Quando quella mattina sono venuto a San Martini c'erano due miei padri, gli dicevo dei padri che mi ha fatto a Giuseppe che decise la sera prima assolutamente di venire, nonostante con la sua famiglia a messa perché mi aveva chiesto chi era il vescovo che mi portava in parrocchia, ma siccome io non diventavo padre in quel giorno, mi davano la parrocchia così un pochino di... privatamente, perché non ero il tipo fidato, infatti non veniva nessun vescovo, allora lui solennamente decise che sarebbe venuto lui che mi consente di passare alla storia perché c'è venuto un qualsiasi vescovo usiliare, era di Lutti, invece questa cosa qua, avevano già rinunciato la piazza, quindi sappiamo anche perché gliel'abbiamo rinunciato. L'altro padre era mio papà che aveva l'impressione che quel giorno l'ingresso a San Martini fosse praticamente la mia incoronazione a Arcivesco di Costantinopoli, perché era una giornata straordinaria. dopo la sua morte che è avvenuta poi poco dopo, di fatto una mamma mi raccontò che a un certo punto era esasperato per la mia difficilissima carriera nel mondo ecclesiastico, era andato a straordinarciare con il criminale Arcivesco, ma insomma, se il mio figlio non va bene, me lo riportò a casa con la sua interpretazione un po' laicista della faccenda. E pare che questa cosa abbia talmente scossa il cardinale che poi lo rassegnò a farmi prete, ma insomma, tutte queste cose mi si sono molto affollate in testa, ma progressivamente raccolte su un titolo che secondo me è anche il titolo di ogni storia, di ogni cristiano, e che appunto è il titolo comune anche di questi tre amici che questa mattina sono appunto a messa con noi, cioè il profeta Isaia, l'apostolo Paolo e il pescatore. Note essenziali dell'esperienza cristiana, e che però in questa domenica ci sono regalate perché molto facilmente sfuggono. Sfuggono, cioè sfuggono un pochino il motivo del perché noi siamo qui questa mattina e dunque di che cosa sia la Chiesa di Dio. Come l'ha? Io vi indico in qualche cosa che collego a ciascuna di queste tre persone. E comincio con Pietro. E comincio con questa prepotenza di Gesù che non gli chiede il permesso di stare sulla barca, da un particolare molto sottile, molto piccolo, ma secondo me è importante. La memoria evangelica ci dice qui, sale sulla barca di Gesù e poi ti dice scorsati un po' che devo parlare con la Gesù. E con altrettanta prepotenza finita la predica alla gente e dice proviamo che tornerete l'acqua. ecco, in questo si può parlare più che in tanti altri particolari di questa memoria evangelica sta proprio il segreto del modo di Dio che io tradurrei in questa memoria. alla gente alla gente il Signore vuol bene così come la gente è. Non è che gli vuol bene se si converte gli vuol bene prima. non ha paura di salire sulla barca del pecatore. Se lui interrogaste ti direbbe quello che dirà nella calda città di Genico quando scovato Zaccheo tra le foglie della pianta ti dirà scendi subito che oggi devo fermarmi a casa mia e l'altro strabicchiato. Così come stiamo il Signore ci vorrebbe. Altrimenti uno che ha dentro un guaio potrebbe pensare di non essere amato Davide e temo che qualche volta lo pensi. c'è visto che se uno combina un guaio gravissimo proprio anche volendo combinarlo posso però sospettare che quindi non tocca in parte del gruppo degli amici e temo che qualche volta glielo facciamo interessanti. E quindi è importantissimo che noi oggi facciamo questo ricordo non è assolutamente vero che il Signore ti ha voluto bene perché ti sei messo a posto. Il Signore ti ha voluto bene giù di posto. Giù di posto. È salito sulla tua barba quando tu eri giù di posto. E non ti ha detto niente di questo problema del suo di posto. di posto. Primo ti ha chiesto il favore e poi ti ha dato un consiglio. Sì, ma bene, adesso ho voglia di dire tante cose dietro. È un grande amico che ha fatto bene a farlo padre. Primo. Nessuno ha mai osato finora chiamarsi Pietro secondo. Speriamo che continuino a non avere questo coraggio. È il migliore. È Doc. Sono quasi duemila anni che dà coraggio alle generazioni cristiane. Questo primo padre è un'altra chiesa. Perché le ha consolate con la grande memoria della salvezza che ti opera. E crediate dire che sia una volta sola, sia solo aggini. Sapete che la memoria evangelica fa sì che Luca ci racconti l'episodio di oggi e siamo al principio perché è il momento in cui Pietro comincia da dietro. E invece il cancio di Giovanni racconta la faccenda del cuore di una pesca quando siamo all'attività il Signore è già risolto è già passata la passione e Pietro ha ancora bisogno di essere salvato. No? È per questo che è facile dire giunto aspetta 21 anni le letture della Messa si ripetono di 3 3 per 7 21 sono sempre 8 8 8 è l'ottava volta che Gesù Cristo viene a trovarmi con questi suoi amici e come mi trovo sempre per bisogno di essere salvato. E non è ancora tutto o ma ragazzi 8 8 8 e se succede che tra 3 anni siamo ancora qui sarà un'altra volta salvato. E avrò ancora bisogno di essere salvato. E anche tu hai bisogno di essere salvato. Tu no? È vero. Da un male che si vede o da un male che non si vede da un male che sono dissiati forse da certi mali ti neanche sappiamo. Abbiamo bisogno di essere salvati sempre. E lui fermissimo ci vuole bene. se voi girate per strada se voi siete in un posto anche strano un posto sbagliato certe volte mi capita di questa tavola molto sbagliata. E' evidente che si sente come un indio del pensiero del sentimento della memoria evangelica. questi qui sono tutti cari. Abbiamo una riunione di un gruppo di amici tutti corrigioni corosamente. Non solo se lo sentiamo a fare anche delle cose sbagliate e dall'ultima riunione alla prossima che dobbiamo fare uno in una settimana via se ne è andato 40 anni 4 bambini disastri o si dite come facciamo quando ci ritroviamo sono tutti stesi non c'è esperanza di nessuno e di loro cosa facciamo sono tutti amati poi vi faccio un gioco per Paolo Paolo che fa la predica sulla risurrezione e dice devo usare di predicare oggi la risurrezione quindi Corinto gli ha mandato una domanda ma cosa è questa risurrezione e lui come reddito capitolo 15 quasi alla fine della lettera prova a dirgli adesso vi dico cos'è la risurrezione la risurrezione di Gesù e tacca il discorso dopo 4 ore che ha cominciato a scrivere proprio perché sta dicendo che è risolto e che quindi ha apparso questo di qui e poi ha apparso questo di qui e poi ha apparso questo di qui e dice la ultima ha perso anche a me io sono l'ultimo sono l'aborto perché? perché ho perso il gioco la chiesa del Signore ma per grazie a Dio solo grazie a Dio perché la seconda cosa che bisogna dire è che se la prima è che vuole bene a ciascuno così come ciascuno è la seconda cosa da dire è che ciascuno è perdonato io questo lo voglio se uno può o o non vabbè non ne parla allora non sappiamo niente ma se lui parla e dice di sé e della sua vita subito si pede che è perdonato quando noi viene a compresarsi io sento che il padre intero lo ha trovato il campane lo ha preso per il fruttetto lo ha portato me lo metto davanti e mi dice dalmi il segno dell'eterno lui non si fa vedere no allora non si fa vedere allora dice a me dagli il segno dell'eterno e io lo prendo ma è la misericordia di Dio che lo lo segna e San Paolo dice che non so capito vuol dire io sono comunque risorto dai morti perché lui di quella cosa lì aveva una memoria troppo e lui è l'unico che la racconta ma un tato che fu un mio se li voleva prendere ma qualcuno si rinvece con perché l'altro capito si sente come un cane morto non ha più voglia di dire è disgustato cosa ha fatto sempre guardato sempre sempre guardato e poi c'è da chi sei io lì puro lì puro lì puro lì puro che però è devoto ma è attento solo che questa volta è discorso uno scherzo tremendo di appare la gloria di Dio non so cosa ha scritto però siete stati un po' attenti anche alle parole di quel testo vedete una storia lunga arriva fino a San Francesco per esempio con la faccenda lì no? perché la memoria francescana dice che quando alla Verna gli è comparso il Signore poi gli ha impresso il segno della croce lui ha visto Gesù Cristo risorto ma precisamente nell'immagine di Isaia quindi l'ha visto crociviso risorto e poi con quelle ali dei cherofini è stato purificato e diceva sono perduto devo morire perché ho visto la gloria di Dio sì ma la gloria di Dio è il Cristo di Dio è come un manto che avvolge la nostra vita proviamo a descriverlo questo manto questo manto è una preghiera chi fa questa preghiera? Gesù Cristo a chi la fa? a suo padre se chieste vi chiedevate cosa fanno Gesù Cristo e il suo papà in paradiso per tutte le terribili fanno così tra di loro c'è un dialogo amante e cosa fanno? di Dio di Dio di te di me di Dio di quell'altro che non è Dio è incominciato la sera prima di morire vi ricordate quella grande preghiera che prende tutto il capitolo 17 del Vangelo secondo Giovanni al padre perché siano una cosa sola come noi ci vogliamo bene anche loro e siano con noi e in noi nessuno vada perduto tutti insieme e finisce in un'ultima descrizione di questa preghiera in un angolo dell'ultimo libro dell'Apocalisse quando dice che c'è la città Genusalemme quella che scende dal cielo addorna come una sposa poi la descrive e dice una stranezza che non c'è bisogno del sole e della luna per quella città perché perché in mezzo a una città c'è l'anieno il molato ed è importante che dite questa cosa della luminosità quindi della gloria quella che ha visto di Isaia Isaia di Isaia di Isaia di Isaia di Isaia di Isaia di Isaia di Isaia di Isaia di Isaia di Isaia perché il dialogo fondamentale tra il padre e il figlio spittese non è fatto con le parole ma a motivo dell'anieno è fatto con le ferite dell'anieno è un dialogo d'amore tutte le volte che io faccio lo studi l'anielo a venire al padre e al suo figlio siamo stati comprati caro prezzo con sangue come l'anielo c'è un dialogo amante tra il figlio e il padre su ciascuno di noi che avvolge la nostra vita in maniera piena in un certo senso che va al di là di noi ma anche di questo lo sapevo perché probabilmente ti è capitato un figlio con il quale a un certo punto tutto sembra che si spegne non ci sono più le parole non ci sono più i gesti c'è una specie di muro c'è una specie di perdizione che produce l'esistenza non c'è più niente da fare è proprio il momento in cui tu ritrovi questo malo interno divino della preghiera allora cosa fare? siccome non puoi parlare di Dio parli a Dio di lui ti inserisci nel dialogo amante del padre e del figlio di Giove c'è anche Dio ricordo mito e anche lui salta dentro nel discorso di Dio il senso della tua preghiera è buttare un nome una lacrima una speranza dentro a quel dialogo d'amore che ormai fino alla fine segna questa storia amante la Chiesa è questa la Chiesa è nel mondo e nel tempo dunque il segno di queste tre realtà fondamentali che oggi i nostri amici nei loro compleanni di salveggio sono per il piano il primo dato è che Dio volvega le persone così come sono nel loro peccato la seconda è che Dio li perdona e non c'è situazione che non sia perdonata e la terza è che in ogni caso tutto è assolutamente dentro alla preghiera potente del referente di Gesù la Chiesa c'è per questo la Chiesa è appunto quella di Isaia di Paolo è la Chiesa del prestatore Pietro questa è la Chiesa dicevo ai nostri amici la messa prima e infatti non è la Chiesa di Aristotele non è la Chiesa di Aristotele e non è neanche la Chiesa di Gatti non è la Chiesa di Gatti perché Gatti e Aristotele sono troppo grandi per fortuna non è la Chiesa di Aristotele e di Gatti scritti troppo troppo lucidi troppo sottili troppo virtuosi troppo capaci di facere quando si viene facere di digiunare troppo capaci di entrare nella non-violenza troppo troppo sono troppo in alto per essere la Chiesa sicuramente nel giardino di Dio sia Aristotele penso che certamente gatta delle poltroni in prima fila sicuro questo non ci piove ma non possono essere il segno della nostra famiglia perché noi siamo tutti i stessi noi siamo i figli di Isai di Pietro e di Paolo noi siamo così noi ci gloria di essere così noi vogliamo che tutti sappiamo che è così e ci piace ancora dirungarci qualche nota per esempio il corso suo volerci bene perdonarci pregare da voi accorgetemi di una cosa che lui di cose del peccato non dice niente niente dice ma non gli devi perdere forse sì non gli dice niente sono loro il caso più emblematico evidentemente quello di Pietro che a Pietro lo manda via e però pensate al gesto che fa è qualche cosa che vi persegita perché anch'io vorrei celebrare vorrei capire come fare perché perché gli dice esci da me che sono pecato sempre che lo mandi via dalla banca però subito prima dice che gli si è incinontiato dalla banca è meraviglioso perché c'è tutta la consegna la confidenza ho trovato uno che mi cattiva che mi piglia su e nello stesso tempo c'è l'altro problema ma è lui che può solo tutto l'altro non vi lo dice non ne ha bisogno non ha bisogno di dirgli sei un peccatore è mica venuto per quello è l'altro come Paolo e come Isaia che si accorgono del loro peccato perché l'altro gli è salvato sulla barca perché l'altro gli è venuto bene perché l'altro gli ha portato luce ma gli dice ma io sono disgraziato ma intanto l'altro è già sulla barca è difficilissimo pensare che continuamente sgridando perché si abortisce perché eccetera insomma perché facciamo tantissime brutte cose per quella strada lì troviamo Gesù Cristo per quella strada lì troviamo che siamo dei disgraziati se ci lasciamo convincere anche se voi capite è difficilissimo è difficilissimo io vi chiedo perdono se questa cosa mi scandalizza ma è difficilissimo convincere uno che è un disgraziato non so perché pratica l'aborto ma se non conosce Gesù Cristo ma che cavolo di motivo ma sì la ragione il diritto dell'embrione ma quanti mi sta mi fa razionalmente ma non tanto ma se mi è capitato di leggere un giornale cattolico in questa settimana che l'unico titolo che metteva per questi sciandurati che vogliono fare la guerra diceva questo quello affilano le armi affilano le armi mi sono vero che di fianco c'è un giornalaccio la incaccia che diceva sconturiamo la guerra fatica un minimo di decennio ma qui la guerra è stata lenta neutrale neutrale quindi non mi spengate che di fatto basta ragionare per far bene non è assolutamente vero ragionare spesso giustifica il far male come sempre ci pericolò e senza la consolazione del perdono è difficilissimo ragionare anche voi se ragionate se qualcuno vi tratta male tant'è che vi giustificate dice ma c'era bisogno di dare quella sterla e se ho perso la testa ma ragazzi a cui nessuno si occupa mai di me è una pena allora ti capisco è certo vedete lui lo fa emergere il peccato oltre che lo fa emergere questa qui è tutta gente che vorrebbe dire il pare perché dice cosa ho combinato ma come è entrata in questa coscienza di quello che ha combinato se non perché è stata amata solo l'amore rivela la distanza che tu eventualmente hai stabilito con la persona che ti ama ma se una persona non ti ama è difficilissimo che tu possa capire il male che eventualmente le fai e forse le fai male veramente è vero ma se un figlio non è mai amato come fa a capire poi la gravità del male che effettivamente fa dei confronti di suo padre o di sua madre se da loro non è mai stato amato è impossibile ma dice ma con la testa la testa ma io non sono la testa sono una persona di carica di sentimento di paura di desiderio chi mi abbraccia e se nessuno si piega su di me con tenerenza con misericordia con affetto addirittura con una discussione sulla pesca capite che meraviglioso perché Pietro si sa un pescatore di mestiere ma pessimo pescatore nella memoria evangelica è sempre ricordato che passa delle notte e più gli anni ma infatti un pescatore si dice così no la mia immagine del pescatore non è che c'è la rete o l'amo e poi viene su un pezio ma vedi uno che sta sempre lì così poi intanto tira su un po' niente poi riputta è vero del pescatore è ipico non pescata insomma beh va bene e invece l'altro lo fa pescata e lui c'è questa specie di diciamo contraddizione professionale perché dice oi abbiamo cittato la rete tutta la notte vabbè Mattia mi disse quindi ma cosa o male sulla tua parola io la rete la gente che meraviglia no di questo incandito fallito che però diceva però stavolta la gente sulla tua parola sulla mia non ha funzionato vedi sulla mia esperienza pensate quindi la dolcetta la tenerezza con la quale è entrato che poi gli dà una carta formidabile no a questo grande pescatore che è salito sulla barca per prendere questo pescione Simone detto Pietro è andato lì a prendersi è vero e poi sono andati a tirare dietro e però a questa finezza spirituale che così sono duemila anni che ci ragionano solo ma anche gli studiosi per dire cosa vuol dire questo pescatore di uomo d'ora in poi sarà il pescatore di uomo non lo so ma si vuol dire che deve gettare la rete del maricero ma mi interessa molto di più invece questa capacità del figlio di Dio di connettersi alla vita del pescatore Pietro c'è pescatore pescatore un'altra pesca è vero così non è vero che la chiamata di Dio o la conversione o la vita nuova o il Vangelo nega chi sei ma ok tu lo sai benissimo che resti sempre lo stesso solo che c'è un altro modo di gettare la rete c'è un'altra parola sulla quale la si getta capisci è stato di una delicatezza che divina il teo mio che ha chiesto che adesso perché c'è il Vangelo devi far qui devi far là non puoi più mangiare la mortadella devi andare in cima a un monte ma chi ti ha chiesto qualcosa di questo quello quella volta mio fratello personaggio importante mi invitò a parlare a questi club c'erano un sacco di miei compagni di scuola ma c'è non è roba e ci sono contentissimo di ritrovare tutte queste persone siccome mio fratello alla fine della cera mi ha messo devi fare un discorsino così io ho chiacchierato tutta la sera con l'uno l'altro non ho scusato che dirgli mi sembra che vada bene che ti andiamo avanti così e vedrete che alla fine troverete sarete trovati non si deve fare come ho fatto io quella sera lì lo capisco benissimo però certo bisogna tener conto secondo me un po' di questo modo perché il Vangelo è Vangelo e in fondo vedete siccome la nostra paura o la nostra cattiveria o i nostri sbagli o le cose che abbiamo dovuto subire ci carica di cattive memorie e di anniversari che vorremmo evitare è molto importante soppolineare questi grandi appuntamenti che danno inizio a degli anniversari clienti di riconoscenza a delle memorie che sono finalmente memorie buone e hanno il vantaggio di essere insieme buoni e umili non stupidati dove uno tira su il suo monumento funebre ma riconoscente perché un altro è stato buono con me e mi ha cavato fuori dal mio guardio sia benedetto la chiesa è questo popolo di Isaia di Paolo e di Pietro che riconoscente ricorda continuamente e ringrazia e a tutti gli altri a quelli che magari non si sentono parte di questo gruppo hanno a dire che intanto lo sono perché sono voluti bene e questo è quello che conta e che ne fanno parte perché tutti sono entrati in questo perdono perché per tutti Cristo è morto e che tutti sono dentro a questa perdita allora però non è il caso che se tu dici questa cosa qui continueranno a star fuori dal gruppo è una scommessa aperta verso la fine dei tempi scommettiamo una pizza non so se è la fine dei tempi ma potremo ancora in pizzeria non rimuovere scommettiamo pure una pizza a me sembra di capire che questa è la scommessa aperta dalle scritture e dal figlio di Dio è l'Evangelio cioè la buona notizia che arricchisce il gruppo perché c'è sempre un qualche disgraziato se il volo dalla strada mi dice ma allora posso venire Gio è di me e non tanto perché noi abbiamo bisogno che il gruppo sia grossi ma perché certo si capisce che per me essere parte del gruppo vuol dire per carmi continuamente le buone notizie che continuamente scaturisco su Gesù Cristo dalla vita di ciascuno di loro grazie