XXIV TO, anno A 19990912 - Dom giovanni (mono).mp3
Data: 12/09/1999
🗣️ Lettura Vocale Testo:
Testo dell'Omelia
La storia è una storia di un'informazione che ha un carattere progettica perché siamo portati a stravolgere la visione di un figlio e a costruirci completamente diverso da me, per molti motivi, ma in modo emergente proprio per quello che riguarda la sua potenza, che noi pensiamo ancora in fondo interno di culture primitive, primordiali, legati, come siamo ancora secondo me, a tanti spiriti di morte. Dio è il Padre, infinitamente misericordioso, che si è espresso pienamente nel suo figlio che ha mandato in mezzo a noi, per dire che la sostanza della sua persona è questa capacità di far nuove tutte le cose e quindi di dilatare la sua misericordia assolutamente a tutti. Diciamoci subito, fin dal primo momento, che se ci fosse qualcuno che Dio non fosse in grado di perdonare, e il Dio di fatto non sarebbe Dio. Allo stesso modo, oggi però le scritture ci dicono che non siamo nella possibilità di tenere per noi e di fare la sua potenza di fare per noi, perché non siamo in grado di dirci cristiani, se di fatto non desideriamo con tutto il cuore e di ereditare questa stessa potenza di misericordia. Se capulliamo Lui facendone un Dio giustiziere, siamo irrivedibilmente trascinati a fare di noi stessi idoli crudenti, assurdi e anche riditori. Chiediamo perdono, Signore, per ogni giustificazione data al nostro giudizio contro il nostro fratello. Chiediamo perdono per esserci molte volte dimenticati che noi per primo siamo bisognosi di essere perdonati. E che se siamo vivi e siamo qui questa mattina è perché il Signore ha datoci la sua vita, continuamente ci genera la vita. Ricordandoci di questo, chiediamo al Signore una grande grafica, che coloro che noi, nel recente passato, nel lontano passato, non avessimo perdonato, sia come la potenza della sua misericordia resi presenti e affettuosamente presenti alla nostra assemblea. Signore, mandato dal Padre a salvare i contrini, quando fra poco il pane e il carice saranno saltati sopra i loro piedi, e verrà presentato il Cristo procipisso e glorioso, di cui nutrirci, vengono dette queste parole, ecco l'agnello di Dio che tolge i peccati del mondo. Volevo fare due piccole osservazioni su questa presentazione. Innanzitutto per dire che è centrato dal Vangelo secondo Giovanni, che però porta una variante molto preziosa, quando non dice che l'agnello di Dio toglie i peccati del mondo, ma dice che toglie il peccato. Un, uno, quello, il peccato del mondo. E qual è il peccato del mondo? Il peccato del mondo è la sua solitudine. Per cui il mondo, il mondo in ciascuno di noi, quel mondo che è ciascuno di noi, sarebbe costretto a vivere da solo e a morire da solo. Dio ha deciso di togliere questo peccato del mondo, che non si può neanche dire sia una colpa, è una condizione ferita. Se volete è il frutto amaro di una lontananza che misteriosamente noi sempre vogliamo da Dio, tanto sta che ce ne andiamo da noi e poi piombiamo nella nostra solitudine. Il figlio di Dio è stato mandato per togliere definitivamente questa solitudine. La storia era lunga, era incominciata là tra i due fiumi, ricordate, a Urgadei, Miac. E ora è stato preso per mano ed era cominciata una grande passeggiata di Abramo con Dio, che era poi diventata la passeggiata del suo figlio, poi del suo nipote, e infine di tutto un popolo, una grande camminata con Dio, in una storia dove questo popolo doveva pian pianino imparare chi era Dio. Tutto questo ha avuto la sua pienezza, diciamo la sua vicenda suprema, nell'avvenuta del figlio di Dio, di Gesù. In questa lunga passeggiata dell'Antico Testamento, in tantissimi modi, Dio ha fatto capire di essere colui che vuole bene e salva. Per far questo aveva scelto, come sempre ricordiamo, opportunamente un popolo piccolo e un popolo anche di peccatori, di gente molto esposta ad idolatrie, ad deviazioni, e così mille volte, contro gli amici e contro se stesso, Dio lo aveva dovuto soccorrere, liberarlo. E gli ebrei sono stati, e sono per tutte le nazioni, e per tutte le religiosità cattive degli uomini, che appunto sono cattive perché normalmente prevedono un Dio cattivo, o perlomeno piuttosto scarsino, come bontà. abbastanza buonino qualche volta, ma poi alla fine sempre cattivo, gli ebrei hanno preparato il cuore delle nazioni ad aspettare, a ricevere in piena, questo Dio assolutamente potente della bontà. L'altra correzione che è da fare, a proposito di quella, ecco l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, è dunque che è venuto non solamente per togliere questo peccato che è la solitudine, ma quando si usa il verbo togliere, a motivo di un legame con la lingua latina, noi siamo un po' ingannati, perché, perché normalmente quando togliamo una cosa, anche se io ti voglio togliere e verbo una pallinza che hai nell'occhio, dopo non è che questa pallinza cosa me ne fa, così no? La butto via. Ecco, e allora non abbiamo più l'idea di che cosa voglia dire questo togliere, che invece è la parola che ci fa capire benissimo il gesto di quale il Signore ha preso l'acroce. E quindi il Signore ha tolto il peccato nel senso che ha preso su di sé. Non è stato un mago che ha fatto sparire. Non è una persona semplicemente molto magnata che diceva bene, non ne tengo conto. Ma invece è venuto a prendere su di sé la nostra vicenda. Tanto che anche dal punto di vista figurativo le descrizioni della passione di Cristo tendono un po' a volerci fare vedere questo. Innanzitutto perché come esprimevano così bene i padri della Chiesa Antica come fatto sotto una pianta nel libro della Genesi si era celebrato il dramma di una separazione qui sotto un altro legno un albero nuovo che è quello della croce si opera il mistero di un ricongiungimento e quindi l'uomo e Dio si ritrovano nell'amor di Dio che è il Cristo che è il Cristo della croce. E allora vedete per esempio lui viene spogliato no? Perché viene spogliato? Perché se vi ricordate all'inizio quando era successa quella separazione loro si erano scoperti della loro nudità di cui avevano avuto vergogna e paura e si erano nascosti da Dio che erano fuggiti da Dio e tanti altri segni sono per dire che lui prende su di sé la nostra vicenda. Ci sono questi tre versetti della lettera dei romani che converebbe quasi il parale a memoria o perlomeno che bisognerebbe proprio fissare nel cuore perché ce ne dimentichiamo troppo facilmente e in pochissime parole l'Apostolo oggi ci scrive scrivendo ai romani del perché è vero Gesù ha fatto quello che ha fatto dunque è venuto come dicevamo per togliere questo peccato del mondo che è la solitudine è vero e è venuto quindi per donarci che cosa? La comunione che ha incontrato la solitudine la compagnia la braccia l'affetto il bacio la carenza l'essere insieme sicché quella passeggiata incominciata con i nostri padri ebrei è diventata da Cristo in poi la condizione definitiva di ogni uomo e di ogni diantone della terra allora l'Apostolo dice sapete adesso non c'è nessuno che vive per conto suo e muore per conto suo ma ognuno sia che vive sia che muore lo fa davanti al suo Signore in riferimento a lui sia che viviamo viviamo per Cristo sia che moriamo moriamo per Cristo e perché? perché siamo suoi noi siamo di Cristo e allora dice una cosa molto strana molto bella che lui è venuto in mezzo a noi per morire e poi è risolto dai morti perché ha voluto essere il Signore dei morti e anche il Signore dei vivi e perché dice questo l'Apostolo? perché vuole chiarire che non c'è nessuna condizione possibile ad erano non solamente riguardante i credenti ma i credenti e i non credenti non solamente i cristiani ma i cristiani e tutti i figli di altre fedi religiose e gli incredenti avendo condiviso la carne e quindi la condizione dell'umanità non c'è più nessuna persona che non viva con lui che non sia presa per mano e portata da lui non c'è nessuno più che vive per se stesso che vuol dire per conto suo e muore per se stesso quindi quel per conto suo potete più dirvi anche colpa in riferimento a sé no adesso la vita di ognuno è irrimediabilmente e assolutamente un abbraccio noi tutti ciascuno noi tutti siamo nell'abbraccio di Dio quando tu vedi una persona qualunque sia la vita il comportamento il pensiero la cultura la volontà la violenza di quella persona tu vieni a sapere questo un fatto assoluto e completato un grande viaggio di preparazione fatto con il piccolo popolo dei pastori ebrei portato a compimento quel viaggio Dio è venuto nel suo Cristo e ogni persona è in riferimento a Dio e questo è il motivo tra l'altro per cui come noi cerchiamo spesso di ricordarci che la cosa più terribile che noi possiamo fare è quello di giudicare il nostro fratello perché intanto il nostro fratello è il nostro è di Dio e la bellezza e il mistero il rapporto che Dio intrattiene con lui noi non potremo mai saperlo perché in realtà anche di noi stessi sappiamo poco proprio in questi giorni più volte mi sono involtato sgomento davanti alla mia vita povera e fortunata per dire ma come mi hai intanto e però faccio la voglia a capire come ogni giorno di più sono convintissimo di essere nelle sue mani sono convintissimo che nella morte e nella vita possa strapparmi da lui sono convinto che neanche i miei peccati o il raggelarsi in me della carità mi può staccare da lui perché lui è capacissimo a rimanere attaccato a me quindi sono certo di essere nelle sue mani ma come poi questa relazione lui la guidi con me mi sento così bambino nelle sue mani e un bambino è come se godesse ricevesse respirasse tutto il bene del suo padre della sua mamma dei suoi fratelli di tutti quelli che gli vogliono bene ma non avesse poi la possibilità di una descrizione dei loro pensieri dei loro sentimenti delle loro preoccupazioni a lui arriva come solo il bene il bene tanto che qualche volta il rapporto con il papà e con la mamma è anche un rapporto severo sia anche un rapporto politico qualche volta eppure in lui tutto è così raccolto una grande sintesi di bene che lui sente di vivere di quella protezione e ha bisogno di vivere come dentro a quel mantello ebbene vedete cari oggi le scritture ci dicono questo questo ve lo dico anche perché penso alla Gabbì in questi giorni penso a altre persone che potrebbero avere accanto a sé delle persone e chiedersi ma questo qui è nelle mani di Dio è nelle mani di Dio è nelle mani di Dio l'annuncio del Vangelo è infatti il tentativo di comunicare che uno è nelle mani di Dio quando l'angelo è entrato dalla Madonna e ci ha dato il paradigme del Vangelo ci ha detto cosa devi andare a dire devi andare a informare la gente che sono nelle mani di Dio il Signore è con te Ave Maria piena di grazie il Signore è con te è vero perché si capisce che se poi c'è anche l'altro pezzo della faccenda e cioè che se tu puoi venire a saperlo e puoi accogliere questa notizia esserne contento si capisce che incomincia tutta anche una reciprocità un dialogo sommesso quello infinito con l'occhio della vita che è la preghiera incessante del nostro cuore là dove anche all'interno della nostra coscienza noi scambiamo con questo straordinario incompatito di viaggio che è più intimo a noi di noi stessi i pensieri le speranze le preoccupazioni ne assumiamo come più consapevolmente il punto di vista l'interpretazione delle cose e fariamo però a battire le cose che lui battisce a far festa delle cose di cui lui fa festa quindi si capisce che è tutto diverso se c'è anche il secondo pezzo però a me interessa molto il primo mi interessa molto cioè mi interessa molto che qualunque considerazione voi possiate fare oggi della storia delle persone eccetera e voi sappiate che sono tutti nelle mani di Dio per esempio adesso queste migliaia e migliaia di persone che in Estremo Oriente vengono uccise mi veniva ieri di scrivere una piccola frasetta dice ci sono anche poi i fortunati perché in mezzo ci sono anche dei cristiani ci sono delle piccole chiese intere che vengono in questi giorni sterminate e giustamente la Santa Sede si è fatta molto avanti di affermare ma no non bisogna intervenire così solo che questa volta agli americani interessa meno poi hanno combinato loro il guai di questo sarebbe da dire ma insomma in ogni modo sono poco decisi certamente allora la chiesa dice fermiamo beh è vero bisognerebbe fermare i trancini però non bisogna neanche dimenticare le lezioni di Avede e io penso che quelle piccole chiese che in questi giorni vengono sterminate appunto provocano il fatto che moltissimi angeli sono mandati con dei grandi calci a raccogliere tutto questo sangue che viene sparso e che deve essere invito al sangue del Redentore al sangue di Gesù qualche volta avrete visto in certe rappresentazioni molto antiche della croce che si vedono degli angeli che con dei calci raccolgono il sangue di Cristo perché è prezioso bisogna termare niente deve essere per la salvezza di tutti e avviene poi questo straordinario incontro tra il sangue sparso e c'è anche la fortuna appunto di persone che sono lì dentro e quindi piccoli popoli martiri in questi giorni è vero che evidentemente hanno una forza di intercessione straordinaria e quindi c'è una immensità di persone che stanno entrando nel regno dei cieli dal Medio Oriente in questi giorni certo si capisce dobbiamo pregare per quelli che subiscono il male dobbiamo pregare ancora di più per quelli che non fanno il male e dobbiamo poi in ogni caso tutto riempitare nello splendore di questa vita in cui nulla viene lasciato cadere perché in modo assoluto Dio ci ama ora tutta questa cosa questo toglimento del peccato da viti assumendolo lui venendolo lui lui a morire è una cosa serissima perché vi dico questo strano agendito perché molte volte mi vedo trascinato in un cristianesimo poco serio intendiamoci dentro di me non voglio mica accusare nessuno ma dentro di me perché ritorno appunto come accennavo all'inizio è una specie di caricatura di Dio e quindi ha un Dio che in fondo è piuttosto devoluccio perché non ti regge più no noi abbiamo fatto qualche volta questa prova no che a un certo punto non riusciamo più a reggere a reggere una persona perché è stata troppo male non riusciamo più a reggere una situazione perché ci lega troppo e a un certo punto diciamo che ce la faccio questa strana caricatura di Dio suppone un Dio che a un certo punto non ce la fa più e siccome non ce la fa più mi ha lontano da sé e siccome non ce la fa salvare mi condannare non è capace di salvare si vede che a un certo punto io divento così cattivo che lui non riesce più a aprire le porte del mio cuore si vede che io sono così capace di fuggire lontano da lui che lui non riesce più a inseguirla si vede che sono così capace a riascordermi dalla sua misericordia che lui non ce la fa più a trovare ma questo Dio è una caricatura e infatti è una caricatura degli Dei e dei Signori del mondo che appunto seguono questa strada siccome i Dei e i Signori del mondo sanno in realtà di essere persone come tutti gli altri e di essere debolissimi e hanno paura è vero e in certo senso vivono più nella paura dei poveri perché hanno tutto questo problema sempre di non perdere tutto quello che hanno e tutto quello che sono o meglio che gli altri credono che siano e quindi vivono continuamente nell'ansia e devono quindi usare moltissimo lo strumento della condanna e della morte è vero per tenere quello che hanno è vero e quindi più sono potenti più sono deboli è vero perché più sono costretti ad altre interesse davanti a situazioni piccolissime è vero per esempio gli Stati Uniti d'America che sono oggi e che ne dica qualcuno dei miei amici il paese è sicuramente più in decadenza di tutto il mondo perché certi che sono molto decadenti stanno venendo un po' su loro invece stanno proprio precipitando c'è speranza di vita negli Stati Uniti dell'America per un uomo come nel Bangladesh perché perché nel Bangladesh che è il paese più forte del mondo un minimo di provvigione da quando uno si amava sono riusciti a metterlo su siccome invece quelli là sono tutti ricchi e pierini non c'è nessuna provvidenza per uno che sta male per cui se si mette a star male non ha un altro che la aiuti è vero c'è una ragazza che è venuta a cercare il lavoro a New York quattro anni fa ha mancato un appuntamento poi ha perso il contatto poi così poi forse era un po' devoluzionalmente sta vivendo in tutti questi anni ha sempre al passo sul cartone e nessuno la considera e lei è completamente abbandonata se stessa ma dove è? quando i popoli diventano molto potenti mondanamente è facilissimo che diventino molto violenti perché assaporano la debolezza che viene dal carattere inevitabile della morte e quindi di fatto vanno all'opposto del nostro Dio misericordioso quando noi ci immaginiamo come è Dio siamo tentati di pensarlo come i dèi e come i signori del mondo è una tentazione che si capisce ci viene in mente uno che sta lì giudica siccome te sei in sott'acqua dice mi dispiace a te non ce la fai e quindi queste idee che sono come dei notai di campagna non servono a niente anche il Dio di Gesù Cristo qualche volta viene travestito da notai di campagna e non serve più a niente perché è semplicemente un bravo a guardare la bilancia e dice mi dispiace sei stato sotto si parla pochissimo del fatto che è lui che continuamente fa risorgere dai morti per cui al di là di tutte le leggi fisico-biologiche noi sappiamo la cosa più evidente che è che siamo qui questa mattina e siamo vivi perché siamo continuamente riportati alla vita siamo continuamente strappati dalle nostre morti dalla bontà di Dio è vero non esistono propriamente dei diventi esistono dei morti che devono essere fatti a risuscitare e dei risorti dalla morte è vero perché tutta la vita è tutta salvezza tutta salvezza non è mai capacità mai capacità non è che noi siamo capaci di vivere è che noi siamo fatti vivere dal nostro Signore siamo continuamente salvati dal male siamo continuamente strappati dalla nostra cattiveria siamo continuamente consolati dalle nostre lacrime siamo continuamente portati via dalle nostre interpretazioni infelici lui continuamente ci salva e ci dà vita gentandosi continuamente a corpo morto nel nostro drama e nella nostra grande vicenda che a motivo di questa presenza amante continua a riempirsi di luce questa è assoluta pensare che Dio possa condannare è la contraffazione di Dio in questo senso la parabola è molto interessante perché come altre parabole del Vangelo ci fa vedere come Dio avrebbe potuto essere ma non è che avrebbe potuto essere uno che diceva adesso devi pagare tutto ma non è così e dice però una cosa distremiosissima e cioè che in realtà lui vedi è così perché c'è qualcuno fra di noi che lo fa essere così e sai chi è che fra di noi lo fa essere così? quello che dice senti abbi pazienti cioè quelli che chiarono la loro povertà sono capaci di chiedere aiuto riconoscono la loro debolenza non vogliono più stare da soli e quindi si affidano e c'è come una specie descrizione della parabola no? per dire che permettetemi di assurbitare che sto dicendo Dio è quello di cui noi abbiamo bisogno e quindi è il nostro bisogno che in qualche modo lo fa essere così avrebbe potuto essere diverso ma non so se voi avete sentito il salto che viene cantato oggi nella messa è forse il salto più bello per tutti poi magari quando leggete il suggestivo viene in mente che è quella là e quella è quella e ti perdona tutte le tue colpe guarisce tutte le tue malattie salva dalla forza la tua vita ti colonna di grazie e di misericordia e ti sa di che siamo plasmati ricorda che noi siamo colpe non ci tratta secondo i nostri metri non ci ripara secondo le nostre colpe come il cielo è alto sulla terra così è grande la sua misericordia su quel piloteco come dista l'Oriente dall'Occidente una distanza che è sempre rinnovabile e dilatabile così allontana da noi le nostre colpe questo è questo è e di fatto questo è il mistero di Dio la bellezza del mistero di Dio quanto ci rattriste la riduzione a tribunale del mistero di Dio e soprattutto del mistero cristiano quanto è sconveniente ai cristiani è vero farsi gli interpreti e supporre e contraffare il loro Signore presentandolo come un giudice quanto fanno male è un giudice di salvezza è un giudice contro il Signore del male è un perdibile giudice contro la morte ma è salvatore è salvatore voi non fate onore al Signore se dubitate della salvezza di un vostro figlio di un vostro fratello della persona più cattiva che potete pensare voi dubitate di Dio se fate questo se di fatto è il Padre di Gesù Cristo il nostro Signore noi dobbiamo sapere che tutti sono salvi ma Giovanni mi sembra che nella parabola non dica proprio così mi dice che mi pare che dica che qualcuno non è salvo e forse si sa hai ragione interviamoci bene sulle parole però perché dice che se tu non sei contento con questa roba te ne vai dice a me questa cosa è vera che San Martino fa la nausea perché tutto buonismo si chiama così tutto questo buonismo tutto buono tutti sono perdonati a me questa roba non piace mi pare che tocca responsabilità alla vita mi pare che tocca anche delle energie perché invece se uno ha confinità di essere boggiato si sforza di più per me è un Dio di retribuzione più interessante mi sembra più giusto che susciti maggiormente delle energie allora lui stabilisce di costruire una cattedrale dall'altra parte della piazza Dio che è vittissimo accetta il regime e infatti mi capita qualche volta di essere dall'altra parte della piazza a me sì a me sì perché mi capita di essere perché a motivo della mia incredulità non rego la misericordia no perché a un certo punto piglio una persona la mano per pagare e magari non glielo dico magari lì non se lo vede senti si campiamo tutti e due sulla stessa terra però proprio non c'è vero se non ci si possono capire incontrare e lo smalzo allora sono nella cattedrale di là e allora la mia vita diventa immediatamente quella fatica per la quale tutto va pagato tutto va pagato la differenza è se vogliamo vivere con tutto perdonato tutto regalato oppure tutto pagato tutto pagato alla fine però i padri antichi della sedia dicono che poi all'inferno non ci sarà più nessuno perché se volete pensare che sia un inferno quello che sta dall'altra parte della piazza dove tutto si paga tutto si paga dice fino a che avrà pagato fino all'ultimo spingio e dice poi già che un po' non ci sarà più nessuno quindi anche lui avrà pagato fino a un po' quindi questi padri antichi un po' stranetti è vero dicono che poi la differenza alla fine non c'è più nessuno si tratta di vedere quindi se insieme al buon Dio e dal buon Dio vogliamo darci fraccia o vogliamo darci facendo fatica e soprattutto questo è gravissimo facendo una fatica a qualcun altro se noi siamo la presentazione di un Dio severo e giudice purtroppo facciamo fatica a noi ma purtroppo ancora di più la facciamo fare ad agli altri la fatica per cui si tratterebbe in questa domenica di assumere in modo assoluto fortissimo un impegno circa il ministero principale dei cristiani il principale che è il ministero del perdono il perdono chiamato il perdono misericordio che non è poi solo capito e rivolto al fatto che indicato dalla parola che ha fatto un male no è proprio il portare via il male il portare via il male perché dire c'è il male come sempre ci ripetiamo è facilissimo c'è il male è buono il poto cosa serve? cosa serve una legge anche se è santa se non porta via invece lui è venuto vedete a portare via a prendere su di sé il male il compito principale assoluto dei cristiani è portare via il male dalle cosciente dalle natale dagli sguati dalle case dalle terre bisogna portare via il male è vero? perché? perché il male è condannato il male è il vero nemico il male è l'unico nemico e tutte le persone invece sono tutte amiche anche sono tutti fratelli e tutte sorelle e tutti dobbiamo aiutarci a percepire e a gustare questa misericordia di Dio che ci libera dai vicoli del male e ci restituisce alla libertà dei figli di Dio alla possibilità di chiamarlo padre a vedere le diare dei fratelli e delle sorelle questo è il nostro compito principale con tutti con tutti tant'è che come sapete non dobbiamo neanche perdere tempo per indicare troppo l'errore dell'altro non è un po' duro ho visto che non compie una indicazione troppo ripetuta del male in cui l'altro si trova lo fissa lo fissa in quel male invece dobbiamo cercare subito quell'articolo pertugio che consenta di dire c'è una stradina c'è una stradina per esempio uno degli errori che facciamo solitamente contro questi d'angeli della misericordia è che se noi vediamo una persona che è messa in una situazione sbagliata istintivamente ci viene da pensare di quello sbaglio che magari è gravissimo a pocciare tutta la sua vita è un errore gravissimo allora se uno sta facendo una colostale sciocchetta per esempio contro i suoi affetti familiari voi gli dovete trovare una vecchia alla quale lui vada dalla minestra diceva ma certo bisogna fare così cioè dobbiamo dare sempre la possibilità che il Signore ci ha dato di parole buone e di gesti buoni per esempio voi che siete qui a me siete tutti buoni c'è dubbio che ci creda sarò mica l'unico cattivo però vedete che cosa succede che in questo momento in questo posto in questo momento della giornata che è domenica il Signore ci permette di dire delle cose buone e di compiere dei gesti buoni è importantissimo a noi che siamo cattivi certo certo bisogna fare così e il Signore che cosa fa invece di continuamente metterci in evidenza e in male ci riempie di regali di teme continua a sollecitarci con visite angeliche con regali pregiosi inaspettati è così che di fatto si esercita il ministero della misericordia dando le possibilità del bene e più uno va dentro a cacciarsi prigioniero per il suo male più uno deve dare delle possibilità del bene anche delle cose piccoline che diventano però preziosissime è vero? vai a salutare la notte va a salutare la notte un po' solo a salutare la notte disperato che pensa ma a salutare la notte è una cosa buona a salutare la notte va bene fa bene fa del bene introduce un'energia di bene fa sì che quella persona faccia una cosa buona non c'è niente di più bello che tu possa conquistare invece no la nostra solita maniera ah no se non è tutto a posto ma neanche per sogno non c'è nessuno che è tutto a posto non c'è nessuno che non ha peccato tutti abbiamo peccato tutti peccato tutti sempre peccato ma la volta di Dio gli consente di vedere che malgrado facciamo tanti errori tanti violenti tanti sbagli facciamo anche delle cose buone allora come fa? ce le fa fare ce le regala ce le mette da mano fa di tutto bisogna fare di tutto è vero fare di tutto per poter anche conquistare un solo passo di pace a una persona perché? perché facendo così voi dite ma tanto c'è il giudice e c'è il pontico e la braccia va bene e poi vive meglio qui ah ma questo è importantissimo questo è bellissimo questo è bravo un grande piacere a Dio perché certe volte può darsi che lui si porti tra il figliolo che però proprio è rimasto ancora totalmente chiuso però dice ma sai che oggi ha aperto un momento gli occhi il mio bambino ma sai che oggi perché temevo che non ci vedessi e poi sai che oggi ha fatto un girito si esprime un po' ma sai che ho messo il dito e lui con la sua mano la prese la stretta è capace di stringere allora credete che quel bambino fosse proprio spacciatissimo malattissimo invece ha delle reazioni ecco voi capite voi suscitate una specie di reciprocità tra Dio e lui e lui e Dio quando voi gli potete consentire un gesto di pace una piccola parola di pace ecco oggi prendiamoci questo ripeto in questa domenica bellissima di essere sempre a tutti i costi donne e uomini della riconciliazione donne e uomini della pace e il Signore è frumissimo ci ha raccontato questa parabola con un riferimento malizioso no? perché il buon Pietro va e gli dice Signore ma quante volte uno mi dà un fastidio fa un peccato contro di me e non contro di lui contro di me e io gli perdonerò è interessante questo qui no? perché tira via il problema anche dal codice divino dalle leggi evangeliche no? ma è che uno che ti ha fatto lo sgarro a te e tu mi hai fatto occasione per una corrente buona è interessante perché deposta la parabola del tessuto più quotidiano della vita perché in certe volte tante cretinate delle violenze spavettone si parlano che si parlano nel nome del Dio di lordissimo allora Lidia che ti empore a dire qualcosa però te, te, uno ti schiaccia un piede, che fare? Si può reagire in un modo o in un altro. E questo è importantissimo, perché capite che quella parabola lì, quindi, equipara il perdono che Dio dà al perdono che noi diamo. Cioè noi non abbiamo assolutamente idea di quale potenza di perdono possiamo liberare da noi, come il contino. La parabola è fatta apposta di due pezzi paralleli per dirci di quale responsabilità positiva che è la storia che noi siamo rivestiti. Allora, sono sicuro che distraendovi dalla mia inutile predica, siete andati però a vedere tanti volti, tante circostanze, e adesso il vostro cuore desidera ripercorrere cose del passato, cose di oggi, vicine, lontane, cuore di persone, case, situazioni, anche dove si lavora, e verrà desiderato di ripercorrerle per rifare la strada con questa energia nuova che in questa domenica il Signore ci lega. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie.