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XXVI TO, anno A 19990926 - Dom giovanni(mono).mp3

Data: 26/09/1999

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

La ragione per cui il Signore è il nostro Signore è che è stato il più bravo di tutti a venire a fare con noi le strade delle nostre famiglie, dei nostri errori, dei nostri no, delle nostre cadute di volontà, di speranza. Un mite ci ha preso per parte, ci ha accompagnato, ci ha consolato, ci ha incoraggiato. Davanti a certe bruttezze e a certe perditezza della nostra vita non è scappato niente. Non si è lasciato impressionare né dai nostri peccati né dal nostro dolore. Ha fatto prevalere sempre la forza della sua misericordia e la dolcezza della sua carità. Per questo lo abbiamo riconosciuto come il nostro Signore. E' a cui che anche oggi vogliamo ritornare con tutto il cuore. Anche riconoscendo di esserci fatti ingannare da altre volte di signoria, da altre garanzie di guida. Ci siamo lasciati cantare ancora da affermazioni, personalità, pensieri, che si affermano con la violenza, con la potenza, con la posizione. E così, sia dalla parte della vittima, sia dalla parte del carnificio, abbiamo anche in questa settimana conosciuto la violenza dei signori di questo mondo. Chiediamo a Dio di far riposare la nostra stanchetta e di restituirci alla pienezza della gioia, ancora una volta a lui riprendendoci per male, ancora una volta a lui condividendoci tutto con noi, ancora una volta a lui, sedendosi attetuosamente a questa Mesa che noi abbiamo preparato, ma che di fatto scende dal Cielo per la nostra salvezza. Confesso a Dio il potente. Sarà più facile capire la destra, la delicatenta, questa faccenda del capo, si potrebbe abbastanza, credo, banalizzare anche anche a quel padre e la risposta dei figli. Se non avessimo, da parte dell'apostro Paolo, che scrive ai suoi figli della Chiesa di Filippi, la dimensione di questo capo, che cosa vuol dire andare nel capo? Andare nel capo vuol dire la sua strada più profonda, fa un grande viaggio che l'apostro descrive, appunto nel testo della Letra di Filippi, che è stato andare nel capo è quello che ha fatto Gesù. Gesù è in realtà quel figlio che nel capo c'è andato. per obbedire in una certà, rinunciando ai suoi divini privilegi, rivestendo la carne e la natura dello schiavo, obbedendo qui in mezzo a noi, prima di noi, facendosi più meglio di noi, obbedire fino alla morte, e alla morte di Croce. questo è il capo. Altrimenti, rischiamo di perdere in qualche modo le coordinate del mistero che oggi il Signore ci vuole annunciare. Oggi in realtà tutti noi è messo davanti a questa oveglietta del capo. Vai nel capo la parte. Ognuno di noi in questo momento può pensare sul capo. dagli occhi, dai volti, alle persone, ai volti, alle circostanze, ai feriti, è il capo che il Signore ha assegnato alla tua carità. Di esso hai responsabilità anche se sei un bambino, anche tu sei responsabile di quel capo che è la tua famiglia, la tua casa, la tua mamma. In certo modo la tua mamma, anche se sei un figlio, un bambino, che è in realtà da te, devi volere bene, ma devi consolare, devi essere un figlio, veramente un figlio, anche se sei figlio. No! Tutti veniamo invitati ad andare nel nostro capo. Può darti che qualche volta perdiamo di vista questa cosa, ma è proprio così. Anzi, secondo me tutte le volte che ci mettiamo davanti al Vangelo, ci accorgiamo che il Signore non si rivolge mai in modo che si rivolge a la nostra persona, ma si rivolge al nostro gruppetto, alla propietà della nostra vita, che sono anche le nostre argizi, i nostri amfetti, anche in realtà che magari non ci sono presenti, particoli di sangue, ma che il Signore ti adottiamo, costa al nostro cuore, alla nostra vita, te e la tua gente, insomma, te e la tua mamma, te e quel cedio che è collocato nel tuo cuore e che rappresenta quel nome di cui occorre la parte e bene che ci sta. Ecco, il Signore ci ha chiesto di andare in Italia. Allora, nella liturgia di oggi, semplice, bello, ancora una volta affascinante, viene Gesù e ci mostra nel ricordo dell'Apostolo, nel canto dell'Apostolo il suo viaggio nel suo campo. Ha fatto bene questo percorso e facendo questo percorso è stato il primo genito di una grande schiera e noi siamo qui questa mattina perché lui ci ha dato questo esempio, lui ci ha guadagnato proprio, siamo il frutto del suo lavoro. Secondo un antico salvo è sceso nel campo e piangendo ha gettato il seme, non si capirà ne tanto perché si piange quando si getta il seme, così dice quel salvo, è il salvo 125 dei canti delle ascensioni. Piange perché in realtà piange della sua obbedienza fino alla passione. Gesù in questo caso ha lasciato il suo salve e anche le sue lati. E voi ricordate che secondo la lettera degli ebrei la sera prima della croce nel giardino della preghiera della mia il Signore ha fatto il foco, grida e lacrime a gettare un seme piangendo. Il salvo 125 dice poi che questi che hanno gettato il seme piangendo ritornano cantando. E perché ritornano cantando? Perché portano i loro uomini, non questi, quei ben fatti. Sono volentieri sempre in un'isoletta in mezzo a un lato, che è un'isola grande, dove sulle pellizze di questo mondo i campi piccolissimi, anche l'altra perché non ci entrano le macchine, i contadini sentono un po' di grado e lo fanno proprio amando con il faccio e fanno proprio tutti quei tempi davvero fatti che poi si formano davvero quelle montagnole davvero così belle nei campi. Ecco, e quindi tornano cantando e si hanno fatto buona cosa. Anche se io giù e lo portiamo al piatto fino alla croce per obbedire la sua padre ritorna cantando perché è ritornata con tutti noi. Per esempio, la domenica è anche per noi una giornata sempre importantissima in paradiso, anche secondo un prefatto che i bianchi fanno spesso dire alla domenica perché non mettono lì il segno, è vero che il paradiso sia sempre la domenica, è vero che c'è una domenica senza tramonto, dice in quel prefatto, dove noi vediamo vedremo il conto del Signore e lo vedremo per sempre la sua misericordia. Una domenica senza tramonto, una grande domenica dove Gesù facendo memoria accendo del suo pianto perché sapete che nell'eternità lo spesso del padre lui che era ritorno porta sempre le ferite per l'eternità e il suo corpo lui è davanti al padre per morire il suo corpo perché è asceso al cielo e il suo corpo porta le ferite e quindi c'è sempre la memoria di questo pianto che non deve essere salita, no? Perché? Perché il Signore lo sapevo in questi giorni anche pianga per te, pianga per te, pianga per me e però pianga, pianga nel senso che deve ancora io non ho il modo di questo sacrificio d'amore che mi è costato la croce perché noi siamo santi, noi siamo un cuore in camina, abbiamo qualche volta in mente di essere come delle piccole perdute e poi ci viene anche da piangere qualche volta allora il Signore viene a piangere con noi e genza del nostro cuore insieme e quindi poi potrà cantare anche per noi e noi cantare con noi per sempre in questa domenica senza tramonto e con questo è il viaggio. Allora se adesso ritornate alla parola piccola e difficile che abbiamo ascoltato e vi rendete conto che appunto la cosa era molto delicata e questo padre che i figli ne aveva due dal figlio maggiore si è sentito subito dire sì, ci dà ma poi non c'è andato e chi rappresenta questo figlio maggiore? A me sembra che lui rappresenti tutti quelli che come sono i sacerdoti e gli iscritti che stavano intorno e a loro che lo sta dicendo questo amaro che è stato che sono in qualche modo già i detentori del bene i detentori della legge i detentori della virtù e loro sono quelli che possono sempre dirvi sì perché sono diversi dagli altri loro sono grandi sono un po' e invece il figlio il figlio rappresenta tutti noi e viene scelto lui viene scelto lui è vero che quindi lui dice di sì di fatto si viene e la nostra fortuna è stata che invece di venireci quello grande che poi non ci sarebbe niente venuto sarebbe stato fuori dal canto con un trombone a dire che stiamo a dire aspetta che non ce la fa è pregato è vero e fortuna invece è venuto quest'altro che ha cominciato il suo lavoro del canto con un occhio non lo so non lo voglio e anche questo non lo voglio è importantissimo perché noi ci dimentichiamo proprio la sua è la fatica che per il figlio di Dio è stata la carne e la croce si rischia un po' distilizzato quindi benissimo nella fine di vendete ha vestito la nostra carne e grazie è vero noi facciamo fatica a rivestirci dei pensieri del nostro vicino di casa e a presentare quello là che era Dio e non ha mai avuto un suo diritto un suo possesso una sua rabbina una cosa che la sua e lo distingueva inevitabilmente da noi e al massimo si poteva fare si poteva militare si fa così si fa così voi anche se non fate così invece ci ha rappresentato meglio perché forse all'inizio della sua obbedienza questa terribile fatica ogni tanto la tira fuori questa fatica non è mica che non compaia il Vangelo soprattutto in quel famoso occhio la Vangelo è vero compaia compaia per esempio anche un'altra nuova perché quando uno deve affrontare una prova difficile allora come in modo che a me che ha seguito almeno ci sono dei caratteri che sono fatti così io quando andavo a fare gli esami ero di una città facevo così addirittura ho fatto proprio degli spazi gravissimi così ho spaventato delle mie compagnie di università che erano bravissime tutti in trenna e così e ti ricordo l'esame di storia medievale che sono andato da un viaggio che capitava con il pensionato a un vicino insomma di vicino che è città e era successo che estraevano per la lettera e allora si partiva così e lei aveva la lettera giusta e partiva per prima però se uno si cancellava l'altro capiva la lettera di scrivere il suo nome al posto allora io non ho detto e mi dicevano se farei l'esame ma di se a gioco o è un'altra si resiste poi un afflitto blu allora meglio dal secondo allora sono da lei e ho detto è sentito l'esame è un po' complicato questa mattina ma dicevano ma potivano chiedere a tutti e io ho detto di cinta di cento di opere di panforte da Siena che è il nome di un po' cioè io avevo visto la reglazione e poi mi dicevano che è sto panforte panforte da Siena ah si aspetta aspetta tu aspetta un po' qui ma ce l'ho qui ma sono sicura che avevo visto ma insomma c'era che aveva visto che aveva visto che è stato panforte da Siena scappato a piedi allora io mi sono scritto come il mio avente non fideva niente di panforte da Siena al massimo gli si poteva dare la ricerca del dolce io non la sapevo perché quando c'è una roba difficile io preferisco far subito eh far subito perché fuori e eccetera eccetera e anche c'è come carattere era così lui sapeva che bisognava l'obbedienza portava di Cazzo Alemi alla croce e allora una volta l'abbè ma c'è un ruolo che deve essere che deve bruciare come parla in questo se già acceso c'è un battesimo di cui bisogna essere pazientati come parla in questo se già dato quindi il signor ha dentro tutta la fatica della croce quando noi per esempio pensiamo che abbiamo paura no? per esempio perché chiediamo una malattia strana oppure per esempio perché chiediamo una malattia e non ci passa più per esempio noi i tattesi che fa i pò a farla lì non passa più passa più allora tu devi andare avanti sempre con quelle milloline e c'è niente da fare no? e certe volte diciamo ma non passa niente e ci sentiamo un po' come anche tutti i maglioni ci sono tutti come la un po' disperante storia no? che facciamo ecco ma non pensiate che in quel momento lì siamo lottani da Gesù Gesù ha condiviso questo e anche secondo me i testi di oggi ci portano a pensare che questa grande fatica è stata l'origine e quindi se la passione ha segnato la piena del suo cammino questa obbedienza è vero dello spogliarsi di tutto e dello venire a assumere il volto e la pratica del senso come lui ha fatto è il grande terreno e da una parte lui è stato contentissimo di venire lui e che venisse come il tuo sempre di letto appunto perché sapevo che veniva lui e che veniva qui in mezzo al nostro terreno ha bisogno di quello che poi viene descritto nella lettera di filipesi che capisce le nostre debolezze a compassione di lui e ha fatto creare la bellissima preghiera di questo domenico sul versale dove dice ma dove si vede che Dio è grande e lo si vede per la sua capacità per contigire con noi la vita che è la misericordia e lì veramente si vede che è grande ci sono certi pastori che magari sono anche di pastori è vero armati di mondosi pastori ma poi quando piedi il lupo non è che vengono che ci fumano invece questo nostro pastore non è vicino e andiamo la vita ed è quello che noi abbiamo riconosciuto è lui quello uomo questo va creare una forma della testa e del cuore per cui si può dare che qualche volta se uno fa la voce grossa ci spaventa e che anche noi teniamo un po' paura della l'entità del mondo per esempio io dei carabinieri ho porto paura è vero ho una rete che sono indocentissima solo che io sono sempre ho dedicato per la patente non ho una confusione quindi come li vedo io sento un senso di terrore però se dovesse dire che li sento come i miei signori trovo invece ero meno che quando soffri tutte le sere mi telefono per chiedermi come sto a salutare a nome della sua famiglia per dire cosa stanno facendo i suoi figli è vero da un momento si sente proprio portato e allora nel momento che ci fosse il risorio ci fosse la paura ci fosse la fatica diciamo ma chi è che qui mi sa è il telefono a me e si capisce perché i veri signori sono le persone che ci hanno sono loro che hanno e per questo che Gesù è sicuramente Gesù Cristo avete sentito come dice che tutto quello che ha fatto ha provocato che ogni lingua ha proclato che Gesù Cristo è il Signore perché anche perché il mio Vangelo greco quello che ha detto è scritto in grande tutto scritto in piccolino Gesù Cristo è il Signore è vero è vero questo perché è vero e noi tutti lo eleggiamo continuamente dal profondo del nostro cuore perché è venuto nel campo e il mio Vangelo ha tornato in fatica e ha fatica la sua fatica fino alla croce e poi il Padre l'ha tirato su perché questa croce va per tutti sempre e per tutta l'eternità ecco questo è allora il grande mistero che oggi ci viene ricordato e ci viene ricordato facendoci ricordar bene facendoci capire bene qual è il fatto il desiderio di Dio non vi permettete di farvi riascoltare queste parole che secondo me sono parole di me di tutta la scrittura dice tra me se c'è qualche consolazione di Cristo se c'è confondo di carità se c'è comunione di spirito se ci sono sentimenti di amore e di compassione e questo se c'è se c'è è una forma bellissima per dire che c'è allora se qui fra di noi c'è qualche consolazione se c'è qualche ditturo di carità se è un bene allora quel procedo dicendo rendete piena la mia gioia con l'unione dei nostri spiriti con la stessa carità con i medesimi sentimenti cioè che cosa è un uomo qual è il fine della vita cristiana è l'unione del cuore l'unione del cuore è esattamente il rovescio è vero dei sistemi delle signorie del mondo dove a tutti si dice ma fa questo ma chi non fa questo perché? perché ovviamente quello lì invece crea delle distanze per esempio te sei brava la preghiera io spassata se tu hai gravito più solo se tu hai gravito più solo è vero te sei capace di perdonare ma dica te quando hai gravito più solo ci sono addirittura delle religioni del mondo che pensano che addirittura tra di noi ci siano delle casse è vero che vorrebbe dire cristiani di erini cristiani superlusso come ti attende insomma quattro stelle è vero due stelle e tre stelle hanno il bagno che li do e basta e nessuno ci può andare perché ci sono gli scheraffaggi è vero che noi siamo tutti diversi dagli altri se tu avesse mancato un figlio che avesse come un trombone gridato fuori bisogna fare un spazio e di teatro non saremmo stati così ci saremmo tutti divisi in casse come ti ammè che tra quattro e una stella e tra cinque stelle supera e non saremmo statissimi mentre invece lui ha avuto questo problema lui voleva unificare sapeva che noi eravamo di foro diversi di intelletti diversi di doni diversi allora cosa accettava volentieri che ci andasse giù con fatica questo figlio questo figlio è andato nel campo come il più piccolo di tutti e piano piano e sta accogliendo tutti non ne perde neanche uno perché ha nessuno grida per fare questo ma a quanto a tutti si mette con i piatti della sua galle e piano pianino gli insegna una strada nuova per fare non ne perde nessuno e tutti e vedono di stare accogliendo perché ha trovato questo sistema nuovo per governare che non è il caso da testa della gente gridando da legge ma è stare in testa della gente all'ultimo posto e prenderli per mano e un risultato molto molto migliore quindi quelli bravissimi a 5 Stelle sono liberissimi di farlo guarda che non si dimentichino che anche loro sono ripresi per mano e che in ogni caso li ha tre e che non li ha tre perché si vanno tutti insieme perché appunto lo scopo rendete perfetta piena la mia gioia avendo gli stessi sentimenti altro che gridare ma questo e questo altro che avere le carri e le categorie lo scopo di tutto è che ci portiamo bene il Signore vuole che siamo tutti insieme e dopo che tra di noi ci sono delle persone diverse certamente ci sono delle persone che nascostamente praticano una carità che ci farebbe esplendere se noi la vedessi e siamo tutti insieme tutti insieme quello che conta è questo allora perché non si perdesse nessuno da essere tutti insieme invece di fare una voce gridata dall'alto avendo un piano e un canto che sale dal basso di un'altra vicina perché ancora per poter dire anche un'altra cosa che c'è scritta nel profeta che è importantissima nel profeta salta fuori che la gente non è d'accordo con la fatica non è d'accordo perché non è d'accordo perché la gente pensa che un di noi sia come un sacco è vero che e deve riempire il sacco il cuore anche loro no? si può stare un po' scatto per andare a fare una corazza ogni giorno ma non va se vuole le mie di sacco allora bisogna essere fettuoso mettere dentro mettere dentro tutte le cose così perché così sei pieno di meriti e vai in paradiso se invece non hai combinato niente hai fatto del male e allora non pensa perché la salvezza si gioca tutta la fine come una bilancia è vero dove si mette su e mettiamo cosa pesa di più pesa di più male bene c'è la pace è vero è vero pesa di più di 300 giorni e lì si fa un incontro perché si ha un'idea un po' quantitativa è vero invece sei storiato del signore che ha un altro sistema il sistema del signore che cos'è più voltino in ogni caso tutti possono arrivare per cui lui dice scusa anche se uno ha fatto sempre il mascazzone non è sempre stagliato ma l'ultimo minuto figlia è copatricica lasciano andare lasciano andare e invece ho sempre sentito è vero in mezzo a i cristiani la sentenza di patir per quello che si salva il primo minuto invece è bellissimo quello che si salva il primo minuto vedete che la gabbina un'unice reggiano a essere queste settimane è troppo il paticato è sempre dietro questo figlio che muore e non muore mai ma è una gloria lenta lenta lei ha fatto sempre lì ma l'ora c'è un'altra cosa fa un'altra vuole stare sempre l'altra quando viene via dall'ospedale è prostrata e questo figlio è uno che forse non ha conosciuto la vita della sua vita diciamo così vogliamo è stato sempre per la sua strada anche una persona così il signore è capace di comprare quando si salva nel letto proprio ha trovato l'immagine del signore il signore va da mente dolcemente fondemente è caricato della sua versione perché quello che era della nuova non si era presa sicuro non c'è un tubo dice ma come quello lì non ha mai rispetto a quella no quello lì si dice facerci della cosa vabbè a parte io da dire bellissima è segretta è proprio un cristiano ma di poi solo che l'invergitato resta in questo che in questa ultimissima fase del suo passaggio del suo viaggio al carico diciamo allora il signore ha fatto un ginore che si dice ma sapene di quello che fa via quanti questo soggetto in questa settimana che non lo viene è perché tutti quelli che vengono dentro in quella stanza non avresti per fondo dei luoghi perché capiscono chi c'è di te e quindi lui ha preso senza altro la strada giustica e dice ma la mia presa lui la prese il padre eterno per lui e perché per te l'hai presa a me per te l'hai presa a te perché siamo stati noi che abbiamo capito fatto oppure ci troviamo nella elezione di Dio tra le sue braccia senza di tanto sapere per me a me capita moltissime volte che mi sento nelle braccia di Dio e nello stesso del Poggio di Dio non a me nella fede ma come è la è così ma voi l'avete scelto voi ma cosa avete fatto l'avete fatto sì nella strada che cambiano di cosa l'attribuite a voi o a chi ve l'avete fatto fare perché se lui fosse sceso nel campo non era data sì era data con la strada per compreso se lui non avesse seminato chi ha il genio con la mani avremmo molto ridica è nella misericordia che lui ha manifestato la sua grandezza quello che conta è la strada non credere niente che ci sia questo colpa dei campini di fare il bilancio fare il conto al gente che veda poter fare il più o il meno in maniera più bassa no? è vero a me piace moltissimo l'ironia l'iconografia è vero l'ironia che è sicuramente una volta di andare all'isola tutto il centro è vero contro la parete uscita della base di caccia un grandissimo mosaico e lì tra le mille l'articulazione perché è come il giudizio finale il paradiso eccetera così si vede anche un angelo che misura e si capisce benissimo che se bravo misurasse le cose le prendero malissime perché? perché uno degli armoni che è vicino con una lancia spinge il piatto che è dalla parte che funziona bene lo spinge giù e però si vede che poi in realtà la cosa torna anche di sopra è vero e quindi tutto il cammino di questa persona è tutto verso l'alto come la croce che fanno gli ortodossi non so se ricordatevi c'è la croce e poi c'è sotto un altro pezzettino di croce quell'altro pezzettino di croce non è dritto è fatto così è fatto così per dire che quella croce santa che è Gesù dirizza tutte le nostre croci verso l'alto questa è la direzione nuova che la storia ha preso è vero? e tutti stiamo facendo questa strada e non si fanno tutti ma l'importante è arrivare e continuare a camminare adesso dei punti in cui tu sei stamattina sentivo un padre della chiesa che diceva ma non puoi mica pensare che uno che abbia fatto una vita molto difficile molto allo scuro poi c'è da tutto passo ma anche capace di tutto cambiare tutto santerello no perché ti resta una pagata perché voi siete venuti a me stamattina tutti interventi puliti io no tutti noi siamo delle persone manchiate tutti noi siamo delle persone molto ferite e però e però l'importante è non perdere il coraggio della strada perché siete venuti questa mattina in questa chiesa per confermare il coraggio di fare la strada qui nessuno ti dice te ormai te ommai te ommai combinate troppo sei paralizzato sei bloccato al contrario qualche volta potresti che noi prendiamo con l'idea che ormai siamo bloccati poi troviamo la nostra gente troviamo la preghiera del padre nostro insieme ci nutriamo insieme dello stesso corpo del signore e prendiamo il coraggio per proseguire va bene va bene ma dice ma sapessi poterlo combinato e ma adesso va bene perché stiamo camminando tenete per presente appunto che siamo tutti incamminati in questo campo dietro a lui che lo fa e ci incoraggia è vero e lo può che nessuno si perda quando dovessimo anche noi avere delle responsabilità nei confronti di altre persone bisogna stare molto attenti è vero a ridestire la condizione di quel figlio più piccolo è vero può capitarsi qualche volta di fare niente non partire niente per nessuno gridare la legge allora è meglio che ricominciamo anche noi a imparare a piangere è molto importante saper piangere è vero e sapere compiangere e però anche nello stesso tempo con serenità con pace è vero accompagnarci di un lato verso la casa dove siamo tutti aspettati grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti grazie a tutti