venuto vicino ed è qui in mezzo a noi è il mistero della povertà ed è il mistero dei poveri è un povero Cristo Dio ormai ma possiamo farci degli altri e lo ha in modo così radicale che avete sentito la maternità della Chiesa ha avuto voglia di metterci dentro anche quelle parole che Paolo scrive ai suoi fratelli della Chiesa di Corinto per dire che il Dio è andato persino dai morti è morto pensate è andato dai morti perché? perché anche loro dovevano essere salvati tirati fuori è andato nella nostra più grande povertà con questo capite sì ha fatto una cosa delicatissima che anche ci preoccupa ma oggi dobbiamo dirci ha fatto una cosa meravigliosa meravigliosa perché siamo a contatto con la nostra salvezza sempre e possiamo avere la gioia di vedere la nostra la salvezza dei nostri amici che non conoscono Gesù sempre chi sono questi nostri amici? sono quelli che nel Vangelo di oggi gli dicono ma Signore ma quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare assetato e ti abbiamo dato da bere perché loro questi nostri amici il Signore non lo conoscono ma siccome danno da mangiare a uno dei più piccoli dei fratelli del nostro Signore entreranno nella sua gioia la nostra è una fede senza la religione capite? perché è una fede celebrata nell'amore e nell'amore tutti possono celebrare il mistero di Dio si capisce che io sono più contento di saperlo però tanti che non lo sanno moltitudini che non lo sanno si sentiranno dire entra nella gioia del tuo Signore che bellezza no? e che meraviglia di tutto questo per esempio io vi faccio una promessa che ho già fatto a quelli di Calamosco che appena crepo e mi porteranno davanti al giudizio di Dio io dirò oh ora che conosco della gente che tutte le domeniche venivo dove andavo anch'io e quelli lì tutti mi volevano bene e tutti mi hanno dato da mangiare e da bere e hanno rifestito della loro pazienza hanno visitato la mia incredibilità hanno accolto il mio essere sempre fuori di testa e tutti sarete salvati tutti anche in quel momento tutti paradiso però senza aspettare quel momento mentre via in quello cominciamo adesso perché poi l'ultima cosa bella che bisogna dirsi è che tutti possiamo dare almeno un pezzettino di pane e siamo venuti a messa per impararla questa cosa e reimpararla perché durante la settimana qualche volta me l'ha solo dimenticata maledizione ma adesso non riesco più a trovare quel numero di telefono che dovrei poter trovare per dire portami quella bolletta porco cane perché quando mi hai portato quella bolletta della luce io ti ho detto questo no però mi fa vivere la domenica meno bene il non trovare quel numero di telefono stupido che sono stato cos'è una bolletta fa tutta la banda che tiene le finanze della parocchia e le dico guarda pagami la bolletta non stavo a far quel lì però c'è una cosa bella no? ma cioè che da una parte abbiamo un pezzo di pane da dare e dall'altro siamo quelli che di quel pane abbiamo bisogno per cui lui ha combinato le cose capite nel senso che sarà vero che Piero l'empoverta ma anche lei la mogliera è una poveretta e ha bisogno di lui e tutti abbiamo bisogno l'uno dell'altro e tutti possiamo onorare Dio nell'altro la divina bellezza e il divino mistero che c'è in ogni persona anche solamente con una carezza adesso attento quando si va a casa perché tutti quelli che incontri per strada sono una tenda di Dio il Signore ha battuto ogni muro di separazione perché se il tuo nemico fosse uno grande e grosso invece è piccolo capisci è piccolino può solo prendere le carezze e si può più colpirlo ecco questa è la grande pace che il Signore oggi regala alla conclusione dell'anno lo sapevamo che c'era questa faccenda dello Spirito Santo dentro le persone è come se questa domenica fosse un sigillo quel sigillo che fin da quando ero piccolo mi affascinava è la fotografia di famiglia del mio nonno ve la ricordate e la sono portata sempre dietro durante tutta la mia vita adesso ce l'ho qui in carmere da letto è una fotografia borghese insomma il nonno è tutto vestito bene con un cappello di taglia bianca davanti alla sua casa di campagna e c'è sua moglie i suoi bambini lui giovane ancora e c'è scritto una roba che poi ho imparato che Dio la scrive per ciascuno perché il nonno sotto quella foto l'ha scritto tutta roba mia mi è molto servita quella frase del nonno perché tutte le volte che mi sono sentito come estraneo diverso e e quindi ognuno deve fare la sua corsa ho sentito in quel momento la voce di mio nonno cioè la voce di Dio che diceva è tutta roba mia vale molto perché è mio non varrà molto in sé ma vale molto perché è suo questo è il sigillo meraviglioso che a fine d'anno ognuno riceve e ognuno vede o tutte le persone che incontra questa mattina andando a casa o tutti quelli che a casa troverà che l'allantino che detto ci può Julia