← Torna alla ricerca

II Dom TO TO anno A 19960114 Omelia GiovanniNicolini .mp3

Data: 14/01/1996

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Dovete pensare alla contentezza di Giovanni Battista e all'esultanza che gli dà il poter dire Ecco, ecco l'agnello di Dio. Mai abbastanza ammireremo e loderemo la pazienza secolare della fede dei nostri padri, che assunti dall'amore di Dio nel deserto hanno avuto questo compito straordinario di raccogliere nella loro piccola storia tutta la vicenda della ferita, della paura, dell'attesa E tutta l'umanità nel suo pianto si è raccolta nella vicenda di Israele. E ancora misteriosamente anche nei secoli cristiani, questi nostri fratelli e padri raccolgono in sé tutto il mistero e il dramma di un'attesa di salvezza, Mentre i popoli si abbandonano alle loro invenzioni religiose e alle loro fantasie violente E si inventano illusorie strade di bene e di pace, il piccolo popolo del Signore resiste nell'attendere colui che solo può salvare Preparato in questa storia piccola, di amore e di infedeltà, di ferita e di esultanza, ecco questa storia arriva sulle labbra di Giovanni Battista oggi al suo compimento. In modo più forte di come è reso nel testo italiano, il Vangelo dice che Giovanni vede il Signore che viene e dice Ecco, ecco l'agnello di Dio, ecco finalmente il bacio di Dio sulla nostra storia, ecco finalmente l'incontro atteso Molto opportunamente ieri sera il diacono ha voluto leggerci nella celebrazione dei primi vespri domenicali il testo di quei vecchi, di quel vecchio E' un vecchio che aspettava e sapeva che non sarebbe morto prima di aver visto il Santo del Signore, la salvezza di Israele, la luce delle genti E il vecchio accoglie il bimbo tra le sue braccia ed entra nella sua pace Attraverso questo mirabile incontro tra Israele e il Messia, tra Giovanni Battista e Cristo, oggi si celebra la venuta, la presenza in mezzo a noi del Salvatore del mondo E' una partenza lenta, vedete quella di quest'anno, dal Natale a oggi, siamo ancora qui e dobbiamo in certo modo partire E' venuto in mezzo a noi, attesissimo, tutte le settimane dell'Avvento, no? Poi finalmente è nato e poi ci ha cominciato a convocare già intorno alla sua infanzia, così ricca di premonizioni del suo sacrificio d'amore E noi ogni domenica pensiamo che sia arrivato il momento in cui adesso succederà qualche cosa, partiremo, dirà qualche cosa, farà qualche cosa Invece anche in questa domenica assolutamente silenzioso A segno che siamo noi ancora che dobbiamo scaldare il cuore Poi come vi dicevo all'inizio ci sono settimane, mesi di viaggio in cui lui percorrerà insieme a noi le strade della Galilea e della Giudea E costruirà i cieli nuovi e la terra nuova del nostro cuore Ricostruirà il tessuto lacerato dalla nostra natura ferita E ci donerà il suo regno di mitezza, di giustizia, di pace, di festa, di capacità di partecipazione nelle lacrime e nella gioia Tutte le meraviglie che il Signore ci darà assumendoci Però ancora oggi siamo al suo nome, come era l'altra volta il Figlio di Dio, così oggi Ecco l'agnello di Dio Un nome straordinario per ogni ebreo Per ogni ebreo che è riportato alla figura tragica e silenziosa e mirabile di quei servi di Dio Che hanno accompagnato nella loro mitezza fino al martirio tutta l'esperienza di Israele Uomini mitissimi, condotti, diceva il profeta, come agnelli al macello E tutto questo li riporta all'ammirabile festa, alla grande luminosa notte Quando l'agnello deve essere immolato perché è il suo sangue, è la salvezza ed è il principio di quella fuga meravigliosa dall'Egitto della morte per entrare in questo spazio nuovo di deserto e di libertà, di povertà e di intimità d'amore, di speranza e di tensione verso la terra stillante latte e miele che Dio ha promesso L'agnello, ecco è la notte dell'agnello, è il giorno dell'agnello, viene la salvezza in mezzo a noi e viene così mite, così nuova Proprio per tutto quello che i padri hanno vissuto nella loro antica fede Questo agnello senza macchia, strano condottiero, di un popolo inerme, di un popolo di piccoli, di un popolo tutto nuovo Che si muove con categorie completamente nuove nella storia delle nazioni, che non conquista, che non uccide più Che vive della potenza del perdono, che vive della potenza dell'accoglienza, della pace, della benedizione Una umanità radicalmente nuova Da dove tu vieni tutto questo? Dal nome dell'agnello Oggi questo Vangelo proclama la fine di altri modi di concepire la vita Di altri regimi, incomincia un regime nuovo oggi Il regime dell'agnello Come è fatto questo regime dell'agnello? E parte da casa nostra innanzitutto, parte dal nostro cuore Ecco l'agnello di Dio che toglie il peccato del mondo Innanzitutto per dire subito che cosa si deve fare, che cosa è urgente fare Dicevamo, è necessario togliere il peccato del mondo, è togliere il male Non basta, è necessario andare dentro al senso di questa azione che lui compie per togliere il male Sapete come fa? L'unico modo per togliere il male Lo prende su di sé, dicevamo all'inizio Lo raccoglie, lo solleva E c'è già tutto appunto il gesto della croce C'è già tutta la celebrazione di questa bontà infinita di Dio Che non accusa nessuno, che non calpesta nessuno, che non esclude nessuno Che si avvicina a ciascuno e a tutti per togliere via il male È il regime nuovo dell'agnello Che appunto però tutto risplende nella meraviglia della comunicazione Perché tutto quello che è detto nelle scritture è per dire che poi di questo agnello di Dio Che è venuto a togliere il peccato del mondo Siamo tutti partecipi La sua unicità, perché è solo lui, come era lui solo domenica scorsa Vi ero il figlio prediletto Poi è per tutti noi L'avete sentito anche nel semplice esordio della lettera dell'Apostolo ai Corinti Questa parola ripetuta molte volte L'avete notata? Chiamati, chiamati Siamo stati chiamati subito intorno E già quello che viene detto oggi del battesimo È per dire proprio subito della nostra partecipazione Giovanni dice che lui battezzava nell'acqua Perché preparava quest'altro battesimo E che cos'è questo nuovo battesimo? È l'immersione di noi nel mistero dell'agnello Ci prende, ci convoca e ci immerge nel suo pensiero, nel suo cuore, nel suo progetto Sicché lui e noi diventiamo una cosa sola fin dal principio Il suo essere figlio di Dio E la povertà delle nostre appartenenze La vicenda comune delle nostre condizioni Le ferite stesse della nostra vita I vizi della nostra educazione Una cosa sola Con la bontà infinita di Dio nel suo Cristo Egli vi battezzerà nel suo spirito Siamo battezzati in Lui Siamo una cosa sola con Lui Sempre così è nel mistero di Israele E nel mistero di Cristo Non c'è niente che Dio dica O che Dio faccia Che non sia per muovere dentro di noi Nuove maniere di essere e di fare E quindi viene questo agnello Ma perché? Viene per una specie di unicità Che resta tale Passa come una specie di cometa Noi ammiriamo la sua bellezza La sua bontà Ammiriamo e facciamo memoria oggi Della sua grande impresa E poi? No Tutto questo è diventato nostro Togliendo il peccato Togliendo il male Liberandoci dal male Nello stesso tempo ci assume Vieni, vieni anche tu Domenica prossima Passerà subito vicino alla nostra parca Dai, vienmi dietro E comincerà proprio In modo vivo, grande, vero Questa necessità per noi Continuamente di lasciare Per poterlo seguire Subito coinvolti L'Apostolo dice Io chi sono? Sono chiamato per essere male Mandato, vedete? Chiamato Apostolo Dice Non direbbe propriamente il testo Chiamato ad essere Apostolo Ma ancora più forte Chiamato Apostolo Che secondo me esprime così bene Anche il dramma della vita cristiana Perché ti chiama per poi buttarti Ti chiama per poi mandarti E non ti chiama per creare uno spazio di protezione È vero un'ipotesi È vero un'ipotesi monasteriale È vero di esenzione dalle fatiche Dalle contraddizioni Dalle ferite della storia Invece ti chiama mandato E tu sei sostanzialmente Intimamente Proprio perché Assunto da tutto quello che è La bellezza e la bontà di Dio nel suo Cristo Immediatamente esposto Gettato dentro nella storia A chiamare altri E tutti insieme poi Là dove siamo Nelle nostre case Per le nostre strade Nel nostro lavoro A chiamare il Signore Perché dice Che sono tutti quelli Che in ogni luogo Lo invocano E perché lo invochiamo? E lo invochiamo perché abbiamo bisogno Lo invochiamo perché anche stamattina A Messa abbiamo portato le nostre ferite Le ferite della storia Le ingiustizie Le assurdità Sentivo ieri Che se uno Salta su una nave E si nasconde Ma in mezzo al mare Lo trovano Lo portano sul ponte Il comandante Gli mette una rivoltella Contro la testa E gli dice O ti butti O sparo E noi capite Siamo qui a Messa Si fa fatica Certe volte E ieri il giornale dei cattolici Ha fatto bene Ha messo in prima pagina No? Di quei quattro Ragazzi Che hanno ammazzato Abbastonate Un loro amico Per prendergli dieci milioni E fare la festa dell'anno Santo cielo Come si fa? E dice Togliamo il male Mettiamo ordine E certo Cerchiamo davvero Di mettere ordine Facciamo bene la scuola Facciamo bene le famiglie Facciamo bene la parocchia E puniamo anche il malfattore Si capisce Lottiamo in qualche modo Con queste armi di giustizia Si Però per fortuna Questa mattina Invochiamo Invochiamo Il nome del Signore E ascoltiamo anche noi Lietissimi L'annuncio di Giovanni Battista Ecco l'agnello di Dio Che immediatamente Capite È indicazione esigente per noi Anche nelle vicende piccole Nella grammatica umile Immediata della nostra vita Non si può più andare avanti In questa lotta sbagliata Contro il male Che poi è già molto È già molto Qualche volta purtroppo Siamo anche partecipi del male E come se ne siamo partecipi Tuttavia anche se decidiamo Che va tolto il male Combattiamo sbagliato Capisci? Perché discutiamo Perché ci arrabbiamo Perché strappiamo Perché cerchiamo di reprimere Di comprimere Perché facciamo Tutta una questione Sui diritti Sui ruoli La sposa con lo sposo I padri con i figli I figli con i padri Si porta niente in questo Succede niente Invece oggi Incomincia il regno dell'agnello Come fa a togliere il peccato del mondo? Lo prende su di sé Nelle accezioni bolognese si dice Cominciamo col dar la persa Però non basta Questo dar la persa Deve avere poi tutta una sua fecondità Che vuol dire che insomma Invece di accusarti per il tuo male Lo prendo E persino piuttosto che prima Cercare di correggerti Nel tuo male Prima ti assumo Ah non c'è niente da fare O entriamo in questo Altrimenti Come si fa a risolvere il problema Di quella nave Di quei ragazzi E via via E di tante altre cose Ci vuole un avvenimento Completamente nuovo Ecco L'agnello di Dio È il segno di questo capovolgimento Capisci? Anche in casa Non andare più avanti così È sbagliato Il regime di casa è sbagliato Hai tentato per troppo tempo Di mettere ordine Hai tentato per troppo tempo Di stabilire quali erano le competenze No? I modi Le precedenze Vanno Bisogna fare così Sì Va bene Lascia che lo facciano altri Tu Tu che sei Compagno dell'agnello Assumi un'altra parte Metti la tua vita Il Signore dice il Salmo Ha ascoltato il nostro grido Io l'ho chiamato Perché ci sono tante vicende Che non sono proprio come quelle della nave Ma le ho attaccate addosso E sono delicate Difficili Piene di lacrime O piene di speranze Ma certe volte poi è lo stesso Le lacrime e le speranze Perché siano sempre più piccoli Di quello che si deve fare O che deve succedere E allora ho provato a gridare E il Salmo di questa mattina Dice che il Signore Ha ascoltato il nostro grido Allora in questo cambiamento di tutto Ancora il Salmo dice Tu adesso Non vuoi più i sacrifici e le offerte Che sono poi le tue prestazioni giuste Non gli basta Non basta Non è che non basti a lui È che non basta Dice ma insomma Io faccio il mio dovere Faccio tutto bene Sai quando i conti non quadrano Vieni a trovarmi Dice ma non si sa più cosa fare qui È vero Con quel figliolo Con quella vicenda Ma mi par di far tutto quello che posso Non si ottiene niente E dice il Salmo Divetti medie offerte Non ti sei compiaciuto Allora ho detto Ecco Io vengo Che cosa c'è dentro quel io vengo? C'è dentro tutta la meraviglia Che nasce nella nostra vita Quando abbiamo speso tutto E quando abbiamo speso tutto Abbiamo fatto tutto il nostro dovere E adesso Adesso sono qui con più niente Ho più niente Sono più niente A quel punto lì Ecco Io vengo Perché non ho più parole Non ho più opere Non ho più quattrini Non ho più tempo Allora Allora ecco Vengo io Dio mio Che cosa succederà? Niente Guarda Poi ci pensi il Padre Eterno Non dobbiamo troppo preoccuparci Né nessuno Dove mettersi a posto I sassi nelle scarpe Per carità C'è abbastanza già A prendere quel che viene ogni giorno Ecco Ecco Io vengo È il modo nuovo È il modo nuovo di tutte le cose Capisci? È il mettere dentro In ogni vicenda della tua vita Tutto il tuo cuore Tutto il tuo affetto Tutto il tuo pensiero Tutto il tuo tempo È impreziosire tutta la tua vita Continuamente con quel Ecco io vengo Che è il regalo di te Che sarà poco Ma è tutto però Appunto L'agnello È questa regola del tutto Per cui Lo schema Il criterio Dell'azione di Dio Come sapete È proprio questo Che non poteva essere Veramente ricco Nei nostri confronti Se rimaneva ricco Per essere veramente ricco Ha dovuto farsi povero Perché altrimenti Dal suo regno Ci avrebbe potuto buttare giù Tanta roba E in certo senso Vedrete anche Nelle prossime settimane Tante cose ce le regalata Parole interessanti Proposte intelligenti Parabole divertenti Modi sapienti Ah ci regala tantissima roba Poi mentre però Scivola verso Gerusalemme Il suo dramma aumenta E sempre più viene confrontato Col fatto che non basta Avete visto? Che fallimento il Vangelo È vero? Eppure il Vangelo È la filigrana di una vita Che si consuma Facendo il bene E ottiene niente Niente Ma non è che non appenga niente È che vuol rendere tutto significativo Con quello che deve alla fine accadere Quando anche il nostro dolce Gesù Non ha più da dare dei pani Non ha più da dare delle parole Guarisce più nessuno È lui che piglia degli sputi E delle bastonate È lui che ha preso in giro E adesso Ah scendo dalla croce Che gli crederemo E in quel momento Il nostro dolce Signore dice Ecco io vengo È il grande segreto Una famiglia Dove c'è anche uno solo in casa Che dica ecco io vengo È fortissimo Una famiglia Una chiesa Qualche volete È debolissima Finché cerchiamo di metterci d'accordo Che fatica ragazzi Mettersi d'accordo È vero Che fatica Forse bisogna farlo Qualche volta è giusto farlo E ai ragazzi È meglio insegnargli Che ognuno deve fare la sua parte Quindi bisogna Ma sotto ci deve essere un segreto Il segreto dell'agnello E noi desideriamo insegnarlo Ai nostri piccolini Finché sono proprio già da piccolini Per noi la vita cristiana È proprio questo Dopo Dio me Speriamo anche che non si stufino Troppo andare a messa Perché se non vai a messa Come fai a entrare nel mistero dell'agnello Avete visto L'abbiamo già nominato nel Gloria Lo presenteremo ancora a noi Ecco l'agnello di Dio Che toglie il peccato del mondo E questo è il luogo dell'agnello È il luogo della voce Dello spirito dell'agnello È il luogo dove ci si nutre Della carne e del sangue dell'agnello E quindi certo è in modo fontale Il luogo della salvezza Ma facciamo che a un certo punto Un nostro figliolo si stufa E dice Giovanni Ma questo qui Oh È più cristiano Vuol mica più venire a messa Ebbene a quel punto come sai Andremo a cercare Dentro le pieghe del suo cuore Della suo pensiero Se invece ci sono Queste tracce Queste scintille preziose Dell'agnello C'è questa interpretazione della vita Capisci? Dio me Dopo cercheremo di dirgli Che magari se viene a messa Forse gli conviene Però C'è un modo più fondo In un certo senso Per verificare L'appartenenza al Cristo E l'appartenenza all'agnello Tanto che addirittura Qualche volta Uno mette la testa fuori E là dove c'è qualcuno Che ha messo in civile mai Ci trovi i segni dell'agnello È una bellezza È vero? Perché è talmente potente Il sangue dell'agnello È talmente il salvatore di tutti Ce lo dicevamo ieri sera Al catechismo degli adulti È talmente vero Che salva tutti Che anche uno Che poi c'era in piazza Legge giornale Non importa niente Ah domenica ma ferme Non neanche accorta Di fatto anche lui però È salvato Anche lui è intaccato È contagiato Anche lui è cercato Anche lui forse in qualche modo È ferito Di questa ferita d'amore Il regime dell'agnello Oggi mi pare che sia questo Quello che il Signore ci domanda Stiamo per entrare nella meraviglia Di tutta la strada del Vangelo Da Natale a Pasqua Come ci divertiremo È vero? Come saranno belle queste domeniche Come sarà luminosissimo quest'anno Il cammino che il Signore ci farà fare Particolarmente dentro nel Vangelo di Matteo Siamo contentoni di partire Poi figurati Là per la Quaresma Ci sono tutti quei Vangeli belli Quelli della grande tradizione antica Che ci porteranno a Pasqua in una grande gloria Come faremo tutta sta strada? In questo modo lo faremo Dunque qui in chiesa anche a casa Nel modo di guardare la gente e i popoli Nella maniera che hai di leggere il giornale E di salutare tuo figlio con un bacio In tutte queste cose Noi cercheremo di considerare e riconsiderare La sapienza nuova Ecco io vengo È bellissimo che siamo parte di questo popolo di gente Che è stata chiamata Vieni anche te Vieni anche te Dai Vieni anche te E chiamati in modo forte Voi siete gente fortunata No? Eh lo sapete che siete gente fortunata Non siete mica su quella nave Eh? E non siete sulla nave Dalla parte di quello là Che è stato scoperto Ma più grande ancora Non siete neanche dalla parte di quello Che mette la rivoltella contro la testa Siete fortunati È vero? Siamo molto fortunati Bisogna dirlo in un modo più elegante Siamo molto benedetti da Dio Dio ci ha voluto molto bene Ci continua a riempire dei suoi doni E questa mattina Ci riempie della potenza Del fascino Di questa visita Noi ci lasceremo interamente convocare Da questa chiamata Tra l'altro è bello perché L'Apostolo dice I primi anelli di una catena Che è arrivata fino a noi Insomma, no? Anche oggi Ha cominciato a chiamare qualcuno E poi via, poi via Poi viaggiava di qua e di là Chiamati, chiamati E di voce in voce Di bocca in bocca Eh? Tanti sono stati convocati Sono tanti i compagni dell'agnello C'è un sacco di gente Che dà la sua vita Per cui sì, certo Quando sento certe cose Leggo certe cose Si diverto come un disgusto Una voglia di più niente Una voglia di scappare Adesso non riesco a scappare da nessuna parte Perché cade il coraggio Però Guardate che c'è un sacco di gente Che vive dentro Al mistero dell'agnello di Dio Io non posso citarla Perché dovrei citarvi E non sta bene Ma quanta forza Quanta potenza c'è Noi desideriamo Liberarla È vero? Questa potenza Anche da noi E vorrei dirvi una cosa Oggi Accettate questa sfida alta Dell'agnello di Dio E non lasciatevi fermare Da una tentazione Che è quella di dire Ma io non sono capace Ma io non ce la faccio Ma tanto figurati Sono una carogna Non importa Non importa Perché il problema Non è che farai una carognata Subito Fra mezz'ora Tra Avrai già detto una Una stupidata Alla persona che ti è vicino L'hai stesa per tutto il pomeriggio Ma il problema non è quello Il problema gravissimo È che poi giustifichiamo tutto questo Accettiamo il regime diverso Capisci? Proprio è una questione Di un'aria da respirare Ma se tu invece Decidi fortemente Per la compagnia dell'agnello Per il battesimo Nel suo spirito E poi succederanno tanti incidenti Perché siamo tutti dei poveretti Ma tu potrai subito andare dal tuo amico E dire ma guarda Che quella scemmenza che ti ho detto Non la voglio mica L'ho detta ma non credere Che poi vada bene per me E mi dice Ma dopo che l'hai detto Che ti devo dire Perché sono scemo Perché sono debole E te no Allora Si può bere un bicchiere di vino Insieme Da peccatori Ma avendo rifiutato il regime Il regime bisogna rifiutarlo Tutti i modi Di prima dell'agnello Non vanno più bene Adesso noi vogliamo solamente questo Dopo sbagliamo mille volte Ma ci domandiamo perdono Ci perdoniamo reciprocamente E in ogni caso si riprende Si riprende Si riprende Perché è molto forte L'agnello è molto forte Nella sua infinita debolezza È capace di farci ricominciare sempre Per quello che dicevo Ma te Puoi venirmi a dire Che hai fatto una stupidata tale Che stamattina Non puoi neanche venire a me Ma fammi ridere Ma siamo qui A dissetarci del sangue dell'agnello E tu immediatamente Puoi ripudiare Tutto quello che è uscito Dalle tue labbra Dal tuo cuore Dalle tue mani E che non va bene Perché non è Gesù Non è di Gesù Non è Non edifica Il mistero del Signore Rifiutalo Rifiutalo Sei perdonato Ricomincia Coraggio Allora Per questo Chiedo che Facciamo un atto forte Oggi del nostro cuore È vero? Dice sì Se adesso penso Solo quel che trovo Quando arrivo a casa Ti saluto agnello Gatto a nove code Altro che agnello Ma no Invece non è così Non è così E quindi abbi pace Perché poi È l'ultima roba che ti dico Cioè È una cosa grossa È dentro Non è che poi Stattetto fra l'altro Perché poi C'è sempre Talmente teste e buche Che bisognerebbe Far mille precisazioni Con noi stessi Perché Te vedi uno Che si comporta male Per esempio La Carla Vede che la Maria Non è tanto gentile Con Pietro E dice Ah carina Ti crederai mica Che sia l'agnello Quello lì No Far così Vuol distendere uno Perché l'agnello È un mistero E quando Giovanni Battista Dice due volte Io non lo conoscevo Dovete pensare In questa direzione Potete pensare A una cosa giusta E cioè che voglia dire Che lui deve esprimere In quel momento Il limite Dell'antica alleanza Che non può cogliere Per intero Il mistero Se non facendo Questo ultimo passo Che Giovanni Battista Fa nella fede Che si consegna Al mistero di Cristo E credo che sia giusto Dire così Però c'è un'altra cosa Che bisogna dire Di quel non conoscevo È che in realtà Le persone dell'agnello I compagni dell'agnello I battezzati I nostri fratelli Sono avvolti Nel mistero di Cristo In maniera tale Che tu non puoi Razionalmente decifrarli In modo aggressivo Giudicarli Non puoi pensare In modo precipitoso Di capirli Fermati Fermati Cioè Ci sono delle asprezze Selettive Ci sono dei modi Di giudicare Banalizzanti Che bisogna lasciar cadere Perché è un mistero Sempre più profondo In certo senso Più doloroso C'è un farsi Del mistero di Cristo In ogni coscienza Su ogni labbro Dentro al gesto Di ogni mano Abbi pazienza Il Signore Lo sta conducendo Perché ti scatelli Stai un passo indietro Ammire il mistero Osserva come lo spirito Scende su di lui E in questo Troveremo pace