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V DomenicaTO-messa_GiovanniNicolini-Dozza 20170205-(24).mp3

Data: 05/02/2017

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Spero che tutti siate contenti della vostra vita, anche se per caso ci fosse qualche ombra nella vostra memoria, sulla vostra coscienza. Spero proprio che voi siate contenti, perché la misericordia del Signore è molto più forte dei guai che puoi aver combinato. Io sono un esperto perché ho 77 anni di guai combinati e continuamente la carezza della misericordia di Dio. La sua visita sempre, fedelissima, io del tutto infedele. Certe volte, non so, leggo il Salmo 21, intanto penso che devo andare a fare la spesa che mi sono dimenticato. Sono fatto così, eh. E quindi alla mia mediocrità Dio ha sempre provveduto con un affetto straordinario. Per cui l'ho presa bene anche quando all'inizio di questa settimana, a seguito del Vangelo di domenica scorsa, che era tutto quel beati, beati, beati. O mi trovo davanti che dice, voi siete il sale della terra, ma se il sale perde il sapore, qualche cosa non si renderà salato. Non serve a niente se non essere putato via. Voi siete la luce del mondo. Che roba. Che vita fallimentale. Anche questo è meraviglioso. Oggi la messa, capite, la celebriamo ma è tutta putata in fuori. Perché? Perché lui non sta dedicandoci soprattutto a noi. Avete visto? Con la testa e col cuore. È via oggi. Oltra volta, beati voi, beati voi. Ci guardavo, piangiavamo, sorriderete. È via. Oggi siete la luce, siete il sale. Buona. Ho visto l'indirizzo di casa tua. La faccia del tuo capufficio. È vero? Quel medico che mi ha rotto le scatole con dei ragionamenti assurdi. E via, via. Là, là, là. C'è il sale della terra. Ho letto tante di quelle stupidate in questi giorni. So cosa può essere che il sale diventa senza sapore. Assurdo. Assurdo. I due paragoni sono fatti non perché lui ha paura che te te sali. Ma perché ha paura che te non te lo ricordi. Il tuo compito è andare a salare. Salare. Salare. E cosa vuol dire salare? Vuol dire che quello che celebriamo qui, quello che viviamo qui, nei segni, nelle parole, è tutto però da trasferire a casa, è evidentemente da trasferire tutto perché tu non è che puoi suonare il campanello e dire la grazia del Signore nostro Gesù Cristo. No. Gli dici ciao. Gli dici ciao. Non ti viene da dire il Signore sia con te aspettandoti che lui... Niente. No? Niente. Ma tutto tradotto, è vero? Mi avete visto, no? Come è bravo il profeta Isaia a spiegare come si fa a tradurre. Dice, stanno parlando lì con lui di che cos'è il digiuno, una regola del digiuno nella fede ebraica. E però dice sotto sotto, ma il digiuno che io voglio, che cos'è? Misurare la ciccia, la carne, non so dire che... No, no, dice, guarda, il digiuno è dividere il pane con l'affamato, introdurre in casa i miseri, i senza tetto, vestire uno che vedi nudo. Capisci cosa si aspetta lui? Non è che tu vada a dirla messa a casa, ma che la traduca. La fai diventare quello che poi è dentro di lei, che è il suo cuore, è il suo spirito. I gesti che noi compiamo nella divina liturgia e ci teniamo il più possibile, è vero? A celebrarli bene, con attenzione, con affetto. Per i seri sono andato a dir messi su montagna perché i capi degli scout facevano una loro riunione, un tavolozzo lì, qualsiasi, però subito le parole, i gesti, tutto subito bellissimo. Allora, capisci? Qui è bellissimo, perché? Perché deve essere bellissimo quello che ti aspetta a casa, eh? E là c'è la tua liturgia, là. Qui c'è la fonte della liturgia della vita, ma dopo c'è la liturgia della vita. E poi c'è sempre questa enorme responsabilità che anche lui mi dà, perché qui vieni, mi fai un gesto d'affetto, mi sali, beh. È vero? Cos'è il digiuno? Lui dice, cos'è la regola del digiuno? Dire, dare il pane al di affamati, muore e vende. Per rendersene conto che di pane un po' ne buttiamo via, che ce n'è un po' troppo e che forse invece si potrebbe spezzare un po' meglio, è vero? Spezzare un pochino di più. E quindi ecco che la liturgia della comunità cristiana diventa la bellissima liturgia della tua vita. È un pane che non resta troppo intero e rischia di sciuparlo, perché invece tu lo spezzi. E qui tu sei rivestito della misericordia di Dio e dopo vai, perché c'è tanta gente che vive nella fragilità, nella nudità di una situazione esposta e tu la rivesti con il tuo affetto, con la carezza della tua carità. E quindi capite? E qui è il principio di una cosa enorme. Ma come altre volte ci siamo detti, è vero? È una liturgia che se non ci sei te non l'hai celebrata, capisci? Ti so che lo faccia tu quel pezzetto lì. È vero? Quindi qui benissimo, per carità, guai se non ci fosse, però poi deve proseguire. E dopo una settimana, come quella che è passata da domenica scorsa, si porta qui un po' tutto, no? E si portano qui le cose che non sono andate tanto bene, è vero? E dice, pensaci un po' te, è vero? E quelle che sono andate bene per ringraziare. E quindi abbiamo il cuore, la mente, piena di persone, di avvenimenti, martedì, con il successo, giovedì, è vero? Quel mio amico tremendo che ho conosciuto perché voleva andare in Svizzera a fare il suicidio assistito. L'ho trovato benissimo, benissimo. Perché ha trovato la via lo stesso, no? Quindi adesso è all'ospice, all'ospice del Bellaria, è vero che la sua situazione non ha una soluzione, e quindi quando si va in quel posto lì finisce la terapia, è vero? Ci sono delle assistenze di mantenimento, è vero, per il problema del dolore, e, oh, non è mica detto che si vada così per tutti, eh? Ma lui l'ho trovato bene. Sono in pace. Contento perché se doveva andare in Svizzera, è vero, il pedaggio da pagare era che lo accompagnavo io. Invece è lì, buono cuore, con sua moglie, gli fa un sacco di compagnie, poi arrivano anche i suoi figli, bene, bene. Perché queste cose ci sono, sono giuste, no? Io sono anche spesso arrabbiato perché invece negli ospedali si fa troppo accadimento. E' vero? E' quindi pericoloso, insomma, no? Finché te mi dici che si deve andare avanti, ti hanno avanti. Questi giorni ho visto che c'è tutta una polemica sul giornale per una legge che verrebbe presentata, allora andai sospetti che sia per favorire il suicidio assistito. No, no, se è così bisogna riguardarla, però è seguire con affetto il corso della vita. E capisci? Io adesso sto cercando di spezzare un pochino il pane della parola di Dio, però come lo fai te a casa tua? E lì sei inarrivabile. Sei inarrivabile. E' vero? Ti dici, ma vienci a trovare Giovanni? Ma sì, allora ti vengo a bere un caffè, però la roba fondamentale la fai tu. E' fatta di uno sguardo, di un silenzio, di una parola, è vero, di quell'arte dell'amore che diventa il linguaggio più profondo del cuore. E' quindi così. E' quindi così. Con un seguito bellissimo. Perché? Avete sentito l'ultima riga del Vangelo? La dice. Stanno parlando della luce. Vuoi dire far luce, eh? Devi far luce. E' vero, mi raccomando. La luce non la si accende per poi metterla sotto il letto, ma la si accende per metterla sul candelabro, perché fa luce a tutti quelli di casa. Far luce. E dice. Così risplenda la vostra luce. Stattete, eh? Perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro, che è in me. Come non rende mica gloria a me? Non rende mica gloria a me, eh? E' vero? Allora, te vai lì, gli fai una carezza, lo aiuti, e lui ti guarda e dice, com'è buono il Signore. Ah, buono. Ma guarda, credo che mi facessi il monumento, una poesia lina, mi regalasse una rosa, un sorrisetto mio. Com'è buono il Signore. Eh, va bene, è bene. Ma è bellissimo questo, capite? Perché è il segno più bello per quello che tu vai a portare a casa, mica è tuo. Eh? È vero? Io sono il sale della terra, ma perché me l'ha messo in sacoccia, me l'ha messo nel cuore. E quindi è roba sua, eh? È roba fina. E chi lo riceve? Ah, bravo, non ringrazio a me. Ah, benissimo, benissimo. È vero? Perché ha capito cosa è successo. Danno gloria a vita. E quindi capisci la meraviglia della vita. È bellissima la vita. È bellissima. Io sono contentissimo che poi ci sia il paradiso, per carità. Però ogni tanto dico, capri, ma deve essere ben bello sto paradiso, eh? Perché quello è bellissimo, insomma. È bellissimo il paesaggio, è bellissimo quello sguardo, è bellissimo questo pensiero e questo sentimento. Per me è bellissimo che con la pioggia che c'è si sente così in tanti qui con me stamattina. Eh, si capisce. Uno si sente bene, no? È vero? È bene, ma la cosa bellissima è che è tutta roba di Dio. Eh? Caffè? Ed è impressionante che lui si affidi a te. E c'è bellissima quella parola, avete visto, dell'Apostolo. Eh? Che dice cosa... Come era lui quando andava, dice bisogna che c'è. Adesso vado a Corinto, una città che è meglio scappar via a quei tempi lì. Era la più popolosa città del mondo, eh, Corinto, ai tempi di San Paolo. Però, il casino di tutto il Mediterraneo, lì passava di tutto, dagli affari all'arte, alle revisioni strane. È vero? una cosa infinita. Dice, bisogna andare a mummo mia. È vero? Allora, come lo ricorda? Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. E la mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi importanti di sapienza, ma sulla manifestazione dello spirito. Quando lui ha parlato lì, quella gente lì, che era, sapete, in mezzo a quella città numerosissima, era la chiesa di Corinto, era il retro bottega di un tendaio, eh. Lo sappiamo un po', perché lui ha voluto un po' mantenersi, quindi faceva il garzone del telaio, lui che era il capo della chiesa nel mondo. Ha fatto lì il telaio per mantenersi per non stare sulle spese degli altri. E si vedevano nel retro bottega. lo stesso erano riusciti a litigare da Marti, perché erano corinti, cristiani, ma corinti. E' vero? Erano i 25, avevano fatto 18 partiti diversi, io sono con quell'altro, io sono con quell'altro, è vero? Quindi, è stata anche una gran grana. Però San Paolo sapeva che loro erano una gran grana per il caratteraggio che avevano e per la cultura in cui erano venuti su, però perché ci credevano. E' un ingomoro crederci, perché poi uno si appassiona, si innamora, e dice, ma credi di essere solo te e il mondo? Sarai mica te che porti la parola di Dio. E Paolo ricorda davanti a questa masnada di gente di esserci andato con tremore. C'è questa qui, chissà cosa piglieranno, mi faranno la pelle, chissà cosa succederà. E invece è andata dritta. Cosa vuol dire questa manifestazione dello spirito? Ah no, è una cosa semplicissima. È la più bella che c'è. È vero? Perché quando ricordavo stamattina una persona, poi è un po' di giorni che c'è. Mi è successa una vicenda non pensatene male. Quella volta succede quasi sempre male. Quella volta lì non era successo niente di male. Però era diventata una persona molto importante. E io a un certo punto ho cominciato ad essere scontento di lei. E lei è morta. Era una donna giovane. E io l'ho vista solo morta. avevo in mente il suo sorriso. E sì, insomma. E resta una memoria delicatissima. che mi ha molto aiutato a pensare che le persone le devi prendere come sono e ammirare la bellezza. È vero? Ho capito che lei era per me un segno del Signore. e quando non c'è stata più a questo mondo sono stato molto male. Perché ho capito quanto era preziosa per me. allora ecco quando te andrai a casa e spezzerai il pane all'affamato e darai un po' di vestito a uno che non ce l'ha e prenderai in casa quel ragazzo che è arrivato lì insomma adesso è proprio per strada sta dormendo qui però tutte le persone che lo vedono gli viene dentro una farina e gli dice ma non è che sarebbe da ospitare e ti devo dire proviamo a pensarci vero? ebbene quando tu spezzerai il pane a casa tua pensa che nel loro cuore nascerà questa cosa è il Signore è il Signore non è mica una roba sua attraverso di lui c'è una roba più grande magari non dirà il Signore perché pensa di non avere neanche la fede però capirà che c'è qualche cosa di grande dentro di te e Paolo ricorda questa cosa che quando lui in mezzo alla masnada dei Corinti con molto tremore ha detto di Gesù gli altri ci sono saltati dentro è il Signore è un miracolo eh? è la cosa più bella che ci sia è vero? e noi poi allora facendo la nostra vita ordinaria di lavoro di incontro di casa di un casa di allegria di tristezza oh passa il Signore beh passa il Signore eh è come quando erano su quella barca vi ricordate quella mattina che avevano preso niente tutta notte e si presenta uno sulla riva eh ragazzi avete qualche cosa da mangiare? non abbiamo niente e a quel punto lì il più furbo eh Giovanni lo guarda e dice quello lì è il Signore e vanno subito ci sono delle robe capisci che annunciano una presenza che annunciano una carezza che annunciano un regalo magari non gli dai neanche il nome del Signore in quel momento lì però è successo qualcosa è capitato a tutti questa qua eh cioè che succede qualche cosa di più grande di noi e nella piccolezza del Signore passa alla realtà di un regalo inaspettato ecco il Vangelo e le scritture di oggi sono tutte dedicate a questo quindi allora quindi inutile stare lì a discutere ma chissà se sono il sale se salo se sono no no ma niente niente ai miei tempi mi ricordo che il prese degli scout diceva poi una cosa bellissima alla fine a commento della fine del Vangelo e cioè che alla fine poi per fortuna il sale non c'è più perché il sale così per quanto suo ma ma cosa serve vuoi prendere un cucchiaio quello zucchero magari ma ho mai visto uno che prende un cucchiaio di sale che buono è vero e invece il sale non c'è più e la roba è salata eh ricordo negli estronoti invece devi mettere il salto l'assaggio circa di me di prima che si era deficiente e tac si butti dentro perché senza quella roba lì c'è proprio di niente stifosissimo carote cetrioli tutto uguale invece con il sale tac tutto riprende il suo sapore è vero? si personalizza con il sale il sale non c'è più ma la roba è salata bellissimo no? bellissimo quando potranno dire di te eh non c'è più ma ha salato tutti ha salato tutti si è spesa la luce ma con quella luce ha illuminato tutti perché la luce sapete propriamente non c'è ci sono le fonti della luce e tutte le cose che vengono illuminate ma la luce si dice gli scienziati lo dicono ma due è vero? e alla fine in casa tua tutti illuminati che bellezza che bellezza e quindi che grande opera stai facendo com'è importante la tua vita com'è preziosa la tua esistenza e anche i passaggi che sembravano i più difficili i più ghignosi i meno fecondi eh ma sono stati più importanti sono stati più importanti è vero? e come io ricordo quella mia amica di tanti anni fa è vero? tutti diranno ma quando Piero, Giancarlo, Marcellina è passato nella mia vita qualcosa è proprio cambiato ecco mi pare che sia questo il senso di questi tre versetti di quello che abbiamo ascoltato è vero? mi pare che ancora da San Paolo possiamo prendere un suggerimento quindi fallo con semplice umiltà eh fallo così con il semplice eh gusto di condividere è vero? per essere una signora che adesso è la responsabile che io vada a fare del Vangelo dove ci vado da 38 anni eh prova da matti è martedì alle 4 e mezza bisogna andare via lei non è sicura che io mi ricordi allora alla mattina manda eh manda un come si chiama quel discurso? dolce di miele di mele uno strude che a me piace da matti allora la mattina arriva lo strude dice al pomeriggio bisogna andare dall'insegnore del Vangelo è vero? eh certo e una cosa si rimanda all'altra e ora è anche lo strude che non so neanche dirlo è vero diventa l'appuntamento del Vangelo da tanti anni tutto si impreziosisce capite? tutto si impreziosisce perché il sorriso come l'hai tu non ce l'ha nessuno e quindi diventa una riscoperta della preziosità della vita vero? perché tu ci metti sopra la buona notizia del tuo affetto della tua pazienza della tua preghiera della tua riconoscenza allora credenti non credenti Dio me che linea incerta eh vedo che parte di Mambù al suo mio non so se ci credo però ci sono dentro ne sono coinvolto eh ci credi non lo so ne sono certamente affascinato affascinato è bello per noi star qui Signore facciamo tre tende e non sapeva quello che diceva e il Signore sapeva che bisognava invece andare avanti quindi andiamo avanti però sempre di più con la testa e il cuore pieni di questi regali preziosi che il Signore ci ha fatto ma non con dei miracoloni spaventosi ma con una parola e uno sguardo con un gesto e un sorriso un tempo di attesa e la sorpresa di un avvenuto sapete lì alla stazione dove c'è l'ingressone della stazione entri dentro ci saranno 70-80 persone con il naso in suo a vedere i cosi arrabbiati davanti alla biglietteria perché sono lenti da morire uno che non trova più in quel momento la sua valigia uno che l'ha trovata e scappa via insomma tutte quelle cose che ci sono tutti anonimi ma improvvisamente nell'asio della stazione brilla una luce perché? perché c'è il tuo amico Giacomino e quando c'è in mezzo a una folla di sconosciuti improvvisamente uno sguardo ah è come trovarsi a casa è vero? dice ma ma guarda che sorpresa ebbene il Vangelo vuole essere questo anche oggi ti vedo in questo nella testa e nel cuore la sorpresa di questa luce e più tranquillamente e umilmente umile come San Paolo porta la casa farà del bene sicuramente grazie a tutti grazie a tutti