e perché? perché quest'anno ha avvertito molto il bisogno di essere quello che sono cioè un povero diavolo e quindi nella liturgia della Pasqua, già nella liturgia di questa sera insomma chi presiede fa molto la parte del Signore non solo le sue parole ma anche i suoi gesti quindi in questi giorni pensando che ci saremmo visti insieme vi ho invidiato appunto perché mi dispiace e mi dispiace anche per voi che ci sia il rischio di un così, di una mistificazione allora ho pensato di dirvelo subito ricordatevi che io sono un povero diavolo sono un peccatore, un vecchio peccatore sono un prete peccatore e quindi sì, ho chiesto di essere messo anch'io però come ultimo almeno a quello che anche lui gli vengono lavati i piedi perché mi pare che fosse un minimo di precisazione della situazione però tutto questo non è malinconia ma sì, per me è fascino che è sempre di più cresciuto in questi anni perché cercando di fare attenzione da una parte un po' alla parola di Dio di cui mi sono innamorato insomma come poi si innamora un vecchio si perde la testa e poi un po' cercando di guardare la storia della quale sono stato innamorato sempre fin da bambino ricordo come è stato per me delicatissimo nella mia adolescenza l'avere immagazzinato per esempio tutto il dramma dello sterminio nazista che poi mi ha come dominato e quindi ci sono continuamente ritornato dentro la storia mi è sempre molto attirato perché senza nessun mio merito ma penso soprattutto per merito di mio papà ho capito che se tu volevi cercare Dio non dovevi andarlo a cercare nella filosofia o nelle dottrine ma dovevi cercarlo nella storia nella vita nella carezza di tua madre nella fatica della scuola nelle sconfitte anche dei peccati lì dovevi cercare Dio perché quello che dice il Vangelo è semplicemente quello che c'è nella storia nella storia di ciascuno ognuno di noi è una specie di Vangelo scritto dal dito di Dio sia nelle luci che nelle ombre e questo però cresce e quindi vedrete crescerà anche per tutti voi cioè sempre di più qual è la novità del Vangelo è che arriva dappertutto e che non c'è niente e nessuno fuori dal Vangelo e non ci sono i fedeli e gli infedeli non ci sono i buoni e i cattivi l'opinione di Gesù è che sostanzialmente siamo tutti cattivi e che solo Dio è buono e che ognuno di noi vive questa avventura straordinaria che così com'è è amato da Dio ed è amato fin in fondo questa sera noi celebriamo questo gesto della lavanda dei piedi che vuole in qualche modo sottolineare quello che poi è la messa di sempre il fatto che lui ci vuole un bene da morire e che lui non ha mai pensato di giudicarci ma ha messo tutto insieme e ha costruito tutta questa vicenda per amarci e quindi per salvarci per amarci tutto è stato costruito così la fine della storia è questa allora cosa succede nella storia di ciascuno di noi? è che tutte le volte lui fa un passo in più e quindi tutte le volte tu sei più stupito e cosa vuol dire il passo in più? vuol dire che da una parte ti accorgi come la storia la tua e degli altri è ferita è povera è lontana è sciagurata e sempre di più lui è accanto a questa storia sciagurata a te a quella degli altri a quella di tutti sempre di più c'è sempre il rischio di una certa mistificazione di tenerlo lontano di tenerlo in alto di tenerlo fermo ma invece tu lo sai che in realtà non hai nessuna possibilità di avere un contatto con Dio se non ce l'hai nella tua storia e in particolare se non ce l'hai nella tua storia ferita nella tua storia povera perché Dio è un Dio dei poveri e non vuol dire che non è Dio dei ricchi vuol dire che anche i ritti i poveretti sono poveri e forse sono anche più sciagurati in un certo senso centralmente più esposti sono più esposti alla sciagura perché magari si fanno più fatica a scoprire la loro povertà e quindi a dire al Signore di venire a salvarli ma tutti li abbiamo bisogno e in tutti questi tempi in questi mesi particolarmente in questi ultimi tredici quattordici mesi per fatti avvenuti nella storia e anche nella storia della comunità cristiana questo si è molto accentuato adesso siamo tutti qui questa sera molto più convinti da una parte della nostra povertà ma dall'altra della potenza del suo amore volevo darvi un piccolo consiglio anche adesso osservate un po' questo segno liturgico un po' strano forse quasi un po' assurdo insomma però fate un pensiero provate a chiedervi se poi tornati a casa non lo potete ripetere provate a chiedervelo può darsi di no può darsi che non ci siano le condizioni può darsi che ci faccia paura può darsi che diciamo ma ma no ma lì non è possibile ci scappa da ridere ci scappa da piangere provate a pensarci però perché in realtà lui ha voluto introdurre la brutalità di un gesto comune della vita comune anzi in qualche modo della vita ferita per dire che la messa è questo che l'eucarestia è questo e quindi siccome questa sera noi celebriamo la festa della messa l'inaugurazione della messa l'anniversario diciamo così della messa l'anniversario di quella cena che poi intendiamoci bene anche quella cena come ho cercato di dire in due parole all'inizio era a sua volta un anniversario perché come abbiamo ascoltato in realtà la cena era cominciata addirittura in Egitto era proseguita nei giorni dei quarantani del deserto aveva tutto uno suo spazio nel tempio aveva festa importante ha festa importante nelle famiglie ebraiche di ieri e di oggi festa di famiglia per gli ebrei la Pasqua non è una festa che si fa insieme si fa famiglia per famiglia tavola per tavola dove c'è il più piccolo e c'è il nonno festa di famiglia allora vedete ha voluto portare dentro quasi con violenza la sua presenza dentro questa storia per cui provate a pensarci insomma anche due vecchietti che vivono insieme possono lavarsi dei piedi no? prima lui li lava lei poi lei li lava lui o viceversa e anche per certi nostri figli no? che siedono a tavola con noi e e così sembrano molto lontani non è detto che non possono togliere con sorpresa un gesto d'amore un gesto d'amore che ti fa servo della persona che tu hai avete sentito il Vangelo lui è il Signore e però questo perché l'amore siete penso molto più esperti di me dell'amore ma l'amore mi sembra effettivamente un perdersi no? è un perdersi è qualcosa di più forte di te che ti porta via con pazia a un certo punto ci si dedica la vita devo dirvi che proprio forse perché sono un vecchio un po' mi dispiace che ci siano meno nozze meno nuzialità un po' mi dispiace perché è chiaro le nozze sono una follia sono un errore dici sei matto hai perso la testa sì ho perso la testa questo meraviglioso perdere la testa perché c'è qualche cosa di più potente che ci fa passare oltre la razionalità oltre le leggi oltre noi questa sera ce l'abbiamo questo è questo Dio che si perde per noi l'eucaristia non è un atto intermedio è l'ultimo non è in qualche modo la strada di una rivelazione su chi è Dio no è la rivelazione Dio è così Dio è così ed è molto bella no quella parola che avete ascoltato che abbiamo ascoltato dall'Apostolo Paolo che dice io vi dico quello che il Signore mi ha detto e il Signore mi ha comunicato questo e il Signore gliel'ha raccontato dice sai quella sera lì in cui dopo mi hanno fatto la pelle ho fatto questo e questo e Paolo racconta e sapete è molto importante questo racconto è la memoria più antica della messa di tutta la Bibbia di tutti i Vangeli e gli scritti degli Apostoli questo scritto di Paolo è il più vecchio tutto è partito da lì l'ha raccontato a Paolo lui l'ha chiuso a raccontare e il racconto è arrivato fino a noi questa sera ha fatto così ecco allora questa sera appunto questa mi pare sia la condizione per ricevere bene questa faccenda prima di tutto essere convinti della propria povertà non aver paura io ho cercato di dirtelo molto sono un poveraccio anch'io non aver paura di essere non aver paura delle tue sconfitte non aver paura neanche del tuo cuore indurito trasformalo in un grido no ma ne hai combinato no non importa va bene fanne tesori trasformalo in un grido in un'attesa in un genito in una speranza in un desiderio e poi e poi fidati di lui cosa vuol dire fidarsi di lui che lui è capace di arrivare fino a te e che è capace di arrivare a tutti e che non c'è nessuno che non sia raggiunto dall'amore di Dio stasera te la comunione la fai a nome di molti altri no? prova a pensarci un momento e pensi tante persone che sono importanti nella tua vita e che non stanno facendo la celebrazione in cena domini ti può immaginare è vero e che non fanno nessuna comunione e che non hanno ma tu la fai per loro tu la fai per loro è attraverso di te che loro sono raggiunti dalla potenza dell'amore di Dio e non è perché questa è una cena speciale è perché la messa è sempre così ci vediamo i quattro gatti nei giorni feriali alla messa ma noi la amiamo la messa e cerchiamo di viverla bene più che possiamo appassionatamente perché? ma perché in quel momento lì si mettono insieme si incontrano si baciano Dio e l'umanità intera e noi non facciamo una messolina privata in un angolo noi la celebriamo per tutta l'umanità a partire dai volti e dai nomi che lui ci ha affidato in modo più diretto e più profondo per arrivare alle situazioni più lontane più strane più sconosciute fin là in fondo fin là in fondo questa è la portata capito? di quello che stiamo celebrando questa sera da quella antica vicenda dove lui è entrato ma là come c'è entrato attraverso il segno di un agnello bisognava accoppare l'agnello al tramonto prima della fresca poi bisognava lo si mangiava ma anche il suo sangue metterlo sugli stifiti delle porte in maniera che quando l'angelo sterminatore andava per sterminare i primogeniti dove vedeva il sangue saltava quella casa lì qualcuno dice che questo salto dell'angelo che non entra a distruggere dove c'è il sangue è l'inizio della parola pasqua pasqua vorrebbe dire forse passo oltre passo via faccio un salto e non mi fermo qua da qui passo in là addirittura puoi passare passare diventato addirittura passare dalla solitudine alla comunione dall'odio al perdono dalla morte alla vita e quindi l'antico agnello nella pienezza dei tempi prima era diventato un servo di Isaia ne sentiremo parlare domani se il signore ci porterà fino a domani e poi lui l'agnello ecco l'agnello di Dio che prende su di sé il peccato del mondo lo prende su di sé no? qui noi un po' indisciplinati insomma usiamo questo verbo diverso da quello della traduzione italiana del messaggio perché non è che semplicemente li toglie non è che lui li toglie i peccati cosa fa? li prende su di sé il peccato perché il peccato è uno solo è una specie di lontananza è una specie di essersi persi allora il tuo peccato lui lo prende su di sé la croce è il nostro peccato il suo sacrificio d'amore è il nostro peccato ecco allora questo è quello che questa sera vogliamo rinnovare dentro di noi però appunto la messa come puoi portatela a casa forse appunto non riuscirai a lavare i piedi di nessuno a farteli lavare da nessuno però ti capiterà di spezzare il pane ti capiterà uno che arriva all'ultimo momento e gli dici ma certo accomodati a tavola in quanti modi no? secondo quante immagini è vero l'Eucharistia viene celebrata com'è bello che la nostra vita sia sempre più così per farlo bisogna stare attenti ogni tanto c'è un po' un rischio di irrigidirsi in una disciplina di irrigidirsi in una gerarchia di irrigidirsi in una funzione invece no è per tutti uguale per tutti per tutti io non credo che ci sia qualcuno che non può fare la comunione voi non sapete questo perché perché più uno è malmesso più ha bisogno più uno è lontano più deve tenersi su questo dobbiamo chiederlo molto si stanno facendo dei passi in questo momento nella chiesa approfittiamo della liturgia di questa sera per chiederlo con molta insistenza l'ultimo che passa per strada è Fero posso poi fermo non lo fareste a casa per un ospite improvviso preghiamo molto per questo ospite improvviso cari fratelli e cari sorelle ho visto che a spezzare il pane è offrirlo eh tutti ci sta allora questa sera sia anche una preghiera di invocazione bisogna pregare un po' per questo strano Papa perché cerca di mettere insieme un po' queste cose ma la partita è delicata ci sono dietro secoli di discipline diverse allora qualcuno ha proposto è stato un vecchio sapiente che ha fatto questa proposta diciamo ma distinguiamo un po' la dottrina è quella che va tutto bene bisogna fare così però bisogna ripensare alla disciplina hai sbagliato nella disciplina che hai fatto fare a quel tuo figlio hai sbagliato e molte volte ti sei accorto che invece di aiutarlo a ritrovare la strada l'hai buttato troppo in là oh è pericoloso eh allora forse stiamo scoprendo che più uno è lontano più bisogna andargli vicino che più uno è sbagliato più bisogna che ci prendiamo per mano più uno ha creato solitudine intorno a sé più in realtà ha bisogno di una carezza allora questa sera la messa è molto importante questa celebrazione della cena del Signore quest'anno è molto importante quindi portiamola all'estremo noi vogliamo essere i più peccatori dei peccatori per poter essere i più stupiti e commossi del fatto che lui venga anche qui e venga anche per noi mettiamoci all'ultimo posto per provocarlo e per rassicurarlo che siamo certi di questa sua capacità di volere bene senza limiti e senza fine