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-VenerdiSanto-omelia_GiovanniNicolini-Dozza 20170414(26).mp3

Data: 14/04/2017

🗣️ Lettura Vocale Testo:

Testo dell'Omelia

Sento il dovere di ricordarvi sempre che la parola che abbiamo ascoltato questa sera dal Vangelo secondo Giovanni la memoria della passione e della morte del Signore è il punto supremo di tutta la Bibbia non c'è rivelazione più alta e più profonda di quello che questo testo dona noi adesso non possiamo assolutamente fermarci pensavo di citare semplicemente un passaggio emblematico di tutto questo partendo dalla considerazione della liturgia di ieri che noi abbiamo pensato di interpretare come una grande dottrina dell'amore il Signore ieri ci insegnava l'amore e con quel gesto della lavanda dei piedi che terminava con la consegna anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri faceva riferimento a questa diaconia d'amore che è la sostanza è la sostanza non solo della vita cristiana ma della vita questo lo dico perché come sapete come sapete la parola evangelica considera anche la possibilità che una persona non abbia la fede ma abbia l'amore se ha l'amore anche se non ha la fede è di Dio e quindi è l'evento supremo è la parola suprema la parola amore forse questo se Dio vorrà lo considereremo anche nella liturgia della notte santa basti dire che oggi facciamo però un passo molto importante per fare questo passo volevo far notare una cosa piccola ma secondo me di grande rilievo riprendo le espressioni che dicono proprio della morte del Signore gli era lì un vaso pieno di aceto posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca dopo aver preso l'aceto Gesù disse è compiuto e chi nato il capo consegnò lo spirito la singolarità di questo passaggio è che non dice che è morto o meglio alla morte di Gesù dà un altro nome un altro e anche un altro significato anche perché quel verbo che è stato reso in italiano consegnò lo spirito è un verbo importantissimo nella nostra fede che vuol dire proprio il regalo la trasmissione e quindi è come se lui volesse dire che con quello evento lui ci ha regalato il suo spirito cito questo testo per dire che è un'altra cosa che è appunto di fatto il mistero cristiano è interamente raccolto nel tema dell'amore il contenuto l'oggetto privilegiato della fede è l'amore non vale è un'ipotesi di pregare senza l'amore di una vita moralmente corretta se non c'è l'amore di anche grandi imprese o grandi eroismi se non c'è l'amore non è perché l'amore è tutto tra l'altro mi permetto di fare una rapida considerazione sull'amore per ricordare insieme a voi che l'amore non è una qualità dell'umano non è qualche cosa che noi abbiamo come per esempio si potrebbe dire che abbiamo l'intelligenza o che abbiamo il senso della vista ecco e quindi nella composizione della persona umana diciamo e c'è anche l'amore e non è così l'amore per la rivelazione ebraica e cristiana è una esperienza per cui chi è stato molto amato ha molto amore chi è stato meno amato ne ha meno chi non fosse stato amato sarebbe in una terribile debolezza anche perché questo ogni tanto lo citiamo ma mi sembra importante ricordarlo tra di noi questa sera se è vero che l'amore è la realtà suprema della vita nuova la cosa decisiva dell'amore non è amare la cosa decisiva dell'amore è essere amati perché tu perché tu amerai tanto quanto sei stato amato non è una cosa che puoi trovare in te nella tua natura inventare tu come tua impresa questa è un'esperienza severa reale e profonda anche come puro evento umano cito sempre volentieri gli amici reclusi nel carcere per ricordarli e per ricordare io per primo che non si tratta di persone peccatrici o mascalzoni si tratta sempre di persone meno amate di me e meno amate di te se tu vai alla loro storia vedi che il problema non è nella colpa che hanno commesso ma in quello che manca dietro di loro questo lo dico anche con una certa preoccupazione guardando da vecchio nonno anche la vita delle famiglie confesso di essere sempre un po' in apprensione con questo si conduce una vita molto severa molto dura soprattutto per le donne e quindi c'è molto meno spazio molto meno tempo per una conversazione d'amore una conversazione d'amore che è fatta di gesti affettuosi di guardarsi anche semplicemente di stare insieme e quindi questo si rischia molto di pagarlo oggi chiacchierando con questi giovani amici dicevo che un vecchio come me una delle cose che mi stupisce di più è che oggi i giovani i ragazzi si innamorano molto di meno e questo però è molto preoccupante si possono trovare delle ragioni che fosse plausibili insomma su un certo cambio del costume eccetera però io credo che fondamentalmente ci sia e c'è un allarme secondo me in questo perché diventa pericolosissima la vita se perdiamo l'amore allora è per questo che ho dedicato al tema dell'amore la preparazione della Pasqua di quest'anno e e quindi vi presento la liturgia che stiamo celebrando questa sera come la pienezza dell'amore e qual è la pienezza dell'amore è dare la vita il gesto di ieri sera certamente era già un gesto molto significativo no? se io diceva che sono il Signore e il Maestro lavo i piedi a voi anche voi dovete lavarvi i piedi di ogni gli altri è vero consegnandoci un atteggiamento e un gesto indiscutibile è vero che ti porta a farti più piccolo del tuo interlocutore fino appunto a servirlo a lavargli i piedi ma questa sera però questo tema dell'amore raggiunge il suo apice un apice che capisco può essere imbarazzante perché questa sera l'amore intende occupare per intero l'orizzonte della morte appunto dare la vita è uno dei modi per dire è vero in modo popolare citiamo ogni tanto un'altra frase ti voglio un bene da morire che cos'è la morte di Cristo la morte di Cristo è la suprema manifestazione e consegna dell'amore di Dio vedremo se Dio vorrà anche ripercorrendo nella liturgia della notte santa la storia della salvezza che anche la creazione è stata fatta dall'amore e che tutta la storia è stata guidata dall'amore di Dio sempre quando lui fa e dice sempre l'oggetto privilegiato è l'amore ma questo appunto fino alla morte io ci tengo a sottolineare questo perché siamo malati di una teologia sbagliata e di una filosofia che non ci appartiene e quindi non abbiamo questa considerazione della morte perché se l'avessimo scopriremo una cosa molto importante no? e cioè che di fatto la vita siamo chiamati a darla se se fosse così avremmo questa esperienza dell'amore come morte perché dono della vita nel nostro quotidiano la morte si erge come un terribile abisso nel quale si precipita un terribile evento nel quale tutto viene tagliato perché la si falsifica rispetto alla purezza della sua fonte biblica dove appunto la la morte è semplicemente questa vita continuamente tutta regalata tutta data allora una vita che si adicua ad essere dono della vita non può non a un certo punto intravedere che persino la morte è invasa e conquistata dall'amore e diventa semplicemente la manifestazione suprema dell'amore tant'è che nell'esperienza vostra di ciascuno di voi sono sicuro voi avete conosciuto sicuramente persone che hanno proprio dato la vita e però vi parlavano eh sono molte volte accanto a noi noi evidentemente le cerchiamo con desiderio le accogliamo eh con timidezza con stupore e con meraviglia perché sono vite spese vite date e ci sono certe volte magari come isolati anche degli eventi nell'esistenza umana in cui poi proprio uno ha giocato tutto eh si è dato interamente è vero non ha tenuto niente per sé è in questo che mi pare dobbiamo questa sera chiedere di fare questo passo decisivo eh la morte che diventa semplicemente la pienezza dell'amore non ho dubbi per esempio sul dire una parola di consolazione a chi piange per la morte di una persona preziosa perché la mia esperienza di prete peccatore di niente di speciale come io sono è invece la scoperta straordinaria di come sulla tomba di Lazzaro si deve piangere e quando Gesù piange sulla tomba di Lazzaro la gente che è intorno dice ma guarda come lo amava e c'entra ancora l'amore perché anche la resurrezione è dentro all'amore di Dio bene quando una persona importante ti lascia tu piangi e fai bene a piangere lo fa anche il Signore nel Vangelo piangi piangi perché è una grande perdita ma poi guarda che quella persona ritornerà viva risorta vivissima e queste persone per le quali abbiamo pianto poi superato lo strappo della partenza del dolore ritornano a noi risorti come le persone più preziose della nostra vita i grandi compagni del nostro cammino il suggerimento più prezioso che noi possiamo ricevere si capisce che quello che sto dicendo è un dono però lo sottolineo perché certo non è una questione di magia e non è neanche una questione di merito non è che è perché te lo meriti o perché hai un'altissima spiritualità no perché è così perché è così perché noi che piangiamo sulla morte di una persona di una persona cara la riavremo risorta voi facciamo un esempio qualsiasi San Francesco d'Assisi come lo sentite è evidente no è evidente e quindi certo è perché mia mamma è meno viva di San Francesco d'Assisi ma no ma no ma no ma no ve lo assicuro e potremmo raccontarci meraviglie su questa potenza di vita che non solo non abbandona ma nell'evento della morte in qualche modo lo rende immenso lo rende sempre presente lo rende sempre capace di una attualità suprema di perché perché ormai la morte è semplicemente la pienezza dell'amore e appunto si dice ma quella persona ha proprio dato la sua vita vero? ha proprio dato la sua vita sì è proprio vero e quindi questa sera questa celebrazione della liturgia è chiamata ad essere un grande atto anche di festa anche di festa perché noi festeggiamo questo amore del Signore senza limiti capite? senza limiti e questo dobbiamo questa sera chiedere molto con forza con insistenza che il Signore questo regalo ce lo faccia proprio davvero ce lo faccia proprio davvero e quanto più una persona è preziosa e mi pare che Gesù lo sia e quanto più dunque intorno alla sua croce si edifica spontaneamente immediatamente un certo compianto questo compianto che nella nostra arte locale tra l'altro ha una sua storia celebre il compianto è diventato un gruppo di pianto intorno alla morte del Signore ma questo pianto si trasforma in gioia perché è pienezza della vita un po' la Chiesa fa strada 300 anni fa quando io ero un ragazzo i funerali erano tutti neri e anche la messa quotidiana mi ricordo facendo lo scout tutte le mattine passavo in una messa velocissima del nostro assistente prima di entrare al liceo e ero sempre nera perché perché tutte le volte che si deve ricordare un morto bisognava mettersi i paramenti del lutto adesso non si usa più il nero sono passati al violetto ma ogni tanto chiedo che sia vestito di pianto che è la festa di Pasqua perché è così perché semplicemente è così e quindi mi pare che la cosa che questa sera il Signore mi chiedeva e ci chiede è proprio di entrare nella potenza infinita di questo Dio buonissimo che muore per colpa dei suoi uccisori e li salva con il suo morire d'amore quest'anno questa settimana è stata per me inseguita continuamente da questo povero sciagurato che non riescono a trovare e che ha combinato dei guai enormi e oh mi è venuto a trovare così non l'ho visto e poi non se n'è andato via a un certo punto ho anche detto ma adesso dobbiamo cominciare il triduo ma lui non è andato via quindi siamo rimasti insieme una presenza devo dirvi preziosa ho ricevuto molte informazioni sulla vita e sulla storia di questo povero sciagurato sarà inevitabile che venga ucciso e quando si comincia a usare le parole e i verdi che richiamano la caccia non c'è tante eventualità alternative un nostro amico prete che fa il prese in quelle campagne è stato dissuaso dalla polizia dal portare la benedizione di Pasqua nelle casse dicendogli no non andate è pericoloso quindi è chiaro come dovrà finire questa storia e però io l'ho vissuta tutta pregando sui testi della passione e preparando queste liturgie mi sono fatto una convinzione per esempio che vi dico in confidenza cioè sono sicuro che le due persone che lui in modo selvaggio ha ucciso pregano per lui perché questa è la realtà di Dio questa è la realtà di Dio il Signore prega per i suoi uccisori e che non c'è nessuno che è fuori dall'amore di Dio nessuno l'anno della misericordia è servito è servito per dirci che per quanto tu combini un guaio enorme devi alla fine scoprire che il bene che Dio ti vuole è più grande del guaio che hai combinato non puoi combinare un guaio che ti privi dell'amore di Dio capisci? allora per questo era necessario che si giungesse all'evento di questa sera vi ricordate no? la citazione dell'Antico Testamento che entra potente nel Vangelo quando si attua l'antica predizione profetica contempleranno colui che hanno trafitto intendete? contempleranno colui che hanno trafitto questa è la meraviglia che il Signore ci consegne questa sera e la responsabilità bisogna dare la vita certo quindi non bisogna dare l'amore certo certo ma la vita bisogna dare il comando cristiano è questo questa è la bellezza di questa nuova creazione che ci è stata donata non so se avete visto che recentemente e anche in questi giorni c'è tutta una polemica e una discussione anche politica no? sulla fine della vita ma noi però questa sera siamo qui a dirci che la fine della vita a motivo della morte di Gesù è diventata il fine della vita il fine della vita perché? perché ognuno di noi si compie in pienezza perché dona la sua vita certo si può morire anche male anche per le grandi religioni anche per le grandi spiritualità dal Giappone alla Palestina si ipotizza l'eventualità della morte ma è morire per uccidere è morire per dare la morte invece il Signore questa sera noi lo onoriamo con Mossi perché è un Signore che muore per dare la vita e cammina accanto all'umile esistenza di ciascuno di noi per rassicurarci e incoraggiarci questa roba mediocre se volete così fragile così piccola che è la nostra esistenza vale molto perché è chiamata a celebrare l'amore di Dio e tutti noi che siamo qui questa sera nella nostra chiesa tutti noi possiamo amare perché qualcuno volendoci bene ci ha regalato l'amore ed è arrivato fino a noi questa è la grandezza che noi stiamo celebrando adesso noi metteremo preghiere che la Chiesa ha pensato per questa liturgia per tutto il mondo per tutta l'umanità per tutte le condizioni della vita per tutte le responsabilità certo certo certo è vero mai come stasera deve essere ampia la nostra preghiera che è come un dire vieni anche tu vieni anche tu mi raccomando non essere assente perché ti riguarda è per te e se qui ci viene in mente come si faccia e come si possa pensare nel nostro tempo nella nostra cultura nella nostra fragilità forse annunciare Gesù e non ci sono dubbi bisogna volere bene è questo l'annuncio del Vangelo ma saremo anche attraverso dei contenuti a un certo punto delle parole forse sì forse sì ma chiunque ama annuncia il mistero di Dio e la persona di Gesù mi pare che in questa sintesi noi possiamo raccogliere la liturgia di questa sera adesso prosegue come vedrete piuttosto dimessa piuttosto rigorosa nella sua essenzialità potremo fare anche la comunione solamente al corpo abbiamo consacrato di più nella fase liturgica precedente e quindi sì possiamo nutrirci del pane di Dio ma tutto è sospeso in questo grande avetto che ci deve portare alla notte santa tu mettila nel tuo cuore e nel concreto della tua storia perché è importantissimo che tutta questa parola antica e nuova diventi poi la vicenda l'emozione e la commozione della tua persona grazie a tutti Grazie.